BOHEME A TORRE DEL LAGO

( Alessandra Giorda)Un grande amore nella vita e sulla scena dove i due protagonisti sono due grandi della musica lirica internazionale. Lei il soprano italiano più famoso al mondo, lui il tenore che il mondo ci invidia. Daniela Dessì e Fabio Armiliato hanno appena festeggiato 14 anni della loro unione, sono innamorati più che mai e questa sera nella splendida cornice a Torre del Lago saranno Mimì e Rodolfo nell’Opera in assoluto più rappresentata al mondo: la Bohéme di Giacomo Puccini.

Sono un esempio straordinario di doti vocali, interpretative e drammatiche. Lei la prima e unica interprete occidentale ad aver portato Madama Butterfly a Nagasaky, in Giappone, con una tournée del Festival Pucciniano a Torre del Lago. Lui un raffinato interprete di Mario Cavaradossi in Tosca, che ha portato questo ruolo in giro per il mondo e con il Teatro dell’Opera di Roma in tournèè in Giappone ha raccolto 45 minuti di applausi: un vero e proprio successo che passerà alla storia.

Hanno ricevuto i premi e i riconoscimenti più prestigiosi che si possono aggiudicare in una sfavillante e trionfale carriera lirica interpretando moltissimi ruoli. Quando si ha la fortuna di parlare con loro gli ingredienti che colpiscono sono la grande umiltà ed educazione che nonostante siano due dei dell’Olimpo lirico, fanno della modestia un loro must.

Daniela e Fabio, questa sera la Premiére de La Bohéme con la regia firmata da Ettore Scola: come avete lavorato con lui?

“Sono felice di aver potuto lavorare con lui perchè sono una grande ammiratrice. Ho lavorato con serenità e grande voglia di costruire insieme”, spiega Daniela a Italiachiamaitalia.it, “è un regista e uomo sensibile da lasciare a noi cantanti la libertà esprimere quello che abbiamo dentro di noi. I personaggi di questa Bohéme sono frutto delle sue e nostre opinioni in merito per raggiungere un assolo eccellente. Devo ammettere che le idee di tutti noi collimavano perfettamente con le sue”.

Continua...

Lavorare al Teatro Regio di Torino? Un’esperienza meravigliosa

( Alessandra Giorda) Dopo tante interviste ai cantanti lirici italiani che portano con orgoglio il loro talento nel mondo, questa  volta è protagonista un soprano statunitense, Angela Meade, che porta le sue doti vocali nel nostro Paese.
Venuta per la prima volta in Italia, qualche mese fa, ha conquistato il Belpaese ed è prossima a ritornarci per un evento importantissimo con il Teatro Regio di Torino, quale lo Stresa Festival. Nell’incantevole cornice che si affaccia sul Lago Maggiore, il 22 agosto si raggiungerà un prestigioso traguardo: il concerto numero 1000, dove Angela, specializzata nel repertorio operistico italiano di primo Ottocento, sarà la principessa Matilde nel Gugliemo Tell di Rossini.
Con la medesima Opera e sempre con il Regio della capitale subalpina il 26 agosto all’Edimburgh International Frestival, il 3 dicembre a Chicago e il 7 a New York.
Abitué del Met, la Meade è reduce da un enorme successo a Portland, con la Norma di Bellini, e la sua agenda è fitta d’impegni fino ad aprile 2015. La straordinaria versatilità nei ruoli più disparati e le doti vocali eccellenti fanno della Meade un perfetta soprano per varie opere e vari autori. Anche i grandi talenti hanno delle passioni a cui danno sfogo nel tempo libero e Angela ne ha molte curiose e fantasiose.

Angela, qualche mese fa sei stata per la prima volta in Italia, a Torino, con Guglielmo Tell di Rossini. Cosa pensi del Paese del belcanto?
“Ho molto apprezzato il mio tempo in Italia. E’ sempre bello essere nel paese in cui una forma d’arte ha origine perché il pubblico, credo, è molto più appassionato”.

Continua...

Alessandra Giorda - P.IVA 11290670014

Realizzato da Escamotages