Attesa per Leif Ove Andsnes che ritorna la Lingotto

«Eleganza, energia e introspezione magistrali», così il «New York Times» descrive lo stile del celebre pianista norvegese che grazie alla sua tecnica e alle sue interpretazioni ricercate, ha ottenuto i massimi consensi in tutto il mondo. È Leif Ove Andsnes che dopo il grande successo di due anni fa torna al Lingotto con un recital che spazia dal classicismo beethoveniano fino alla musica contemporanea. Nato sull’isola di Karmøy, in Norvegia, nel 1970, ha studiato presso il Conservatorio di Bergen città dove vive tuttora e dove tiene una masterclass annuale per gli studenti. Artist in residence della New York Philharmonic Orchestra per la stagione 2017-2018, ha suonato nelle più prestigiose sedi internazionali e lunedì 27 novembre 2017 alle 20.30 sarà il protagonista presso l’Auditorium Giovanni Agnelli (via Nizza 280, Torino) della seconda tappa dei Concerti del Lingotto 2017-2018.

Molto articolato il programma musicale della serata, che prende il via con una scelta di brevi pagine solistiche (Björken op. 75 n. 4, Impromptu op. 97 n. 5, Rondino II op. 68 n. 2, Der Hirt op. 58 n. 4, Romance op. 24 n. 9) di uno dei compositori più amati dal pianista, il finlandese Jean Sibelius alle cui musiche proprio recentemente ha dedicato un disco edito per Sony Classical. A seguire Idyll und Abgrund. Sechs Schubert-Reminiszenzen (Idillio e abisso. Sei reminiscenze schubertiane) di Jörg Widmann, compositore tedesco – ma anche pianista, clarinettista, professore universitario, camerista, solista e direttore d’orchestra – fra i più attivi sulla scena musicale di oggi; composto in omaggio a Schubert, obiettivo dell’opera è «catturare il precario equilibrio tra cielo e inferno, tra il paradiso e l’ansia più profonda, e tra idillio e abisso». Viene naturale il collegamento a Franz Schubert, con i Drei Klavierstücke D. 946, capolavori dell’ultimo anno di vita (1828) del compositore. Si resta nella Vienna di inizio Ottocento con la Sonata n. 17 in re minore op. 31 n. 2 «Der Sturm», opera tra le più note delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven; scritta nel biennio 1801-1802 insieme alla consorelle che compongono l’op. 31 è tra «quelle – scrive Giorgio Pestelli – che più sollecitano il salto verso contenuti psicologici o fantastici». Si chiude con Fryderyk Chopin, di cui saranno eseguiti il Notturno in si maggiore op. 62 n. 1 e la Ballata n. 1 in sol minore op. 23.

La biglietteria è aperta dal 24, 25 e 27 novembre 2017 in via Nizza 280 interno 41, dalle 14.30 alle 19, e un’ora prima del concerto, dalle 19.30. Poltrone numerata da 15 a 35 euro, e ingressi giovani 5 euro (ridotto per i giovani con meno di trent’anni) in vendita un quarto d’ora prima del concerto. Vendite on line su www.anyticket.it. Informazioni: 011.63.13.721.

La stagione 2017-2018 è resa possibile grazie al sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore), Fondazione CRT, Maserati, Reale Mutua, Banca del Piemonte, Lingotto, IPI, Lavazza, Sadem Arriva, Vittoria Assicurazioni, Acqua Sant’Anna, UBI Banca, AON, Banca Sella, Iren.
Comunicato Stampa

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