Abbondanza: il sagrestano di bravura eccelsa

(di Alessandra Giorda) Intervista video .Grande attesa al Teatro Regio di Torino per Tosca, di Giacomo Puccini, che andrà in scena martedì 9 Febbraio 2016 con un cast ben nutrito. Per l’occasione al Televisionario2 è ospite  il baritono Roberto Abbondanza che  vanta un curriculum di forte spessore  con un repertorio notevole che spazia dalla musica barocca a quella contemporanea,  . Ha collaborato con i più grandi Direttori artistici da Zubin Metha, a Gianandrea Noseda,  a Paolo Bisanti e molti altri. Nell’intervista realizzata nel foyer del Teatro Regio , con una scolaresca molto curiosa, ma ben disciplinata, Roberto ci parla del suo ruolo nell’opera in oggetto , dandoci qualche anticipazione e si racconta tra cantante lirico e insegnante apprezzato in tutto il mondo in ambedue i ruoli. http://www.robertoabbondanza.it/

Continua...

Senza sorriso: un pezzo di storia della musica italiana

(di Alessandra Giorda) Credo, per la prima volta in Italia, un meraviglioso progetto sia nato con grande successo.   Alla faccia di tutti quelli che pensano che la classica sia solo per intellettual chic un pò agée e solo quella pop o rock la vera musica , udite , udite :  è nato POP IN CLASSIC ! Per ora prende forma con la bellissima canzone SENZA UN SORRISO  che è destinata a segnare un pezzo di storia della musica.
A presentare questo capolavoro due grandissimi artisti che sono vanto per l’Italia nel mondo. Il soprano Desirée Rancatore e il cantautore Lorenzo Piani. Due Stelle sul palco ,due fantastiche persone nella vita.

Continua...

La Buratto trionfa al San Carlo di Napoli

(di Alessandra Giorda) Domenica scorsa al prestigioso Teatro San Carlo di Napoli si è inaugurata la stagione lirica 2015/2016 con l’opera di Bizet , Carmen, alla presenza di varie cariche Istituzionali quali il Sindaco De Magistris, il Governatore De Luca e il dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella; tutti rigorosamente nel palco reale.
Un cast formidabile diretto dall’eccezionale Maestro indiano Zubin Metha che si è distinto come sempre per competenza e professionalità. Tra i cantanti chi ha colpito profondamente è stato il soprano Eleonora Buratto che ha mandato gli spettatori in delirio. Brava sia nel canto che nel recitativo , ma soprattutto vera e con un’interpretazione profonda che colpisce e affonda lo spettatore rapendolo e trascinandolo con sè. Nell’intervista seguire il soprano mantovano commenta la Prima di Carmen , descrivendo la sua Micaela, ricorda gli studi fatti sotto la guida del tenore Pavarotti e si racconta tra emozioni e impazienza per un 2016 che la vedrà in importantissimi appuntamenti tra i quali il debutto al tempio della lirica, ossia al Met di New York.

D: Hai trionfato nel ruolo di Micaela in Carmen. Quali emozioni hai provato?

R: Tante emozioni diverse. Quello di Micaela è un ruolo bellissimo e poetico, lo amo. Micaela non è solo il personaggio “regolare” e positivo nell’opera di Bizet ma ha una fisionomia musicale e drammatica straordinaria. L’aria «Je dis que rien ne m’épouvante» è di una bellezza notturna perfetta. Debbo avere trasmesso al meglio tutto questo al pubblico di Napoli!

Continua...

Gli italiani necessitano di cultura; basta ai tatuaggi inguinali. Carmen Giannattasio

(di Alessandra Giorda) Continua al Royal Opera House di Londra il trionfo di Pagliacci (http://www.roh.org.uk/),opera lirica in due atti su libretto e musica di Ruggero Leoncavallo (https://youtu.be/MtiRb_uv-6s), sotto la magistrale direzione di Damiano Michieletto e con il soprano Carmen Giannattasio che spicca tra il cast ben nutrito. La Giannattasio è una vera Star internzazionale osannata da pubblico e critica. Definita ,dal regista e sceneggiatore turco Ferzan Ozpetek, “una fuoriclasse carnale e passionale”, la Repubblica la ritiene “una diva tra lirica e cinema” , The Telegraph sostiene che sia “il più grande talento tra i giovani soprano” e così via. Donna di classe e umile allo stesso tempo , colta e sempilce, decisa e dolce, questi gli ingredienti che la contraddistuinguono e fanno di lei una donna piacevole e intellettualmente frizzante senza dimenticare il notevole talento .
La sua agenda è ricchissima di impegni da Oriente a Occidente ( http://www.carmengiannattasio.com/)e in tutti i teatri che si esibisce , spopola. Il 3 Dicembre nella blindatissima Londra, dopo i fatti di cronaca accaduti a Parigi, è andata in scena l’opera Pagliacci e il soprano campano ha cantato nel ruolo di Nedda. Nell’intervista a seguire la Giannattasio si racconta tra Nedda e Carmen e lancia un grido alle Istituzioni italiane e alla TV di Stato, afffichè si prodighino a mettere in onda format culturali.

D: Un commento sulla Premiére al ROH e sul pubblico londinese?

R: E’ stata una serata di quelle che definirei magiche, per tutta una serie di motivi. Il titolo mancava dalle scene del ROH da 16 anni e dunque molto atteso e con molta aspettativa da parte del pubblico. E’ stato un trionfo, il pubblico di London e’ molto competente e preparato e per questo molto esigente. Se ti supporta vuol dire che hai fatto davvero bene il tuo lavoro!

D: La storia di Pagliacci trae spunto da un fatto realmente accaduto. Tu sei Nedda, com’è il tuo ruolo? Un commento su quest’opera epressione del verismo ?

R: Nedda e’ un’antieroina, e’ una donna-caduta, vittima del sistema, ma anche di se stessa. Una donna disillusa dalle aspettative, con una grave mancanza d’affetto, d’amore e di attenzioni da parte del marito. Questo provoca in lei una grande frustrazione e trova ristoro in una relazione extraconiugale. Si prova pena per Lei,nonostante le scelte sbagliate. E’ un uccellino in gabbia che desidera solo liberta’

Continua...

Una storia tra tragedia e fede

In occasione del viaggio privato in Italia della Star della lirica argentina, il soprano Haydée Dabusti,  in esclusiva mondiale per la prima volta, ha raccontato la storia della sua vita privata tra tragedia e fede.

La Nizza incendia il cuore dei bolognesi ed è subito delirio

(di Alessandra Giorda) Trionfo vero e proprio al Comunale di Bologna per il soprano Amarilli Nizza che manda in delirio gli spettatori. Una Lady Macbeth superlativa, dai toni graffianti nella voce e profondi nel recitativo come solo lei sa essere quando interpreta un personaggio: si cala in esso nel più profondo del suo animo e lo rende vivo sul palco. Quando si assiste ad una recita con la Nizza spesso non ci si accorge di essere usciti dalla realtà ed entrati in quella della trama che si sta delineando. La Nizza rapisce lo spettatore , lo porta con se e a Bologna ha rapito l’intero teatro. Grande ! Superlativa ! Un’ Amarilli sempre stratosferica che ha incantato spettatori e critica: dal Resto del Carlino a MTG Lirica.
Portata come esempio alla Lectio Magistralis ,del grande regista Bob Wilson all’Università Statale di Milano, dicendo : “Alla Lady Macbeth di Bologna, Amarilli Nizza, ha chiesto invece di «usare lo sguardo in venti modi diversi», ed è lì che parte un affascinante spiegone sulla necessità, per un attore o un cantante, di far risaltare «lo spazio dietro di sé, molto più importante di quello che ha davanti. Nell’intervista seguire Amarilli racconta la sua meravigliosa Lady Macbeth, per la prima volta in Italia e svela alcuni segreti .

D: La tua Lady Macbeth è un vero trionfo al Comunale di Bologna: come commenti?

R: Sono felice ed onorata! Questo teatro è frequentato da grandissimi intenditori. E’ la prima volta che mi esibisco qui. Non potevo sperare in un’accoglienza migliore ! Oltretutto con uno spettacolo bellissimo ed un direttore d’orchestra favoloso, come Roberto Abbado. Il Comunale di Bologna ha un’orchestra meravigliosa, un coro fantastico e le persone che lavorano in ogni reparto e gestiscono il teatro sono deliziose. Questo teatro è una casa ospitale ed avvolgente.

Continua...

Amo bere il mate mentre studio e guardo il tramonto

(di Alessandra Giorda)Due giorni or sono da quando la Siri ha recitato per la centesima volta Aida sul suggestivo palco dell’Arena di Verona. Domani canterà la centunesima Aida. Maestosa, dosata nel giusto sia dal punto di vista vocale che recitativo per un’Aida superlativa. Il soprano uruguayano che dopo aver conquistato l’Argentina e l’Uruguay, spopola in tutto il mondo, oltre a essere una Star, è una donna molto profonda che coltiva una spiritualità da encomio. Nell’intervista a seguire Maria Josè Siri confessa le sue emozioni, nel pubblico e privato, l’amore per la figlia Sofia che adora e per il suo lavoro. Una donna straordinaria che si divide tra il personaggio e la persona lanciando messaggi profondi sui cui riflettere. Una grande artista e una bella persona che quando la si conosce in ambedue gli ambiti lascia il segno.
D: Un commento sul dopo centesima interpretazione di Aida: quali emozioni ?

R: Grandissime emozioni tutte insieme . L’ Aida numero 100 ho avuto l’onore di farla all’ Arena di Verona (a pochi metri da dove abito) e cantare per tanta gente presente, ma anche per quelli che non hanno potuto assistere . Mi passavano per la mente momenti vari di grandissimi soddisfazione che “Aida” ha regalato a me non solo a livello artistico, ma anche umano . Attraverso questo ruolo ho avuto modo di conoscere artisti straordinari, direttori, registi ,maestri e colleghi .. la lista è lunghissima !
D: Essere Aida all’Arena di Verona quanto si differenzia rispetto in qualsiasi altro teatro?

R: Cantare all’ Arena è stato mio sogno più intimo . Ricordo quando arrivai a Verona nel 2005 ….. non ho voluto entrarci subito, era inverno . Nell’ estate successiva mia figlia faceva la comparsa ne La Boheme e li è partito mio sogno. Non credevo di poter essere lì seduta a vedere uno spettacolo dentro un colosso gigante, con un acustica e visuale così imponente. Lì ho ricevuto una “scossa ” musicale come indico certe sensazioni . Pochi anni dopo ho fatto un’ audizione con l’ Arena vuota, ma con la scenografia de Il Trovatore. Canti “oh Cieli azzurri ” ” Vissi d’arte” e D’amor sull’ ali rosee ” . La sensazione, mentre cantavo, era un ritorno generoso (come in modalità stereo ) da parte delle pietre antiche del meraviglioso posto che nessun altro teatro al mondo può regalarti . La scossa lì fu ancora più forte ; la mia parte l’avevo già fatta. Il resto non dipendeva più da me, ma il sogno era forte, anzi , fortissimo.
D: Cosa c’e in Aida di Maria Josè Siri?

R: Di Aida Maria ha anche un senso molto forte per la Patria , la sua : Etiopia , la mia : Uruguay.” Oh cieli azzurri” .. per me é un canto alla mia patria . Un altro punto simile tra me e Aida è l’amore per il padre e la lealtà ai valori da lui insegnati.

D: Sei una Star internazionale della lirica. Quanti sacrifici comporta?

R: Molti , a volte troppi , soppratutto riguardo la famiglia . La cura della voce , del corpo , lo studio , i viaggi , le valigie ( le odio ) non sono un sacrificio, ma parte del mestiere. La lontananza , invece,dai tuoi cari che a volte non riesci a vedere per tempo è per me il prezzo che mi pesa di più della mia amata professione.
D: Gli attimi che precedono la tua entrata sui palcoscenisci come li vivi? Hai ancora
l’adrenalina a mille ?

R: Ho sempre l’adrenalina anche dopo finito lo spettacolo . Sento profondamente il momento quando mi lascia ed è solo lì che mi rendo conto che posso andare a dormire . I momenti precedenti ad entrare in palco li vivo molto bene, scherzo molto, salto ballo , insomma ,scarico. Appena entro in palcoscenico non sono più io. Là finiscono le “farfalline” con i primi suoni emessi e dopo mi concentro solo nel personaggio: quindi mi diverto parecchio. Veramente mi godo il palcoscenico, non lo soffro.

D: In quale ruolo ti piacerebbe debuttare?

R: Dire uno è difficile ma vorrei tanto interpretare Floria Tosca in Arena . E se fosse un debutto mio sarebbe un sogno debuttare proprio Liù della Turandot all’ Arena di Verona .

D: Quali i prossimi impegni lavorativi?

R: Subito dopo l’ultima Aida parto per San Paolo per Manon Lescaut. Dopo torno in Europa con un debutto verdiano “Don Carlos ” a Bilbao ( versione francese ) per poi cambiare continente e cantare a Tokyo , Tosca. Torno in Italia per Attila a Bologna e Tosca a Torino. Vi aspetto !!!!

UN RIGOLETTO RABBIOSO E SPETTACOLARE

(di Alessandra Giorda )Grande protagonista imperdibile del luglio musicale trapanese è Stefano Meo baritono dalle notevoli doti vocali e grande capacità introspettiva nell’interpretazione dei suoi personaggi. Artista eccellente che studia profondamente i ruoli non solo dal punto di vista musicale, ma in toto senza tralasciare l’aspetto psicologico. Il 18 e il 20 di questo mese sarà un attesissimo Rigoletto alla sessantasettesima edizione del Luglio Musicale Trapanese, per poi iniziare una tournée, dal titolo LE STELLE DI SHAKESPEARE, che lo porterà in giro per l’Europa al fianco di un altra Star della lirica come il tenore Roberto Alagna. Primo appuntamento Lunedi 10 agosto 2015 al Palacio de Deporte de Malaga e dopo “altre date” in Spagna approderà in Italia e Austria passando per la Germania. Nell’intervista a seguire Stefano Meo si racconta tra pubblico e privato svelando qualche anticipazione.

D: Quali sfumature ha il Rigoletto che ti appresti a interpretare al Luglio Musicale Trapanese?

Continua...

STANDING OVATION PER MEFISTOFELE A CITTA’ DELMESSICO

STANDING OVATION PER MEFISTOFELE A CITTA’ DEL MESSICO
May 3, 2015
|
di Alessandra Giorda

Raggiunto via Skype direttamente a Città del Messico , Carlo Colombara, basso di fama mondiale con 27 anni di brillante carriera alle spalle, si dimostra soddisfatto per le recite di Mefistofele di Arrigo Boito. Infatti il pubblico ha apprezzato il talento italiano e tutto il cast con una standing ovation fuori di controllo ed inaspettata. Come contorno a un cast d’eccezione dove Colobara si conferma sempre un grande della lirica e un vanto per l’Italia nel Mondo, c’è la spettacolare location del Palacio de Bellas Artes con un’acustica straordinaria.
Colombara, che ha la sua agenda densa d’impegni, prossimo a partecipare all’Expò di Milano e ad agosto sarà presente in Bohéme al Teatro alla Scala, nell’intervista a seguire racconta anche del contratto siglato con la DECCA, casa discografica di fama mondiale con sede a Londra, per l’uscita di un CD, per ora blindatissimo, originale e attessissimo dai fan di Colombara e da tutti gli amanti dell’opera lirica. Carlo Colombara “parla ” del CD, del quale si sa che non contiene solamente le classiche vere e proprie arie, ma grandi scene d’opera. In queste mie parole scritte, miei cari lettori, probabilmente c’è il titolo del CDD: Grande successo per Mefistofele a Città del Messico, sei soddisfatto?

R: Si sono soddisfatto per me , ma anche per tutto il cast. Il successo è di tutti, poichè il gioco è di squadra. Un pubblico favoloso che ci ha acclamato in maniera calorosa. Non ci aspettavamo un standing ovation del genere. Da 63 anni Mefistofele non veniva più rappresentato e il pubblico ha gradito il suo ritorno. Spesso non si propone quest’opera perchè è costosa, e necessitano voci particolari, un doppio coro…e di questi tempi rappresentazioni tali si centellinano.

D: Questo tuo Mefistofele com’è?

Continua...

UN ONORE CANTARE VERDI NEL MONDO

L’ottantesimo compleanno di Rajna Kabaivanska, grandissimo soprano bulgaro, diventato un mito nel mondo della lirica, si festeggerà al Teatro Regio di Parma sabato 25 ottobre. Il Televisionario2 ha intervistato Maria Agresta, un nome nella lirica italiana che per l’occasione raggiunge la cittadina emiliana per l’evento, essendo impegnata al ROH di Londra per I Due Foscari (nostra intervista a Francesco Meli).

Per l’occasione nell’intervista a seguire Maria Agresta, oltre a parlarci di sè, ci racconterà di Rajna Kabaivanka, poichè all’inizio della sua sfavillante carriera, dopo essersi diplomata al Conservatorio di Salerno a pieni voti e con la lode, è stata formata dal soprano bulgaro. E’ il classico esempio di una Star indiscussa, Rajna, che genera una Stella, Maria. Infatti il soprano salernitano ha collezionato successi dopo successi in Italia e all’estero confermandosi sempre più una vera professionista. Il suo motto è: canto per amare, amo per cantare.

 

Da allieva della Kabaivanska a essere scelta per cantare per il suo 80esimo compleanno. Che effetto ti fa?

Continua...

Alessandra Giorda - P.IVA 11290670014

Realizzato da Escamotages