Daniele Gatti festeggia i vent’anni di collaborazione con i Berliner Philharmoniker

Celebra i vent’anni dalla sua prima collaborazione con i Berliner Philharmoniker il concerto che Daniele Gatti dirige alla Philharmonie di Berlino giovedì 28 settembre alle ore 20.00 nell’ambito della stagione della prestigiosa compagine tedesca.
Attualmente a capo della Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, Daniele Gatti ha ricoperto incarichi presso istituzioni musicali come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Royal Philharmonic Orchestra di Londra, l’Orchestre national de France, il Teatro Comunale di Bologna e l’Opera di Zurigo. Dal suo primo concerto, nel 1997, ha diretto più volte i Berliner Philharmoniker proponendo programmi sempre diversi: dal grande repertorio tedesco di Brahms e Wagner, a quello francese di Berlioz, Debussy e Dutilleux, passando per compositori come Liszt, Berg e Bartók.


Il programma del concerto del 28 settembre – replicato a Berlino venerdì 29 e sabato 30 – comprende due capolavori del repertorio sinfonico tedesco molto diversi tra loro: la Seconda Sinfonia di Johannes Brahms e la Sinfonia Mathis der Maler di Paul Hindemith.
Brahms compose la seconda delle sue quattro sinfonie nel 1877, e la descrisse al suo editore in modo quasi sarcastico: “Non ho mai scritto nulla di così triste, la partitura dovrà essere stampata su pagine bordate di nero!”. La prima esecuzione tuttavia sorprese il pubblico con una musica che secondo le parole del critico viennese Eduard Hanslick “brilla come il caldo sole” e “irradia freschezza e trasparenza”.
Totalmente differente è invece la sinfonia di Paul Hindemith Mathis der Maler, commissionata nel 1933 da Wilhelm Furtwängler e basata sull’omonima opera dello stesso compositore, a quel tempo ancora non portata a termine. I titoli dei movimenti – Concerto degli Angeli, La deposizione, La tentazione di Sant’Antonio – fanno riferimento ai pannelli dell’altare di Issenheim, dipinto da Matthias Grünewald tra il 1510 e il 1516 e destinato alla preghiera dei monaci antoniani, mentre la musica riflette le condizioni di vita del compositore in Germania dopo l’avvento del Nazismo. La prima esecuzione della sinfonia da parte dei Berliner Phiharmoniker diretti da Furtwängler il 12 marzo 1934, apprezzata sia dal pubblico sia dalla critica, fu una disavventura culturale e politica. Il resto è storia: nel 1938, nonostante il risoluto appoggio da parte di Furtwängler, Hindemith decise di voltare le spalle alla Germania e non vi fece ritorno prima della fine degli anni Quaranta.
Dopo il concerto di Berlino, Daniele Gatti inaugurerà la stagione sinfonica del Teatro alla Scala di Milano, il 14 ottobre, con la Seconda Sinfonia di Gustav Mahler “La resurrezione”; sarà ad Amsterdam e in tournée in Corea e Giappone con l’Orchestra del Concertgebouw; e inaugurerà la stagione dell’Opera di Roma, il 12 dicembre, con La damnation de Faust di Hector Berlioz.
Comunicato Stampa

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