La vedova allegra apre la Stagione Lirica al Filarmonico di Verona

Domenica 17 dicembre 2017 alle ore 15.30 torna al Teatro Filarmonico un titolo molto amato dal grande pubblico: La vedova allegra di Franz Lehár. L’operetta in tre atti darà il via alla Stagione 2017-2018 della Fondazione Arena di Verona e accompagnerà il pubblico fino alla notte di San Silvestro, per festeggiare con una musica appassionante e balli coinvolgenti l’arrivo dell’anno nuovo.

L’allestimento della Fondazione Arena di Verona, che ha debuttato al Filarmonico nel febbraio 2005 e da allora ha sempre riscosso grande successo, porta la firma di Gino Landi per regia e coreografia, Ivan Stefanutti per le scene e William Orlandi per i costumi. In questa edizione, la regia è ripresa da Federico Bertolani e le coreografie da Cristina Arrò.

Per la prima volta dal podio scaligero, il giovane e affermato direttore spagnolo Sergio Alapont è chiamato a dirigere l’Orchestra areniana, il Coro preparato da Vito Lombardi, il Ballo coordinato da Gaetano Petrosino e le grandi voci soliste in programma.

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James Conlon e James Ehnes all’Auditorium Rai di Torino

È la celebre maschera napoletana di Pulcinella la protagonista del balletto che Igor Stravinskij scrisse con l’intento di ripensare il Settecento della Commedia dell’Arte attraverso lo sguardo sorridente e distaccato del suo tempo. E per realizzarlo il grande compositore russo si ispirò all’opera buffa in dialetto Lo frate ‘nnamorato, composta nel 1732 da Giambattista Pergolesi. L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e il suo Direttore principale James Conlon ne propongono la suite orchestrale – la partitura completa prevederebbe l’intervento di tre voci – nel concerto in programma venerdì 15 dicembre alle ore 20 (turno blu) all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. La serata include un’altra pagina novecentesca nata dal gusto per la musica antica: la prima delle Suite di Antiche danze ed arie per liuto di Ottorino Respighi, scritta nel 1917. Sempre di Respighi, James Conlon propone anche L’adorazione dei magi dal Trittico botticelliano, che porta l’ascoltatore in clima natalizio, grazie all’atmosfera pastorale della cantilena popolare su cui il brano si basa.

 

Completa il programma una delle più celebri pagine della letteratura violinistica: il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61 di Ludwig van Beethoven, affidato al canadese James Ehnes, regolare ospite di orchestre come la Boston e la Chicago Symphony, la Cleveland e la Philadelphia Orchestra, la Los Angeles e la New York Philharmonic, che suona un prezioso Stradivari “Marsick” del 1715.

Il concerto è replicato a Torino sabato 16 dicembre alle 20.30 (turno rosso). Le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani under 35), sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell’Auditorium Rai. Un’ora prima dell’inizio sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro. Informazioni: 011.8104653 –biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

Comunicato Stampa

Damiano Michieletto inaugura la Stagione dell’Opera di Roma

“La dannazione è la perdita di umanità creata dall’isolamento, dalla mancanza di relazioni umane”. Sono le parole del regista Damiano Michieletto a ptroposito del capolavoro di Hector Berlioz La damnation de Faust, che mette in scena all’Opera di Roma a partire dal 12 dicembre. Lo spettacolo, che inaugura la stagione d’opera 2017-2018 del Teatro Costanzi, è diretto da Daniele Gatti. Protagonisti sul palco Pavel Černoch nel ruolo di Faust, Alex Esposito in quello di Méphistophélès, Veronica Simeoni come Marguerite e Goran Jurić come Brander. Le scene del nuovo allestimento sono firmate da Paolo Fantin; i costumi da Carla Teti; il light designer è Alessandro Carletti mentre i video sono curati da Roca Film.

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Grease conquista anche Torino e termina il tour nel prestigioso Teatro Verdi di Parma

( Alessandra Giorda) Grande successo al Teatro Alfieri di Torino per il Musical che, dopo quasi quarant’anni dal film con John Travolta e Olivia Newton-John, continua a conquistare grandi e piccini. Tutte e tre le generazioni, nonni, figli e nipoti, hanno applaudito il notevole cast che ha avuto la capacità di coinvolgere il pubblico che ha cantato e ballato in maniera scatenata con i protagonisti di GREASE. Teatro pienissimo con  tanto entusiasmo, voglia di divertirsi e moltissimi i giovani che hanno atteso Guglielmo Scilla e Lucia Blanco, al termine dello spettacolo, in Via Confienza per le foto di rito con i loro idoli. Anche qualche capello brizzolato, con la scusa di accompagnare figli o nipoti, ha scattato un selfie con alcuni membri del cast.

Tutti veramente  molto bravi, ottime le capacità recitative degli attori che hanno interpretato perfettamente il loro ruolo. Anche nel canto nulla da eccepire. Veramente un vero successo. La scenografia semplice, ma molto d’effetto, ha messo in risalto gli attori. Bellissimi i costumi anni ’50 che esprimono una cromaticità d’impatto.

Con più di 1.500 repliche all’attivo e oltre 1.700.000 spettatori, GREASE, il musical dei record prodotto da Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi, che negli anni si è trasformato in un vero e proprio fenomeno pop, nel 2017 festeggia 20 anni di grandi successi (lo spettacolo ha debuttato proprio a Milano il 4 marzo 1997 e, da allora, ha dato il via alla musical-mania in Italia).

Per l’edizione speciale 2017 Compagnia della Rancia è orgogliosa di presentare il nuovo volto per Danny Zuko: GUGLIELMO SCILLA, conosciuto sul web anche come Willwoosh, che dal successo della rete ha collezionato importanti esperienze in TV, radio e cinema,  interpreta il leader dei T -Birds protagonista del musical.

Lucia Blanco interpreta il ruolo di Sandy al fianco di Guglielmo Scilla. Lucia veste i panni di Sandy, la ragazza acqua e sapone che arriva a Rydell e, per riconquistare Danny, si trasforma diventando sexy e irresistibile. Un personaggio indimenticabile, reso famoso dall’interpretazione di Olivia Newton-John nel film del 1978.

 

Molte sono ancora le tappe del tour di Grease, che dopo i successi avuti a Milano, Roma, Assisi, Catania, Bari, Messina, Genova e Torino, parte alla volta del prossimo appuntamento 16/17 Dicembre a Rimini, poi Siena, Firenze, Bologna, Cremona, Carpi, Massa, Padova per concludere nel prestigioso Teatro Regio di Parma, uno dei teatri lirici più importanti in Europa , il 30/31 gennaio 2018.

 

La recensione si riferisce alla recita del 5/12/2017

Svariati minuti di applausi per l’Andrea Chénier alla Scala e oltre 2 milioni di spettatori

( Redazionale) Un grande successo sul palcoscenico, un grande successo negli ascolti tv: l’Andrea Chénier di Umberto Giordano che ha inaugurato ieri la stagione del Teatro alla Scala e che Rai Cultura ha proposto su Rai1 è stato visto – dalle 17.59 alle 20.57 – da 2 milioni 77 mila spettatori con uno share dell’11.1 per cento.

Dieci minuti ininterrotti di applausi da parte di un pubblico in grande maggioranza entusiasta, ha premiato l’eccellente cast per la Prima alla Scala con l’ Andrea Chénier, l’opera di Umberto Giordano su libretto di Luigi Illica, capolavoro del verismo italiano.
“È un dato di cui sono particolarmente orgoglioso – dice il Direttore Generale della Rai, Mario Orfeo – perché premia il nostro impegno concreto di servizio pubblico a favore della cultura e perché crediamo nel dovere di dare strumenti al pubblico per esplorare territori nuovi, come per alcuni può essere la lirica. Anche con un’opera non “facile” come l’Andrea Chénier, che il Maestro Riccardo Chailly e il regista Mario Martone, insieme agli interpreti, hanno contribuito a svelare per il capolavoro che è. A loro va il mio ringraziamento, come pure ai direttori di Rai1 Angelo Teodoli e di Rai Cultura, Silvia Calandrelli. Ma il mio grazie è anche per i lavoratori della Rai che hanno dimostrato ancora una volta la loro grande professionalità. È un successo che condividiamo con la Scala alla quale siamo stati e saremo ancora vicini, in un impegno comune per la musica e la cultura”.

Il picco di ascolto è stato alle 20.43 con 2 milioni 556 mila spettatori, mentre quello di share è stato del 15.61 per cento alle 17.59, all’inizio dell’opera.

Molto seguita anche la presentazione dell’Andrea Chénier, condotta da Milly Carlucci e Antonio Di Bella con Stefania Battistini: 1 milione 943 mila spettatori e uno share del 15.43 per cento.

Come sempre imponenti le misure di sicurezza fuori dal teatro e zone limitrofe, quasi mille gli agenti in strada.  La zona intorno al teatro è stata completamente transennata  nelle ore precedenti l’inizio dello spettacolo. Così come è tradizione che il 7 dicembre si svolga la Prima, altrettanto tradizionali sono le proteste. Davanti a Palazzo Marino, infatti, mentre gli ospiti entravano al Piermarini stati esplosi alcuni petardi e fuochi d’artificio, ma il tutto si è svolto senza alcun problema.

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Un viaggio nel classicismo viennese al Lingotto

Andando verso il Natale, chi non vorrebbe fare un viaggio in Austria? Ed è proprio lì che ci condurranno I Concerti del Lingotto, con un itinerario musicale d’eccezione attraverso il classicismo viennese con il famoso violinista Pinchas Zukerman, nella doppia veste di solista e direttore dell’altrettanto celebre Camerata Salzburg, che lunedì 11 dicembre 2017 alle 20.30 presso l’Auditorium Giovanni Agnelli (via Nizza 280, Torino) daranno vita alla terza tappa dei Concerti del Lingotto 2017-2018.
Pinchas Zukerman, nato a Tel Aviv e scoperto da Isaac Stern, è considerato un fenomeno nel mondo della musica classica ormai da più di quattro decenni. Il suo genio musicale, la tecnica prodigiosa e l’incrollabile livello artistico sono una meraviglia continua per pubblico e critica; la sua passione e il suo entusiasmo per l’insegnamento hanno portato a programmazioni innovative a Londra, New York, Ottawa, in Cina e Israele. Il nome di Pinchas Zukerman viene ugualmente rispettato come violinista, violista, direttore d’orchestra, pedagogo e musicista da camera. Anche la Camerata Salzburg esercita un’attrattiva particolare, non solo perché il suo nome evoca il luogo natale del grande musicista ma in quanto depositaria di una tradizione non tanto antica – l’orchestra è nata nel 1952 – ma che ha nel suo patrimonio genetico il pensiero e l’insegnamento di alcuni dei più autorevoli “mozartiani” del Novecento, da Bernhard Paumgartner che l’ha fondata a Sándor Végh e tanti altri grandi direttori e solisti fino ai giorni nostri. La Camerata Salzburg ha sperimentato un nuovo stile di esibizioni fin dai primi anni Sessanta: durante una tournée in Germania, Géza Anda decise di dirigere l’orchestra dal pianoforte, una mossa alquanto coraggiosa a quei tempi.
Il programma della serata è tutto squisitamente “viennese”, con i tre grandi protagonisti della stagione classicista. Si apre con la Romanza per violino e orchestra n. 1 in sol maggiore op. 40 di Ludwig van Beethoven, databile all’incirca ai primi anni dell’Ottocento, nella quale il virtuosismo cede il passo alla cantabilità e all’espressività. Con il Concerto per violino e orchestra n. 5 in la maggiore KV 219 di Wolfgang Amadeus Mozart torniamo al 1775, quando Mozart adempie ai suoi doveri come Konzertmeister nella Salisburgo dell’Arcivescovo Colloredo componendo musica da camera e da chiesa, compresi i cinque Concerti per violino e orchestra, dei quali il KV 219 è l’ultimo e forse il più conosciuto, grazie anche al suo Finale con il famoso episodio centrale in stile “alla turca”. Si chiude con la Sinfonia n. 83 in sol minore “La poule” di Franz Joseph Haydn, unica in minore tra le sei sinfonie cosiddette “parigine”, così chiamata per la nota puntata e ribattuta degli oboi nel primo tempo che ricorda il verso della gallina. Il titolo non deve però trarre in inganno, “La poule” è uno dei lavori più impegnativi del “padre della sinfonia”.

Lunedì 11 dicembre 2017 ore 20.30
Auditorium Giovanni Agnelli, Via Nizza 280, Torino

Camerata Salzburg
Pinchas Zukerman, direttore e violino

Ludwig van Beethoven
Romanza per violino e orchestra n. 1
in sol maggiore op. 40

Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto per violino n. 5 in la maggiore KV 219

Franz Joseph Haydn
Sinfonia n. 83 in sol minore Hob. I:83 “La poule”

La biglietteria è aperta nei giorni 6, 7 e 11 dicembre 2017 in via Nizza 280 interno 41, dalle 14.30 alle 19, e un’ora prima del concerto, dalle 19.30. Poltrone numerata da 27 a 54 euro, ingresso non numerato 20 euro e ingressi numerati giovani 13 euro (ridotto per i giovani con meno di trent’anni) in vendita un quarto d’ora prima del concerto secondo disponibilità. Vendite on line su www.anyticket.it. Informazioni: 011.63.13.721.

Ángeles Blancas debutta a Bruxelles con due opere del XX secolo

Artista poliedrica dalla personalità solida, il soprano spagnolo Ángeles Blancas si sente stimolata dalle sfide difficili. Prova di ciò è l’aver affrontato negli ultimi anni alcuni delle opere più complesse del XX secolo. Il repertorio centroeuropeo è stato molto presente nella sua carriera nelle passate stagioni, qualcosa di molto inusuale per un interprete latino, sempre più ricercata a livello internazionale per opere di autori come Janáček (la sua Kostelnicka in Jenůfa ha recentemente lasciato senza fiato il pubblico del Teatro Massimo di Palermo), senza dimenticare Richard Strauss e Richard Wagner, autori che ampliano il suo repertorio. Ora è il turno di due pesi massimi della musica contemporanea che interpreterà in un doppio programma alla Monnaie di Bruxelles. Il prigioniero, dell’italiano Luigi Dallapiccola, e Das Dehege, del tedesco Wolfgang Rihm, opere estremamente difficili e programmate nella stessa sessione, che avranno come protagonista assoluta Ángeles Blancas il 16, 18, 19, 21, 23, 25 e 27 Gennaio 2018. “Mi sono concentrata – letteralmente – durante settimane per assimilare tecnicamente e organicamente entrambe le opere, di grande difficoltà, sia dal punto di vista ritmico-musicale che vocale”, dice l’interprete. Nel lavoro di Dallapiccola, uno dei primi compositori italiani ad abbracciare la dodecafonia, il soprano spagnolo interpreterà il ruolo di La Madre; si tratta di un’opera di un solo atto di grande intensità drammatica, la cui azione si svolge in una prigione di Saragozza durante il periodo dell’Inquisizione. La prima assoluta è stata in Italia nel 1949, mentre in Spagna non è stata presentata fino al 2010; Blancas l’ha debuttata nel 2014 per mano di Antonio Pappano.

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Le Concert Lorrain e Christoph Prégardien ai concerti del Lingotto con l’Oratorio di Natale di Bach

Natale è alle porte e I Concerti del Lingotto faranno gli auguri al pubblico come meglio non si potrebbe, con una delle composizioni sacre più amate in assoluto: il magnifico Oratorio di Natale di Johann Sebastian Bach. Composto a Lipsia sul finire del 1734, fu interpretato per la prima volta dal Thomaner Chor, diretto all’epoca dallo stesso Bach, e da allora torna ogni anno a risuonare nella chiesa di St. Thomas a Lipsia, interpretato dalle nuove leve dello stesso storico coro. L’Oratorio fu creato accorpando sei cantate, accomunate tutte dalla gioia per la nascita di Gesù, che originariamente dovevano essere eseguite in sei giornate distribuite fra il Natale e l’Epifania. Una musica che esprime qualcosa che supera la maestria nell’uso dell’armonia e del contrappunto andando dritta al cuore dell’uomo, credente o meno.
Di questo capolavoro, martedì 19 dicembre 2017 alle 20.30 presso l’Auditorium Giovanni Agnelli (via Nizza 280, Torino) saranno eseguite le Parti prima, quarta, quinta e sesta.

Il compito di raccontarci il giubilo della natività, con tutti i presupposti per un’esecuzione d’eccellenza, è affidato a Le Concert Lorrain e al Dresdner Kammerchor diretti da Christoph Prégardien, affiancati da quattro talentuosi solisti: il soprano Loanne Lunn, il contralto Margot Oitzinger, il tenore Markus Schäfer e il basso Peter Kooij.

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Jessica Pratt inaugura il 2018 a Barcellona con L’elisir d’amore

Dopo il successo come Desdemona in Otello di Rossini al Gran Teatre del Liceu nel 2016, Jessica Pratt, considerata l’erede della grande Joan Sutherland, tornerà al teatro de La Rambla, questa volta per interpretare per la prima volta una delle opere più popolari del bel canto romantico, L’elisir d’amore, di Donizetti. Ha avuto un anno “molto spagnolo”, commenta la diva australiana che si è stabilita in Italia da alcuni anni: “In gennaio e febbraio ho cantato per la prima volta all’Opera di Oviedo nel ruolo di Gilda in Rigoletto; a giugno ho avuto la fortuna di debuttare al Palau de Les Arts di Valencia come Amenaide in Tancredi, di Rossini, nella bellissima produzione di Emilio Sagi; suoi erano anche I Puritani che abbiamo portato al Festival di Savonlinna (Finlandia) a luglio con la compagnia del Teatro Real di Madrid, che è stata un’esperienza meravigliosa; a novembre ho debuttato il ruolo di Norina di Don Pasquale nel mio ritorno alla stagione di ABAO-OLBE (Bilbao) e ora inizierò l’anno a Barcellona con la mia prima Adina”.

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