Vi racconto il mio Conte di Luna ne Il trovatore e svelo per la prima volta il mio sogno nel cassetto

( Alessandra Giorda)  In occasione della Première de Il trovatore al Teatro Regio di Torino che si terrà il prossimo 10 Ottobre, data del 205° anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, la video intervista realizzata nel foyer del Teatro Regio, con Massimo Cavalletti che si racconta tra pubblico e privato, spiega in maniera avvincente l’opera in oggetto ed invita i giovani a scoprire Il trovatore e l’opera in generale con un linguaggio diretto ed efficace. Il baritono toscano è uno dei più apprezzati e desiderati cantanti lirici del momento. Protagonista nei teatri più prestigiosi del mondo come il Metropolitan Opera di New York, il Teatro alla Scala, il Royal Opera House Covent Garden, la Staatsoper di Vienna, la Staatsoper di Berlino, l’Opera di Zurigo e il Festival di Salisburgo, tanto per citarne alcuni.
Quale sarà il suo prossimo debutto di ruolo alla Palm Beach Opera in Florida? Quali tratti avrà il suo Conte di Luna, ruolo complesso vocalmente e dove necessità sfoderare importanti doti attoriali richieste anche dal  M° Pinchas Steinberg?  Quale sarà il suo progetto che lo vedrà in futuro al servizio dei giovani? Di cosa altro parlerà davanti alla video camera di Televisionario2? Scopritelo e buona visione!

 

Intervista a Massimo Cavalletti-Televisionario2

VI SVELO IL MIO SOGNO NEL CASSETTO In occasione de Il trovatore di Verdi al Teatro Regio di Torino intervista a Massimo Cavalletti, baritono. La Première dell'opera il 10 Ottobre prossimo in occasione del 205° anniversario della nascita di Giuseppe Verdi. nell'intervista il baritono toscano si racconta tra pubblico e privato, invita i giovani all'opera e spiega il perchè oltre a svelare il prossimo debutto di ruolo, il suo sogno che mai ha svelato e molto altro. Buon ascolto.

Publiée par Televisionario2 sur Lundi 8 octobre 2018

Ho fatto “l’autopsia” a Lady Macbeth e sono pronta per conquistare gli spettatori al Regio di Parma

(Alessandra Giorda) Continua con successo la diciottesima edizione del prestigioso Festival Verdi a Parma e Busseto. Occhi puntati sul ritorno in Italia di Davinia Rodríguez . Il 18 Ottobre prossimo il soprano spagnolo vestirà i panni di un’imperdibile Lady Macbeth nel Macbeth di Verdi in scena al Teatro Regio ed i parmensi l’attendono con fervore. La Rodríguez è una delle artiste più apprezzate del panorama lirico mondiale. Nell’intervista a seguire, oltre a commentare il ruolo che porterà in scena al Regio di Parma, il soprano spagnolo volge lo sguardo alla stagione passata che è stata densa d’impegni e che l’ha vista protagonista nei teatri più importanti in Spagna ed all’estero. Artista interessante ed imperdibile, la sua voce fa sognare, le sue doti attoriali sono da lode, donna di fascino dal carattere dolce ma deciso, madre e moglie amorevole, questi gli ingredienti che fanno di lei un personaggio completo.

Lady Macbeth è un ruolo complesso anche dal punto di vista psicologico, oggetto di studio di Freud e ancora di attuali psicologi. Quante difficoltà hai incontrato?

Shakespeare fornisce tutto su di un piatto d’argento in modo che è possibile entrare bene nel ruolo e non è stato così difficile una volta fatta “l’autopsia” al personaggio. Ho visto tanti film dai quali si evincono particolari sfumature. Verdi ha fatto lo stesso regalando una perfetta scrittura musicale a tutti i personaggi e noi artisti ne possiamo beneficiare studiando i  ruoli con una lente d’ingrandimento come vanno in realtà studiate le opere. Ogni volta che  apro uno spartito scopro cose nuove anche se ho già portato in scena quel personaggio. Nelle prove con Abbado ho scoperto tanti dettagli importanti, quelle sfumature che sono un valore aggiunto. Spero di riuscire a portare in scena questa grande Lady Macbeth che tutti si aspettano.

Un commento sulla regia di Daniele Abbado?

Ci saranno tante sorprese per chi non ha ancora visto le recite. Pensa che noi artisti all’inizio siamo rimasti sbalorditi. E’ una regia molto forte e molto bella da vedere.

Davinia Rodriguez con Placido Domingo. Foto Herwing Prammer

 

Avevi già debuttato questo ruolo nel 2016 a Vienna al fianco del tenore spagnolo Plácido Domingo. Cosa ricordi di quell’esperienza?

Ho vissuto il momento più bello della mia carriera sul palco sia perchè ho scoperto Lady Macbeth sia perchè ero con Plácido Domingo. Credo che per noi cantanti ogni volta che possiamo  esibirci con un personaggio che è una vera e propria Star della lirica sia fantastico. E’ stata l’esperienza più forte che ho vissuto sul palcoscenico.

Davinia Rodríguez. Foto Malmo

Cosa ti aspetti dal pubblico parmense ritenuto d’orecchio fino ed ovviamente esperto del repertorio verdiano?

Esibendomi nella città natia del Cigno di Busseto mi trovo senza dubbio un pubblico attento ai minimi particolari e sono consapevole che è molto esigente. Spero sappia apprezzare il mio personaggio, la mia vocalità e tutto lo sforzo che c’è dietro. Quando salirò sul palco non sarò Davinia Rodríguez, bensì solo Lady Macbeth. Mi auguro possano accogliermi al meglio.

 

Davinia Rodríguez, MACBETH. Theater an der Wien. Herwing Prammer.

Quanto tempo necessita per  studiare un ruolo complesso come Lady Macbeth?

Non c’è tempo! In ogni repertorio necessita sempre studiare e sviscerare ogni dettaglio. Quando so che dovrò cantare un ruolo, inizio a studiare anche un anno prima. Non bisogna mai  essere troppo sicuri, ma sempre desiderosi d’imparare. Per preparare un debutto necessitano parecchi mesi di studio attento e preciso. Per esempio Lady Macbeth, dopo Vienna, l’avevo lasciata in un cassetto e quando ho ripreso a studiare per prepararmi per Parma mi sono accorta di sfumature che non avevo visto prima. Sono una persona che non si accontenta mai e che studia sempre. Ho fatto bene a lasciare risposare la mia “Lady”, perchè quando l’ho ripresa la mia consapevolezza era diversa.

Hai avuto una stagione densa d’impegni da Pechino a Barcellona passando per Muscat e Tenerife. Raccontaci la tua esperienza in Oman dove sei stata Nedda nell’opera Pagliacci di Leoncavallo?

Ogni esperienza ti arricchisce! Trattandosi di un Paese così diverso dalla nostra cultura sono andata un pò timorosa soprattutto per l’argomento trattato con la regia di Zeffirelli. Grande sorpresa! Fin dalla prima recita abbiamo avuto un’accoglienza incredibile da parte del pubblico e quindi ancora una volta sottolineo come la musica è un linguaggio che unisce tutti i popoli. Non c’è differenza culturale che regga. Il linguaggio musicale è senza confini.

Sei mamma, sei moglie e sei in carriera: come riesci a conciliare il tutto?

Con tantissimo sacrificio e con immenso amore che è il motore che muove ogni cosa e per il quale si fa tutto quello che diversamente non si avrebbe la forza di fare. Per quanto riguarda essere mamma, lo sono a tempo pieno perchè mia figlia è sempre con me anche in teatro. Studia a casa, ha iniziato da circa quindici giorni la seconda elementare e diciamo che sono diventata abile a fare i puzzle tra le prove, le recite, lo studio, l’essere madre e l’essere moglie, ma quando a fine giornata guardo mia figlia accanto a me ogni giorno mi ripeto la medesima cosa: ne vale la pena. Ho partorito questa meraviglia che è la mia bambina e ne devo essere responsabile.

Volgendo lo sguardo al futuro, un pò di relax visto i mesi impegnativi che hai avuto?

Brava! Relax! Si! Ne ho veramente bisogno. Voglio fermarmi per riprendere lo studio, per riposarmi, per fare il punto della situazione. Trovo inutile passare da un contratto ad un altro senza mai darsi una tregua anche se spesso ci si lascia prendere dall’entusiasmo. Preziosi e necessari sono i momenti di stacco.

Il prossimo appuntamento ti vede presente al Concerto di Capodanno nella tua città natale. Racconta?

Sarà particolare. Saremo diversi artisti e sarà un Concerto popolare, a ridosso del Capodanno, con tante canzoni di Natale ed arie d’opera. Si svolgerà all’Auditorium Alfredo Kraus a Las Palmas de Gran Canaria  che essendo  la mia città natale tutto assume un fascino e calore diverso oltre che avvolgente.

 

 

ENTRA-MAR un libro ricco di sentimenti ed emozioni oltre i confini dell’immaginazione

( Alessandra Giorda) In occasione della presentazione del nuovo libro ENTRA-MAR, antologia poetica edito da Sakura Ediciones, che è una raccolta di poesie dei maggiori esponenti dell’America Latina che non sono solo scrittori, ma svolgono anche altre attività di rilievo, l’intervista  al filosofo, poeta ed editore  Edilson Villa M. Uomo tanto colto, quanto gentile, raffinato, di spiccata sensibilità ed innamoratissimo della sua compagna Milena Díaz. È filosofo all’Università di Antioquia, in Colombia. Nel 2013, dopo un tour in quasi tutti i paesi del Sud America, si è stabilito a Buenos Aires (Argentina) dove ha lavorato presso Prosa Amerian Editores . Nell’aprile 2018 è tornato nel suo paese, più precisamente a Bogotá,  lavorando come editore generale di Sakura Ediciones. Al suo attivo ha parecchie pubblicazioni di successo, per citarne alcune: El haikú de la escalera”,  “Poesía temprana”, “La danza de las mariposas”, “El sendero del fuego”,  “El espíritu del sable” (Premio Nacional de Poesía, 2004);  “Pluma del viento”, “Aula 206”, “El bonsái seco” y “La sal del ancla”

Nell’intervista a seguire Edilson Villa M., che ha scritto il prologo, presenta l’antologia poetica ENTRA-MAR, un libro denso di contenuti per una lettura rilassata da dove si evincono sentimenti profondi.

Com’è nata l’idea di raccogliere le poesie di personaggi di spicco del Sud America?

Quando sono tornato in Colombia, dopo aver vissuto per quasi sei anni in Argentina, Milena Díaz e io abbiamo avuto la possibilità di realizzare uno dei nostri sogni: creare un marchio editoriale. Successivamente decidemmo che l’opera prima della nostra Compagnia doveva essere un’antologia poetica che raccoglieva il lavoro di alcuni dei migliori poeti dell’America Latina. Dopo aver selezionato i poeti che volevamo far parte di ENTRA-MAR, ogni autore ci ha passato il suo materiale e abbiamo scelto le poesie che volevamo pubblicare.

Il libro è stato appena presentato  Quali sono stati gli apprezzamenti?

La nostra antologia poetica ENTRA-MAR, nonostante sia stata pubblicata solo 3 mesi fa, è già stata presentata in città di diversi paesi. Stiamo lavorando per portare questo libro in tutta l’America Latina. Ad oggi abbiamo presentato il libro a Medellín, Envigado, Bogotá, Siviglia e Caicedonia (Colombia), a Buenos Aires, Puerto Madryn e Campana (Argentina) ed a Bilbao (Spagna), con un molti apprezzamenti da parte del pubblico,  della stampa specializzata e la comunità letteraria  in generale.

Le prossime presentazioni dove saranno?

La prossima presentazione di ENTRA-MAR si terrà il 29 settembre 2018 presso la libreria Hojas de Parra, del Café Nicanor, a Bogotá – Colombia.  Ci siamo portati avanti  nella programmazione di alcune presentazioni (con date da definire), nelle città di Cile, Messico e Perù, entro la fine di quest’anno.

Tra i vari personaggi del libro, quali sono quelli con cui hai più affinità?

I poeti antologizzati in ENTRA-MAR con i quali ho maggiore affinità e  un migliore rapporto di amicizia, sono i poeti argentini Alejandro G. Roemmers, Roberto Alifano, Antonio Requeni, Leopoldo “Teuco” Castilla, Ana Guillot, Mariela Palermo, Osvaldo Tamborra e Alejandro Vaccaro, il poeta cileno Isabel Guerrero, il poeta boliviano Óscar “Puky” Gutiérrez. Senza dimenticare i poeti messicani América Femat Viveros, Roberto Reséndiz e Jorge Guadalupe Arzate ed i poeti colombiani Pedro Arturo Alzate, Federico Diaz-Granados, Fredy Yezzet e Mario Alberto Agudelo.

Edilson Villa M., Alejandro G. Roemmers e Milena Diaz

 

Un commento su quelli che conosci di persona?

Conosco personalmente tutti i 45 poeti di ENTRA-MAR. Tutti insieme raccolgono quell’intreccio dove si svolgono l’immaginazione, il pensiero, la volontà, l’azione e un profondo amore per la parola incantata, ognuno che suona una melodia diversa con i loro flauti e tamburi. Esprimono emozioni , con la propria musica, con il proprio ritmo, con le loro sfumature e colori, formando il tessuto di un bellissimo libro che, al di là del tempo e dello spazio (quando ce ne saremo andati tutti), rimarrà per sempre come un fertile appezzamento di terra, dandoci la fragranza e i nuovi frutti dei suoi paesaggi più intimi.

Perché il titolo ENTRA-MAR?

Entramar  è  l’insieme di idee, sentimenti, opinioni….. che si intersecano in un testo. In questa reciprocità di pensieri, parole e azioni, la solidarietà è anche intessuta tra gli uomini di una comunità e tra i diversi popoli, che è ciò che ci aiuta d oltrepassare i confini. Perché ENTRA-MAR invita alla nascita permanente, alla risurrezione ed a quella idea degli archetipi femminili dello psicoanalista Carl Gustav Jung, che abbraccia tutti e tutto. L’ENTRA-MAR è come una barca che parte sempre da un luogo sicuro, da quel luogo in cui prende corpo la nascita, la crescita e l’amore. Quello spazio in cui avviene la trasformazione del corpo in spirito e si prepara per una nuova nascita. Quel posto dove puoi sempre avere una “conversazione” con questi artisti, perché le loro parole e i loro pensieri ci daranno delle risposte e  faranno  nascere nuove domande.

Amo la lirica: Verdi su tutti ed in particolare Falstaff

( Alessandra Giorda) Direttamente da Singapore l’intervista all’Ambasciatore Raffaele Langella con il quale “parleremo”  di musica e cucina due settori graditi a noi tutti per compiacere  tre dei nostri sensi: udito, gusto ed olfatto.

Ad una manciata di ore dall’inaugurazione della diciottesima  edizione  del Festival Verdi – Parma e Busseto-  l’Ambasciatore Langella confessa che è  proprio il Cigno di Busseto a fare breccia nel suo cuore.

E’ dal quarto centro finanziario più importante del mondo che capiremo i gusti dei Singaporeani ed affronteremo varie tematiche. Dalla lirica al musical senza dimenticare l’evento più importante dell’anno indetto dalla Farnesina in tutte le Ambasciate d’Italia nel mondo: la Settimana della Cucina Italiana. Come ogni diplomatico durante il suo mandato anche l’Ambasciatore Raffaele Langella ha un progetto in particolare che intende attuare. Quale sarà? Buona lettura

Qual è la risposta dei Singaporeani rispetto al made in Italy?

I Singaporeani conoscono bene l’Italia, e sono molto interessati al nostro export. Si tratta di un attaccamento quasi sentimentale, che si nutre di passione. Con ICE, Camera di Commercio, Accademia della Cucina, e con il contributo delle diverse associazioni italiane a Singapore, ci stiamo impegnando a consolidare il sentimento positivo nei confronti dell’Italia, ed a declinarlo anche, quando possibile, in scelte di consumo.

Parliamo di musica: l’opera lirica a Singapore quanto è apprezzata?

La lirica qui a Singapore stenta a decollare, e continua ad essere appannaggio di una ristretta elite di appassionati. La significativa distanza dall’Italia non aiuta, le agenzie di distribuzione debbono affrontare delle spese molto elevate per il trasporto delle compagnie e del loro equipaggiamento. Questo influisce sul costo dei biglietti, facendo dell’Opera un lusso da cultori. Contemporaneamente, non e’ difficile incontrare appassionati di lirica che praticano il canto come hobby, e si esibiscono in privato. E’ un modo per condividere la passione per la musica, e contemporaneamente frequentare persone interessanti.

 Qual è l’opera che più Le piace?

Amo la lirica, se non altro perche’ sono cresciuto in una famiglia di melomani. Verdi, su tutti, ed in particolare Falstaff. Anche se dovrei dire Otello, che e’ l’opera preferita di mia moglie Debora.

 Cosa rappresenta per Lei la musica e qual è il genere preferito?

La musica e’ una specie di rifugio, un luogo in cui perdersi. Amo (quasi) tutti i generi, salvo quelli dai nomi impronunciabili che ascolta mio figlio. Ma confesso che si tratta probabilmente di un mio limite culturale.

 

 

 

Il 4 Settembre scorso è sbarcato in Spagna il musical pluripremiato in Aregentina ed  evento dell’anno 2016, Franciscus, una razon para vivir. Il musical sarà in un importante tour europeo, ma con l’obiettivo di un tour mondiale. La nostra italianità è messa in luce poiché il musical parla di San Francesco di Assisi e porta con sè un messaggio di pace, amore ed evangelizzazione. Un amore incondizionato senza alcuna barriera rispettando il credo di ogni popolo. Come sarebbe accolto a Singapore, dove la maggior parte della popolazione è tra malesi, indiani, cinesi e dalla comunità italiana, che oltre ad essere uno spettacolo strepitoso è ricco di importanti messaggi?

Credo che il messaggio di Franciscus sia universale, e possa essere compreso ed apprezzato da chiunque. Singapore e’ uno Stato che ha fatto del rispetto e della comprensione una bandiera nazionale. Sono certo che l’opera sarebbe in sintonia con il genius loci.

Qual è il progetto a cui tiene maggiormente e che intende attuare durante il Suo mandato?

Mi piacerebbe rafforzare ulteriormente la cooperazione tra le Universita’ dei due Paesi. Molto del successo di Singapore si spiega con l’affermazione di Universita’ che, per quanto giovani, sono in pochi decenni diventate dei solidi punti di riferimento a livello planetario. I margini ci sono, soprattutto nel campo della ricerca.

Tra fine Ottobre e i primi giorni di Novembre prossimo si svolgerà l’importante evento promosso dalla Farnesina riguardo la cucina italiana. Quanto si mangia italiano a Singapore? 

La cucina italiana a Singapore è molto conosciuta ed anche molto apprezzata. Sono qui presenti molti ristoranti italiani, la maggior parte di qualità, in alcuni dei quali operano cuochi “stellati”. L’Italian fine dining e’ ubiquo, ma stenta ad affermarsi il consumo domestico di prodotti italiani. E’ per questo che cercheremo di attuare iniziative che dimostrino ai Singaporeani che la cucina italiana puo’ essere accessibile e soprattutto facile.

Quali saranno gli eventi correlati di maggiore importanza?

Numerosi e di varia natura saranno le iniziative dedicate alla settimana della cucina italiana. Abbiamo coinvolto la maggior parte dei ristoranti italiani affinché durante la settimana vengano serviti dei menu ad hoc.
Avranno luogo due dinners organizzati dall’Accademia italiana e dalla Camera di Commercio Italiana che contribuiranno a diffondere l’immagine della nostra cucina. L’agenzia ICE realizzerà, in collaborazione con la rivista Wine & Dine, una giornata dedicata ai nostri vini alla quale parteciperanno 20 aziende italiane. Durante l’evento verranno organizzati un wine testing, un seminario ed a conclusione della giornata un gala dinner.
In collaborazione con una nutrizionista italiana e la società Barilla si dovrebbe svolgere un seminario sui benefici della dieta mediterranea. I media locali ed i vari blogger del settore verranno coinvolti nelle varie iniziative.

Uno dei miei obiettivi è riportare all’Arena le grandi voci di oggi

( Alessandra Giorda) Da soprano riconosciuto tra i migliori del panorama lirico internazionale a perfetto Sovrintendente e Direttore Artistico della Fondazione Arena di Verona, Cecilia Gasdia è la donna che è stata capace di risanare le casse della Fondazione.  Doti quali perseveranza, tenacia, competenza, capacità strategiche ed intelligenza, animati da un fuoco ardente quale la passione per il suo lavoro, la rendono la donna giusta al posto giusto. Molteplici sono gli argomenti trattati nell’intervista a seguire, dai commenti sul 96° Arena di Verona Opera Festival 2018, a quelli sulla stagione 2019, con i due nomi importanti quali il soprano Anna Netrebko ed il tenore Yusif Eyvazov, la polemica cachet, senza dimenticare i momenti oscuri che la prestigiosa Fondazione Arena di Verona ha vissuto, ma volgendo lo sguardo al futuro. Da quello più prossimo al Royal Opera House di Muscat al lavoro che il Sovrintendente sta svolgendo per far si che la Fondazione Arena di Verona continui a consolidare il suo prestigio nel mondo.  La  Gasdia prossimamente a Taormina riceverà il Premio Internazionale Giuseppe Di Stefano che commenta con sentimento. Un ricordo anche per Ti lascio una canzone condotto da Antonella Clerici. L’opera lirica tra i giovani in Italia: quale sarà il pensiero della Gasdia? Buona lettura.

 La stagione 2018 all’Arena di Verona sta avendo un grande successo. È soddisfatta?

I primi risultati del botteghino sono stati positivi ma, come può immaginare, è ancora presto per esultare. Parallelo a quello economico, l’altro aspetto di cui bisogna tener conto è la soddisfazione del pubblico per le scelte artistiche: oltre agli allestimenti memorabili, per l’opera ci vogliono direttori e cast all’altezza. Finora sono stati tutti molto apprezzati.

L’aver inserito il 30% degli artisti che debuttano nel teatro lirico più grande del mondo all’aperto è stata una scelta vincente. Sarà portata avanti anche il prossimo anno?

Scommettere sui giovani non è certo una novità assoluta, ma non bisogna smettere di cercare costantemente i migliori e metterli alla prova. Ci vogliono voce, musicalità, teatralità e nervi saldi: molti di loro hanno già vinto la sfida e ne sentiremo parlare in futuro. Ovviamente proseguiremo su questa strada non solo in Arena, in modo da creare anche un rapporto duraturo e ricco di soddisfazioni tra i protagonisti dell’Opera di domani e il pubblico di Verona.

La trattativa con la Netrebko e Eyvazov si è conclusa positivamente. Voci, come spesso accade discordi, all’annuncio della Netrebko e Eyvazov per la prossima stagione, hanno polemizzato dicendo: “Il duo canta a gratis o il denaro per pagarli c’è dopo il disastro della passata gestione? Dove si vuole il denaro si trova!” Cosa risponde? 

ArenaOperaFestival2019_Gasdia-Netrebko-Eyvazov-Sboarina_FotoEnnevi

Ci saranno sempre voci discordi e, se ben ponderate e ben poste, è importante ascoltarle. Quella sui cachet è una mera speculazione che non tiene conto della complessità della macchina areniana. Sui cast bisogna investire, se si vuole migliorare la qualità, e tale investimento sarà ripagato dal pubblico, non solo per l’affluenza ma, come ho già detto, per il giudizio complessivo che darà dell’Arena. Va comunque ribadito che tutti i grandi artisti coinvolti nel 2018 e i loro agenti hanno dimostrato una forte sensibilità per l’Arena di Verona e per la situazione attuale, anche ridimensionando i propri compensi. Siamo impegnati tutti insieme nel rilancio di questo teatro unico al mondo. Yusif Eyvazov da qualche anno conosce il palcoscenico areniano, ne ha sperimentato la magia e ha avuto sempre riscontri felicissimi; Anna Netrebko invece non ha mai cantato in Arena. Sono davvero felice che abbiano accettato di cantare insieme ne Il Trovatore. L’allestimento di Franco Zeffirelli è poi tra i più belli e riusciti nella storia recente dell’Arena: ci sono già tutti gli elementi per serate memorabili, in primis per chi è in scena.

Uno dei miei obiettivi è riportare all’Arena le grandi voci di adesso: quelle di un tempo passavano tutte di qui, con enorme successo, e ne erano onorate. Sulle altre trattative per prudenza non posso esprimermi: è certo che bisogna muoversi con anni di anticipo per includere nel Festival i grandi della Lirica, che hanno già scritture per i prossimi due-tre anni. Per questo siamo già alacremente al lavoro con la programmazione 2020 e 2021.

CeciliaGasdia_FotoEnnevi

La sua nomina come Sovrintendente che svolge anche il ruolo di Direttore Artistico, essendo anche stata in Arena come artista, è un valore aggiunto a questa prestigiosa Fondazione che è un fiore all’occhiello nel mondo. Come commenta?

Conosco l’Arena sin da ragazzina, avendo cominciato come comparsa, per poi diventare artista del coro e infine solista. L’Arena e Verona mi hanno dato tantissimo e ora voglio dare io qualcosa a questa città ed a questo teatro. La mia esperienza mi permette di avere un occhio di riguardo non solo alla gestione, ma anche alle scelte artistiche migliori, magari accompagnando con consigli mirati chi deve affrontare questo palcoscenico immenso la prima volta e ne prova reverenza, timore e responsabilità, come è giusto che sia.

Volgendo lo sguardo al futuro quali sono i suoi obiettivi per l’Arena ed il Filarmonico?

L’Arena di Verona è, senza essere retorici, il teatro più grande del mondo. Il festival propone ogni sera un titolo diverso per una platea di oltre 13.000 persone. Necessariamente, le scelte di repertorio devono essere popolari, nel senso più nobile del termine. Il Teatro Filarmonico, ambiente più piccolo (ma non così tanto, se rapportiamo i suoi 1.200 posti agli altri teatri italiani), merita una proposta artistica, di repertorio e di interpretazioni, più coraggiosa e sperimentale.

Cecilia Gasdia

 

Spesso la Fondazione Arena di Verona è stata testimonial di eventi importanti, come anche un vanto per l’Italia nel mondo ed  in Oman… In quali Paesi esteri vorrebbe portare questa prestigiosa Fondazione?

Con l’Oman c’è un rapporto speciale, a partire dall’inaugurazione della Royal Opera House che è stata fatta dai nostri complessi artistici con la Turandot zeffirelliana. Ritorneremo in settembre, per il Gala Zarzuela con Plácido Domingo. Nell’ottica di una maggiore internazionalizzazione, alcune trattative sono già in corso, e altre sono in previsioni, per riprendere il metodo della coproduzione con le principali realtà lirico-sinfoniche italiane ed estere per nuovi allestimenti.

In un’intervista ha dichiarato che almeno fino alla stagione 2019/2020 è possibile solo un nuovo allestimento all’anno. Scelta oculata per risanare le casse della Fondazione. Quali altri tagli attuerà e secondo lei come è stato possibile che si sia arrivati a sfiorare un vero proprio disastro finanziario, con il rischio chiusura, con la precedente gestione con un giro d’affari di oltre 44 milioni di euro?

Per il bene dell’Arena, è meglio guardare avanti, volgendoci al passato per prendere esempio dall’eccellenza che c’è stata più che da errori recenti. Questo teatro ha grandi incassi ma anche grandi costi, soprattutto durante il Festival estivo che vede l’arrivo di oltre 1.000 nuovi dipendenti e quindi la gestione di un personale 6-7 volte più grande rispetto a quello in pianta stabile. Spero di non dover attuare nessun taglio, se non agli sprechi, e di migliorare la nostra produttività, visto che dal 2019 il FIS non imporrà più la cessazione delle attività per due mesi interi. Inoltre, l’attuale amministrazione di Verona è molto attenta alla gestione dell’Arena e in particolare il Sindaco, che ne è Presidente, con orgoglio e sensibilità. Posso segnalare che è già stato messo un tetto ragionevole ai compensi dei vertici e che siamo sempre alla ricerca di investitori pubblici e privati che vogliano legare il loro marchio al prestigioso brand areniano.

Cecilia-Gasdia_FotoEnnevi

 

Non crede che in Italia ci sia ancora molto lavoro da fare per diffondere la lirica tra i giovani? Un genere che il mondo ci invidia e che in Italia non è valorizzato?

A livello nazionale si deve certamente fare di più, attraverso l’Istruzione, ma anche in ogni strato del tessuto sociale: l’Italia, rispetto ai tanti paesi che linguisticamente utilizzano lo stesso termine per “suonare” e “giocare”, ha ancora molta strada da fare. Sia che diventi una professione o solo un consumo, la musica in generale deve entrare in contatto coi giovani, anzi, prima ancora, coi bambini e con gli infanti. È una necessità, un istinto ancestrale che, una volta (ri)scoperto, risveglia e amplia le emozioni, arricchendoci ed elevandoci. Tutti dovrebbero concretamente avere la possibilità di sentirle ed eseguirla, sin dalla più tenera età.

Un ricordo della sua partecipazione come giurato a Ti lascio una canzone condotto da Antonella Clerici?

È stata un’esperienza ricca di sfaccettature e assolutamente nuova per me: mi ha dato la possibilità di incontrare molti giovanissimi di talento e molti professionisti; con alcuni di loro sono tuttora in contatto. Dopo aver partecipato come giurata fissa per due edizioni, non potevo assolutamente mancare alla puntata conclusiva, in omaggio ad Antonella e a tutto il lavoro del personale Rai.

A Taormina, il 22 agosto prossimo, riceverà  il Premio Internazionale Giuseppe Di Stefano. Un commento?

Si tratta di un evento eccezionale in ricordo del grande tenore a dieci anni dalla scomparsa. Sono lieta ed onorata di condividere questo riconoscimento riservato ad alcuni dei migliori artisti lirici degli ultimi decenni. Ho conosciuto personalmente Giuseppe Di Stefano ed era, come gli artisti veramente grandi, una splendida persona, simpaticissimo. Lo conobbi quando vinsi il Concorso Callas nel 1980 e lo seguii più volte nei concerti che ancora teneva, a Roma. Sarà inoltre un’occasione per rivedere il magnifico teatro di Taormina, da cui manco da oltre un ventennio.

Sogno di cantare ad Assisi ed in Vaticano una delle più belle canzoni di Franciscus

( Alessandra Giorda) Intervista con VIDEO. Direttamente da Buenos Aires l’intervista al “Divo del momento” Patricio Arellano, figlio del noto produttore musicale Darío Arellano, che sta per arrivare in Europa nel cast stellare del musical Franciscus,Una Razòn Para Vivir.

Il bello, seducente e talentuoso Patricio ha al suo attivo 4 album da solista, tutti disponibili su piattaforme digitali come Spotify e un canale ufficiale su YouTube con 200 video clip e oltre 3 milioni e mezzo di riproduzioni.

Nell’intervista a seguire il Divo argentino si racconta tra lavoro, ambizione e “parla” di questo musical che in Argentina ha avuto un grandissimo successo e che per oltre otto mesi è stato in scena la Teatro Broadway a Buenos Aires. Ha vinto 3 Premi ACE, ( il premio più importante dell’Argentina dell’Associazione dei Critici dello Spettacolo), per la migliore produzione teatrale , la migliore coreografia e la migliore illuminazione ed il prestigioso Premio Santa Clara de Asìs.

Spende parole lodevoli per l’autore del muiscal, Alejandro G. Roemmers, pluri-premiato scrittore, autore del Best Seller, Il ritorno del giovane Principe e molti altri libri, nonchè noto imprenditore di successo.

Il sogno che coltiva Patricio Arellano è più che lecito, poichè non può essere che un musical come Franciscus non sia messo in scena nella terra natia del Santo. Festeggiato il 4 ottobre, San Francesco è il Santo Patrono d’Italia,  cultore di uno stile di vita umile e povero. E’ il Santo più amato dagli italiani , nativo di Assisi, città che  sin dal medioevo è stata associata con il culto e la diffusione del movimento francescano nel mondo focalizzando così su un messaggio di pace e tolleranza anche per le altre religioni.

Nel video a seguire Patricio Arellano, canta in italiano una delle più belle canzoni del muiscal:” Chi potrebbe” Parole e musica di Alejandro G. Roemmers

 

Due parole su di te ?

Ho sempre saputo che sarei  stato un artista. Sono un cantante e  attore che lavora da quando aveva nove anni. Ho fatto teatro, cinema e televisione. Sono ambizioso e sono sempre alla ricerca di una nuova sfida.

Sei pronto per la tua nuova sfida in Europa?

Prontissimo! Essere in grado di muovere i  primi passi fuori dalla mia patria,  con un progetto così immenso, è un grande privilegio e un’avventura dove senza dubbio mi divertirò al massimo.

Come è nata l’idea  di fare il video cantando in italiano una delle bellissime canzoni del musical Franciscus?

“Franciscus” è un musical con canzoni davvero meravigliose e tra le mie preferite c’è quella dal titolo “Chi potrebbe” che parla della rinuncia di Francesco a tutti i suoi beni, al lusso e della sua dedizione a Dio. Poichè siamo pronti a mettere in scena questo spettacolo in Europa, ho voluto cantare in italiano, per raggiungere più persone ed anche perché ho un sogno: cantare in questo musical ad Assisi, e perché no, anche in Vaticano.

Quanto è importante il messaggio che Franciscus porta con sè?
È molto importante! “Franciscus” è un musical spirituale con un messaggio che raggiunge interiormente  lo spettatore, che sia o non sia credente, che sia  o non sia  cattolico. Non è una finzione. È la storia di un vero uomo, che ha calpestato questa terra. Un uomo unico, esempio di umiltà, pieno di convinzioni e amante della natura e di ogni essere vivente. “Franciscus” parla di speranza, amicizia, coraggio e come dice il titolo … di “una ragione per vivere”. ( Franciscus, Una Razòn Para Vivir, )

Dopo il successo avuto in Argentina, Franciscus sbarca in Europa.  Quali messaggi invii ai futuri spettatori?

Sono felice che “Franciscus” continui a crescere, viaggiando e portando questo messaggio di pace. Tutti dovrebbero vederlo! È un musical che tocca i cuori e cambia la vita delle persone.

Patricio Arellano, artista

Alejandro Roemmers è l’autore che ha avuto la sensibilità di scrivere un musical come questo. Cosa ne pensi?

Alejandro è un essere che non ha eguali. Con una sensibilità speciale e una certa vocazione per la parola e la poesia orientate verso un obiettivo sociale e umanistico. Di spiccato carattere intellettuale, pensante e con un’immensa generosità. Non perdo mai l’occasione di mostrare la mia infinita gratitudine per avermi scelto tra tanti per il personaggio “Rufino Favarone”.Un personaggio molto pittoresco, con tocchi di “cattivo”, ma con un risveglio spirituale che lo porta a diventare uno dei più fedeli seguaci e confidenti di Francesco fino al giorno della sua morte. In un mondo con così tanti conflitti, guerre, duelli di potere e violenza ovunque, un musical come questo è necessario e Alejandro è stata la persona migliore per realizzarlo.

 

Il musical Franciscus, debutterà in Europa il 4 Settembre 2018 al Palacio Euskalduna a Bilbao, Spagna. Seguirà un importante tour europeo

Dubai Opera is a great project for UAE

( Alessandra Giorda) Mr Abdulla Al Mubarak is a very important businessman and  his kindness does him honor. In the following interview he talks about art, music, Sharjah Cultural Capital of the Arab World and much more.

You are an important manager about music. Will you describe your work?
Yes i love art and for me art is everything and anything. I promot artist and help them to fund them way to grou up

You often take part in the inauguration of painting exhibitions. What does painting mean to you?

Art is a window that a person can express a feeling without having to talk about it and paintings is a way to pass the message of the artist of the world without the need to learn the language of the other.

In a painting, do you look more at the technical or emotional aspect?
Talking about the paintings takes a long time and each painting story and every story either be suffering or be joy

 

Mr Abdulla Al Mubarak

 In UAE there is a lot of attention to painting. Why?
Many people think that the UAE lacks the art or talent or the art world in the Arab countries. There is art and in many ways, but we are people who do not talk much about themselves or we do not have a special religion of art only. Many come to the UAE or The Gulf is hoping to find wealthy Arabs who have the money to sell their paintings. Money is the only reason for this. There are many other reasons for foreigners and tax evasion. Their countries exploit this condition because there is no tax authority for valuables.
And even artists there is no tax on their sales of paintings

 

What attention do you give to music?

I provide support to the musicians and artists in all fields and I try my personal abilities to reach them to the world like them

What do you think about Dubai Opera?
The Opera is great project for UAE I was really happy to see some things like this in Arabic country’s and I wish that one day we will run it by local people.

 

I’m fascinated by the high standard of cleanliness, the taste for beauty, the perfect coexistence of various ethnic groups and the respect that one breathes in UAE. A comment, please?

The UAE is a country of love, peace and brotherhood. We all live a decent life. Our values ​​are based on the approach of Islam. Islam is to deliver people from each other when we say peace to you. This means that you have been handed over from all things to me even if we quarrel and there is a saying to Moses. The land is the land of God and the sustenance from God

 Sharjah “Cultural Capital of the Arab World” having been included in the UNESCO list in 1998. A comment, please?
The sun means the bright emirate and the sun shines from one of its cities on the land of the Emirates and the science we have is the light and the sunrise of the world

 What are your hobbies?

Much like sports, reading, language learning, desert, camping, fishing, mountaineering, and hiking among forests

Varsha Saju, “l’enfant prodige” between painting and music

( Alessandra Giorda) She is a very important talent. She was born 14 years ago in Kerala , but now she lives in Sharjah. Her of her talent is precious and she is an enfant prodige. The music in an integral part of her life and your work. Her skills were highlighted by two major teachers Mrinmay Sebastian and Jesno Jackson, but also Mrs. Vandana Marwaha is who has motivated and supported me through my journey in art.
Her artwork titled “Whimsical” is selected for the cover page of the invitation designed by the gallery and Ms Varsha in a great young talent at BLOOM ART EXHNIBITION  at Sofitel Hotel & Resorts – The Palm, Dubai. With great attention the Televisionario2 carefully follow this talent, Varsha Saju  that, in the interview to follow, tells her passion  and sends a message to young paint enthusiasts around the world.

What does it mean to paint?
 Oh .. painting is everything for me now.
I started scribbling on paper during my leisure time from my early age itself but I was never serious about it. My parents always felt that there is some talent in me which can be nurtured, so they designated me for multiple painting workshops & took me to various art exhibitions in UAE where I got the opportunities to interact with the artists and to know more about their works which I believe has initiated a spark in me to approach painting seriously.
Painting helps me break the bonds that tie me to the negative side of this world. It helps me free my mind and soul as I begin to play with colors, temporarily leaving this world of fear and worries and entering one filled with fun and excitement. I think that art makes me more focused & disciplines my approach to any situations I come across whether it’s in my educational or art career. Even though I have just started my art journey, I now feel that painting has become an inevitable part of my life.

You are so young and with a great talent. What do you dream for your future?
Many thanks for your appreciation and kind words. I am really thankful to god for giving me the opportunities to study and perform. Like every child, I also look forward to mastering in the areas I work with. I would like to give equal importance for my studies and art related activities & always wants to give justice to the works I get involved in. Pursuing my education in 9th grade, science has always been my subject of interest, so of course I would like to get into a profession related to science. In my art career, I am always fascinated with the vibrant colors and serenity of nature, it’s very refreshing. I dream to make a mark in the world and to inculcate in people a love and appreciation for all that we see around us. I strive for the same with my artistic pursuits. By keeping my latest success as the next bench mark I will proceed with exploring more avenues in the field of art and to be known as an artist inspired by the wonders of nature.


Where do you get inspiration for your paintings?
Well, my inspirations are always my surroundings. As I told earlier, painting nature related subjects gives me immense satisfaction and confidence. A street during an autumn season, pretty birds gazing through the sunshine, a lovely sunrise and stunning sunset, breathtaking waterfalls & tropical forests, alluring flowers and plants and much more are the gifts offered by nature which are the inspiring subjects for me to portray.

How important is it to have a teacher who can bring out the best?
I think it’s very important to know and learn about the technicalities of strokes to be used, positioning the subject on a canvas, mix of colors and various other subjects in painting, so presence of a teacher can of course help to identify one’s talent and guide them through their journey. I was fortunate and blessed to have supports and helping hands in my art career.
I recollect my first participation in a workshop by Artist Vikrant Shitole @ Dubai Cartoon Art Gallery and I am really grateful to Artist. Mrinmay Sebastian of IWS Dubai chapter for holding my hands to climb the first step towards my art journey. It’s then I met Artist Jesno Jackson and my close interaction with her has really helped me understand my potential in creating artworks. Having spent around 24 classes with her was very informative and that gave me the confidence to play fearlessly with colors. She has played a major role in molding me to what I am today. I was fortunate to interact with lot of talented kind people who has always motivated and inspired me. Apart from my family and friends, I admire the support and guidance extended by Emirati Artist Ahmed Rukni, Founder of Artforum UAE – Mr. Peter Gressman, Wildlife Photographer & Co-Founder of Paws Trails – Mrs. Nisha Purushothaman, Principal of Delhi Private School, Sharjah – Mrs. Vandana Marwaha who has motivated and supported me through my journey in art.

Lotus

You were born in India, but you live in UAE, what you lack of Kerala and you like of UAE?
If you really notice, both the countries I belong to are very rich in their cultural diversity. India is such a large democracy with 1.3billion population with different languages and culture and UAE accommodates nationalities from around 170 + countries so as it’s a mix of culture here as well.
Kerala, also known as Gods own country is blessed with scenic beauty and greenery which I normally experience only during my annual vacations, so that is something I am missing, at the same time UAE is such a beautiful place & fast developing country which provides various platforms for artist to showcase their talents. The art community in UAE are very active and cooperative. There are regular events organized by various art galleries in UAE and I always ensure my presence in such events where I am able to meet various artists and their artworks. That’s something which I always like about DUBAI – keeping connected with the community. Yeah, I stay in Sharjah which is also known as the cultural capital of UAE.

Will you describe BLOOM ART EXHNIBITION and what do you think?
Bloom art exhibition is organized by ART4U Gallery curated by Artist Jesno Jackson @ Monda Gallery, Sofitel Hotel & Resorts – The Palm, Dubai. This event was inaugurated by Mr. Awad Mohamed Bin Sheikh Mejren on 24th May 2018 and the exhibition will continue till 24th June 2018. This is actually the third edition of student art exhibition organized by art4u gallery. First volume of student art exhibition was hosted @ Dubai cartoon art gallery in November 2017 followed by the second edition titled “Le Miracle” @ The Workshop, Jumeirah and now ththe 3rd edition titled as “Bloom”

Gliding Beauty

There are 26 students of different nationalities displaying a total of around 48 artworks in this exhibition which attracted the art lovers in UAE. I think such platforms provided to showcase the talents of students are really appreciable and this will also motivate and inspire the young artists to pursue their passion in art with larger responsibilities.
“Bloom” is close to my heart as my artworks displayed have been accepted and received inspiring feedbacks from the art community. I am also delighted that my artwork titled “Whimsical” is selected for the cover page of the invitation designed by the gallery.

You love music a lot, what do you tell us?
Yeah, music is an integral part of my life, in fact, I also listen to music whenever I am engaged in painting. BTS and 5sos are my favorite bands and I also follow songs of Liam Payne and Ed Sheeran.
Apart from painting I am also engaged in Piano and have completed 3rd grade exam conducted by Trinity College of London. I was also fortunate to perform on various stages in UAE.


What message do you send to young people who would like to learn how to paint?
Oh, it’s a tough question for me being just a newbie to the art field
However, I feel art is a vast subject which requires complete dedication, commitment and regular practice. With the little experience I have, I felt that engaging in paintings enhances your creativity and it’s also a medium where you can express your mix of emotions to the onlookers. For those young aspiring artists, I would like to say, don’t be afraid to pour your emotions on a canvas, play fearlessly with the colors and allow your imaginations to take shape. Keep on scribbling on paper and soon you will start to notice the beauty in those scribbles which will surely motivate you to enhance your skills.
I recollect the famous quote of Pablo Picasso. He says “Art washes away from the soul the dust of everyday life”
This quote affirms the importance of art in one’s life so be brave to take up the challenge and start scribbling.

Grazie al supporto di mia madre, tanto studio e fiducia in me stessa ho realizzato il mio sogno

( Alessandra Giorda) In occasione del debutto all’Ópera de Las Palmas de Gran Canaria ( 12 -16 Giugno 2018), il soprano Rebeka Lokar racconta l’importante storia che ha alle spalle e che può essere un grande insegnamento per tutti i giovani che hanno intrapreso la carriera in campo lirico e che per vari motivi sul loro percorso trovano difficoltà. Nell’intervista a seguire la Lokar, con una grande umiltà che le rende onore, racconta il suo iter nel mondo della lirica, mettendo a nudo i suoi desideri.

Un’artista che grazie alla sue capacità non solo quelle  necessarie come soprano, ma anche quelle più personali, come credere fortemente in se stessa ed  avere una grande donna alle sue spalle come sua madre, ora porta il suo talento in giro per il mondo. Con una determinazione encomiabile ha sfiorato il successo, è caduta e si è rialzata per poi imporsi definitivamente nel mondo della lirica. Tante ore di studio e sacrifici economici e poi finalmente è avvenuto il debutto nel ruolo di Amelia al Regio Torino. L’illusione di avere aperto la porta del successo e poi  tutto tace…, fatica a trovare lavoro fino a prendere la decisione  di andare a vivere in Belgio per un anno, facendo altra attività, ma senza  mai abbandonare il canto, perchè sapeva dentro di sè che la sua strada in questa vita era nel mondo della lirica. Lavoro per vivere e studio per sognare hanno portato il soprano sloveno a realizzare il suo sogno , quando nel 2014  è volata a Tokyo a sostituire all’ultimo momento due recite di Aida nel ruolo di  Amneris, senza prove, davanti a 3000 persone.  Un grande successo che le ha regalato il biglietto per il viaggio più bello, quello nel mondo della lirica . Richiesta dai teatri nel mondo la Lokar dove canta ottiene successi. Reduce ultimamente da Torino, Shanghai e Zagabria, ora si appresta a conquistare il popolo delle Canarie.

Un commento sul successo a Zagabria con Turandot?

Abbiamo lavorato tante settimane per mettere su lo spettacolo della compagnia Ricci/Forte. Loro per questa regia di Turandot hanno vinto il premio Abbiati per la miglior regia nel 2017. È nata  da subito una bellissima intesa . Certamente è una Turandot diversa da quelle che siamo abituati, ma ha il suo fascino ed il suo perchè. Condivido in pieno il loro pensiero su chi è Turandot. È più di una gelida e cattiva principessa. È una ragazza che deve crescere, che deve confrontarsi con il mondo, con la vita e con l’amore. Si è creata un mondo tutto suo dove si sente sicura, ma all’arrivo di Calaf tutto cambia. Lui vince e lei pian piano comincia ad aprire il suo cuore e prende il coraggio per vivere l’amore e la vita.
L’opera comincia  prima dell’arrivo del direttore d’orchestra, e conosciamo subito Turandot che ci invita a visitare il suo mondo, capiamo il suo percorso, il suo cambiamento, possiamo vedere profondamente dentro di lei e possiamo constatare che non è solo crudele,  ma che è anche capace di amare.
Mi sono divertita moltissimo anche perchè mi piace molto  recitare. Abbiamo avuto un bellissimo successo di pubblico sia alla prima che anche nelle recite successive.
Ogni produzione che faccio mi insegna qualcosa sul ruolo,  la voce,  l’interpretazione e la recitazione. Ho imparato moltissimo e sono pronta a  cresce ancora.

Foto di scena

 

Emozionata per il debutto a Las Palmas?

 Las Palmas  è meravigliosa così come il teatro  dell’Ópera dove canterò Turandot. Sono emozionata di poter debuttare in Spagna, alle Canarie e spero che la mia Turandot piacerà. È un nuovo viaggio, nuova produzione, nuova ricerca e questo è  oggetto di un’ immensa gioia. Vi aspetto il 12 ed il 16 Giugno prossimi !

 

Un ricordo di Turandot al Teatro Regio di Torino dove sei stata bravissima?

È stata una bellissima esperienza con la Turandot a Torino, potendo lavorare con il Maestro Noseda ed il regista Stefano Poda. E’ stato un appuntamento molto importante, perchè sono tornata a Torino dopo sei anni. Nel 2012 ho debuttato, come soprano, in questo bellissimo teatro nel ruolo di Amelia in Un Ballo in Maschera e  sono stata felicissima di ritornare con Turandot. Ho un ricordo bellissimo del legame che si è creato con il regista Stefano Poda e dell’ energia strepitosa che si è creata fra tutti gli artisti del coro, orchestra e cantanti.

 

Quest’estate sarai tra le protagoniste della 96° edizione dell’Opera Festival all’Arena di Verona. Racconta le tue emozioni per il tuo ritorno in Arena?

Sono felicissima di ritornare all’Arena di Verona, quest’estate con Turandot e Nabucco. Poter cantare in un luogo cosi speciale e magico, dove si sono esibiti tantissimi miei idoli, mi appaga. Salire sul palco come Turandot, sarà un emozione grandissima.

Quando e come è nato l’amore per l’opera lirica?

Da piccola ascoltavo l’Opera con la mia madre, mi piaceva tanto José Carreras e mia mamma, quando avevo circa sei anni, ha voluto comprarmi una sua cassetta che ascoltavo di continuo. A vent’ anni ho cominciato a cantare in extra coro del nostro teatro a Maribor. Mi ricordo che facevamo Don Carlo e l’amore è scoppiato quando ho sentito le arie di Eboli. Li ho deciso che volevo studiare canto.

Nel tuo repertorio c’è molto Verdi e Puccini rispetto a Bizet , Mascagni.…. Un commento?
La mia strada come soprano è cominciata con un Ballo in Maschera, poi le offerte che sono arrivate più tardi sono state: La Fanciulla del West, Turandot, Vespri Siciliani, Nabucco, Butterfly, ecc…Mi piacerebbe moltissimo fare anche il repertorio belcantista, cominciando da Norma e le tre regine di Donizetti per poi passare a  Giordano, Cilea, certo anche Mascagni. Piu avanti forse anche Strauss e Wagner, perche parlo perfettamente tedesco.

Quale messaggio invii ai giovani che stanno per intraprendere la carriera nel mondo della lirica e innanzi alle prime difficoltà si scoraggiano?

Mai mollare! Anche quando è molto difficile e sembra che il lavoro non arrivi mai, quando tutti dicono di cercare altro lavoro, mai mollare se nel cuore veramente sentite che questa è la vostra strada. Sono stata fortunata ad aver avuto assoluto sostegno da mia madre, anche se non avevamo soldi ed avevo due lavori mentre studiavo. Lei non mi ha mai detto di prendere un’altra strada, perchè ha sempre creduto in me.
Credere in se stessi è la cosa più importante ed avere  la fortuna di avere una famiglia che crede in te e ti appoggia è fondamentale. Quando sentite nel cuore che questa è la strada giusta per voi, nessuno vi potrà mai far credere un’altra cosa. Lavorate duro ogni giorno sulla voce e poi divertitevi a cantare! Questa è la mia storia.

 

In quali teatri del mondo ti piacerebbe cantare?

Credo che tutti i cantanti sognino teatri come la Scala,   Metropolitan,  Covent Garden, Wiener Staatsoper ed altri come…Sono felice che la mia strada va cosi come va, che ho cantato al Regio di Torino, al San Carlo di Napoli, all’ Arena di Verona, che ritorno, al Shanghai Opera House ed in molti altri importanti teatri. Non so cosa porterà il futuro: attendo.   Posso dare il meglio di me, lavorare sodo su di me e poi ci vuole anche un’po di fortuna.

All the works I did are my favourites because I do have my soul in each and every peace of drawings I did

( Alessandra Giorda) Among the most important artists on international landscapes, Sijin Gopinathan stands out for his creativity and excellent skill. His drawings are precious ! Sijin is highly passionate UI Designer and Illustrator, based in Dubai. Needless to say he is sensitive to art and designs. His goal is to become the most sought after designer. In an industry, that caters to design interfaces for the Web, Mobile App, Brand Identity, illustration or painting, he wants to leave his impression.

In the interview to follow he tells with passion his work and next goals.

Will you describe your job, please?
I’m Sijin Gopinathan Im an Artist by passion and User Interface(Web/Mobile app) Designer by profession. The creative field is always a challenge for new artists. Usually at the beginning, we need a proper guidance for choosing the path. I’m so fortunate to have a guide, my mentor Mr. Reghunathan, who guided me properly.
But here in Dubai, the situation was very different. I saw a varieties of art forms from different nationalities and honestly, the healthy competition was really high. At that point, I realised, the regular art forms can’t be noticeable and hence decided to carve and develop a trademark style, as a result iam getting good opportunities now.

Do you a have a favorite painting?
All the works I did are my favourites because I do have my soul in each and every peace of drawings I did. I was fortunate to saw many paintings from the great Artist “Raja Ravi Varma”from my childhood itself. His works inspired me to do real and fantasy themed paintings. But now I’m concentrated in Mural/Doodle art and some contemporary abstract painting.

 

Where do you get inspiration for your paintings?
Iam a keen observer of the nature, society and cultural diversities of the people who surrounds me. Most of my works are a real depiction that reflects from the same. Some of my works including the “Mother Nature, Motherhood, The Vision, Gift of Life, the Saint etc are the real life characters. My style of artwork is a mix of Fantasy and Realism in a positive way, and I want to spread the positive vibes through my artworks. My home country India has a rich source of culture and has more than 2000 years of traditional growth and all these are more enough to inspire an artist like me. Moreover, the most inspiring quote from Van Gogh – “I dream my painting and I paint my dream”

 

 Will you describe this technique and why you chose this subject, Martin Luther King ?
“Darkness cannot drive out darkness; only light can do that.”
I created Martin Luther King artwork based on #MLK50 campaign together with the Ajala Project for his 50th year death anniversary and It got good response from United states through my instagram (@sijingopinathan). I used the doodle techniques to create this artwork. Its commonly know as line arts, now a days doodle art form is getting more popular in the middle east.

What it means to paint for you?
As I said before Art is my Life and passion, as the famous words “The creative adult is the child who survived” says, I’m happy that I survived by the help of my parents since they allowed me to follow and chase my dreams and create beautiful artworks. Now Iam really working hard that iam painting and doing art work each and every night to early morning to create my signature to the world. My subjects are related to Woman, Fantasy and Greenary and also, is a learning process for me. So I always find time to connect and discuss with new artists and love to give guidance to the upcoming artists for their improvement. I never waste any chance to learn new things to develop my skills.

I really believe that these capabilities are Godly grace and iam always happy to share my little knowledge to the emerging artist so that I created an Art group called @Doodleartistworldwide where my inspirational works are added and created a platform to motivate the emerging quality Artists around the world, which includes group activities etc.

What emotions did you feel when you paint?
To be honest, it’s beyond the words. Actually, its a mix of emotions and while working on an art project, I always care to spread the positive thoughts because I won’t encourage negativity and another reason is that, a good percentage of the world loves to buy encouraging and positive themed works. So for an artist, his survival some times makes him to cheat himself and force him to do the same style only.

What are your next goals?
Im working on few concepts art and improving my creative techniques to develop new art projects. One among them is “The Gold” art series and after that planning to do few solo exhibitions this year in Dubai and hopefully coming years in Paris and Singapore. As an Artist/Designer, I need to help my fellow artists too, so Im designing a website named call Theeartist.net, it’s under progress and it will be helpful for the unknown artists around the world to get news, artworks and get noticed through the web platform. Happy thing is that, its free of cost to the artist. I personally know lot of unbelievable talents from rural parts of India and I need to add them to the web platform. This will gonna be my big project and few of my web developing friends offered me help to develop the non profitable creative platform.

Alessandra Giorda - P.IVA 11290670014

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