Continua con successo a Torino TITANIC – The Artifact Exhibition

Nell’aprile del 1912 affondava, a seguito della collisione con un iceberg, il transatlantico più grande al mondo. 2.228 passeggeri persero la vita in quella che è la più terribile tragedia marina della storia della navigazione.

Tra il 1987 ed il 1994 RMS Titanic organizzò numerose spedizioni per il recupero del relitto, portando alla luce oltre 4.000 pezzi dal fondo dell’oceano. Oggi quegli oggetti compongono l’essenza di una mostra itinerante che ha commosso e continua a commuovere tutto il mondo. Uno straordinario successo che ha già affascinato oltre 10 milioni di visitatori e che per la primissima volta in assoluto arriva in Italia, con la produzione di Dimensione Eventi, su licenza Premier Exhibitions. La drammatica e al contempo romantica storia del Titanic vi coinvolgerà pienamente, trascinandovi nel fondo di un mare pieno di emozioni, in un’epopea fatta di vapore ed acciaio, accompagnata dal racconto dei suoi passeggeri: dai milionari della prima classe agli immigrati della terza classe. In mostra si incontrano i passeggeri e l’equipaggio, condividendo le loro storie personali e conoscendo le ragioni del loro viaggio in America. Pezzi autentici della nave, oggetti originali di proprietà dei passeggeri, la ricostruzione in scala reale di una cabina di prima classe ed una di terza classe, il celebre ponte principale, reperti e filmati dell’epoca…

Si sentirà il rombo delle caldaie della nave e una parete reale di ghiaccio farà comprendere le condizioni di freddo delle prime ore del mattino del 15 aprile 1912. Le audioguide racconteranno la collisione con l’iceberg e l’affondamento della nave “inaffondabile”. Il percorso museale terminerà con il memorial wall e l’elenco di tutti i passeggeri, tra persi e salvati, nel viaggio del Titanic.

Le date
Dal 18 marzo al 25 giugno Torino, Promotrice delle Belle Arti

Orari
La mostra sarà aperta tutti i giorni, inclusi festivi, con orario 10-20, salvo il sabato con chiusura posticipata alle ore 22.
Ultimo ingresso consentito in mostra un’ora prima dell’orario di chiusura.

Info ridotto
Over 65, disabili e convenzioni (Coop, Trenitalia, Abbonamento Torino Musei, La Feltrinelli, Federalberghi Torino, Turismo Torino, GTT, TOSCA Torino Piemonte Show Card 2017).
Il ridotto bambini è valido per bambini dai 3 ai 12 anni.

Info gratuito
Hanno diritto al gratuito: bambini al di sotto dei 3 anni.

Info gruppi
Per la richiesta di informazioni o la prenotazione di gruppi organizzati e scuole è possibile contattare il Call Center TOSC al numero 011 0881178 o inviare una mail all’indirizzo info@tosc.it.
Comunicato Stampa

Piero Nuti al Salone Internazionale del libro di Torino

Sabato 20 maggio ore 17 al Salone Internazionale del Libro di Torino (padiglione 3 stand §80) il tema del “rispetto” sarà al centro della chiacchierata informale tra Piero Nuti, “grande vecchio” del teatro e Irene Mesturino, giornalista e autrice teatrale (entrambi impegnati nella direzione artistica del Teatro Stabile Privato Torino Spettacoli) e Roberto Marra, giovane talento del Liceo Teatrale Germana Erba.

Partecipa inoltre Vittoria Bonioli, anche lei studentessa del Liceo Germana Erba, in scena in questi giorni al teatro Gioiello nel giallo La Tela del ragno, diretto da Piero Nuti.

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The Art of Stone su Sky HD

Sabato 13 maggio alle ore 12:50 il documentario che omaggia lo scultore Pinuccio Sciola a un anno dalla scomparsa

Nell’estate del 2015, nel suggestivo “Giardino Sonoro” dello scultore sardo Pinuccio Sciola a San Sperate nei pressi di Cagliari, ha preso vita un progetto originale ideato dalla pianista veneziana Gloria Campaner, dal jazzista polacco Leszek Możdżer e dallo stesso Sciola, intitolato The Heart of Stone, che può significare “cuore di pietra” o “cuore della pietra”.

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L’Istituto Italiano di Cultura di Atene promuove due mostre del fotografo Euro Rotelli

Sulla mostra THE BODY THE SOUL:
«Nella mia ricerca fotografica, ho da sempre indagato e interpretato la figura umana, che per me costituisce quasi un’ossessione, una perenne curiosità di conoscere e riproporre secondo la mia personale visione, questo soggetto ancora così misterioso e arcano, nonostante la facilità e disinvoltura estrema con cui il corpo viene oggi invece presentato e proposto.
In questo mio percorso, mi sono così inevitabilmente accostato al mondo della danza, suprema celebrazione del corpo umano. Solo allora ho trovato quello cercavo: l’anello di congiunzione tra il corpo e l’anima, l’estrema sublimazione della fisicità umana. La danza è stata da sempre un’esigenza istintiva dell’uomo per trasmettere i suoi desideri, rappresentare la sua identità culturale, esprimere se stesso e, alla fine, avvicinarsi al divino. Di pari passo l’arte ha interpretato questa esigenza primordiale fino ai tempi contemporanei, partendo dagli antichi graffiti, pitture rupestri, statuette votive, passando per le arti figurative (come non ricordare gli Impressionisti…) e la scultura, fino ad arrivare alla fotografia e alla rappresentazione in video. La danza stessa è forma d’arte e precisamente “arte del corpo in movimento”, l’unica arte che si svolge nel tempo e nello spazio. E come ogni espressione artistica, essa è il compendio di lavoro, sacrificio e dolore che si rivelano in quelle sublimi movenze. E’ il corpo a muoversi, ma da esso si sprigiona l’anima: ed è questo il sommo atto artistico.»

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Presentazione del progetto di catalogazione e digitalizzazione degli “Abbozzi musicali verdiani”

Il patrimonio documentario e librario di Giuseppe Verdi conservato a “Villa Verdi”, a Sant’Agata di Villanova sull’Arda (Piacenza), dichiarato di “eccezionale interesse culturale” con decreto del 28 ottobre 2008 dal Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna, è costituito da libri, corrispondenza, appunti, partiture, abbozzi e schizzi, frutto dell’attività creativa di uno dei compositori più importanti di tutti i tempi, genio indiscusso ed emblema della cultura musicale italiana e dell’opera lirica nel mondo intero.

Il nucleo documentario più rilevante del patrimonio è costituito dagli Abbozzi musicali, la cui straordinaria importanza per la comunità scientifica è legata all’imprescindibile necessità di poter consultare le fonti primarie in modo da conoscere a fondo il processo compositivo verdiano. La descrizione analitica degli Abbozzi, la cui consultazione non è stata fino ad oggi possibile, consentirà di approfondire le complesse questioni inerenti il dettato poetico e musicale, i libretti, le indicazioni sceniche, oltre ai rapporti con interpreti, impresari, editori, librettisti, copisti, autorità censorie, compositori coevi. Da una prima verifica sulla base dell’elenco sommario esistente è stato riscontrato che gli Abbozzi musicali sono conservati in 17 cartelle, di cui 16 intestate a opere del Maestro, e una definita semplicemente “Carpetta bianca”. Nel complesso è stata riscontrata la presenza di circa 2.700 fogli (5.300 carte), che si presentano in buono stato di conservazione, ad eccezione di un numero esiguo di fogli con evidenti tracce di umidità, da sottoporre a un intervento di restauro.

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La nota fotografa Nilce Silvina Enrietti prossimamente alla Casa Argentina

La fotografa Nilce Silvina Enrietti ci farà visitare l’immenso patrimonio di eco diversità dell’Argentina il 20 Aprile ore 18.30.
Nasce in Trenque Lauque, Buenos Aires e studia fotografia nella E.A.F. di Avellaneda, seminario Agfa di Imagine digitale e Saggio Fotografico. Si laurea nella “Escuela Argentina de Naturalistas” con il titolo di “Naturalista de Campo”. Come fotografo indipendente ha collaborato con il Museo Argentino di Scienze Naturali Bernardino Rivadavia, Administración de Parques Nacionales, Fundación Vida Silvestre Argentina, Museo de Ciencias Naturales de La Plata Aves Argentinas, filatelia Correo Argentino, Fundación de Historia Natural Félix de Azara.

Nel 2016 pubblica il libro “Fotógrafa, breves relatos de viajes”, compilazione di fotografie e racconti di viaggi, in versione spagnola e italiana. Il libro è stato pubblicato grazie al sostegno del Comune di Quincinetto e dell’Associazione Piemontesi nel Mondo. Sempre nel 2016 viene distinta con il Premio Internazionale “Piemontesi Protagonisti” 2016, dell’Associazione Piemontesi nel Mondo, in riconoscimento al suo impegno nella documentazione e difesa della Conservazione del Ambiente.

Comunicato Stampa

Il M° Veronesi torna sul podio e trionfa

( Alessandra Giorda) Dopo una breve assenza il ritorno del  M°Veronesi  sul podio è stato grandioso e trionfante. Cinque recite di Manon Lescaut, di Giacomo Puccini,  tra Livorno, Pisa e Rovigo hanno convinto pubblico e critica. Il M° Alberto Veronesi ha dato il meglio di sè in una direzione perfetta e curata nei minimi particolari. Proprio con la “sua ” Manon Lescaut , opera che ama profondamente del compositore che per eccellenza ha fatto breccia nel suo cuore, il M° Veronesi stupisce per una direzione senza precedenti e rilancia la sua carriera con impegni futuri di grande prestigio. Attesissimo al Teatro Nazionale di Belgrado per Tosca, mentre il 14 luglio prossimo inaugurerà il Festival Puccini nella splendida cornice di Torre del Lago con una Turandot che saprà stupire alla quale è legato un prosieguo che per ora rimane top secret, ma che lascerà il segno. Necessita sottolineare che il Maestro milanese è specialista nel repertorio pucciniano

Molti altri sono gli eventi legati al ritorno di Alberto Veronesi, ma che per ora non si può ancora far menzione. Senza dubbio la sua prestigiosa carriera, iniziata quando era ancora uno studente, ha contribuito a rendere questo artista quello che è oggi, ma il suo background ha anche aiutato il Maestro milanese ad avere oggi la possibilità di rinnovarsi completamente. Si potrebbe parlare di una rinascita del talentuoso Maestro che lo porterà ad essere consacrato tra gli intramontabili Direttori d’Orchestra a livello nazionale ed internazionale.

                                                                                                                             M° Alberto Veronesi

Il suo nome è molto legato a “Torre del Lago” dove dal 2015 è stato nominato dal Sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, Presidente della Fondazione Festival Pucciniano, tuttavia la sua prestigiosa carriera è legata a location di alto livello. Nel 2010 è stato insignito Direttore Musicale dell’Opera Orchestra di New York, consulente artistico e musicale al Gran Teatro di Tiajin, in Cina, nel 2011 è Direttore Stabile della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, solo per citarne alcuni.

Vincitore del prestigioso premio “Abbiati” nel 2003 per la produzione de “La Bohème” inoltre tra i vari incarichi di notevole spessore è anche Artista Ufficiale della Deutsche Grammophon Gesellscaft di Berlino.

Discografia

TEATRO COMUNALE E VIRTUS PALLACANESTRO INSIEME TRA MUSICA E SPORT

Musica e Sport: due ambiti solo apparentemente lontani, che saranno sempre più vicini grazie alla collaborazione che vede insieme per la prima volta due importanti realtà bolognesi, di prestigio internazionale, come il Teatro Comunale e la Virtus Pallacanestro.
Grazie a questa nuova partnership e a un progetto comune, il pubblico potrà assistere con prezzi davvero vantaggiosi alla partita del 22 aprile della storica e pluri-premiata squadra di basket bolognese, e a uno dei capolavori del teatro musicale del Novecento, il Peter Grimes di Benjamin Britten, in scena dal 18 maggio al Comunale.

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IL CONCERTO DEL DUO ELISA IOVELE DEL BIANCO E ROBERTO BRANDOLISIO A BUENOS AIRES

Mercoledì 8 marzo, alle ore 20.00, presso la Sala concerti dell’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, in M. T. de Alvear 111, a Buenos Aires in Argentina, si esibirà la soprano Elisa Iovéle Del Bianco che verrà accompagnata al pianoforte da Roberto Brandolisio. Questo concerto concluderà la tournèè di quattro concerti, tutti in Sud America, che dopo il successo delle tappe a Lima in Perù, San Salvador de Jujuy (Argentina) e Montevideo, ora raggiungerà anche Buenos Aires (Argentina).
Questa tournée è promossa dal CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica), in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura di Lima, Cordoba, Buenos Aires, la Segreteria di Cultura della Provincia di Jujuy Montevideo e la Fondazione Friuli; questo serie di concerti fa parte del progetto “Suono Italiano 2017 – Friuli in Musica”, volto alla valorizzazione delle eccellenze friulane e nato dalla cooperazione del CIDIM con la Fondazione Friuli.

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L’Auditorium Rai di Torino dedica il concerto “alla famiglia Mendelssohn”

È interamente dedicato alla “famiglia Mendelssohn” il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma giovedì 23 febbraio alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, con collegamento diretto su Radio3. Accanto alle musiche del celebre Felix Mendelssohn-Bartholdy infatti, sono proposte quelle della sorella Fanny, autrice di oltre 400 brani, ottima musicista la cui attività fu limitata a causa dei pregiudizi maschilisti ancora imperanti nel corso dell’Ottocento, alimentati dal suo stesso padre, che non tollerava la sua attività di compositrice. La serata si apre infatti con la sua cantata per soli, coro e orchestra Meine Seele ist Stille (La mia anima è silenziosa), composta nel 1831 basandosi sulla struttura delle cantate di Bach, ma in uno stile che già pienamente romantico.

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Alessandra Giorda GRDLASN69A44L219V

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