Uno dei miei obiettivi è riportare all’Arena le grandi voci di oggi

( Alessandra Giorda) Da soprano riconosciuto tra i migliori del panorama lirico internazionale a perfetto Sovrintendente e Direttore Artistico della Fondazione Arena di Verona, Cecilia Gasdia è la donna che è stata capace di risanare le casse della Fondazione.  Doti quali perseveranza, tenacia, competenza, capacità strategiche ed intelligenza, animati da un fuoco ardente quale la passione per il suo lavoro, la rendono la donna giusta al posto giusto. Molteplici sono gli argomenti trattati nell’intervista a seguire, dai commenti sul 96° Arena di Verona Opera Festival 2018, a quelli sulla stagione 2019, con i due nomi importanti quali il soprano Anna Netrebko ed il tenore Yusif Eyvazov, la polemica cachet, senza dimenticare i momenti oscuri che la prestigiosa Fondazione Arena di Verona ha vissuto, ma volgendo lo sguardo al futuro. Da quello più prossimo al Royal Opera House di Muscat al lavoro che il Sovrintendente sta svolgendo per far si che la Fondazione Arena di Verona continui a consolidare il suo prestigio nel mondo.  La  Gasdia prossimamente a Taormina riceverà il Premio Internazionale Giuseppe Di Stefano che commenta con sentimento. Un ricordo anche per Ti lascio una canzone condotto da Antonella Clerici. L’opera lirica tra i giovani in Italia: quale sarà il pensiero della Gasdia? Buona lettura.

 La stagione 2018 all’Arena di Verona sta avendo un grande successo. È soddisfatta?

I primi risultati del botteghino sono stati positivi ma, come può immaginare, è ancora presto per esultare. Parallelo a quello economico, l’altro aspetto di cui bisogna tener conto è la soddisfazione del pubblico per le scelte artistiche: oltre agli allestimenti memorabili, per l’opera ci vogliono direttori e cast all’altezza. Finora sono stati tutti molto apprezzati.

L’aver inserito il 30% degli artisti che debuttano nel teatro lirico più grande del mondo all’aperto è stata una scelta vincente. Sarà portata avanti anche il prossimo anno?

Scommettere sui giovani non è certo una novità assoluta, ma non bisogna smettere di cercare costantemente i migliori e metterli alla prova. Ci vogliono voce, musicalità, teatralità e nervi saldi: molti di loro hanno già vinto la sfida e ne sentiremo parlare in futuro. Ovviamente proseguiremo su questa strada non solo in Arena, in modo da creare anche un rapporto duraturo e ricco di soddisfazioni tra i protagonisti dell’Opera di domani e il pubblico di Verona.

La trattativa con la Netrebko e Eyvazov si è conclusa positivamente. Voci, come spesso accade discordi, all’annuncio della Netrebko e Eyvazov per la prossima stagione, hanno polemizzato dicendo: “Il duo canta a gratis o il denaro per pagarli c’è dopo il disastro della passata gestione? Dove si vuole il denaro si trova!” Cosa risponde? 

ArenaOperaFestival2019_Gasdia-Netrebko-Eyvazov-Sboarina_FotoEnnevi

Ci saranno sempre voci discordi e, se ben ponderate e ben poste, è importante ascoltarle. Quella sui cachet è una mera speculazione che non tiene conto della complessità della macchina areniana. Sui cast bisogna investire, se si vuole migliorare la qualità, e tale investimento sarà ripagato dal pubblico, non solo per l’affluenza ma, come ho già detto, per il giudizio complessivo che darà dell’Arena. Va comunque ribadito che tutti i grandi artisti coinvolti nel 2018 e i loro agenti hanno dimostrato una forte sensibilità per l’Arena di Verona e per la situazione attuale, anche ridimensionando i propri compensi. Siamo impegnati tutti insieme nel rilancio di questo teatro unico al mondo. Yusif Eyvazov da qualche anno conosce il palcoscenico areniano, ne ha sperimentato la magia e ha avuto sempre riscontri felicissimi; Anna Netrebko invece non ha mai cantato in Arena. Sono davvero felice che abbiano accettato di cantare insieme ne Il Trovatore. L’allestimento di Franco Zeffirelli è poi tra i più belli e riusciti nella storia recente dell’Arena: ci sono già tutti gli elementi per serate memorabili, in primis per chi è in scena.

Uno dei miei obiettivi è riportare all’Arena le grandi voci di adesso: quelle di un tempo passavano tutte di qui, con enorme successo, e ne erano onorate. Sulle altre trattative per prudenza non posso esprimermi: è certo che bisogna muoversi con anni di anticipo per includere nel Festival i grandi della Lirica, che hanno già scritture per i prossimi due-tre anni. Per questo siamo già alacremente al lavoro con la programmazione 2020 e 2021.

CeciliaGasdia_FotoEnnevi

La sua nomina come Sovrintendente che svolge anche il ruolo di Direttore Artistico, essendo anche stata in Arena come artista, è un valore aggiunto a questa prestigiosa Fondazione che è un fiore all’occhiello nel mondo. Come commenta?

Conosco l’Arena sin da ragazzina, avendo cominciato come comparsa, per poi diventare artista del coro e infine solista. L’Arena e Verona mi hanno dato tantissimo e ora voglio dare io qualcosa a questa città ed a questo teatro. La mia esperienza mi permette di avere un occhio di riguardo non solo alla gestione, ma anche alle scelte artistiche migliori, magari accompagnando con consigli mirati chi deve affrontare questo palcoscenico immenso la prima volta e ne prova reverenza, timore e responsabilità, come è giusto che sia.

Volgendo lo sguardo al futuro quali sono i suoi obiettivi per l’Arena ed il Filarmonico?

L’Arena di Verona è, senza essere retorici, il teatro più grande del mondo. Il festival propone ogni sera un titolo diverso per una platea di oltre 13.000 persone. Necessariamente, le scelte di repertorio devono essere popolari, nel senso più nobile del termine. Il Teatro Filarmonico, ambiente più piccolo (ma non così tanto, se rapportiamo i suoi 1.200 posti agli altri teatri italiani), merita una proposta artistica, di repertorio e di interpretazioni, più coraggiosa e sperimentale.

Cecilia Gasdia

 

Spesso la Fondazione Arena di Verona è stata testimonial di eventi importanti, come anche un vanto per l’Italia nel mondo ed  in Oman… In quali Paesi esteri vorrebbe portare questa prestigiosa Fondazione?

Con l’Oman c’è un rapporto speciale, a partire dall’inaugurazione della Royal Opera House che è stata fatta dai nostri complessi artistici con la Turandot zeffirelliana. Ritorneremo in settembre, per il Gala Zarzuela con Plácido Domingo. Nell’ottica di una maggiore internazionalizzazione, alcune trattative sono già in corso, e altre sono in previsioni, per riprendere il metodo della coproduzione con le principali realtà lirico-sinfoniche italiane ed estere per nuovi allestimenti.

In un’intervista ha dichiarato che almeno fino alla stagione 2019/2020 è possibile solo un nuovo allestimento all’anno. Scelta oculata per risanare le casse della Fondazione. Quali altri tagli attuerà e secondo lei come è stato possibile che si sia arrivati a sfiorare un vero proprio disastro finanziario, con il rischio chiusura, con la precedente gestione con un giro d’affari di oltre 44 milioni di euro?

Per il bene dell’Arena, è meglio guardare avanti, volgendoci al passato per prendere esempio dall’eccellenza che c’è stata più che da errori recenti. Questo teatro ha grandi incassi ma anche grandi costi, soprattutto durante il Festival estivo che vede l’arrivo di oltre 1.000 nuovi dipendenti e quindi la gestione di un personale 6-7 volte più grande rispetto a quello in pianta stabile. Spero di non dover attuare nessun taglio, se non agli sprechi, e di migliorare la nostra produttività, visto che dal 2019 il FIS non imporrà più la cessazione delle attività per due mesi interi. Inoltre, l’attuale amministrazione di Verona è molto attenta alla gestione dell’Arena e in particolare il Sindaco, che ne è Presidente, con orgoglio e sensibilità. Posso segnalare che è già stato messo un tetto ragionevole ai compensi dei vertici e che siamo sempre alla ricerca di investitori pubblici e privati che vogliano legare il loro marchio al prestigioso brand areniano.

Cecilia-Gasdia_FotoEnnevi

 

Non crede che in Italia ci sia ancora molto lavoro da fare per diffondere la lirica tra i giovani? Un genere che il mondo ci invidia e che in Italia non è valorizzato?

A livello nazionale si deve certamente fare di più, attraverso l’Istruzione, ma anche in ogni strato del tessuto sociale: l’Italia, rispetto ai tanti paesi che linguisticamente utilizzano lo stesso termine per “suonare” e “giocare”, ha ancora molta strada da fare. Sia che diventi una professione o solo un consumo, la musica in generale deve entrare in contatto coi giovani, anzi, prima ancora, coi bambini e con gli infanti. È una necessità, un istinto ancestrale che, una volta (ri)scoperto, risveglia e amplia le emozioni, arricchendoci ed elevandoci. Tutti dovrebbero concretamente avere la possibilità di sentirle ed eseguirla, sin dalla più tenera età.

Un ricordo della sua partecipazione come giurato a Ti lascio una canzone condotto da Antonella Clerici?

È stata un’esperienza ricca di sfaccettature e assolutamente nuova per me: mi ha dato la possibilità di incontrare molti giovanissimi di talento e molti professionisti; con alcuni di loro sono tuttora in contatto. Dopo aver partecipato come giurata fissa per due edizioni, non potevo assolutamente mancare alla puntata conclusiva, in omaggio ad Antonella e a tutto il lavoro del personale Rai.

A Taormina, il 22 agosto prossimo, riceverà  il Premio Internazionale Giuseppe Di Stefano. Un commento?

Si tratta di un evento eccezionale in ricordo del grande tenore a dieci anni dalla scomparsa. Sono lieta ed onorata di condividere questo riconoscimento riservato ad alcuni dei migliori artisti lirici degli ultimi decenni. Ho conosciuto personalmente Giuseppe Di Stefano ed era, come gli artisti veramente grandi, una splendida persona, simpaticissimo. Lo conobbi quando vinsi il Concorso Callas nel 1980 e lo seguii più volte nei concerti che ancora teneva, a Roma. Sarà inoltre un’occasione per rivedere il magnifico teatro di Taormina, da cui manco da oltre un ventennio.

Sogno di cantare ad Assisi ed in Vaticano una delle più belle canzoni di Franciscus

( Alessandra Giorda) Intervista con VIDEO. Direttamente da Buenos Aires l’intervista al “Divo del momento” Patricio Arellano, figlio del noto produttore musicale Darío Arellano, che sta per arrivare in Europa nel cast stellare del musical Franciscus,Una Razòn Para Vivir.

Il bello, seducente e talentuoso Patricio ha al suo attivo 4 album da solista, tutti disponibili su piattaforme digitali come Spotify e un canale ufficiale su YouTube con 200 video clip e oltre 3 milioni e mezzo di riproduzioni.

Nell’intervista a seguire il Divo argentino si racconta tra lavoro, ambizione e “parla” di questo musical che in Argentina ha avuto un grandissimo successo e che per oltre otto mesi è stato in scena la Teatro Broadway a Buenos Aires. Ha vinto 3 Premi ACE, ( il premio più importante dell’Argentina dell’Associazione dei Critici dello Spettacolo), per la migliore produzione teatrale , la migliore coreografia e la migliore illuminazione ed il prestigioso Premio Santa Clara de Asìs.

Spende parole lodevoli per l’autore del muiscal, Alejandro G. Roemmers, pluri-premiato scrittore, autore del Best Seller, Il ritorno del giovane Principe e molti altri libri, nonchè noto imprenditore di successo.

Il sogno che coltiva Patricio Arellano è più che lecito, poichè non può essere che un musical come Franciscus non sia messo in scena nella terra natia del Santo. Festeggiato il 4 ottobre, San Francesco è il Santo Patrono d’Italia,  cultore di uno stile di vita umile e povero. E’ il Santo più amato dagli italiani , nativo di Assisi, città che  sin dal medioevo è stata associata con il culto e la diffusione del movimento francescano nel mondo focalizzando così su un messaggio di pace e tolleranza anche per le altre religioni.

Nel video a seguire Patricio Arellano, canta in italiano una delle più belle canzoni del muiscal:” Chi potrebbe” Parole e musica di Alejandro G. Roemmers

 

Due parole su di te ?

Ho sempre saputo che sarei  stato un artista. Sono un cantante e  attore che lavora da quando aveva nove anni. Ho fatto teatro, cinema e televisione. Sono ambizioso e sono sempre alla ricerca di una nuova sfida.

Sei pronto per la tua nuova sfida in Europa?

Prontissimo! Essere in grado di muovere i  primi passi fuori dalla mia patria,  con un progetto così immenso, è un grande privilegio e un’avventura dove senza dubbio mi divertirò al massimo.

Come è nata l’idea  di fare il video cantando in italiano una delle bellissime canzoni del musical Franciscus?

“Franciscus” è un musical con canzoni davvero meravigliose e tra le mie preferite c’è quella dal titolo “Chi potrebbe” che parla della rinuncia di Francesco a tutti i suoi beni, al lusso e della sua dedizione a Dio. Poichè siamo pronti a mettere in scena questo spettacolo in Europa, ho voluto cantare in italiano, per raggiungere più persone ed anche perché ho un sogno: cantare in questo musical ad Assisi, e perché no, anche in Vaticano.

Quanto è importante il messaggio che Franciscus porta con sè?
È molto importante! “Franciscus” è un musical spirituale con un messaggio che raggiunge interiormente  lo spettatore, che sia o non sia credente, che sia  o non sia  cattolico. Non è una finzione. È la storia di un vero uomo, che ha calpestato questa terra. Un uomo unico, esempio di umiltà, pieno di convinzioni e amante della natura e di ogni essere vivente. “Franciscus” parla di speranza, amicizia, coraggio e come dice il titolo … di “una ragione per vivere”. ( Franciscus, Una Razòn Para Vivir, )

Dopo il successo avuto in Argentina, Franciscus sbarca in Europa.  Quali messaggi invii ai futuri spettatori?

Sono felice che “Franciscus” continui a crescere, viaggiando e portando questo messaggio di pace. Tutti dovrebbero vederlo! È un musical che tocca i cuori e cambia la vita delle persone.

Patricio Arellano, artista

Alejandro Roemmers è l’autore che ha avuto la sensibilità di scrivere un musical come questo. Cosa ne pensi?

Alejandro è un essere che non ha eguali. Con una sensibilità speciale e una certa vocazione per la parola e la poesia orientate verso un obiettivo sociale e umanistico. Di spiccato carattere intellettuale, pensante e con un’immensa generosità. Non perdo mai l’occasione di mostrare la mia infinita gratitudine per avermi scelto tra tanti per il personaggio “Rufino Favarone”.Un personaggio molto pittoresco, con tocchi di “cattivo”, ma con un risveglio spirituale che lo porta a diventare uno dei più fedeli seguaci e confidenti di Francesco fino al giorno della sua morte. In un mondo con così tanti conflitti, guerre, duelli di potere e violenza ovunque, un musical come questo è necessario e Alejandro è stata la persona migliore per realizzarlo.

 

Il musical Franciscus, debutterà in Europa il 4 Settembre 2018 al Palacio Euskalduna a Bilbao, Spagna. Seguirà un importante tour europeo

Dubai Opera is a great project for UAE

( Alessandra Giorda) Mr Abdulla Al Mubarak is a very important businessman and  his kindness does him honor. In the following interview he talks about art, music, Sharjah Cultural Capital of the Arab World and much more.

You are an important manager about music. Will you describe your work?
Yes i love art and for me art is everything and anything. I promot artist and help them to fund them way to grou up

You often take part in the inauguration of painting exhibitions. What does painting mean to you?

Art is a window that a person can express a feeling without having to talk about it and paintings is a way to pass the message of the artist of the world without the need to learn the language of the other.

In a painting, do you look more at the technical or emotional aspect?
Talking about the paintings takes a long time and each painting story and every story either be suffering or be joy

 

Mr Abdulla Al Mubarak

 In UAE there is a lot of attention to painting. Why?
Many people think that the UAE lacks the art or talent or the art world in the Arab countries. There is art and in many ways, but we are people who do not talk much about themselves or we do not have a special religion of art only. Many come to the UAE or The Gulf is hoping to find wealthy Arabs who have the money to sell their paintings. Money is the only reason for this. There are many other reasons for foreigners and tax evasion. Their countries exploit this condition because there is no tax authority for valuables.
And even artists there is no tax on their sales of paintings

 

What attention do you give to music?

I provide support to the musicians and artists in all fields and I try my personal abilities to reach them to the world like them

What do you think about Dubai Opera?
The Opera is great project for UAE I was really happy to see some things like this in Arabic country’s and I wish that one day we will run it by local people.

 

I’m fascinated by the high standard of cleanliness, the taste for beauty, the perfect coexistence of various ethnic groups and the respect that one breathes in UAE. A comment, please?

The UAE is a country of love, peace and brotherhood. We all live a decent life. Our values ​​are based on the approach of Islam. Islam is to deliver people from each other when we say peace to you. This means that you have been handed over from all things to me even if we quarrel and there is a saying to Moses. The land is the land of God and the sustenance from God

 Sharjah “Cultural Capital of the Arab World” having been included in the UNESCO list in 1998. A comment, please?
The sun means the bright emirate and the sun shines from one of its cities on the land of the Emirates and the science we have is the light and the sunrise of the world

 What are your hobbies?

Much like sports, reading, language learning, desert, camping, fishing, mountaineering, and hiking among forests

Varsha Saju, “l’enfant prodige” between painting and music

( Alessandra Giorda) She is a very important talent. She was born 14 years ago in Kerala , but now she lives in Sharjah. Her of her talent is precious and she is an enfant prodige. The music in an integral part of her life and your work. Her skills were highlighted by two major teachers Mrinmay Sebastian and Jesno Jackson, but also Mrs. Vandana Marwaha is who has motivated and supported me through my journey in art.
Her artwork titled “Whimsical” is selected for the cover page of the invitation designed by the gallery and Ms Varsha in a great young talent at BLOOM ART EXHNIBITION  at Sofitel Hotel & Resorts – The Palm, Dubai. With great attention the Televisionario2 carefully follow this talent, Varsha Saju  that, in the interview to follow, tells her passion  and sends a message to young paint enthusiasts around the world.

What does it mean to paint?
 Oh .. painting is everything for me now.
I started scribbling on paper during my leisure time from my early age itself but I was never serious about it. My parents always felt that there is some talent in me which can be nurtured, so they designated me for multiple painting workshops & took me to various art exhibitions in UAE where I got the opportunities to interact with the artists and to know more about their works which I believe has initiated a spark in me to approach painting seriously.
Painting helps me break the bonds that tie me to the negative side of this world. It helps me free my mind and soul as I begin to play with colors, temporarily leaving this world of fear and worries and entering one filled with fun and excitement. I think that art makes me more focused & disciplines my approach to any situations I come across whether it’s in my educational or art career. Even though I have just started my art journey, I now feel that painting has become an inevitable part of my life.

You are so young and with a great talent. What do you dream for your future?
Many thanks for your appreciation and kind words. I am really thankful to god for giving me the opportunities to study and perform. Like every child, I also look forward to mastering in the areas I work with. I would like to give equal importance for my studies and art related activities & always wants to give justice to the works I get involved in. Pursuing my education in 9th grade, science has always been my subject of interest, so of course I would like to get into a profession related to science. In my art career, I am always fascinated with the vibrant colors and serenity of nature, it’s very refreshing. I dream to make a mark in the world and to inculcate in people a love and appreciation for all that we see around us. I strive for the same with my artistic pursuits. By keeping my latest success as the next bench mark I will proceed with exploring more avenues in the field of art and to be known as an artist inspired by the wonders of nature.


Where do you get inspiration for your paintings?
Well, my inspirations are always my surroundings. As I told earlier, painting nature related subjects gives me immense satisfaction and confidence. A street during an autumn season, pretty birds gazing through the sunshine, a lovely sunrise and stunning sunset, breathtaking waterfalls & tropical forests, alluring flowers and plants and much more are the gifts offered by nature which are the inspiring subjects for me to portray.

How important is it to have a teacher who can bring out the best?
I think it’s very important to know and learn about the technicalities of strokes to be used, positioning the subject on a canvas, mix of colors and various other subjects in painting, so presence of a teacher can of course help to identify one’s talent and guide them through their journey. I was fortunate and blessed to have supports and helping hands in my art career.
I recollect my first participation in a workshop by Artist Vikrant Shitole @ Dubai Cartoon Art Gallery and I am really grateful to Artist. Mrinmay Sebastian of IWS Dubai chapter for holding my hands to climb the first step towards my art journey. It’s then I met Artist Jesno Jackson and my close interaction with her has really helped me understand my potential in creating artworks. Having spent around 24 classes with her was very informative and that gave me the confidence to play fearlessly with colors. She has played a major role in molding me to what I am today. I was fortunate to interact with lot of talented kind people who has always motivated and inspired me. Apart from my family and friends, I admire the support and guidance extended by Emirati Artist Ahmed Rukni, Founder of Artforum UAE – Mr. Peter Gressman, Wildlife Photographer & Co-Founder of Paws Trails – Mrs. Nisha Purushothaman, Principal of Delhi Private School, Sharjah – Mrs. Vandana Marwaha who has motivated and supported me through my journey in art.

Lotus

You were born in India, but you live in UAE, what you lack of Kerala and you like of UAE?
If you really notice, both the countries I belong to are very rich in their cultural diversity. India is such a large democracy with 1.3billion population with different languages and culture and UAE accommodates nationalities from around 170 + countries so as it’s a mix of culture here as well.
Kerala, also known as Gods own country is blessed with scenic beauty and greenery which I normally experience only during my annual vacations, so that is something I am missing, at the same time UAE is such a beautiful place & fast developing country which provides various platforms for artist to showcase their talents. The art community in UAE are very active and cooperative. There are regular events organized by various art galleries in UAE and I always ensure my presence in such events where I am able to meet various artists and their artworks. That’s something which I always like about DUBAI – keeping connected with the community. Yeah, I stay in Sharjah which is also known as the cultural capital of UAE.

Will you describe BLOOM ART EXHNIBITION and what do you think?
Bloom art exhibition is organized by ART4U Gallery curated by Artist Jesno Jackson @ Monda Gallery, Sofitel Hotel & Resorts – The Palm, Dubai. This event was inaugurated by Mr. Awad Mohamed Bin Sheikh Mejren on 24th May 2018 and the exhibition will continue till 24th June 2018. This is actually the third edition of student art exhibition organized by art4u gallery. First volume of student art exhibition was hosted @ Dubai cartoon art gallery in November 2017 followed by the second edition titled “Le Miracle” @ The Workshop, Jumeirah and now ththe 3rd edition titled as “Bloom”

Gliding Beauty

There are 26 students of different nationalities displaying a total of around 48 artworks in this exhibition which attracted the art lovers in UAE. I think such platforms provided to showcase the talents of students are really appreciable and this will also motivate and inspire the young artists to pursue their passion in art with larger responsibilities.
“Bloom” is close to my heart as my artworks displayed have been accepted and received inspiring feedbacks from the art community. I am also delighted that my artwork titled “Whimsical” is selected for the cover page of the invitation designed by the gallery.

You love music a lot, what do you tell us?
Yeah, music is an integral part of my life, in fact, I also listen to music whenever I am engaged in painting. BTS and 5sos are my favorite bands and I also follow songs of Liam Payne and Ed Sheeran.
Apart from painting I am also engaged in Piano and have completed 3rd grade exam conducted by Trinity College of London. I was also fortunate to perform on various stages in UAE.


What message do you send to young people who would like to learn how to paint?
Oh, it’s a tough question for me being just a newbie to the art field
However, I feel art is a vast subject which requires complete dedication, commitment and regular practice. With the little experience I have, I felt that engaging in paintings enhances your creativity and it’s also a medium where you can express your mix of emotions to the onlookers. For those young aspiring artists, I would like to say, don’t be afraid to pour your emotions on a canvas, play fearlessly with the colors and allow your imaginations to take shape. Keep on scribbling on paper and soon you will start to notice the beauty in those scribbles which will surely motivate you to enhance your skills.
I recollect the famous quote of Pablo Picasso. He says “Art washes away from the soul the dust of everyday life”
This quote affirms the importance of art in one’s life so be brave to take up the challenge and start scribbling.

Grazie al supporto di mia madre, tanto studio e fiducia in me stessa ho realizzato il mio sogno

( Alessandra Giorda) In occasione del debutto all’Ópera de Las Palmas de Gran Canaria ( 12 -16 Giugno 2018), il soprano Rebeka Lokar racconta l’importante storia che ha alle spalle e che può essere un grande insegnamento per tutti i giovani che hanno intrapreso la carriera in campo lirico e che per vari motivi sul loro percorso trovano difficoltà. Nell’intervista a seguire la Lokar, con una grande umiltà che le rende onore, racconta il suo iter nel mondo della lirica, mettendo a nudo i suoi desideri.

Un’artista che grazie alla sue capacità non solo quelle  necessarie come soprano, ma anche quelle più personali, come credere fortemente in se stessa ed  avere una grande donna alle sue spalle come sua madre, ora porta il suo talento in giro per il mondo. Con una determinazione encomiabile ha sfiorato il successo, è caduta e si è rialzata per poi imporsi definitivamente nel mondo della lirica. Tante ore di studio e sacrifici economici e poi finalmente è avvenuto il debutto nel ruolo di Amelia al Regio Torino. L’illusione di avere aperto la porta del successo e poi  tutto tace…, fatica a trovare lavoro fino a prendere la decisione  di andare a vivere in Belgio per un anno, facendo altra attività, ma senza  mai abbandonare il canto, perchè sapeva dentro di sè che la sua strada in questa vita era nel mondo della lirica. Lavoro per vivere e studio per sognare hanno portato il soprano sloveno a realizzare il suo sogno , quando nel 2014  è volata a Tokyo a sostituire all’ultimo momento due recite di Aida nel ruolo di  Amneris, senza prove, davanti a 3000 persone.  Un grande successo che le ha regalato il biglietto per il viaggio più bello, quello nel mondo della lirica . Richiesta dai teatri nel mondo la Lokar dove canta ottiene successi. Reduce ultimamente da Torino, Shanghai e Zagabria, ora si appresta a conquistare il popolo delle Canarie.

Un commento sul successo a Zagabria con Turandot?

Abbiamo lavorato tante settimane per mettere su lo spettacolo della compagnia Ricci/Forte. Loro per questa regia di Turandot hanno vinto il premio Abbiati per la miglior regia nel 2017. È nata  da subito una bellissima intesa . Certamente è una Turandot diversa da quelle che siamo abituati, ma ha il suo fascino ed il suo perchè. Condivido in pieno il loro pensiero su chi è Turandot. È più di una gelida e cattiva principessa. È una ragazza che deve crescere, che deve confrontarsi con il mondo, con la vita e con l’amore. Si è creata un mondo tutto suo dove si sente sicura, ma all’arrivo di Calaf tutto cambia. Lui vince e lei pian piano comincia ad aprire il suo cuore e prende il coraggio per vivere l’amore e la vita.
L’opera comincia  prima dell’arrivo del direttore d’orchestra, e conosciamo subito Turandot che ci invita a visitare il suo mondo, capiamo il suo percorso, il suo cambiamento, possiamo vedere profondamente dentro di lei e possiamo constatare che non è solo crudele,  ma che è anche capace di amare.
Mi sono divertita moltissimo anche perchè mi piace molto  recitare. Abbiamo avuto un bellissimo successo di pubblico sia alla prima che anche nelle recite successive.
Ogni produzione che faccio mi insegna qualcosa sul ruolo,  la voce,  l’interpretazione e la recitazione. Ho imparato moltissimo e sono pronta a  cresce ancora.

Foto di scena

 

Emozionata per il debutto a Las Palmas?

 Las Palmas  è meravigliosa così come il teatro  dell’Ópera dove canterò Turandot. Sono emozionata di poter debuttare in Spagna, alle Canarie e spero che la mia Turandot piacerà. È un nuovo viaggio, nuova produzione, nuova ricerca e questo è  oggetto di un’ immensa gioia. Vi aspetto il 12 ed il 16 Giugno prossimi !

 

Un ricordo di Turandot al Teatro Regio di Torino dove sei stata bravissima?

È stata una bellissima esperienza con la Turandot a Torino, potendo lavorare con il Maestro Noseda ed il regista Stefano Poda. E’ stato un appuntamento molto importante, perchè sono tornata a Torino dopo sei anni. Nel 2012 ho debuttato, come soprano, in questo bellissimo teatro nel ruolo di Amelia in Un Ballo in Maschera e  sono stata felicissima di ritornare con Turandot. Ho un ricordo bellissimo del legame che si è creato con il regista Stefano Poda e dell’ energia strepitosa che si è creata fra tutti gli artisti del coro, orchestra e cantanti.

 

Quest’estate sarai tra le protagoniste della 96° edizione dell’Opera Festival all’Arena di Verona. Racconta le tue emozioni per il tuo ritorno in Arena?

Sono felicissima di ritornare all’Arena di Verona, quest’estate con Turandot e Nabucco. Poter cantare in un luogo cosi speciale e magico, dove si sono esibiti tantissimi miei idoli, mi appaga. Salire sul palco come Turandot, sarà un emozione grandissima.

Quando e come è nato l’amore per l’opera lirica?

Da piccola ascoltavo l’Opera con la mia madre, mi piaceva tanto José Carreras e mia mamma, quando avevo circa sei anni, ha voluto comprarmi una sua cassetta che ascoltavo di continuo. A vent’ anni ho cominciato a cantare in extra coro del nostro teatro a Maribor. Mi ricordo che facevamo Don Carlo e l’amore è scoppiato quando ho sentito le arie di Eboli. Li ho deciso che volevo studiare canto.

Nel tuo repertorio c’è molto Verdi e Puccini rispetto a Bizet , Mascagni.…. Un commento?
La mia strada come soprano è cominciata con un Ballo in Maschera, poi le offerte che sono arrivate più tardi sono state: La Fanciulla del West, Turandot, Vespri Siciliani, Nabucco, Butterfly, ecc…Mi piacerebbe moltissimo fare anche il repertorio belcantista, cominciando da Norma e le tre regine di Donizetti per poi passare a  Giordano, Cilea, certo anche Mascagni. Piu avanti forse anche Strauss e Wagner, perche parlo perfettamente tedesco.

Quale messaggio invii ai giovani che stanno per intraprendere la carriera nel mondo della lirica e innanzi alle prime difficoltà si scoraggiano?

Mai mollare! Anche quando è molto difficile e sembra che il lavoro non arrivi mai, quando tutti dicono di cercare altro lavoro, mai mollare se nel cuore veramente sentite che questa è la vostra strada. Sono stata fortunata ad aver avuto assoluto sostegno da mia madre, anche se non avevamo soldi ed avevo due lavori mentre studiavo. Lei non mi ha mai detto di prendere un’altra strada, perchè ha sempre creduto in me.
Credere in se stessi è la cosa più importante ed avere  la fortuna di avere una famiglia che crede in te e ti appoggia è fondamentale. Quando sentite nel cuore che questa è la strada giusta per voi, nessuno vi potrà mai far credere un’altra cosa. Lavorate duro ogni giorno sulla voce e poi divertitevi a cantare! Questa è la mia storia.

 

In quali teatri del mondo ti piacerebbe cantare?

Credo che tutti i cantanti sognino teatri come la Scala,   Metropolitan,  Covent Garden, Wiener Staatsoper ed altri come…Sono felice che la mia strada va cosi come va, che ho cantato al Regio di Torino, al San Carlo di Napoli, all’ Arena di Verona, che ritorno, al Shanghai Opera House ed in molti altri importanti teatri. Non so cosa porterà il futuro: attendo.   Posso dare il meglio di me, lavorare sodo su di me e poi ci vuole anche un’po di fortuna.

All the works I did are my favourites because I do have my soul in each and every peace of drawings I did

( Alessandra Giorda) Among the most important artists on international landscapes, Sijin Gopinathan stands out for his creativity and excellent skill. His drawings are precious ! Sijin is highly passionate UI Designer and Illustrator, based in Dubai. Needless to say he is sensitive to art and designs. His goal is to become the most sought after designer. In an industry, that caters to design interfaces for the Web, Mobile App, Brand Identity, illustration or painting, he wants to leave his impression.

In the interview to follow he tells with passion his work and next goals.

Will you describe your job, please?
I’m Sijin Gopinathan Im an Artist by passion and User Interface(Web/Mobile app) Designer by profession. The creative field is always a challenge for new artists. Usually at the beginning, we need a proper guidance for choosing the path. I’m so fortunate to have a guide, my mentor Mr. Reghunathan, who guided me properly.
But here in Dubai, the situation was very different. I saw a varieties of art forms from different nationalities and honestly, the healthy competition was really high. At that point, I realised, the regular art forms can’t be noticeable and hence decided to carve and develop a trademark style, as a result iam getting good opportunities now.

Do you a have a favorite painting?
All the works I did are my favourites because I do have my soul in each and every peace of drawings I did. I was fortunate to saw many paintings from the great Artist “Raja Ravi Varma”from my childhood itself. His works inspired me to do real and fantasy themed paintings. But now I’m concentrated in Mural/Doodle art and some contemporary abstract painting.

 

Where do you get inspiration for your paintings?
Iam a keen observer of the nature, society and cultural diversities of the people who surrounds me. Most of my works are a real depiction that reflects from the same. Some of my works including the “Mother Nature, Motherhood, The Vision, Gift of Life, the Saint etc are the real life characters. My style of artwork is a mix of Fantasy and Realism in a positive way, and I want to spread the positive vibes through my artworks. My home country India has a rich source of culture and has more than 2000 years of traditional growth and all these are more enough to inspire an artist like me. Moreover, the most inspiring quote from Van Gogh – “I dream my painting and I paint my dream”

 

 Will you describe this technique and why you chose this subject, Martin Luther King ?
“Darkness cannot drive out darkness; only light can do that.”
I created Martin Luther King artwork based on #MLK50 campaign together with the Ajala Project for his 50th year death anniversary and It got good response from United states through my instagram (@sijingopinathan). I used the doodle techniques to create this artwork. Its commonly know as line arts, now a days doodle art form is getting more popular in the middle east.

What it means to paint for you?
As I said before Art is my Life and passion, as the famous words “The creative adult is the child who survived” says, I’m happy that I survived by the help of my parents since they allowed me to follow and chase my dreams and create beautiful artworks. Now Iam really working hard that iam painting and doing art work each and every night to early morning to create my signature to the world. My subjects are related to Woman, Fantasy and Greenary and also, is a learning process for me. So I always find time to connect and discuss with new artists and love to give guidance to the upcoming artists for their improvement. I never waste any chance to learn new things to develop my skills.

I really believe that these capabilities are Godly grace and iam always happy to share my little knowledge to the emerging artist so that I created an Art group called @Doodleartistworldwide where my inspirational works are added and created a platform to motivate the emerging quality Artists around the world, which includes group activities etc.

What emotions did you feel when you paint?
To be honest, it’s beyond the words. Actually, its a mix of emotions and while working on an art project, I always care to spread the positive thoughts because I won’t encourage negativity and another reason is that, a good percentage of the world loves to buy encouraging and positive themed works. So for an artist, his survival some times makes him to cheat himself and force him to do the same style only.

What are your next goals?
Im working on few concepts art and improving my creative techniques to develop new art projects. One among them is “The Gold” art series and after that planning to do few solo exhibitions this year in Dubai and hopefully coming years in Paris and Singapore. As an Artist/Designer, I need to help my fellow artists too, so Im designing a website named call Theeartist.net, it’s under progress and it will be helpful for the unknown artists around the world to get news, artworks and get noticed through the web platform. Happy thing is that, its free of cost to the artist. I personally know lot of unbelievable talents from rural parts of India and I need to add them to the web platform. This will gonna be my big project and few of my web developing friends offered me help to develop the non profitable creative platform.

Alfalasi.artz is like a dream for Mr. Alfalasi and myself

( Alessandra Giorda) Great attention is paid to the various forms of painting and art in general in UAE. From Sharjah, the capital of the emirate of Sharjah where last month I attended an event that left me speechless for the spectacularity of the paintings, to other cities and other very important events. There are many interviews that I have made to talented painters. In fact there are numerous world resonance events in the number one city in the world where every dream seems to come true: the legendary Dubai.
On the occasion of the prestigious event at the Alfalasi.artz gallery in World Art Dubai, which was held from April 18th to 21st, the interview with the painter Ms Bhairavi Mistry who describes what Alfalasi.artz is, her passion for painting handed down by his father, the new fascinating techniques, the meeting with Mr. Alfalasi man and extraordinary artist and much more. Are you unknown artists? Is painting one of your passions? Do you want to know another part of Dubai that is not just glitz and luxury? Enjoy the reading!

 Describe  Alfalasi.artz, please?

Alfalasi.artz is like a dream for Mr. Alfalasi and myself. We want to promote the upcoming unknown artist. In future, we see Alfalasi.artz as an institution for all types of art form. We are trying to do art event in different area like cafe, hotels, big art fairs like India Art festival World Art Dubai,…… to explore different types of market. This gives all upcoming and ameture artist a good exposure in this art world.

Actually you work with Ahmed Alfalasi. What do you think about Mr. Alfalasi?

Words will be less if I start talking about Mr. Ahmed Alfalasi ….he is a great human being who believes in giving back to society in the form of Art. To me, I started the journey with him as a good friend than a great mentor and now as a partner of Alfalasi.artz. He is a gem of a person who is always there beside you whenever u need him by all means.

When did you start to paint?

This passion was passed from dad to me as a hereditary gift. As we had a business of wooden carving handicraft I have always look upon my dad doing designing and all creative stuff. My dad is the reason I always like to explore the world of art through the different form. My Dad is the reason behind my growth in the Art world.

What are you favorite paintings’ techniques?

I mostly like to explore different techniques like texture, hyper-realistic, drybrush, but now a days I am more into airbrush techniques which I learned from Mr. Ahmed Alfalasi…he is a seascape artist …he has taught me a lot about airbrush. I love to paint space painting by airbrush techniques under his guidance.

 What is your professional dream?

Actually, I am working on my dream….. Art curator of Alfalasi.artz. I always wanted to start a company where I can promote art was my dream …. when I meet Mr. Alfalasi I knew that we both have the same passion for art. Together we can do wonders by giving back to society through Art. So we started alfalasi.artz, a company which is purely for promoting Art.

 

What it means to paint for you?

Painting is like breathing for me. It’s a passion I can’t live without.

When will be next event?

We as in Alfalasi.artz, trying to do events every month. So different artist can explore the market in a different form through Alfalasi.artz. We are also planning art events for kids and mentally challenged people which might help them overcome their anxieties.

Ringrazio Dio per la voce che mi ha donato

( Alessandra Giorda) Senza dubbio è tra le voci più importanti, tra i bassi, del panorama lirico internazionale. Antonio Di Matteo dà inizio alla sua brillante carriera da giovanissimo. A soli 22 anni entra a far parte del Coro del Real Teatro di San Carlo, successivamente vince vari premi importanti. La sua voce è possente e potente un vero basso che i critici più illustri seguono con fervore. Sempre presente negli appuntamenti più importanti come al Savonlinna Opera Festival, tanto per citarne uno. Nella video intervista, Antonio Di Matteo oltre a raccontare il ruolo di Pirro, che canterà ne I Lombardi alla prima crociata in scena al teatro Regio di Torino dal 17 al 28 Aprile 2018, con una notevole umiltà che lo contraddistingue, commenta aspetti della sua vita come artista e uomo. Nel 2015 la sua voce ha colpito i palermitani al Teatro Massimo, nel ruolo di Sarastro ne il Flauto Magico di Mozart, dove già nel 2013 si era distinto al prestigioso Festival di Salisburgo. A Luglio prossimo con lo stesso ruolo sarà presente al Macerata Opera Festival con l’autorevole regia di Graham Vick  ed a Ottobre al Teatro dell’Opera di Roma. Di tutto questo, di come è stata definito il suo talento e molto altro si parla nell’intervista a seguire, compreso un ringraziamento a Dio per avergli donato una voce meravigliosa con la quale lavora ed ottiene successi in Italia ed estero.

 

Video intervista al soprano Lavinia Bini

( Alessandra Giorda) In occasione de I Lombardi alla prima crociata, quarta opera di giuseppe Verdi , dramma lirico in quattro atti su libretto di Temistocle Solera, al Teatro Regio di Torino l’incontro con il soprano Lavinia Bini.

Seppur molto giovane, il soprano toscano vanta un curriculum di tutto rispetto e la sua carriera è in forte ascesa. Ha cantato nei teatri italiani più prestigiosi, come il Petruzzelli di Bari, il Filarmonico di Verona, Teatro Regio di Parma, solo per citarne alcuni. Nella video intervista Lavinia Bini ci racconta la “sua” Viclinda, ruolo che canterà al Teatro Regio di Torino dal 17 al 28 Aprile 2018, dove ritorna dopo cinque anni. Una produzione importante con la direzione del M° Michele Mariotti sul quale esprime la sua opinione. Rammenta con gioia ed emozione quando ha cantato  Donna Anna nel Don Giovanni e Ilia nell’Idomeneo di Mozart a Salisburgo proprio innanzi alla casa dove è nato Wolfgang Amadeus Mozart. Giovane e simpatica dall’accento toscano, il soprano di Empoli, ormai di casa al Teatro Lirico di Cagliari dove la ricordiamo in Rosetta de La Ciociara di Tutino, ritornerà prossimamente per un debutto di  ruolo con Micaela in Carmen e ne parla con grande entusiasmo. Sempre nel prestigioso teatro sardo sarà anche  Gilda in Rigoletto. Artista che riscuote successi tanto in Italia quanto all’estero come a Kiel e Liegi, Lavinia Bini dopo le fatiche del suo lavoro stacca la spina e si rigenera in Toscana tra le sue passioni. Tutto questo e molto nell’intervista.

Ascoltai il disco di Beniamino Gigli e rimasi folgorato dalla lirica

( Alessandra Giorda) Cresce sempre  più in Sicilia l’attesa per il tenore delle Canarie, che dopo aver ricevuto consensi di pubblico e critica a Monte-Carlo lo scorso dicembre come protagonista de I Puritani di Bellini, sbarca al Teatro Massimo di Palermo con il medesimo ruolo (13, 15, 17 e 19 di aprile). Celso Albelo è uno dei tenori del momento richiestissimo dai teatri di tutti il mondo. Da Oriente a Occidente colleziona successi ed il pubblico lo applaude senza esitazione. Specialista indiscusso del bel canto si cimenta con altri repertori ed è subito successo. Nell’intervista a seguire, ricca di racconti di vario genere, il tenore di Santa Cruz de Tenerife, mette in luce il suo impegno per il ruolo di Arturo Talbo ne I Puritani, dove le difficoltà sono molteplici. Pur essendo una Star della lirica, conserva la genuinità e simpatia da renderlo il ragazzo della porta accanto. Un vero piacere colloquiare con lui, ricordare i primi passi mossi nella musica, quando non ancora vent’enne, come molti coetanei, si diverte a suonare la chitarra e la decisione di prendere lezioni per imparare a cantare le canzonette del momento, cambierà per sempre la sua vita. La sua è la storia di un ragazzo comune proveniente da una famiglia modesta che può essere un esempio per molti ragazzi che vogliono intraprendere la carriera in campo lirico e credono siano necessari ingenti possibilità economiche ed anche per quelli che credono che questo genere musicale sia solo per una cerchia ristretta.

La sua agenda è ricca di appuntamenti che commenta con attenzione. Il suo nuovo Album Íntimamente è vendutissimo e racconta molto di lui e di ricordi che hanno segnato la sua infanzia con il grande amore per la musica folcroristica spagnola e  sudamericana come il suo intimo amico, il tenore Jorge de Léon.

 

 

Si avvicina la data per il “tuo” Arturo Talbo ne I Puritani al Massimo di Palermo. L’adrenalina sale, sei pronto?

E’ sempre una grossa responsabilità ogni volta affrontare un ruolo come questo. Per la mia vocalità siamo all’estremo delle possibilità umane e cantare nel teatro più bello del mondo è un piacere ed un input notevole.

Quali sono le difficoltà di questo ruolo, oltre alla vocalità? 

Le  difficoltà sono varie oltre quella riguardante l’estensione della voce che raggiunge il limite umano,  l’interpretazione è fondamentale ed è molto complesso  dosare bene l’amore verso la Patria e verso la donna che deve essere attraverso la voce molto bene colorato per riuscire a dare lo smalto giusto per questo  magnifico ruolo.

Ad ottobre prossimo, con lo stesso ruolo, sarai sul prestigioso palco del Gran Teatre del Liceu di Barcellona. Riscontri differenze tra Italia e Spagna per quanto riguarda il pubblico?

La responsabilità è massima. Sono nato in Spagna, ma lavorativamente sono italiano il mio insegnante è stato Carlo Bergonzi e poi sono cresciuto accanto al Maestro Nello Santi. La tradizione di tenori spagnoli ed italiani non può passare inosservata. Per me cantare al Massimo che è in Sicilia che è  un’isola ed io come isolano di Santa Cruz mi identifico, poi andare a Barcellona nel teatro dove sono passati grandi nomi come Placido Domingo e Josè Carreras ritengo essere la mia responsabilità ai massimi livelli. Speriamo di uscirne vivo ! ( ride ). Il pubblico spagnolo e quello italiano hanno molti punti in comune, poichè entrambi apprezzano la sincerità del canto.

Sei uno degli esponenti di grande rilievo sul panorama lirico internazionale del bel canto, ma anche un eccellente esploratore di altri repertori come quello francese che vedrà il tuo debutto a Valladolid nel Romeo e Giulietta di Gounod. Come commenti?

E’ un linguaggio musicale diverso con chiavi diverse però una volta che approfondisci bene lo studio del ruolo e del repertorio, puoi trarre grandi soddisfazioni.

Dal bel  canto al repertorio francese per approdare a quello verdiano, a fine maggio al San Carlo di Napoli, con Alfredo ne La Traviata. Ci sono similitudini tra Celso e Alfredo? Cosa ti piace di lui?

Direi cosa non mi piace ( ride). Alfredo non ha una personalità molto forte. Sempre sottomesso a due forti caratteri come quello del padre e poi di Violetta. Incapace di prendere la decisione giusta. Quella che prende è sempre sbagliata. Purtroppo molti uomini sono come lui, ma anche donne. Direi che non ci sono distinzioni di sesso in questo caso. Personalmente non sono come Alfredo.

Tra le tue passioni si evince quella per la musica popolare spagnola e sudamericana che prende corpo nel bellissimo album dal titolo Íntimamente by Sony. Raccontaci come nasce questo album.

Sono nato alla Canarie dove musicalmente il folclore è molto forte. Sia io che il mio grande amico, Jorge de Léon (tenore) abbiamo mosso i primi passi con questa musica. Abbiamo entrambi scoperto la nostra voce con essa. In più l’emigrazione dalle Canarie al Sud America è stata copiosa. Per me e Jorge quando sentiamo queste musiche rammentiamo momenti speciali della nostra vita. Nel CD c’è una canzone dal titolo Ay Ay Ay che sono quattro strofe, io ne ho scelte due che erano quelle che mio nonno cantava a mia nonna. Altre sono le canzoni che in questo CD mi legano al mio vissuto e per questo il titolo Íntimamente . Il colore scelto del disco è un colore terroso, tipico della Spagna, Canarie e Sud America ed il blu è il colore del mare che la gente pensa che divide due Paesi, ma per noi isolani  li unisce. C’è anche un omaggio molto importante a quello che sono stato io e continuo ad essere. https://www.lafeltrinelli.it/musica/cd-album/celso-albelo-intimamente/0889854661625

 https://www.amazon.it/Celso-Albelo-Intimamente/dp/B073SDR3ZP

Hai cantato nei teatri più importanti del mondo dopo il 2006 anno che segna la tua ascesa nell’Olimpo della lirica. Qual è il tuo prossimo obiettivo?

Ogni volta che mi fanno questa domanda ricordo l’emozione e l’illusione che avevo da ragazzo. Cantare per me  era ed è sinonimo di felicità . Cantare è bello per chi canta e per chi ascolta. Mi sono esibito al Metropolitan di New York, alla Scala di Milano, a Royal Opera House di Covent Garden a Londra, alla  Staatsoper di Vienna…. senza dubbio i teatri più importanti del mondo, ma io rimango sempre quel ragazzo semplice e genuino che non avrebbe mai pensato di raggiungere i traguardi di oggi. Certo ora sento una grande responsabilità, ma lotto per non perdere quella freschezza che avevo da ragazzo che poi è quella che mi regala la vera felicità.

Hai ricevuto moltissimi premi e riconoscimenti tra i quali nel 2013 la medaglia d’oro delle Isole Canarie da parte del Governo Insulare e a maggio 2016 è stato nominato Figlio Prediletto dal Comune di La Laguna (Isole Canarie). Quali emozioni provi quando sei riconosciuto per la tua carriera?

Il detto recita: ” Nessuno è profeta in Patria” e quando lo si  è la  gioia è  profonda ed al contempo  la responsabilità è grande. Provengo da una famiglia normale che non era particolarmente affezionata alla musica classica e l’opera lirica mi ha cambiato la vita. La musica e la cultura rendono le persone migliori, di questo ne ho ferma convinzione. Quindi quando sei un’artista che hai una grande visibilità hai una maggiore responsabilità nei confronti delle persone e soprattutto dei giovani,  perchè sei un esempio per loro. La musica classica e l’opera lirica devono arrivare a tutti anche a quelli che pensano di non avere l’opportunità di coltivare  questo tipo di cultura. C’è chi crede che, essendo cresciuto in un ambiente popolare, questo genere non fa per lui o chi non ha le disponibilità economiche e ritiene che per intraprendere la carriera lirica necessiti parecchio denaro. Tutte scuse con le quali mi scontro quando ricevo dei riconoscimenti o premi ed incontro persone che mi dicono quanto poc’anzi ho menzionato. Sono felice che  la gente comune si identifichi in me e quando mi incontra afferma: ” …ma sei una persona normale, ridi, scherzi sembri uno di noi” Certo sono una persona come tutti ! Sarebbe da studio sociologico capire cosa passa nella testa della gente riguardo un cantante lirico o un artista di musica classica.

Come è stato il tuo approccio con la lirica provenendo da una famiglia non avvezza a tal genere?

( Nuovamente ride) Suonavo la chitarra e canticchiavo, ma spesso rimanevo afono e questa cosa non mi andava, quindi decisi di prendere lezioni di canto da una professoressa che conoscevo, avevo 19 anni. Volevo cantare le canzonette. Lei molto abilmente, dopo aver preso coscienza della mia voce, mi ha condusse dove aveva stabilito. Pensa che non sapevo leggere nemmeno la musica! Lei mi lasciò un disco di Beniamino Gigli e si raccomandò che lo ascoltassi. Le dissi che avrei sentito questo signore. Non sapevo minimamente chi fosse. Quando ascoltai il disco diventai matto. Era stupendo, mi innamorai della lirica immediatamente. Man mano iniziai a studiare musica e passo dopo passo percorsi la lunga strada che oggi mi ha portato dove sono.

 

 

Alessandra Giorda - P.IVA 11290670014

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