IL CONCERTO DEL DUO ELISA IOVELE DEL BIANCO E ROBERTO BRANDOLISIO A BUENOS AIRES

Mercoledì 8 marzo, alle ore 20.00, presso la Sala concerti dell’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, in M. T. de Alvear 111, a Buenos Aires in Argentina, si esibirà la soprano Elisa Iovéle Del Bianco che verrà accompagnata al pianoforte da Roberto Brandolisio. Questo concerto concluderà la tournèè di quattro concerti, tutti in Sud America, che dopo il successo delle tappe a Lima in Perù, San Salvador de Jujuy (Argentina) e Montevideo, ora raggiungerà anche Buenos Aires (Argentina).
Questa tournée è promossa dal CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica), in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura di Lima, Cordoba, Buenos Aires, la Segreteria di Cultura della Provincia di Jujuy Montevideo e la Fondazione Friuli; questo serie di concerti fa parte del progetto “Suono Italiano 2017 – Friuli in Musica”, volto alla valorizzazione delle eccellenze friulane e nato dalla cooperazione del CIDIM con la Fondazione Friuli.

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L’Auditorium Rai di Torino dedica il concerto “alla famiglia Mendelssohn”

È interamente dedicato alla “famiglia Mendelssohn” il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma giovedì 23 febbraio alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, con collegamento diretto su Radio3. Accanto alle musiche del celebre Felix Mendelssohn-Bartholdy infatti, sono proposte quelle della sorella Fanny, autrice di oltre 400 brani, ottima musicista la cui attività fu limitata a causa dei pregiudizi maschilisti ancora imperanti nel corso dell’Ottocento, alimentati dal suo stesso padre, che non tollerava la sua attività di compositrice. La serata si apre infatti con la sua cantata per soli, coro e orchestra Meine Seele ist Stille (La mia anima è silenziosa), composta nel 1831 basandosi sulla struttura delle cantate di Bach, ma in uno stile che già pienamente romantico.

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Ambra Angiolini e Klimt

Nell’ambito della mostra KLIMT Experience, esposizione multimediale dedicata alla vita e all’opera del celebre artista viennese, nella chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte a Firenze, è stato consegnato il Premio Crossmedia 2017 all’attrice Ambra Angiolini.

Il Premio, alla sua prima edizione, è istituito da Crossmedia, società di progettazione internazionale, produzione, distribuzione e allestimento di mostre multimediali immersive, permanenti e temporanee, caratterizzate da grande appeal, originalità e spettacolarità. Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato ad Ambra Angiolini dal Presidente di Crossmedia Federico Dalgas.

Con il termine “crossmedialità”, utilizzato in vari ambiti professionali ed artistici, si definisce la capacità di interpretare e fare propri con eclettismo i linguaggi della comunicazione, riuscendo ad esaltarne le rispetttive potenzailità.

Così nasce il premio, il cui intento è quello di sottolineare il merito di un personaggio pubblico che nel corso della propria carriera, avvalendosi con successo di forme espressive tra loro diverse, ha mostrato, più di altri, trasversalità mediatica.

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La lirica incanta alla Casa Argentina a Roma

(di Alessandra Giorda, Roma) Grande successo alla Casa Argentina a Roma venerdì scorso , il 3 febbraio, per  il Concerto Lirico Internazionale  ” Voci dal Mondo” .

L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’Addetta dell’Istituto Culturale , il Cav. Irma Rizzuti, che sotto la sua magistrale guida ha gettato le basi per una serie di progetti che daranno lustro, senza precedenti, all’Ambasciata Argentina in Italia .

Sold out per la serata. Grande apprezzamento da parte del pubblico e dell’ospite d’onore il Rev.mo Monsignor Guilllermo Karcher, Cerimoniere Pontificio e uomo di grande cultura che ama la musica. Altro illustre ospite della serata , il Rappresentante Ufficiale della Casa Reale di Montenegro nonchè Addetto di Anticamera di Sua Santità e membro della Famiglia Pontificia,  Giuseppe Tedeschi.

Un cast ben nutrito ha tenuto viva l’attenzione degli intervenuti. Tutti sono stati bravissimi in un repertorio che ha percorso le più celebri arie d’opera:  da Così fan tutte di Mozart a L’elisir d’amore di Donizetti, passando da Tosca di Puccini a Il Trovatore di Verdi, senza dimenticare Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns, Bellini e Cilea. Tra le tante non posso non menzionare quelle con le quali gli artisti hanno dato il meglio di sè . Il tenore Diego Gaston Zumadio  ha raggiunto l’apice quando ha cantato la celeberrima canzonaccia “La donna è mobile” da Rigoletto di Verdi, mettendo in luce la sua brillante voce, mentre sulle splendide note della romanza  “Vissi d’arte” dalla Tosca di Puccini, l’inglese Charlotte Anne Shipley ha dato prova di essere un soprano eccellente. Ottima interpretazione che ha rapito il pubblico. Che dire poi della bella Maria Ratkova, il mezzosoprano russo che è stata una Carmen accattivante, sensuale come poche sanno fare. Spigliata e spregiudicata, come vuole il  ruolo, sulle note di “L’amour est un oiseau rebelle”, Habanera di Carmen, ha messo in risalto la sua bella voce. Dall’Argentina il soprano Haydèe Dabusti, colonna portante del Colon di Buenos Aires, si è distinta sulle note di “Un bel dì vedremo” da Madama Buttefly di Puccini, dove ha dato sfoggio di una vocalità notevole con una interpretazione  degna di nota.

Sulle note de “Libiamo ne’ lieti calici”, il famoso brindisi tratto da la Traviata di Verdi,  il gran finale che ha coinvolto il pubblico che cantava e batteva le mani a suon di musica , divertito e soddisfatto della serata, ma con un pò di melanconia perchè stava volgendo al termine.

Ad accompagnare  al piano, in maniera impeccabile, le quattro stelle della lirica, il bravissimo M° Roberto Lorenzetti considerato il miglior maestro di repertorio dell’opera di Roma.

Il gioco di luci, dove un inconsueto blu caldo e suadente la faceva da padrona, ha reso l’atmosfera suggestiva e coinvolgente. Un plauso è doveroso allo staff della Casa Argentina che ha organizzato la serata con grande successo ed attenzione ai minimi particolari , presentata dalla bravissima Prof.ssa Orchidea Salvati.

Erlkönig, il gioiello schubertiano, raggiunge l’apice con Mastroni

Articolo con video

( di Alessandra Giorda) Collezionando successi nei teatri più importanti del mondo,buon ultimo al Met, dove in questi giorni Andrea Mastroni sta trionfando nel ruolo di Sparafucile in Rigoletto, il basso milanese non nasconde la sua passione per Schubert. Dopo aver compiuto gli studi di clarinetto e una brillante laurea in Filosofia Estetica aumenta sempre più in lui il trasporto verso la musica del grande Schubert.. L’amore per le opere musicali del compositore austriaco hanno fatto si che nel marzo del 2016 Mastroni registrasse un videoclip di Erlkönig per mostrare il suo particolare punto di vista di questo gioiello schubertiano con la complicità del regista Nicola Garzetti, il pianista Mattia Ometto e l’attore Salvatore Aversano. “L’idea è esattamente quella del videoclip pop, traslato su un’opera di Schubert. Un esperimento che ci ha resi molto soddisfatti” così ha sottolineato. Si tratta di uno dei Lieder più popolari di Franz Schubert, quasi una piccola scena operistica per la sua forza drammatica.

Grazie al pianista austriaco, Mastroni deve la sua sfavillante carriera, infatti confessa “Ho scelto di cantare grazie alla musica di Schubert. Interpretare i suoi capolavori significa affrontare un conflitto, che ti insegue ad ogni frase musicale. È affascinante”.

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Continua il successo per Klimt Experience a Firenze

Firenze, 30 dicembre 2016 – Grande successo di pubblico e critica per Klimt Experience: ad un mese dall’inaugurazione, sono stati oltre 16mila gli ingressi alla mostra multimediale immersiva dedicata alla vita e all’opera del celebre artista viennese.
Numeri importanti, per certi versi eccezionali, soprattutto se riferiti ad un evento espositivo inedito, proposto in uno spazio a gestione privata in una città d’arte come Firenze, che vanta la più alta concentrazione al mondo di straordinari musei e beni architettonici da visitare. Il fenomeno può forse essere spiegato dal notevole afflusso di ragazzi under 30 provenienti da ogni parte d’Italia, in maggioranza donne, arrivati a Klimt Experience in buona parte grazie al tam tam di commenti positivi generatosi sui Social Network.


KLIMT EXPERIENCE
FINO AL 2 APRILE 2017 A SANTO STEFANO AL PONTE

“Klimt è un autore che ha influenzato molto la sua epoca, le sue opere sono ormai da varie generazioni iconiche per giovani e teenager, europei e non – afferma Federico Dalgas, presidente di Crossmedia Group, società produttrice della mostra -, ossia un target a cui sono oggi indirizzate una molteplicità di offerte, negli ambiti più disparati, ma molto raramente in quello culturale.

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Imperdibile “Racconto di Natale” Chiesa degli Artisti a Roma fino al 15 Gennaio

( di Alessandra Giorda) Nella Basilica Santa Maria in Montesanto, meglio conosciuta come Chiesa degli Artisti ,ubicata nella famosa e bella Piazza del Popolo a Roma, è imperdibile “Racconto di Natale”. Così denominato è il presepe fotografico nelle immagini di Fiorenzo Niccoli, con la supervisione di Piero Tosi e la partecipazione degli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia . Tale scelta è stata fatta da Don Walter Insero,  Rettore della Basilica dal 2011.” Racconto di Natale” è un’unione di mente e passione, cuore e creatività, sentimento ed arte che rendono tale presepe straordinario ed affascinante capace di toccare l’animo del visitatori.

Fiorenzo Niccoli e Piero Tosi sono due menti ed intellettuali doc. Il primo nel campo della fotografia ed il secondo nel cinema. Carla Fendi ha commissionato ai due  la creazione di un presepe per il famosa Basilica di Santa Maria in Montesanto , molto frequentata dal jet set romano.

Nicolosi e Tosi hanno posto in essere l’opera immaginando un set qualche manciata di secondi prima del ciak, quando gli attori ormai personaggi di scena, non sono più distinguibili da quello che si accingono ad interpretare. Tale presepe è un vero e proprio “Racconto di Natale” che ha portato il “Mistero” tra modesti saltimbanchi, clown, ballerine , equilibristi e giocolieri ignorati dal grande pubblico, perchè il Divino nascesse sotto i loro sguardi adoranti, privilegiati in quanto gli ultimi tra gli ultimi.

La realizzazione del presepe , nella Chiesa degli Artisti , affonda le sue radici negli anni ’50, quando Monsignor Ennio Francia, primo Rettore della Basilica,  inizia a coinvolgere i più illustri Maestri dell’epoca legando la loro opera alla più significativa  ricorrenza liturgica. Da allora ogni anno è tradizione affidare il presepe alla creatività dei più grandi artisti contemporanei.

“Racconto di Natale” è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Carla Fendi e la Direzione Artistica di Quirino Conti.

L’opera rimarrà esposta fino al 15 Gennaio 2017 presso la Basilica Santa Maria in Montesanto, Chiesa degli Artisti, in Piazza del Popolo a Roma

http://www.chiesadegliartisti.it/

Milano-Palermo , Zamenhof e l’Esperanto, la lingua per tutti

Circa 40.000 anni fa comparve in Europa una nuova specie di Homo sapiens, l’uomo di Cro-Magnon. Egli deve il suo nome a una grotta in Francia, dove alcuni studiosi trovarono alcuni scheletri di questa specie.
Gli uomini di Cro-Magnon sono stati i primi artisti della Storia: nella caverne sono state ritrovate intere pareti dipinte o incise. Prende così forma il linguaggio, la capacità, peculiare degli esseri umani, di comunicare pensieri, esprimere sentimenti, informare altri esseri sulla propria realtà interiore o sulla realtà esterna, e di distinguere rapporti secondo convenzioni implicite, varie nel tempo e nello spazio, per mezzo di un sistema di segni vocali o grafici.

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3Donne in cerca di guai a Torino

A GRANDE RICHIESTA

dal 25 al 27 novembre (con doppia replica il sabato!) al Teatro Gioiello

CORINNE CLERY BARBARA BOUCHET IVA ZANICCHI

3 Donne in cerca di guai torna per la QUARTA VOLTA

per il cartellone Per Farvi Ridere di Torino Spettacoli

Torna al Teatro Gioiello per la QUARTA volta, sempre nell’ambito del cartellone Per Farvi Ridere, la divertente commedia 3 Donne in cerca di guai con tre inarrestabili signore dello spettacolo CORINNE CLERY, BARBARA BOUCHET e la partecipazione straordinaria di IVA ZANICCHI. Lo spettacolo è in scena venerdì 25 novembre ore 21, sabato sia alle 15.30 che alle 21 e domenica alle 16.

Il testo è un libero adattamento di Les Amazones di Jean Marie Chevret, a cura di Mario Scaletta; le musiche sono di Roberto Fia, i costumi di Graziella Pera e le scene di Fabiana di Marco. La regia è firmata da Nicasio Anzelmo. Completano il cast gli attori Giovanni Di Lonardo e Nicola Paduano. Lo spettacolo è prodotto da Quinte d’Argento.

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Gaetano Pesce, Maestà Tradita

La mostra “Maestà tradita” di Gaetano Pesce si arricchisce dell’opera site specific, completando così l’allestimento del famoso artista inaugurato lo scorso 21 ottobre nelle nuove sale espositive del Museo Novecento di Firenze, aperto al pubblico fino all’8 febbraio 2017.

In Piazza Santa Maria Novella, posta in relazione con la magnifica facciata della basilica progettata da Leon Battista Alberti, è stata inaugurata questa mattina una scultura inedita di Gaetano Pesce, alla presenza del sindaco Dario Nardella e dei curatori della mostra Sergio Risaliti e Vittorio Sgarbi.

La statua, concepita per lo spazio pubblico, in relazione con il contesto storico-artistico e religioso, rappresenta una monumentale figura di donna, avvolta in un lungo mantello, una sorta di Mater matuta (come quella conservata al Museo Archeologico di Firenze), ma anche archetipo ispirato alla “Maestà” cristiana (l’iconografia della Madonna in trono), e quindi eco contemporaneo di quella celeberrima “Madonna Rucellai” commissionata nel 1285 a Duccio di Boninsegna dalla confraternita dei Laudesi per la cappella della compagnia in Santa Maria Novella, poi spostata alla fine del cinquecento nella cappella Rucellai della chiesa domenicana, infine trasferita agli Uffizi nel XX secolo. La Maestà tradita è seduta su un trono che a sua volta appoggia su un alto piedistallo. La figura di regina e madre si presenta però con segni di inequivocabile sofferenza.

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