Il pianismo romantico di Brahms con il M° Piemontesi e sul podio il M° Inkinen

«Sto terminando un piccolo concerto per pianoforte con un piccolo Scherzo assai grazioso. È in si bemolle: un’ottima tonalità, che però temo di aver utilizzato un po’ troppo spesso». È lo stesso Johannes Brahms a scherzare sulle proporzioni dilatate del suo Concerto n. 2 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra, composto ed eseguito dallo stesso autore nel 1881 a Budapest. Riconosciuto per la complessità della scrittura pianistica e l’assenza di qualsiasi tratto virtuosistico fine a se stesso, si distingue dal giovanile Concerto n. 1 in re minore op. 15 per i toni più dolci e meno conflittuali. A interpretarlo nel concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma giovedì 29 novembre alle 20.30 (turno rosso) all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, è chiamato il pianista Francesco Piemontesi. Direttore artistico delle Settimane Musicali di Ascona dal 2013, come solista ha ottenuto vari riconoscimenti in concorsi prestigiosi quali il “Reine Elisabeth” di Bruxelles nel 2007 e come Artista BBC New Generation fra il 2009 e il 2011. Piemontesi, al suo debutto con la compagine Rai, è ospite regolare delle più importanti orchestre, dalla London Philharmonic all’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, ha collaborato con direttori quali Zubin Mehta, Marek Janowski, Vasily Petrenko e Yuri Temirkanov. Considerato uno dei pianisti più sensibili della nuova generazione, ha conquistato la scena internazionale sia in rinomati festival e sale da concerto sia con le sue numerose incisioni dedicate a Mozart, Dvořák e Debussy.

Sul podio torna il finlandese Pietari Inkinen, Direttore Principale della Deutsche Radio Philharmonie di Saarbrücken e Kaiserslautern dal 2017, della Japan Philharmonic Orchestra dal 2016, dell’Orchestra Sinfonica di Praga e del Ludwigsburg Schlossfestspiele dal 2015. Impegnato attualmente con le più prestigiose orchestre internazionali, ha ricevuto consensi unanimi di pubblico e critica sia per le sue esecuzioni australiane del ciclo del Ring des Nibelungen di Wagner alla guida della New Zealand Symphony Orchestra sia per le registrazioni di opere di Sibelius effettuate con la stessa formazione.

Nella seconda parte della serata propone la Sinfonia n. 7 in re minore op. 70 di Antonín Dvořák, scritta nel 1885 per la Società Filarmonica di Londra, di cui era divenuto membro onorario un anno prima, sull’onda del successo riscosso dallo Stabat Mater. Dvořák, la cui notorietà internazionale era legata soprattutto alla caratterizzazione folclorica delle sue Danze slave, compose la sinfonia seguendo lo stile brahmsiano, grandioso e imponente. Riconosciuta come una delle vette del musicista boemo per coerenza e compattezza formale, è caratterizzata da una severità e austerità espressiva che ne giustifica il sottotitolo “del tempo torbido”.

Il concerto – replicato venerdì 30 novembre alle ore 20.00 (turno blu) – è registrato e sarà trasmesso su Radio3 in data da destinarsi.

Le poltrone numerate da 30 a 15 euro (ridotto giovani under 35) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell’Auditorium Rai. Un’ora prima dei due concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro.

Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it
Comunicato Stampa

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