Al Teatro Comunale di Bologna “ON” la nuova Stagione di opera, danza e concerti

Dopo le anticipazioni dei mesi scorsi sui titoli d’opera e danza in cartellone, la Stagione 2018 del Teatro Comunale di Bologna si completa con una ricca proposta sinfonica, che comprende 13 appuntamenti cui si aggiunge un evento straordinario per le celebrazioni rossiniane: lo Stabat Mater interpretato dal Direttore musicale Michele Mariotti e proposto nella Sala dell’Archiginnasio dove il capolavoro ebbe la sua prima esecuzione. Mariotti sarà protagonista anche del concerto inaugurale, il 1° febbraio, e di altre quattro serate, per un eccezionale impegno complessivo di sei date nel corso dell’anno. Per la prima volta alcuni concerti saranno proposti in un luogo simbolo della città: la Basilica di San Petronio.

«Con il payoff “ON” abbiamo voluto sottolineare un’esaltante stagione tutta improntata all’internazionalità e all’innovazione – dice il Sovrintendente Nicola Sani –. Molti i nuovi allestimenti, a cominciare dall’inaugurazione con La bohème di Puccini, per la regia di Graham Vick, i due titoli di danza (Petruška che segna il ritorno al Comunale del più grande coreografo italiano di oggi, Virgilio Sieni, e Kraanerg di Xenakis, rappresentato per la prima volta in Italia in forma scenica, con la coreografia di Luca Veggetti), Don Carlo di Verdi con la regia di Henning Brockhaus e altro ancora fino al titolo che conclude la Stagione, quel Don Giovanni di Mozart con la regia di Jean-François Sivadier che non solo presenta per la prima volta in Italia il grande regista francese, ma ci vede in coproduzione con il Festival d’Art Lyrique di Aix-en-Provence, una delle principali istituzioni d’opera del mondo. Ed è particolarmente significativo – prosegue Sani – che a dirigere queste tre nuove produzioni sia il nostro Direttore musicale Michele Mariotti, segno di un felice rapporto che si è radicato nel tempo e che giunge quest’anno – con l’ulteriore direzione di sei concerti nella Stagione Sinfonica – alla sua massima espressione. “ON” è una Stagione che sottolinea fortemente la centralità del Teatro Comunale quale principale struttura di produzione culturale e di spettacolo della nostra regione, mettendo in risalto il suo posizionamento tra le migliori realtà del settore lirico-sinfonico in campo nazionale e internazionale. Presenta inoltre ulteriori elementi di interesse, con una proposta che nella lirica spazia dall’opera settecentesca a un capolavoro assoluto del XX secolo come Dialogues des Carmélites di Poulenc, realizzato in collaborazione con un’altra istituzione di assoluto prestigio internazionale quale il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi: un teatro che il prossimo anno vedrà protagonisti l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale diretti da Michele Mariotti, in un eccezionale tour parigino dedicato a Rossini nel 150° anniversario della scomparsa, in cui realizzeremo L’Italiana in Algeri in forma di concerto, con un cast d’eccezione, e un concerto sinfonico sempre dedicato al grande Maestro pesarese. Largo spazio, inoltre, viene dedicato all’ampliamento del repertorio della Sinfonica, con una prima assoluta commissionata al compositore spagnolo Luis De Pablo dalla Regia Accademia Filarmonica, mentre attorno alle stagioni principali scorrono e si sviluppano una serie di progetti speciali (primo tra tutti quello dedicato ai 50 anni dal 1968 e alle implicazioni musicali di quella straordinaria stagione di movimenti sociali e culturali – a cui partecipano numerose realtà culturali di Bologna e della regione) e iniziative che fanno del nostro teatro un’istituzione sempre più aperta alla città, attiva e ricettiva lungo tutto il corso dell’anno».

«Con grande orgoglio e soddisfazione mi accingo ad affrontare la quarta stagione come Direttore musicale del Comunale – racconta Michele Mariotti. È una stagione molto intensa e ricca di eventi che tutti insieme abbiamo fortemente voluto. Oltre ai tre titoli d’opera già annunciati, dirigerò a Bologna sei concerti sinfonici, con programmi che spaziano da Beethoven a Mahler, passando per Brahms, Dvořák, Ravel e Prokof’ev. A questi si aggiungono i due impegni al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi con l’esecuzione in forma di concerto dell’Italiana in Algeri, e un concerto lirico-sinfonico con musiche di Rossini e Verdi. Oltre che con i due concerti parigini, celebreremo Rossini nel 150° della sua scomparsa anche a Bologna, con eventi speciali come l’esecuzione dello Stabat Mater all’Archiginnasio e un disco di ouverture rossiniane».

L’inaugurazione della Stagione sinfonica, il 1° febbraio, è affidata al Direttore musicale Michele Mariotti: in programma la Quarta Sinfonia di Gustav Mahler con il soprano Christiane Karg, e due pagine di Ludwig van Beethoven che coinvolgono anche il Coro del Teatro. Mariotti è inoltre protagonista di due concerti dedicati ad Antonín Dvořák, il 28 marzo e il 29 novembre: il primo con lo Stabat Mater e le voci soliste di Charlotte-Anne Shipley, Enkeleida Shkoza, Antonio Poli e Luiz-Ottavio Faria, e il secondo con la Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo” abbinata alla Sinfonia n. 3 di Johannes Brahms. Il 19 giugno ancora Mariotti propone in anteprima a Bologna il programma della tournée parigina con musiche di Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi, mentre il 24 novembre presenta una nuova commissione della Regia Accademia Filarmonica al compositore spagnolo Luis De Pablo, insieme al Concerto per la mano sinistra di Maurice Ravel interpretato dal pianista Roberto Cominati e alla Suite da Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev.
Sul podio si alternano quindi Hansjörg Albrecht, con il pianista Gabriele Carcano impegnato nella Fantasia op. 80 di Beethoven e nel Concerto n. 24 K 491 di Wolfgang Amadeus Mozart (4 febbraio); Dmitrij Liss, con Nikolay Khozyainov al pianoforte per il celebre Terzo Concerto di Rachmaninov (8 febbraio); Olli Mustonen – che torna dopo il successo della scorsa stagione – nella doppia veste di direttore e pianista per Beethoven e Jean Sibelius (25 febbraio); Shiyeon Sung impegnata in un programma tra Russia e Ungheria con Michail Glinka, Zoltán Kodály e Pëtr lI’ič Čajkovskij (1 marzo); Jérémie Rhorer che propone l’Overture dal Polyeucte di Paul Dukas, oltre a capolavori russi di Čajkovskij e Nikolaj Rimskij-Korsakov (18 marzo); torna Stanislav Kochanovsky, già ospite lo scorso anno, con un violoncellista di primo piano come Steven Isserlis che interpreta il Concerto in Mi minore op. 85 di Edward Elgar (17 maggio). Si prosegue il 27 ottobre con Daníel Bjarnason che propone la sua composizione per coro, coro di voci bianche e orchestra dal titolo The Isle is Full of Noises, affiancata a due lavori di Silvia Colasanti, interpretati dal violoncellista David Geringas, e a due suite di Sibelius tratte dalle sue musiche di scena per La tempesta di Shakespeare. In chiusura, il 18 novembre, Yves Abel dirige due pagine di Felix Mendelssohn-Bartholdy: la Sinfonia n. 5 e il Concerto in Mi minore – con Stefan Milenkovich al violino -, oltre alla suite Gli uccelli di Ottorino Respighi.
Il 24 maggio, per le celebrazioni rossiniane, Michele Mariotti, con i solisti Yolanda Auyanet, Antonino Siragusa, Veronica Simeoni e Marko Mimica, propone lo Stabat Mater proprio nella splendida Sala della Biblioteca dell’Archiginnasio, dove il 18 marzo 1842, con Rossini presente e la direzione di Gaetano Donizetti, l’opera ebbe la sua prima esecuzione. Il concerto sarà anche trasmesso in streaming al Teatro Comunale di Bologna.
In estate il TCBO si sposta in Francia per una tournée al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi con Michele Mariotti alla guida dei complessi del Comunale per L’Italiana in Algeri di Rossini in forma di concerto, con Marianna Pizzolato, Hasmik Torosyan, Carlo Lepore, Antonino Siragusa, Roberto De Candia, Cecilia Molinari e Andrea Vincenzo Bonsignore (22 giugno), e per un concerto con pagine dalle opere di Verdi e Rossini con il soprano Maria José Siri e il tenore Francesco Meli (23 giugno).
Dal 10 ottobre 2018 torna Bologna Modern, il Festival per le musiche contemporanee, realizzato in collaborazione con Musica Insieme e inaugurato da Kraanerg di Iannis Xenakis, con la regia di Luca Veggetti e la direzione di Yoichi Sugiyama, proposto in prima rappresentazione italiana in forma scenica dal 10 al 13 ottobre, anziché a fine settembre come precedentemente annunciato.

Come anticipato nella conferenza stampa di “anteprima” dello scorso luglio, la Stagione di Opera e Danza si inaugura il 19 gennaio con La bohème, con Mariotti che dirige per la prima volta un titolo pucciniano e con un nuovo allestimento firmato da Graham Vick con scene e costumi di Richard Hudson; tra gli interpreti Mariangela Sicilia, Francesco Demuro, Hasmik Torosyan e Nicola Alaimo. Seguono la serata di danza Petruška – collegata alla mostra d’arte “Revolutija” del MAMBO –, nuova produzione con la coreografia e regia di Virgilio Sieni e con la direzione d’orchestra di Fabrizio Ventura, in cui la celebre composizione di Igor Stravinskij è affiancata a Chukrum per orchestra d’archi di Giacinto Scelsi (15-21 febbraio); Dialogues des Carmélites di Francis Poulenc nell’acclamato allestimento di Olivier Py con la direzione di Jérémie Rhorer, e sul palco Sandrine Piau, Stanislas de Barbeyrac, Hélène Guilmette e Nicolas Cavallier (11-16 marzo); Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi con la regia di Giorgio Gallione e Andriy Yurkevych sul podio, protagonisti Dario Solari, Yolanda Auyanet, Stefan Pop e Michele Pertusi (13-19 aprile); I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini diretti Matteo Pagliari e con Silvia Paoli al tavolo di regia per il progetto “Opera Next” (6-12 maggio); Don Carlo di Verdi nel nuovo allestimento di Henning Brockhaus con la bacchetta di Michele Mariotti, con interpreti di rilievo quali Roberto Aronica, Maria José Siri, Veronica Simeoni e Luca Salsi (6-14 giugno); West Side Story di Leonard Bernstein diretto da Timothy Brock e con la regia Gianni Marras, nei dieci anni di collaborazione con la Bernstein School of Musical Theater (11-17 luglio); La fille du régiment di Gaetano Donizetti con la direzione di Yves Abel e la regia di Emilio Sagi, protagonisti Hasmik Torosyan, Maxim Mironov e Federico Longhi (9-15 novembre); Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, con Michele Mariotti sul podio e la regia di Jean-François Sivadier, il cui cast – che vede, tra gli altri, Olga Peretyatko, Salome Jicia e Paolo Fanale – si completa con il basso Ildebrando D’Arcangelo, riconosciuto come uno dei più grandi interpreti del ruolo del titolo.
A queste produzioni si aggiunge il balletto Take Over, con Brigel Gjoka, Eduardo Torroja e David Zambrano, proposto in data unica il 23 marzo e realizzato in coproduzione con Art Factory International e Leggere Strutture Art Factory.

La Rai continua ad avere un ruolo importante nella diffusione della produzione del Comunale: Rai Radio3 trasmetterà infatti sette titoli operistici, così come l’intera Stagione Sinfonica. Le opere andranno anche sul web grazie a Rai Radio8 Opera. La bohème inaugurale sarà ripresa da Rai Cultura che la trasmetterà su Rai5.

La nuova immagine coordinata della Stagione 2018 è stata affidata a CHEAP, associazione bolognese che proviene da un percorso legato alla street poster art. Il progetto visivo cerca un punto di incontro tra il linguaggio contemporaneo dell’arte urbana e l’immaginario più tradizionale del mondo dell’opera lirica, riscoprendo le sue radici popolari. A svolgere questo percorso di ricerca e di fusione di stili si sono affiancati Daniele Tozzi, lettering artist romano con un passato da writer, insieme alla giovane realtà pordenonese Diversa-mente – Studio Grafico. Il progetto visivo fa riferimento alle grafie psichedeliche degli anni Sessanta, anche in relazione al progetto ideato dal Teatro Comunale, che si svilupperà lungo tutto l’arco del 2018, dedicato al cinquantesimo anniversario dei movimenti sociali e culturali del 1968.

I nuovi abbonamenti alla Stagione di Opera e Danza 2018 sono disponibili a partire dal 10 ottobre presso la biglietteria del Teatro e online. Al consueto abbonamento completo di tutti i titoli, come già dallo scorso anno, il Teatro Comunale affianca la formula dei mini abbonamenti a data fissa: il pacchetto consente di abbonarsi solo a 5 titoli predefiniti, proposti in orario serale (ore 20:00) o nel weekend (ore 15:30). I carnet, che prevedono 4 titoli a scelta tra 4 gruppi di spettacoli con una riduzione del 15% sul prezzo intero dei biglietti, sono in vendita dal 23 novembre solo presso la biglietteria.
Gli abbonati alla Stagione Sinfonica 2017 potranno esercitare il diritto di prelazione dal 13 al 21 ottobre. I nuovi abbonamenti alla Stagione Sinfonica 2018 sono invece disponibili a partire dal 3 novembre.
Comunicato Stampa

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