Il Musical Franciscus, una razón para vivir conquista i baschi ed subito successo

( Alessandra Giorda, Bilbao)  Si è conclusa ieri sera, 7 Settembre 2018, la prima fortunata  tappa del tour europeo.  Come si prevedeva il musical Franciscus, razón para vivir,  dopo lo strepitoso successo in Argentina che lo ha consacrato  il musical dell’anno 2016 ed i parecchi premi vinti, conquista i baschi al Palacio Euskalduna a Bilbao. Teatro gremito da persone di tutte le età per la Première del  4 Settembre scorso.

Il musical racconta molto bene la vita di Francesco di Assisi ed in parallelo una storia attuale. Le due storie che s’intrecciano in un continuo flashback. Sono trascorsi  800 anni, ma è tutt’ora attuale il messaggio del poverello di Assisi. Sono messi in evidenza con grande maestria gli ingredienti fondamentali di  fede, pace, amore ed evangelizzazione che lo spettacolo porta con sè. La storia attuale si snocciola in momenti tragici di una famiglia di questi tempi ed è  ben narrata in un filmato con un cast di attori molto bravi.

Il madrileno M° Alvaro Lozano  ha diretto in maniera magistrale la ben nutrita Orchestra, composta da 40 musicisti, che si è rivelata all’altezza della situazione raccogliendo parecchi applausi. Di grande effetto la piattaforma che, ad inizio spettacolo, s’innalza dal golfo mistico, fino a portare gli orchestrali al livello del palco per presentarsi in toto alla platea, per poi ritornare nel buco d’orchestra. Da sottolineare anche il coinvolgimento del M° Lonzano  visibilmente catturato dalla splendida musica e dalla storia narrata, forse più sentita perchè è anche un baritono esperto nel repertorio sacro.

Pablo Puyol, Francesco, attore di cinema, teatro, televisione ha al suo attivo parecchi ruoli in musical, è perfettamente entrato nella parte mettendo ben in risalto, non solo, le più piccole sfumature del poverello di Assisi, ma anche il risvolto psicologico del personaggio rendendolo vero e colpendo il cuore del pubblico. Di forte impatto la scena dove Francesco si spoglia dei beni materiali per dedicarsi alla vita spirituale e nel farlo rimane  in un nudo integrale, con le spalle rivolte alla platea, per rendere forte il massaggio del cambiamento suggellato dal pannello trasparente che scende sul palco man mano che il poverello di Assisi s’incammina per uscire di scena. Eccelle anche nelle parti cantate dove la sua voce è stata oggetto di apprezzamenti notevoli.

 

La bravissima attrice argentina Florencia Otero è Chiara di Assisi, che si conferma essere sempre un’artista di notevole spessore. Il volto angelico, la capacità interpretativa e la notevole elasticità vocale  la rendono inappuntabile per il ruolo che interpreta perfettamente senza alcuna sbavatura durante lo scorrere della storia. Da sottolineare l’intensità dei sentimenti nelle scene dove Chiara si sente chiamata a vivere la stessa esperienza di fede ed amore del suo amico e  vorrebbe seguire Francesco, ma lui le impedisce di farlo e  la incita a seguire la sua strada così come quando Chiara, ormai monaca clarissa, dopo anni incontra Francesco molto malato e dalla felicità nell’averlo ritrovato segue il rammarico per le precarie condizioni di salute.

Tra i primi compagni che seguono la nuova vita di Francesco c’è Rufino Scipione interpretato dall’eccellente Patricio Arellano, attore e cantante argentino che ha al suo attivo anche 4 album da solista . Le sue doti vocali sono indiscusse e quelle recitative pure. Abilissimo nel mettere a fuoco le peculiarità  della vita da ricco libertino che si beffa della scelta di Francesco a quella da redento che vive in totale spiritualità. Ha dato risalto al suo personaggio studiandone bene il profilo psicologico per farlo rivivere nella sua complessità. Molto apprezzato dall’attento pubblico che lo ha riconosciuto con parecchi applausi e consensi.

Il soprano madrileno Milagros Poblador incanta.  In maniera perfetta canta dando sfogo ad una vocalità strepitosa, rendendo ogni momento della sua esibizione ricco di spiritualità e conducendo il pubblico sempre più vicino alla propria dimensione mistica.

Oltre 140 artisti  hanno contribuito a rendere lo spettacolo musicale indimenticabile. Plausi doverosi per tutto il resto del cast, per i 22 membri del Coro, il M°Antonio Bautista  ed i 18 ballerini che danzano leggiadri e passionali durante lo spettacolo. Belli tutti i costumi, soprattutto quelli bianchi e rossi che creano una gradevole cromaticità di colori che piace.

Si sottolinea lo sfarzo ed il lusso per i costumi  che mettono in risalto i personaggi appartenenti alla società benestante e ben si contrappongono a quelli umili dei francescani.  Curati nei minimi particolari con pietre che sembrano preziose,  passamanerie che danno lustro ad abiti dalle stoffe di pregio  e modelli perfetti per la moda del tempo. Meravigliosi e numerosi quelli indossati da “Donna Pica” cosi come quelli del resto del cast.

 

Un trionfo di luci suggellano la scenografia strepitosa. Cavalli bianchi si avvicendano sul palco. Effetti scenici da lasciare sbalorditi. Il tutto per uno spettacolo veramente imperdibile, elettrizzante e denso di contenuti che scavano nel profondo dell’animo dello spettatore.

Piccoli problemi acustici sono stati prontamente risolti nella recita successiva. Nella serata dopo la Première, all’uscita dal teatro, ho intervistato alcuni spettatori che hanno all’unanimità espresso pareri positivi, ritenendo questo musical un vero e proprio kolossal e molti hanno così commentato: ” uno spettacolo strepitoso che lascia a bocca aperta”,  ” colpisce per i messaggi che porta alla gente in una maniera chiara e precisa”, “le musiche e le parole delle canzoni toccano il cuore e possono essere oggetto di preghiera”, ” questo musical è un nuovo modo di pregare divertendosi”, ” l’autore per scrivere questo musical deve essere un uomo sensibile e di fede”……

La serata della Première si è aperta per una cerchia ristretta di inviati alle ore 19,00 con un cocktail al terzo piano sulla terrazza del Palacio Euskalduna, con una splendida vista sull’incantevole  Parco Casilda Iturrizar dove sorge il lussuoso Hotel Melià dove, dopo lo spettacolo, si è tenuta la  cena di Gala,  composta da undici portate accompagnate da vini di gran pregio,  presso il prestigioso ristorante Aizian. Sui tavoli addobbati regalmente serpeggiavano splendide decorazioni con foglie e bacche di eucaliptus. La serata si è conclusa a tarda notte con grande gaudio dell’autore  del musical e di tutti noi partecipanti.

Alejandro G. Roemmers, ( autore di Franciscus..) uomo dotato di una profonda fede,  ha come obiettivo la diffusione del musical Franciscus, una razón para vivir  nel mondo come messaggio di fede, pace e amore, indipendentemente dall’orientamento religioso di qualsiasi popolo.

Il musical prodotto da Jose Luis Moreno è in tour in Europa e nelle date del 11,12,13 e 14 Ottobre 2018 sarà in scena all’Auditorium Forum di Barcellona che vanta tremila posti a sedere.

 

Per maggiori info sul musical vedi anche :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sogno di cantare ad Assisi ed in Vaticano una delle più belle canzoni di Franciscus

 

 

 

 

 

 

 

 

Intervista  per Radio Blu Italia con il cantante/attore Patricio Arellano in collegamento da Buenos Aires. Nella puntata de “I Miti della lirica e non solo”, la splendida canzone dal titolo “Chi potrebbe” cantata dal divo argentino. Musica e parole di Alejandro G. Roemmers.

 

Vuoi conoscere le toccanti canzoni del musical? Avere maggiori info sul successo strepitoso di Franciscus,una razón para vivir a Buenos Aires? Clicca qui sotto ed ascolta la registrazione della puntata “I Miti della lirica e non solo” su Radio Blu Italia.

 

 

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