L’influenza della musica islamica in Spagna

( Redazionale) La musica islamica evoluta discende dai canti tribali degli antichi regni della penisola arabica. Il canto dei beduini, l’huda, si svolge su una struttura ritmica che ricorda il passo del cammello. Alla base della forma d’arte, oltre all’huda, stanno i canti propiziatori di vittoria e il buka ( lamento funebre).  Erano accompagnati dal suono di una specie di lira, il mizraf, dal qussaba o flauto e dal duff, il tamburello.

Nelle comunità stabilmente insediate, dove gli agi permettevano maggiori raffinatezze e abilità, i canti divennero più sofisticati e utilizzavano l’accompagnamento di molti strumenti, tra cui l’arpa ( jank) e un tipo di ciannamella ( il surnay persiano o lo zurna turco).

Il primo grande periodo della musica islamica si colloca tra il 661 ed il 750 dC, con il trionfo dello ‘hud come strumento solista. A questo strumento, un liuto a 4 0 5 corde, era affidata tutta l’espressività musicale. Verso il IX sec., ci fu un conflitto tra i tradizionalisti, che difendevano uno stile puramente arabo ed i modernisti, aperti ad esperienze più eclettiche, alla elaborazione ed al virtuosismo. Si ebbero così stili diversi secondo le diverse aree.

Il paese europeo che ancor oggi riflette l’influenza della musica araba è la Spagna. L’occupazione moresca si protrasse dall’VIII sec. fino al 1492, ossia dall’anno in cui i musulmani furono sconfitti a Tours ( Francia) e furono spinti a vivere nella Spagna già conquistata, fino alla liberazione del loro ultimo caposaldo Granada, liberata da Ferdinando ed Isabella, reali di Spagna.

La musica cristiana fu parecchio influenzata da quella araba, rendendo il canto liturgico tradizionale molto ornato e fiorito. Altro residuo dell’occupazione islamica si può trovare in una cappella della vecchia cattedrale di Toledo, riservata al rito mozarabico che è tutt’ora permesso, ma che ha perduto quasi del tutto l’originale natura moresca.

 

L’altra faccia di Dubai meno conosciuta, ma un vero esempio di civilizzazione

( Alessandra Giorda) Per la prima volta a Dubai, ovviamente non contando lo scalo di qualche anno fa fatto per raggiungere Hong Kong, ed è stato amore a prima vista. Ritenuta la capitale mondiale del lusso, dove tutto è possibile o sembra essere realizzabile, sarei ipocrita a non confermare che tanta bellezza, lusso e sfarzo ha affascinato anche me. Grattacieli meravigliosi di ogni sorta di forma, centri commerciali con negozi sfavillanti, acquari, cascate d’acqua meravigliose al Dubai Mall, compreso il  Souk dell’oro dove per l’appunto oro e diamanti la fanno da padrona.

Quello che però mi ha colpito profondamente e che mi fa amare tale città sono anche gli  aspetti meno promozionati sui siti o dai tour operator. Non essendo devota al Dio Denaro, ma a valori ben più radicati e profondi, ho trovato in Dubai una città fantastica. Durante il mio soggiorno tra lavoro e relax  vi racconto qualche aneddoto che mette in luce un’altra faccia della Dubai meno conosciuta, da quella dei Palazzi della Cultura agli aspetti più frivoli, ma che sono quelle piccole grandi cose che fanno la differenza.

Sono  stata invitata, da un alto membro della Cultura emiratina, ad assistere alla presentazione di Macbeth a circa 40 km da Dubai, per un progetto di scambio interculturale tra UK e UAE  presso il Ministero per lo Sviluppo della Cultura di Ajman, Palazzo spettacolare dagli interni meravigliosi e perfettamente puliti con marmi da rimanere a bocca aperta oltre all’interno un ampio teatro dagli spazi notevoli. Girando per questo Palazzo mi  imbatto in una biblioteca per ragazzi con svariati libri in lingua inglese. Una bel gruppo di bambini/attori, di massima educazione e comportamento degno di un college inglese, mi accoglie con tanto calore, mi siedo con loro, mi invitano a colorare e scattiamo alcune foto. L’emirato di Ajman è governato da Sua Altezza  Shaykh Ḥumayd bin Rāshid al-Nuʿaymī.

 

Al secondo giorno di soggiorno a Dubai, decidiamo di prendere un taxi per recarci in un centro commerciale per fare un pò di spesa, tanto per avere nell’appartamento, del meraviglioso Hotel Rose Ryahaan by Rotana( secondo Hotel più alto del mondo), qualcosa da mangiare qualora non avessimo sempre voglia di uscire a pranzo o a cena. Ad un certo punto il taxista chiede il permesso di fermarsi, poichè dove volevamo andare era a mezz’ora di distanza dall’Hotel, pensiamo tutti avesse una necessità fisiologica. Invece ritorna in auto dopo qualche minuto con 4 bottiglie d’acqua che ci ha omaggiato qualora avessimo avuto sete. Rimaniamo sbalordite tutte e quattro, pur provenendo da Continenti diversi, a nessuna di noi era mai capitata una gentilezza tale da uno sconosciuto.

Altro aneddoto, riguarda sempre la categoria dei taxisti, ovviamente tutti in divisa e non mi riferisco a quelli privati dell’Hotel, ma a quelli ordinari. Decidiamo in due di andare a visitare Jumeirah Mosque, giunti innanzi alla Moschea, ci rendiamo conto che era di venerdì, unico giorno della settimana non accessibile per i non mussulmani. Dall’auto ammiriamo le bellezze architettoniche ed il giardino antistante. Il taxista ci invita a scendere dalla vettura per scattare qualche foto. Così decidiamo di fare, anche se sopraggiunge il pensiero che la visita sarebbe stata un pochino costosa. Dopo parecchi minuti risalite in taxi, mi accorgo che il tassametro era spento e solo quando l’auto è nuovamente partita il taxista ha azionato il tassametro. Cosa mai vista, figuriamoci in Italia !

Vado fare un pò di relax e nuoto alla piscina dell’Hotel, tra tanti uomini e donne vicino a me e di fronte al mio lettino, due sono di sesso femminile sono velate e con i consueti abiti arabi. Altre in costume, alla maniera occidentale. Ammetto di provare una sorta di pudore, perchè alcune di  loro ovviamente non svestite come me. Gli sguardi s’incrociano e una di loro mi sorride, contraccambio il sorriso, mentre con un’altra donna che era in piscina con l’istruttore e con il costume da bagno arabo, ossia una sorta di tuta con solo il viso scoperto, iniziamo a scambiare quattro chiacchere. Mi confessa la sua paura  dell’acqua ed io la incito ad imparare a nuotare e stare serena perchè affiancata dall’istruttore. Con un’altra che si rilassava sul lettino, anche lei velata e con abito lungo, iniziamo una simpatico scambio di opinioni. Tutto ciò mi lascia molto colpita di come vari usi e costumi, possano coesistere nel rispetto  degli ideali di ognuno e di ogni Paese. Nè loro hanno giudicato me in bikini, nè io mi sono permessa di criticare il loro costume . Tutti perfettamente in una sorta di unione, rispetto e civilizzazione. Molte sono le etnie che vivono a Dubai e tutte convivono in modo armonioso e tutti vestiti in maniera dignitosa e puliti.

 

Dubai, dal 1949 sotto la guida dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, inizialmente era un villaggio di pescatori, ora è una città eccitante che si è imposta nel mondo e che brilla di luce propria. Senza dubbio molti mi dicono, “certo loro hanno il denaro” che deriva dal commercio dei loro beni quali petrolio, oro e diamanti, ma ritengo che se non si hanno valori e una certa educazione tutto il resto non basta. Già le Istituzioni sono nettamente diverse as esempio rispetto l’Italia. Severissime sono le pene per chi non osserva le regole. Non sono necessari per strada schieramenti di polizia o esercito, nemmeno i vigili urbani. Per percorre 40 km alle 18 della sera, con il lussuoso taxi dell’hotel, abbiamo impiegato un’ora e mezza, ma nessuna auto strombazzava quando eravamo bloccati nel traffico e  nessuno cercava di sorpassare o fare il furbo. I limiti di velocità sono ferrei e per chi non si attiene multe salatissime. Così come lo scorrere della vita è dettato da regole ben definite che tutti osservano e si vive in maniera esemplare.

E’ una città dalle condizioni climatiche notevoli, nel periodo estivo si sfiorano i 50 gradi ed è caldo tutto l’anno anche se con temperature più favorevoli al genere umano, lo standard di pulizia è ad altissimo livello, il cibo è fresco ed il pesce pure. I giardini sono curati, l’erba è rigogliosa e le surfine, fiori che patiscono il caldo, sono nel loro massimo splendore e gli impianti di irrigazione sono in ogni area verde.  Anche la vegetazione che adorna gli sparti traffico è rigogliosa e tutto risplende di massima pulizia. Puoi decidere di sederti all’ombra di una bella pianta senza avere l’incubo di trovare escrementi di cani, siringhe usate da tossicodipendenti… E dire che non ho visitato solo la Downtown di Dubai, dove c’è un lusso sfrenato e alla sera fontane che muovono l’acqua a suon di musica, ma mi sono addentrata anche nella periferia della città. Le strade sono tutte pulite senza escrementi, cartacce, bottiglie di plastica e sputi come si trovano in Italia anche nelle zone più abbienti di molte  città europee .

Eataly al Dubai Mall

Altra chicca riguarda i ristoranti, che a Dubai sono numerosissimi . Andando a mangiare nella famosa catena Eataly, che ha sede proprio a Torino, città in cui vivo, mi sono resa conto delle differenze. Mentre nella capitale subalpina a seconda di quello che decidi di mangiare, c’è una location, a Dubai, senza dubbio più piccolo, ti puoi sedere ovunque ed ordinare pesce, piuttosto che carne o pizza o pasta. Il personale è in divisa sulle gradazioni dal beige al marrone e molto ben curato, donne truccate, capelli ordinati, uomini in divisa perfetta. Paghi dopo aver consumato a differenza dell’Italia che prima paghi poi mangi. Giustamente qui si corre il rischio che qualcuno scappi a pancia piena e senza aver onorato il debito.

Altro aspetto frivolo, ma non meno importante, che ho ammirato sono state le cannucce. Quando ero alla spiaggia dell’Hotel Le Meridien, spiaggia non a pagamento e libera a chiunque, nonostante il lussuoso resort, prendiamo una consumazione e ci chiedono se desideriamo la cannuccia, che ci viene data ed aperta innanzi a noi, ma solo nella parte posteriore perchè ricoperta di carta già predisposta per essere divisa con la parte superiore che rimane alla bocca e che il cliente  toglie da sè.

La metropolitana è perfettamente pulita, pavimenti lucidissimi. Tapis rulan senza una minima carta a terra e vetture con sedili da salotto. Tutto risplende proprio come i diamanti molto commercializzati. Nessun vandalismo sui muri, sulle serrande dei negozi, nessuna sporcizia per strada, nessun clochard, ( massimo rispetto per queste persone che spesso hanno alle spalle vissuti notevoli) perchè le regole non permettono a nessuno di togliere la dignità.

Senza dubbio per chi non si attiene alle regole le sanzioni sono molto onerose. Giustamente !

Non ci sono scene di uomini e donne che si baciano in maniera sconcia o si atteggiano in atti sessuali, come poco tempo fa è accaduto in pieno centro d’Imperia, in Liguria alle 16 del pomeriggio, dove un uomo ed una donna facevano sesso sotto i portici con bambini, uomini e donne che passeggiavano. Non sono assolutamente una puritana, ma ci tengo ad una certa decenza e raffinatezza o meglio normalità.

Dubai,  è una città  sicura dove se si girare da soli in piena notte e si teme per la propria incolumità . Educazione, sorriso, gentilezza e sempre e ovunque in una coesistenza di molte nazionalità, usi, costumi e religioni, ma tutti in un perfetto stile di vita di massima tolleranza e rispetto. Per strada e nei numerosi centri commerciali, tutti si muovono in una sorta tranquillità, pur essendo gli orari di lavoro piuttosto lunghi.

Una città simbolo dove molti Paesi nel mondo hanno da trarre insegnamenti. Ammetto che da quando sono rientrata in Italia, faccio molta difficoltà a riadattarmi, anche se amo profondamente il mio Paese.

 

 

 

 

 

 

Il Premio Viareggio Repaci per la commemorazione di Gramsci

Il 20 Giugno  a Roma, dalle 13 a Palazzo Madama, ha avuto luogo la presentazione dell’edizione 2017 del 88esimo Premio Letterario Viareggio Repaci e la commemorazione del settantesimo anniversario dell’assegnazione del riconoscimento (post mortem) alle “Lettere dal carcere” di Antonio Gramsci. All’incontro nella Sala Nassirya sono intervenuti i senatori di Articolo 1 Manuela Granaiola (promotrice dell’iniziativa) e Miguel Gotor, che aveva vinto il Viareggio nel 2008 per la saggistica, con l’epistolario di Aldo Moro; la presidente del premio Viareggio-Repaci, Simona Costa; il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro; infine Rino Caputo, in rappresentanza della Fondazione Gramsci. E’ stato deciso, inoltre, d’intesa con la Fondazione Gramsci e l’Istituto Storico della Resistenza di Lucca (diretto da Stefano Bucciarelli anch’egli presente) che il Premio e il Comune promuoveranno un Convengo su Gramsci a Viareggio, in occasione del 70esimo anniversario dell’attribuzione del riconoscimento alla memoria al politico, avvenuta nel 1947. L’incontro avverrà nel pomeriggio di sabato 26 agosto, il giorno precedente la finalissima del Premio.

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Importante il punteggio ottenuto all’esame di Maturità

Il voto del diploma non è solo un numero per gli oltre 450mila studenti che stamane hanno affrontato la prima prova della Maturità 2017. A dirlo non solo i dati statistici diffusi da AlmaDiploma, secondo cui chi ottiene una votazione alta, pari a 100, ha l’80% di chance in più di trovare un’occupazione dopo il diploma di chi ottiene 60, ma anche i massimi esperti nel campo dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Per scardinare la controproducente tendenza vigente tra molti giovani nel dire “l’importante è il pezzo di carta”, i recruiter sottolineano infatti che, oltre ad accrescere le possibilità di trovare più in fretta un lavoro maggiormente qualificante e remunerativo, una buona votazione incrementa anche le chance di accedere alle più prestigiose università italiane e internazionali. Ma non è tutto, il tanto famigerato “numero” esprime la ricchezza e la profondità del proprio bagaglio culturale, aspetto non secondario per i cacciatori di teste alla ricerca della risorsa più adeguata a ricoprire un ruolo in azienda.

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Continua con successo a Torino TITANIC – The Artifact Exhibition

Nell’aprile del 1912 affondava, a seguito della collisione con un iceberg, il transatlantico più grande al mondo. 2.228 passeggeri persero la vita in quella che è la più terribile tragedia marina della storia della navigazione.

Tra il 1987 ed il 1994 RMS Titanic organizzò numerose spedizioni per il recupero del relitto, portando alla luce oltre 4.000 pezzi dal fondo dell’oceano. Oggi quegli oggetti compongono l’essenza di una mostra itinerante che ha commosso e continua a commuovere tutto il mondo. Uno straordinario successo che ha già affascinato oltre 10 milioni di visitatori e che per la primissima volta in assoluto arriva in Italia, con la produzione di Dimensione Eventi, su licenza Premier Exhibitions. La drammatica e al contempo romantica storia del Titanic vi coinvolgerà pienamente, trascinandovi nel fondo di un mare pieno di emozioni, in un’epopea fatta di vapore ed acciaio, accompagnata dal racconto dei suoi passeggeri: dai milionari della prima classe agli immigrati della terza classe. In mostra si incontrano i passeggeri e l’equipaggio, condividendo le loro storie personali e conoscendo le ragioni del loro viaggio in America. Pezzi autentici della nave, oggetti originali di proprietà dei passeggeri, la ricostruzione in scala reale di una cabina di prima classe ed una di terza classe, il celebre ponte principale, reperti e filmati dell’epoca…

Si sentirà il rombo delle caldaie della nave e una parete reale di ghiaccio farà comprendere le condizioni di freddo delle prime ore del mattino del 15 aprile 1912. Le audioguide racconteranno la collisione con l’iceberg e l’affondamento della nave “inaffondabile”. Il percorso museale terminerà con il memorial wall e l’elenco di tutti i passeggeri, tra persi e salvati, nel viaggio del Titanic.

Le date
Dal 18 marzo al 25 giugno Torino, Promotrice delle Belle Arti

Orari
La mostra sarà aperta tutti i giorni, inclusi festivi, con orario 10-20, salvo il sabato con chiusura posticipata alle ore 22.
Ultimo ingresso consentito in mostra un’ora prima dell’orario di chiusura.

Info ridotto
Over 65, disabili e convenzioni (Coop, Trenitalia, Abbonamento Torino Musei, La Feltrinelli, Federalberghi Torino, Turismo Torino, GTT, TOSCA Torino Piemonte Show Card 2017).
Il ridotto bambini è valido per bambini dai 3 ai 12 anni.

Info gratuito
Hanno diritto al gratuito: bambini al di sotto dei 3 anni.

Info gruppi
Per la richiesta di informazioni o la prenotazione di gruppi organizzati e scuole è possibile contattare il Call Center TOSC al numero 011 0881178 o inviare una mail all’indirizzo info@tosc.it.
Comunicato Stampa

Piero Nuti al Salone Internazionale del libro di Torino

Sabato 20 maggio ore 17 al Salone Internazionale del Libro di Torino (padiglione 3 stand §80) il tema del “rispetto” sarà al centro della chiacchierata informale tra Piero Nuti, “grande vecchio” del teatro e Irene Mesturino, giornalista e autrice teatrale (entrambi impegnati nella direzione artistica del Teatro Stabile Privato Torino Spettacoli) e Roberto Marra, giovane talento del Liceo Teatrale Germana Erba.

Partecipa inoltre Vittoria Bonioli, anche lei studentessa del Liceo Germana Erba, in scena in questi giorni al teatro Gioiello nel giallo La Tela del ragno, diretto da Piero Nuti.

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The Art of Stone su Sky HD

Sabato 13 maggio alle ore 12:50 il documentario che omaggia lo scultore Pinuccio Sciola a un anno dalla scomparsa

Nell’estate del 2015, nel suggestivo “Giardino Sonoro” dello scultore sardo Pinuccio Sciola a San Sperate nei pressi di Cagliari, ha preso vita un progetto originale ideato dalla pianista veneziana Gloria Campaner, dal jazzista polacco Leszek Możdżer e dallo stesso Sciola, intitolato The Heart of Stone, che può significare “cuore di pietra” o “cuore della pietra”.

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L’Istituto Italiano di Cultura di Atene promuove due mostre del fotografo Euro Rotelli

Sulla mostra THE BODY THE SOUL:
«Nella mia ricerca fotografica, ho da sempre indagato e interpretato la figura umana, che per me costituisce quasi un’ossessione, una perenne curiosità di conoscere e riproporre secondo la mia personale visione, questo soggetto ancora così misterioso e arcano, nonostante la facilità e disinvoltura estrema con cui il corpo viene oggi invece presentato e proposto.
In questo mio percorso, mi sono così inevitabilmente accostato al mondo della danza, suprema celebrazione del corpo umano. Solo allora ho trovato quello cercavo: l’anello di congiunzione tra il corpo e l’anima, l’estrema sublimazione della fisicità umana. La danza è stata da sempre un’esigenza istintiva dell’uomo per trasmettere i suoi desideri, rappresentare la sua identità culturale, esprimere se stesso e, alla fine, avvicinarsi al divino. Di pari passo l’arte ha interpretato questa esigenza primordiale fino ai tempi contemporanei, partendo dagli antichi graffiti, pitture rupestri, statuette votive, passando per le arti figurative (come non ricordare gli Impressionisti…) e la scultura, fino ad arrivare alla fotografia e alla rappresentazione in video. La danza stessa è forma d’arte e precisamente “arte del corpo in movimento”, l’unica arte che si svolge nel tempo e nello spazio. E come ogni espressione artistica, essa è il compendio di lavoro, sacrificio e dolore che si rivelano in quelle sublimi movenze. E’ il corpo a muoversi, ma da esso si sprigiona l’anima: ed è questo il sommo atto artistico.»

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Presentazione del progetto di catalogazione e digitalizzazione degli “Abbozzi musicali verdiani”

Il patrimonio documentario e librario di Giuseppe Verdi conservato a “Villa Verdi”, a Sant’Agata di Villanova sull’Arda (Piacenza), dichiarato di “eccezionale interesse culturale” con decreto del 28 ottobre 2008 dal Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna, è costituito da libri, corrispondenza, appunti, partiture, abbozzi e schizzi, frutto dell’attività creativa di uno dei compositori più importanti di tutti i tempi, genio indiscusso ed emblema della cultura musicale italiana e dell’opera lirica nel mondo intero.

Il nucleo documentario più rilevante del patrimonio è costituito dagli Abbozzi musicali, la cui straordinaria importanza per la comunità scientifica è legata all’imprescindibile necessità di poter consultare le fonti primarie in modo da conoscere a fondo il processo compositivo verdiano. La descrizione analitica degli Abbozzi, la cui consultazione non è stata fino ad oggi possibile, consentirà di approfondire le complesse questioni inerenti il dettato poetico e musicale, i libretti, le indicazioni sceniche, oltre ai rapporti con interpreti, impresari, editori, librettisti, copisti, autorità censorie, compositori coevi. Da una prima verifica sulla base dell’elenco sommario esistente è stato riscontrato che gli Abbozzi musicali sono conservati in 17 cartelle, di cui 16 intestate a opere del Maestro, e una definita semplicemente “Carpetta bianca”. Nel complesso è stata riscontrata la presenza di circa 2.700 fogli (5.300 carte), che si presentano in buono stato di conservazione, ad eccezione di un numero esiguo di fogli con evidenti tracce di umidità, da sottoporre a un intervento di restauro.

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La nota fotografa Nilce Silvina Enrietti prossimamente alla Casa Argentina

La fotografa Nilce Silvina Enrietti ci farà visitare l’immenso patrimonio di eco diversità dell’Argentina il 20 Aprile ore 18.30.
Nasce in Trenque Lauque, Buenos Aires e studia fotografia nella E.A.F. di Avellaneda, seminario Agfa di Imagine digitale e Saggio Fotografico. Si laurea nella “Escuela Argentina de Naturalistas” con il titolo di “Naturalista de Campo”. Come fotografo indipendente ha collaborato con il Museo Argentino di Scienze Naturali Bernardino Rivadavia, Administración de Parques Nacionales, Fundación Vida Silvestre Argentina, Museo de Ciencias Naturales de La Plata Aves Argentinas, filatelia Correo Argentino, Fundación de Historia Natural Félix de Azara.

Nel 2016 pubblica il libro “Fotógrafa, breves relatos de viajes”, compilazione di fotografie e racconti di viaggi, in versione spagnola e italiana. Il libro è stato pubblicato grazie al sostegno del Comune di Quincinetto e dell’Associazione Piemontesi nel Mondo. Sempre nel 2016 viene distinta con il Premio Internazionale “Piemontesi Protagonisti” 2016, dell’Associazione Piemontesi nel Mondo, in riconoscimento al suo impegno nella documentazione e difesa della Conservazione del Ambiente.

Comunicato Stampa

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Alessandra Giorda GRDLASN69A44L219V

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