Ero morta e sono rinata: non potrei vivere senza la musica che è il mio grande amore

( Alessandra Giorda) Una storia importante, vera e preziosa quella di Nadia Accetti, una donna  straordinaria, giovane e bella con tanti sogni che le sono stati spezzati. Ha  conosciuto il buio più totale, fino a desiderare di morire. Un storia che può essere un importante aiuto a tutte le donne che soffrono di depressione, bulimia, anoressia che sono state stuprate alle quali sono stati negati i loro sogni. Nadia Accetti, promettente soprano nel campo lirico, attrice, artista alla quale le è stato tolto tutto anche la dignità, ha saputo rialzarsi ed affermare se stessa e dopo un percorso di guarigione con grinta e felicità grida al mondo la libertà di essere, la  dignità ritrovata e la voglia di aiutare chi ora è in difficoltà. Un percorso di rinascita interiore che l’ha rafforzata e dal quale ne esce forte come non mai, fino a fondare  Donna Donna Onlus e a realizzare il Calendario, Solo l’amore sazia come campagna di sensibilizzazione per i Disturbi del Comportamento Alimentare.

Un nuovo anno è appena iniziato ed un nuovo Calendario di Donna Donna Onlus è acquistabile a sostegno della Onlus. Racconta 

Auguri a tutti!Buon 2019! Da anni l’anno nuovo si illumina dei sorrisi di molte donne testimonial d’eccezione di questo calendario che è una realtà per una campagna di sensibilizzazione contro l’anoressia che mira a vincere la medesima oltre che bulimia ed ogni forma di violenza, di dipendenza e di discriminazione .


Il calendario ti accompagna quotidianamente e giorno per giorno vuole ricordarti che l’amore è l’unica vera fonte di nutrimento. Noi trattiamo i disturbi del comportamento alimentare, ma  non è il cibo il nemico da combattere è la fame d’amore, di vita e di verità. Oltre 1000 donne di tutte le età e le taglie in questi anni hanno posato per Donna Donna Onlus. Sono donne straordinariamente normali! Ecco noi vogliamo raccontare la prorompente bellezza dell’imperfezione, dell’essere  libere e felici di essere se stessi.   Quest’anno abbiamo la straordinaria presenza delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine, dell’Esercito Marina Militare,  Carabinieri, Polizia Aeronautica, astrofisiche, suore, dirigenti del Ministero della Salute e dirigenti del Ministero dell’Istruzione. Credo che mai come oggi si debba promuovere l’unicità di noi stessi e cercare il più possibile di rompere gli stereotipi. Siamo inquinati da messaggi distruttivi che mirano a omologarsi o peggio ancora a rincorrere una perfezione irraggiungibile ed irreale, una perfezione fisica.  Il must è: eccellere sempre! E’ fondato troppo spesso solo sull’apparire e ci si dimentica dell’essere che è l’aspetto più importante. Credo fortemente che ogni  mestiere ed ogni vita abbia una sua dignità, una sua unicità e soprattutto un suo ruolo in questo mondo.

 

Perchè hai fondato di Donna Donna Onlus che si propone di aiutare moltissime donne in difficoltà colte da anoressia, bulimia, depressione o che hanno subito stupri…… ?

Nadia Accetti Donna Donna Onlus

Ho fondato Donna Donna Onlus come atto di gratitudine alla vita. Ero morta e sono rinata. Ho sofferto per oltre 10 anni ed ero intrappolata in questo incubo che era buio e solitario, ma oggi sono libera dentro. Voglio cercare di urlare la mia gioia, di condividere il mio stupore con chiunque incontro. La vita è un dono così come ogni momento e non dobbiamo farci rubare nulla nemmeno i sogni. I disturbi alimentari non sono altro che un sintomo di un disagio che si esplica in una forma subdola e difficile da contrastare e da individuare. La depressione è “una fame d’amore” come diceva Madre Teresa di Calcutta che ha sempre accolto chiunque e si è presa cura di chi non aveva nulla. Più volte ripeteva che la fame d’amore è più difficile da colmare e sfamare della fame di pane. Ecco la mia testimonianza purtroppo è una delle tante e troppe storie di dolore e di solitudine.

 

Quando ho capito questo al contempo ho deciso che non potevo stare zitta. Quando ero nelle sabbie mobili completamente lontana dai veri valori e dalla vita, se avessi avuto qualcuno che mi avesse spiegato cosa stavo vivendo, sicuramente non mi sarei fatta tanto male. Ho subito una violenza a 16 anni non l’ho denunciata. Da bambina sono stata presa in giro in quanto donna- ragazzina cicciottella quindi ho sempre subito questo forma di bullismo,  all’epoca non se ne parlava  come in questi termini, e non ho chiesto aiuto. L’ho fatto solo, come tanti, quando mi ero già fatta troppo male ed ho tentato il suicidio. Ho fatto scelte sbagliate, ho svenduto il mio corpo e ho perso completamente la mia dignità.

Come è avvenuto il tuo percorso di guarigione?
Ho ricevuto l’amore di chi mi è stato vicino di chi si è preso  cura di me conducendomi in un percorso reale di guarigione interiore attraverso un incontro vivo e vero con la Fede, con Maria e con Gesù. Sono stata accolta gratuitamente in una comunità dove mi hanno donato prima di tutto la dignità; quella che io avevo perso che mi era stata rubata.
Ognuno di noi ha una sua dignità ed è degno di vivere non esistono persone di serie A e di serie B. Non è sicuramente il peso o le rughe a decretare quanto noi valiamo.

 

Qual è l’obiettivo di Donna Donna Onlus?
Donna Donna Onlus nasce con l’idea di accompagnare e di prevenire informando su queste trappole di un mondo che ci vuole perfetti. Cerchiamo di accendere la luce che è in noi ognuno di noi che è unico ed è un vero capolavoro. Ci avvaliamo di un servizio di orientamento e di sostegno presso strutture accreditate e privati professionisti di ottimo livello.

 

 Cosa ricordi dei momenti bui?
Solitudine e desiderio di morte, di sparire, senso di inadeguatezza e sensi di colpa. Volevo solo morire ogni giorno Speravo di non svegliarmi ero un fantasma colorato, forse  bello, forse sorridente,  apparentemente di successo e invidiata ma dentro ero un mostro. Il mio corpo e la mia anima erano come le macerie dei terremoti che vediamo purtroppo negli ultimi anni, cercavo rifugio e cercavo di colmare questo vuoto come potevo attraverso il cibo e nutrendomi di relazioni tossiche perché pensavo di non meritare di meglio.

Quanto bisogno di aiuto hanno le donne che stanno vivendo situazioni di grave difficoltà interiore?

Purtroppo il vero problema è che la persona che soffre ha l’illusione del controllo e quindi non vuole essere aiutata. Mi salverò da sola non esiste, ma esiste noi ci salviamo insieme. Necessita riaccendere quella scintilla vitale per dar fuoco e trasformare in ceneri l’anima dilaniata e distrutta. Purtroppo la violenza è una delle concause, ma sono tante i fattori di rischio come la dieta eccessiva. Donne se siete in difficoltà contattateci: donnadonnaonlus@gmail.com

 

Sei una donna piena di risorse dalla musica, sei un eccellente soprano, all’arte dove esprimi in maniera meravigliosa le tue doti. Musica e arte quale ruolo hanno nella tua vita?

L’arte è vitale per me e poter esprimere ciò che ho dentro è stato anche terapeutico. La musica è un mio vero grande amore anche se ormai ho abbandonato la carriera come soprano. Sono incappata in persone poco serie. Ho iniziato la mia carriera di attrice che mi ha dato proprio la forza di comunicare anche con il mio corpo , il medesimo che ho odiato e che era la mia prigione. Ora sono consapevole che è lo strumento più prezioso che ognuno di noi ha che ci permette di comunicare all’altro ed è un dono straordinario. Non c’è bisogno di apparire e di cercare nei vestiti quello che può essere comunicato con un bel sorriso e con una bellissima armonia. Tra l’essere e l’apparire l’arte di essere se stessi penso che sia una grande fonte d’ispirazione. La musica, il mio grande amore, anche se non ho proseguito l’iter come cantante lirica ed è un piccolo rammarico. La pittura, la recitazione, la fotografia sono gli amori che mi stanno accompagnando in questi anni. Lancio un appello dicendo che sarebbe meraviglioso realizzare anche degli scatti con delle splendide donne della lirica e perché no anche qualcosa insieme.

 

Cosa provi quando dipingi? 
Negli anni del profondo buio e dolore avevo smesso di dipingere. Pian piano ho preso coraggio e un giorno prendendo colori e pennelli ho iniziato a dipingere senza pensare. Il pennello andava da solo e non vi nascondo che guardando oggi i primi quadri mi accorgo che sono carichi di dolore di tratti decisi, colori forti con molto rosso. Mi piace ritrarre le donne, il mio stile è impressionista. Quando dipingo  sento il cuore e le ore passano senza che me ne accorga.

Raccontaci i tuoi gusti musicali comprese le opere liriche preferite?

Amo la musica classica in generale. How Can I Go On con Freddie Mercury  e la straordinaria Montserrat Caballé.  Adoro l’Ave Maria di Caccini.  La Traviata sulle note  di  Follie! Sempre libera cantata dalla straordinaria Maria Callas. Il Flauto Magico di Mozart e tante altre.

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