Eccellente cast per Così fan tutte al Teatro Regio di Torino

( Alessandra Giorda) A chiudere la stagione 2017/2018 al Teatro Regio di Torino la trilogia Mozart/Da Ponte Le nozze di Figaro (1786) e Don Giovanni (1787) e Così fan tutte (1790). E’ proprio su quest’ultima opera che ci soffermiamo e che vide la luce il 26 gennaio del 1790  al  Burghtheater di Vienna.

Molto bella la regia del compianto Ettore Scola, in un allestimento del 2003, ripresa da Vittorio Borrelli con le scene di Luciano Riccieri. Opulente scenografie corredate da dipinti ed arredi di gusto  fanno da perfetta cornice alla vicenda che si svolge sul meraviglioso Golfo di Napoli e ben risaltano i costumi di Odette Nicoletti  nella loro eleganza e sfarzosità. Una raffinata policromia si evince con l’azzurro/avio per Dorabella e Fiordiligi, rosso crèmisi per Guglielmo e Ferrrando da ufficiali e panna con sfumature corda nelle vesti esotiche, crema per Don Alfonso e vari colori per quelli di Despina.  Il tutto arricchito da un gioco di luci di gran bell’effetto e per questo il plauso va a Vladi Spigarolo.    Bella la scena del “vascello” che porta e riporta Ferrando e Guglielmo.

Molto bene   Francesco Marsiglia (Ferrando)  che ha sfoderato le sue doti tenorili coadiuvate da un’ottima recitazione sia nei panni di giovane soldato che nel travestimento dal carattere esotico.

Anche la gradevole voce baritonale di Andrè Schuen ha dato vita ad un Guglielmo attento e preciso  vocalmente,  mettendo in luce le capacità attoriali apprezzate dal pubblico.

Di assoluta rilevanza sono le due sorelle Fiordiligi e Dorabella, finte ingenue, che dalla disperazione per la partenza dei loro amati, dopo poche ore gioiscono per le nozze con due stranieri sconosciuti. Bellissima voce per il soprano Federica Lombardi( Fiordiligi) che, alle sue doti vocali molto apprezzate dal pubblico che la acclama durante la recita, fa seguito una notevole presenza scenica. Apprezzamenti importanti per il mezzosoprano Annalisa Stroppa che, come ormai ci ha abituati in ogni suo personaggio, ha il gusto per la cura del dettaglio rendendolo vero,  intenso, elegante e raffinato dai risvolti psicologici contraddittori.   La sua  disinvoltura scenica e vocale la rende una delle artiste più apprezzate del momento.

Plausi anche al mezzosoprano Lucia Cirillo che con grande abilità ha messo in scena una spumeggiante ed agile Despina, briosa sia nel canto che nella recitazione oltre che ad essere la vera protagonista nel registro comico. Quasi un vero dottore nel travestimento nel primo atto per poi diventare notaio, nel secondo atto, per firmare  gli atti di matrimonio  fra le due dame ferraresi  ed i due finti ufficiali albanesi. Momenti di assoluto divertimento che sconfinano nella vera e propria spassosità.

 

Al suo debutto di ruolo, il baritono Roberto De Candia  sfodera una convincente vocalità dando vita ad un Don Alfonso, filosofo ed uomo di cultura, di notevole interesse mettendo in luce molto bene le caratteristiche che lo rendono il vero il deus ex machina.

Sul podio il M° Diego Fasolis, al suo debutto al Regio di Torino, impeccabile in una direzione puntuale e precisa  che ha sottolineato ogni  sfumatura della partitura mozartiana coadiuvato dalla prestigiosa Orchestra del Teatro Regio.

Nel concertato finale  Fortunato l’uom che prende ogni cosa pel buon verso.. il vero senso dell’opera dal risvolto psicologico che induce ad un’ attenta introspezione e riflessione sui limiti dei rapporti umani.

Copiosi sono stati glia applausi di un pubblico attento che ha premiato questo favoloso cast e si spendono lodi anche per il Coro del Teatro Regio sotto la direzione del M° Andrea Secchi.

La recensione è relativa alla  recita del 28/06/2018

 

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