Daria Masiero straordinaria al 55° Festival Internazionale di Musica da Camera a Cervo

( Alessandra Giorda, Cervo Ligure) In una Liguria ancora sconvolta per la tragedia del 14 Agosto scorso che ha visto persone innocenti perdere la vita per il crollo del ponte di Brooklyn, come lo chiamano a Genova, eventi che alle porte del 2020 non  dovrebbero accadere, il Concerto in cartellone del 55° Festival Internazionale di Musica da Camera a Cervo si è svolto come previsto. Nello splendido scenario sul Sagrato della Chiesa dei Corallini, là dove il secolo scorso  il violinista ungherese Sándor Végh ne scoprì l’acustica e grazie al quale  nel 1964 nacque il Festival Internazionale di Musica da Camera, un programma ben nutrito ha visto due protagoniste d’eccezione: il soprano Daria Masiero accompagnata al pianoforte dal M° Gisella Dapueto.   Arie d’opera del repertorio verista e pucciniano e di Lieder del tardo romanticismo e del Novecento sono stati intervallati da brani strumentali.

Il soprano lombardo ha conquistato il pubblico ricevendo svariati minuti di convinti applausi e moltissimi consensi di spettatori non numerosissimi, ma intenditori di varie età. Si  conferma una delle voci più importanti del panorama lirico mondiale.

In tutto il programma ha superato se stessa non solo mettendo in luce doti vocali assai preziose, ma anche un’interpretazione eccelsa ed una eleganza da plauso, ingredienti con i quali  ha saputo rapire lo  spettatore  portandolo a vivere emozioni vere come se fosse protagonista assoluto della storia in atto.

Sulle note di Vissi d’arte, vissi d’amore, aria cantata dalla protagonista femminile Floria Tosca nel secondo atto dell’opera Tosca di Puccini, il soprano Daria Masiero ha egregiamente messo in risalto il dramma per la sua infausta storia d’amore dove in  una riflessione intima si rivolge a Dio con tono supplichevole, ma dai tratti velati con un deciso rimprovero, dove eleganza e autorevolezza si snocciolano in una perfezione unica. Il pubblico era lì, partecipe con lei, verso l’Assoluto e percepiva nel profondo il dramma per la tragica storia d’amore.

Con la romanza Un bel dì vedremo ha saputo tramettere il desiderio ardente per ritorno del suo sposo. Quest’aria appartiene al secondo atto dell’opera Madama Butterfly di Giacomo Puccini e, la protagonista, Cio Cio San ( Madama Butterfly) cerca di convincere la scettica Suzuki, sua cameriera, del ritorno del suo amato Pinkerton. La Masiero è stata talmente vera che tutti noi spettatori, aspettavamo dal mare, sul quale la splendida Piazza dei Corallini si affaccia a strapiombo come se fossimo  sul ciglio del colle, l’arrivo dell’amato americano.

Un bel dì vedremo……

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Publiée par Cervo Festival sur Lundi 20 août 2018

Anche nel tenero sogno di Lauretta, personaggio dell’opera pucciniana Gianni Schicchi, la Masiero con grande maestria mette in risalto ogni piccola sfumatura sulle note di O mio babbino caro.

Per tutto il Concerto il soprano pavese, cugina dell’indimenticabile attrice Lauretta Masiero, in ogni repertorio dai Lieder di J. Sibelius e E. Grieg al melodramma pucciniano senza scordare Alfredo Catalani con l’opera La Wally, dove  canta in maniera straordinaria Ebben? Ne andrò lontana,  è stata formidabile.

Daria Masiero è richiesta dai teatri più importanti del mondo e per citarne alcuni: alla Scala di Milano, Regio di Torino, Auditorium di Torino, Carlo Felice di Genova, Massimo di Palermo, Petruzzelli di Bari, Liceo di Barcellona, Arcimboldi di Milano, Festival di Torre del Lago, Teatro dell’Opera di Melbourne, Concert Hall di Cardiff,  Art Center Seoul, Concert Hall Beijing, National di Tokyo, Festival di Peralada,  Sydney Opera House, Arts Center di Melbourne, Town Hall di Melbourne, Festival di Savonlinna, Salzburg Festspiele…. E’ stata diretta da nomi altisonanti come Pappano, Muti, Oren, Chung, Luisotti, Conlon, Volmer, Tokarczyk,  Hamalainen, Noseda……

Da sottolineare anche la bravura del M° Gisella Dapueto che ha egregiamente accompagnato al pianoforte il soprano Masiero e si è distinta nell’Intermezzo di Cavalleria Rusticana di Mascagni ricevendo copiosi applausi e consensi sinceri.

Il M° Dapueto è un’artista consolidata concentrata in primis sull’attività concertistica di livello internazionale, oltre ad essere titolare della cattedra al Conservatorio di Genova.

 

Tra i bis richiestissimi è stata dedicata, a tutti i genovesi che hanno vissuto la tragedia del ponte Morandi,  “Ma se ghe penso” canzone divenuta simbolo della cultura ligure e dell’attaccamento dei  genovesi verso la propria terra dove ancora una volta, la Masiero ha cantato ed interpretato cogliendo ogni sfumatura della storia narrata ben curando la dizione.

Una serata davvero imperdibile che lascia allo spettatore il privilegio di avere trascorso circa due ore di piacevole cultura e gaudio per l’udito avendo provato emozioni intense.

 

Recensione relativa al Concerto del 19 Agosto 2018

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