Anche i più severi critici rimangono affascinati dal talento del M° Silvia Massarelli

( Saby Cortis) Dopo 26 anni senza suonare in pubblico, il M° Silvia Massarelli nel Concerto a quattro mani con il M° Sergio Lasapora lo scorso 12 Gennaio, all’Accademia Musicale di Pordenone,  ha dato prova di essere un’ottima pianista. Tra i presenti al Gala spicca il nome del noto fotografo Euro Rotelli, conosciuto nel mondo per i suoi “scatti d’autore”. Il M° Massarelli è conosciuta come direttore d’orchestra, rimane la prima e l’unica donna al mondo, fin’ora, ad aver vinto il prestigioso “Grand Prix de direction d’orchestre” al Concorso Internazionale di Besançon. I critici più severi la osannano. E’ stata assistente del M° M.W.Chung, tra i migliori su panorama mondiale ( reduce dal grande successo del  Concerto di Capodanno 2018 dalla Fenice di Venezia), è stata invitata a dirigere numerose orchestre prestigiose come New York Philharmonic, Wiener Kammer Orchester, Orchestre Symphonique et Lyrique de Nancy…..ed ora si rivela una pianista capace di emozionare il pubblico attirando l’attenzione dei giornalisti.

Si ritiene soddisfatta come donna, madre, moglie ed artista. Nell’intervista a seguire conosceremo meglio il M° Silvia Massarelli che si racconta tra pubblico e privato.

Successo lo scorso venerdì all’Accademia Musicale di Pordenone per il concerto a 4 mani per pianoforte. Quali emozioni ha provato?
Emozione fortissima! In questi anni da direttore d’orchestra ho sempre suonato il piano, ma mai studiato per preparare concerti; questo significa che negli ultimi mesi ho ripreso a studiare cercando di ritrovare la tecnica perduta e rimettere in forma la mia preparazione pianistica con studi molto impegnativi ma altrettanto divertenti. Credo che il divertimento sia stato un lei motiv di questo concerto. Con mio partner musicale , Sergio Lasaponara, ci siamo sbizzarriti a dovere!

Dopo quanti anni ha ripreso a suonare in pubblico?

Ben 26 anni! io stessa sono annichilita di fronte a cotanta audacia.

 

Da sx M°S. Lasapora, M° S. Massarelli ed il fotografo E. Rotelli

“Scattante, nervosa imprevedibile, divertita, padrona, oltreché dello strumento, della scena: charmeuse, la Massarelli alla tastiera ci ricorda un poco la, estrosa per eccellenza, Martha Argerich.” Così l’ha definita Enrico Cavallotti, Il Tempo. Un commento?

Enrico Cavallotti è stato il critico più temuto di Roma! Noi studenti pianisti ci divertivamo moltissimo leggendo le sue critiche che erano straordinarie, sia per il linguaggio adottato (un italiano purissimo e magnifico oggi purtroppo dimenticato) sia per il loro contenuto a volte tagliente. Critico molto competente e raffinato difficilmente elogiava ma quando lo faceva significava aver assitito ad un gran bel concerto. La figura della Argerich mi ha spesso accompagnato nelle mie perfarmences anche direttoriali: all’esame di ammissione al Conservatoire National Supèrieur de Musique di Parigi, la giuria ha fatto più o meno lo stesso commento. Evidentemente manifesto nei miei concerti una grande passione e molto estro, fantasia, creatività…

Il suo nome è noto per essere un prestigioso direttore d’orchestra, ma è anche una pianista di talento. Pensa di continuare ad esibirsi in pubblico in ambedue le discipline?

Adoro il repertorio per duo pianistico e mi diverte molto suonare con gli altri, quindi sicuramente continuerò entrambe le attività.

La prima e l’unica donna al mondo direttore d’orchestra a vincere il prestigioso “Grand Prix de direction d’orchestre” al Concorso Internazionale di Besançon . Che effetto le fa quando ci ripensa ?

Consideri che presi in mano la bacchetta per la prima volta a 26 anni, e a 32 vinsi il concorso. Questo premio, difficilissimo da ottenere poichè si tratta di un concorso lunghissimo e molto impegnativo in cui il direttore è chiamato a dirigere un repertorio che spazia da Bach alla musica contemporanea, ha significato coronare 6 anni di studio intensissimo ed entrare, ovviamente a mia insaputa, nella storia della direzione d’orchestra, considerato che sono stata la prima donna a vincerlo e a tutt’oggi nessun’altra ha ottenuto il mio risultato… Forse potrei entrare nel Guinness dei primati?

 

Lei è una donna che ha studiato moltissimo nel suo settore dividendosi tra famiglia e lavoro. Quanta fatica e quanta soddisfazione c’è nel non dovere dire grazie a sponsorizzazioni altolocate?

Non è stato affatto facile né per me né per la mia famiglia, ma siamo riusciti oggi a creare un’armonia molto bella fra di noi e sono contenta di tutti i risultati ottenuti come madre, moglie e artista. Da sempre combatto le segnalazioni inadeguate ( leggasi raccomandazioni immeritate) e posso dire senza nessun dubbio che ogni cosa che ho fatto me la sono sudata e guadagnata con lo studio, la fatica, e l’impegno: mai avuto una raccomandazione in vita mia e ne sono orgogliosa e fiera.

 

“Sensibilità e impeto: la magica prova della Massarelli sul podio del Bellini di Catania…” Queste le prime righe di una bellissima critica che scrisse Sergio Sciacca del quotidiano La Sicilia. Sembra che non ci sia critico, anche il più severo, che non sia affascinato dal suo talento come direttore d’orchestra. Come commenta?

Ho avuto la fortuna di vivere in un periodo culturale in cui i critici svolgevano seriamente e appassionatamente le loro funzioni. Evidentemente il mio modo di fare musica affascina e capta quanto di meglio esiste nelle persone: lo considero un dono. il critico Sciacca è stato in grado di leggere dentro di me come un libro aperto: sono affezionatissima a questa critica che rispecchia il mio “sentire” musicale perfettamente.

Chiudendo gli occhi e sognando, cosa vede?

Il Tridente di Shiva e le sue magnifiche potenzialità.

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