Cartoon Art Gallery is my second home

( Alessandra Giorda, Turin-Italy) Mrinmay C. Sebastian hails from Kerala, but currently reciding in Dubai, UAE. She is an example of great artist.  She is a very important poet, painter, manager, but also sweet wife and mother.  Last five years Mrinmay was mainly focused on Watercolor. In September 2015 she was appointed as the Country Head of International Watercolor Society, UAE. In December she was also nominated as the Board Member of Advisory Committee 2015-16 and later 2016-17 and 2017-2018 for the International Watercolor Society-Globe. In Feb 2016 Mrinmay had successfully organized Online International Contest, IWS Arab Nations ,where there was almost 2500 participants from around the globe. The esteemed jury for the event were Masters from around the globe. In November did a National Watercolor Contest in UAE-1st time ever. Recognizing her contribution towards Watercolor International Watercolor Society in invited her to Turkey International Golden Brush Festival as a special guest. Since December 2015 Mrinmay started working as Gallery Manager of the Cartoon Art Gallery. She has also participated in many exhibitions both in UAE and other International Exhibitions in various Countries, Hungary, Albania, Vietnam, Indonesia etc. Mrs Sebastian is also the manager of great artist like Rafah Abdulrazzak (http://www.televisionario2.com/when-hold-my-brush-forgot-everything-and-get-transported-to-another-world-full-of-dreams/)

Now she is preparing for the 1st International Watercolor Festival here in UAE  next February 2018, very important event. In the interview to follow, we’ll know this woman with remarkable talents “talking” about paintings, colors,  mission and free time.

 

Ms Mrinmay C Sebastian with husdand and son

 

What is the mission of the Cartoon Art Gallery?
Our mission is to highlight the talent of regional cartoonists and other talented Artist to the public and give them an open forum to express themselves in a casual atmosphere. The gallery is also a place where it can offer workshops to educate the fundamentals of cartooning, animation, storytelling, and drawing to people of all ages and backgrounds.

Describe your job, please?
I Mrinmay C Sebastian work here as Gallery Manager,feel like my second home. I identify talented Artist help them organise art shows , give platforms to both professional,upcoming artist and student artist as well. Artist feel welcome here to come and enjoy the space and paint happiliy. We give workshops seminars ,classes etc . A great meeting point for any Art related events.Being an Artist myself I have learnt a lot from the experience this Cartoon Art Gallery offered. It had been a great Honor be appointed as Country Head of IWS UAE( International Watercolor Society-UAE) and also the Advisory Board Member of International Watercolor Society-Globe since 2015

Do you a have a favorite painting?
I do have some favorite pieces- Affection (oil), my most favorite, I painting while I was carry my baby Shannon –it depective the love of Mother and Baby. Bold Beauties and Camel and Master are other favorites in watercolor.

 

Do you represent artists only from UAE or from around the globe?
I do represent watercolorist of UAE gobally as Country Head of International Watercolor Society-UAE . Being a Gallery Manager ,I also represent Other Global Artist here in UAE.

What do you think about INTERNATIONAL WATERCOLOUR FESTIVAL UAE ?
It has been a long awaited Dream. As things are moving am nervous at the same time excited also. The entries from various parts of the Globe . Majority of artwork is from Iran.
This International Watercolor Festival will establish Watercolor a a popular Medium of UAE. This will also increase the demand for watercolor artwork, realistic and urban sketching….

 

What other events are planned?
9th Nov we have Watercolor exhibition followe by demonstrations and workshops of Renowned Watercolorist Amit Kapoor,Vice-President of International Watercolor Society- Global.
Followed by Big Cat show- Photography Exhibition by Paws Trails.Little Prince Art show by Zimzy Gallery,Many solo exhibitions,Student Art Show by DPS… Many more.

As a part of International Watercolor Festival We will have Opening Ceremony, Inauguration of International Exhibition, Live painting or Plein air, Demonstrations and workshops by Famous Masters, and Award Ceremony Feb 22 –Feb 25 ,2018. After this we will also be having a painting tour in all the Emirates.

What criteria do you use to choose the artists to represent?
The Artist and their quality of work.

 

What do you think about paintings by Mrs Rafah Abdulrazzak?
Rafah  is a very dedicated Artist who is sincere to herself and Art. She Expresses her self, her dreams, her sensitivity, her strength,and beauty of nature through her paintings. She paints what she is passionate about. Rafah is very talented Artist and a wonderful person whom I am happy to associate.

Ms Rafah Abdulrazzak

 

 

How do you spend your free time?
Most of my free time I enjoy painting especially watercolors. I find so much of joy and inner peace. I always carry a little sketch book,small palette and water brushes where ever I go. I also try to spend quality time with my family and sometimes try hand in gardening too.


What memories you have of India ?
I treasure the good times spend wit h my families and friends, the beautiful panoramic beauty on my ocassional visits to various places like Munnar,Simla,Darjeeling,Madhyapradesh,Sikkim and of course Kerala and Bangalore my hometowns.

Rosina Ughetto, il Counselor che sbarca con successo su Skype e lavora con la musica

( Alessandra Giorda) La musica come strumento di lavoro già usato in psicologia e ed in molte cliniche americane per ridurre lo stress, calmare i nervi e favorire benefici anche all’apparto cardo-circolatorio, è un valido strumento per un Counselor come la Dott.ssa Rosina Ughetto. In Italia c’è ancora molta confusione tra la figura del Counselor , quella dello psicologo e quella dello psichiatra. Le ultime due più conosciute, mentre della prima poco si sa, seppur molte sono le persone che si rivolgono a questa figura specifica. La Dott.ssa Ughetto, professionista d’eccellenza che opera in Piemonte, ha da un pò di tempo allargato il raggio d’azione con consulenze anche via Skype, direttamente dal suo studio in assoluta privacy. Tramite questo ormai molto usato mezzo di comunicazione, ci si può vedere, colloquiare per una “seduta”  perfettamente professionale ed allo stesso tempo essere in luoghi diversi. Infatti tra i suoi clienti assidui, importanti manager, attori, cantanti lirici ed altri artisti costretti a viaggiare per lavoro.  Tanto si spasima il successo quando non arriva, quando sembra che  questa è la volta giusta per dare una svolta alla tua vita, ma sembra sfuggire. Altre sono le problematiche invece per molte persone che hanno raggiunto l’obiettivo, ma che sentono il peso del successo. Non a caso Star internazionali soffrono di ansia da prestazione, depressione e attacchi di panico che colpiscono sempre più le persone di ogni età e sesso. Che dire poi delle relazioni interpersonali , in ufficio , sul palco a casa, su un set cinematografico o tra amici, figli e partner ? Ci si sente a disagio? Chiusi in una gabbia ? Non si trova un via d’uscita? Si soffre di bulimia o anoressia? Tutto questo e molto altro è oggetto di consulenza anche con un esperto come il Counselor. Nell’intervista a seguire la Dott.ssa Rosina Ughetto spiega la figura del Counselor e pone varie domande a chi leggerà quanto di seguito scritto . Quali saranno le Vostre risposte?

 

In Italia non è ancora ben chiara la figura del Counselor rispetto a quella dello psicologo. Ci chiarisci bene cosa fa il Counselor?
Il Counselor è un professionista nella relazione di aiuto Per collocare questa professione parto dal fatto che
non è legato alla salute mentale del cliente, i professionisti interessati alla salute mentale sono: Psichiatra, Psicoterapeuta e Psicologo.
Il Counselor è una professionista impegnato nel sociale ed aiuta con l’ASCOLTO, L’OSSERVAZIONE coloro che stanno vivendo un momento esistenziale di difficoltà , incertezza e che vogliono far chiarezza in alcuni aspetti di sé.
Il Counselor è un esperto di comunicazione e relazione, in grado di facilitare un percorso di consapevolezza nel cliente, affinchè trovi dentro di sé le risorse per aiutarsi..Il counselor esprime una grande Fiducia nelle risorse dell’Essere Umano e quindi favorisce l’Autostima proprio perchè trasmette questo senso di Fiducia nelle risorse del cliente.
Il Counselor non si sostituisce mai alla persona che aiuta, lascia la responsabilità di prendere le proprie decisioni, comprendendolo empaticamente.

Con successo hai iniziato a lavorare via Skype con sedute vere e proprie come se le persone venissero nel tuo studio. Lavori  in Italia ed Estero tu dal tuo studio e chi necessita della tua consulenza da dove si trova. Qualche remora maggiore c’è ancora in Italia, perché qualcuno sembra avere un blocco a parlare davanti a Skype. Come superare questo ostacolo posto dalla mente umana?
Si ho iniziato a lavorare via Skype all’Estero ed in Italia, in quest’ultima la tecnologia ha valenza per diverse forme ad ampio spettro, per il counseling credo ci siano dei timori, tipo: la paura di esprimere il problema che si sta vivendo ad una persona che non si conosce attraverso il pc , il timore della critica, del giudizio, la paura dell’esporsi e il non fidarsi.

Ovviamente la privacy è garantita?

Noi siamo strettamente legati alla privacy, non possiamo condividere nessun tipo di vissuto dei clienti in counseling.

La musica per te è anche uno strumento di lavoro. Racconta
La musica è un grande aiuto perchè fa vibrare su un’altra corda. Quando siamo molto tesi ci può far rilassare, ci può procurare gioia, allegria e serenità. E’ importante insieme al cliente trovare il grande dono che ci può regalare la musica.

Per un cantante lirico o di altro genere, attore, manager o chiunque, quanto è importante per il successo della sua carriera avere ben chiari i propri obiettivi che spesso non collimano con la propria autostima ?

Certamente è fondamentale che la persona di successo abbia gli obiettivi chiari su ciò che più desidera nella vita, ma a volte per motivi diversi ci si trova in un momento di incertezza, di difficoltà, di confusione ed è necessario un Counselor che ascolti, osservi e riformuli i concetti affinchè la persona possa fare chiarezza dentro di sé  e ritrovare le risorse per aiutarsi.

Più l’artista o il manager è di successo , più sente la grande responsabilità di fare bene ed è lì che si può vacillare psicologicamente. Come commenti?

L’artista ( si vorrebbe che tutto e sempre andasse per il meglio) quando sente la grande responsabilità di far bene sta vivendo forse la paura di sbagliare? Quanto crede in se stesso? Quanto teme che il successo gli sfugga di mano?
Quanto si tende a controllare tutto e tutti? Quanto ci si fida di Se Stessi? Questi punti di domanda vogliono essere fonte di una CONSAPEVOLEZZA di Sè, per attivare le proprie risorse .

Molto importante nella vita privata e lavorativa sono le relazioni interpersonali, spesso complicate da gestire anche a causa di un gran disperdio di energia ed incavolature. Come imparare ad arginare tutto ciò per una relazione serena o che quanto meno non ci procuri danno?

La cosa utile da focalizzare nelle relazioni è che OGNUNO è DIVERSO, è a sé.
Siamo cresciuti da genitori diversi, abbiamo avuto educatori diversi, abbiamo avuto esperienze diverse, quindi ognuno vede il MONDO CON LENTI DI COLORE DIVERSO.
In genere si cerca di cambiare l’altro anzichè accettarlo così com’è…perchè ciò che diciamo noi è GIUSTO ed invece CIO’ che dice l’ALTRO/A è errato.
Uno degli strumenti chiave per vivere la relazione armonica con la gioia di stare bene insieme, senza sofferenza è iniziare a COMUNICARE, ESPRIMERE Il PROPRIO SENTIRE, senza puntare il dito sull’ALTRO in forma accusatoria, ma bensì confrontandosi SENZA VOLER CAMBIARE L’ALTRO/A, lasciando andare condizionamenti, credenze e altro.

Si sa di essere competenti nel proprio lavoro, ma il successo tanto ambito non arriva. Perche? Come puoi aiutare chi si rivolge a te ?

Quando noi sappiamo di essere bravi è buona cosa a livello interiore, perchè vengono riconosciuti i propri potenziali legati al VALORE-AUTOSTIMA. Aquesta domanda non sono in grado di rispondere senza aver ascoltato e osservato il cliente che vive questo disagio; è troppo ampio l’argomento e….potrebbe essere la PAURA di diventare una persona di successo, la PAURA di non farcela….la PAURA di affrontare cose NUOVE…..

http://www.animatorino.it/   

When I hold my brush I forgot everything and I get transported to another world full of dreams.

( Alessandra Giorda, Turin-Italy) Among the important cultural events taking place in the United Arab Emirates is the recently concluded ART EXHIBITION, at the Antique Museum, successfully inaugurated by the Director of Cultural Events in UAE, Mr Yasser Al Gargawi, where many artists have performed their work. Among the many masterpieces exhibited, Mrs. Rafah Abdulrazzak’s are an expression of undisputed talent where passion and feeling triumphs. A set of decisive and contrasting colors harmonize perfectly capturing the eyes of those who admire her paintings. Each painting tells  story, emotions, a slice of life between joy and sorrow, amazement and melancholy. Mrs. Abdulrazzak is a woman of great sensitivity, besides the tangible qualities of a painter, who paints jovial themes such as sea waves, horses and themes as strong and deep as the suffering of children, the drama of the war experienced by mothers who, in see blood and terror, try to protect their babies. Rafah was born in Syria and graduated in English Literature at the University of Damascus. Happily married and mother, she has always cultivated painting hobbies and step by step from self-taught she has become an important artist reaching the dream of having an exhibition where she exhibits her paintings. With Rafah’s sweetness and sympathy, in the interview to be followed, there is talk of emotions and dreams between public and private, between reality and anticipation. In fact, in February 2018, the INTERNATIONAL WATERCOLOUR FESTIVAL will be held in Dubai. There are so many requests by participants from the globe that the date, for membership, has been extended.

When did you paint the first picture?
I started my first painting in 2009. I was at the beach watching the sunset and remembered that I haven’t held a brush for long time. That was my beginning, as I didn’t study art but it’s always been my hobby.

Where do you get inspiration for your paintings?


The environment around me constantly inspires me, so I draw nature scenes such as waterfalls, waves in the sea and colorful flowers. I also like to draw peacocks, horses and tigers. One topic that made a big impact in my paintings is childhood suffering. l paint underprivileged children from different countries to remind people that there are still children suffering everyday around the world. I also enjoy drawing famous heritage sites in my country Syria, that bring back beautiful memories

What it means to paint for you?
Painting is my passion. I use colors to express myself, when I hold my brush I forgot everything and I get transported to another world full of dreams. But I still portray how I am really feeling onto the canvas.

What is your favorite painting?

I love all my paintings. Each one means a lot to me. But I do have a favorite technique that I use, which is palette knife painting. Knife painting is when you put thick layers of random colors to create a textured, three-dimensioned effect that you want to reflect onto the canvas.

What emotions did you feel at event “ ART EXIBITION” ?
This event was my first solo exhibition where I exhibited all my paintings that I worked on since the beginning. It has always been my dream to have a solo exhibition and I did it! With the help and support of my husband ,my friend Mrs Mrinmay Sebastian the gallery manager at Cartoon Art Gallery, my talented daughter who organized the event for me and the love and support of my family and friends.

The leitmotiv of this prestigoius event is: “ Art is Life, Life is Art”. What do you think about it?

Actually this event was wonderful. It is something different to see, where antiques and paintings were both showcased in the same place.
Art to every artist is like breathing. It is a huge part of our life. For me art means everything without it my life has no meaning. When I am happy or sad I like to hold my brushes and paint to express myself. Art is the motive to spread love and peace in the whole world.

What do you think about Mr Yasser Al Gargawi, Director of Cultural Events, UAE?


Mr Yasser Al Gargawi is a very important figure in the cultural field in the UAE. He always makes time to help and support emerging artists in the country. He is very well educated about art, he discusses and conversed with the artist on every single artwork to learn from them as well as share his knowledge with them.

This painting is wonderful ! The eyes of woman are so expressive and strike at the heart. It is characterized by bold and harmonius colors. How do you describe it ?

This painting is one of my favorite paintings. I drew it when blood shed and war were everywhere in the world. This painting is a combination of love and fear. I am a mother and I know how a mother feels when she tries her best to shield and protect her baby from the danger during the war. I paint it, I feel it, so it comes from my heart.

On February 2018 an other important event :INTERNATIONAL WATERCOLOR FESTIVAL UAE. A preview?

It is the first ever International Watercolor Festival in the UAE. It is a call for watercolor artists all around the globe to come to Dubai and highlight art of the UAE and let it to be a stage for World art. It is also a call for world masters and young artists to promote their art and to express themselves. The International Watercolor Society (IWS) association has branches in almost 90 countries and was inaugurated by Atanur Dogan President of IWS global in 2015. Mrs. Mrinmay C. Sebastian was appointed Country head for IWS in the UAE. She is the gallery manager of Cartoon Art Gallery in Dubai. I am excited to participate in this event to help Mrs. Mrinmay, as a volunteer.

 

 

 

Who is Rafah Abdulrazzak when she does no paint?
I am a Syrian artist who lives in Dubai, I graduated from the University of Damascus and got a bachelors degree in English Literature. When I’m not painting I am either at home taking care of my family or I am out socializing with friends and fellow artists. I manage to keep a balance between my duties and my art, so I get to enjoy the best of both worlds.

Dipingo la sofferenza infantile per ricordare che ci sono bambini che soffrono nel mondo

( Alessandra Giorda) Tra gli importanti eventi culturali che si svolgono negli Emirati Arabi Uniti è da poco terminato ART EXHIBITION, presso l’Antique Museum, inaugurato con successo dal Direttore degli Eventi Culturali in UAE, Mr Yasser Al Gargawi dove moltissimi artisti hanno esibito i loro lavori. Tra i molti capolavori esposti, quelli  di Mrs. Rafah Abdulrazzak sono espressione di un talento indiscusso dove passione e sentimento la fanno da padrona. Un insieme di colori decisi e contrastanti si armonizzano perfettamente catturando gli occhi di chi ammira i suoi quadri. Ogni dipinto racconta la sua storia, le emozioni, una fetta di vissuto tra gioia e dolore, tra stupore e malinconia. Mrs Abdulrazzak è una donna dotata di grande sensibilità, oltre alle tangibili doti di pittrice, che dipinge temi gioviali come le onde del mare, i cavalli e temi forti e profondi come la sofferenza dei bambini, il dramma della guerra vissuto dalle madri che, nel vedere sangue e terrore, cercano di proteggere i loro pargoli. Rafah è nata in Siria e si è laureata in Letteratura Inglese all’Università di Damasco. Felicemente sposata e madre, da sempre coltiva l’hobby della pittura e passo dopo passo da autodidatta è diventata un’artista di notevole spessore raggiungendo il sogno di avere una mostra dove esporre i suoi quadri. Con dolcezza e simpatia Rafah nell’intervista a seguire si racconta tra emozioni e sogni, tra pubblico e privato, tra realtà e anticipazioni. Infatti nel mese di Febbraio 2018 si svolgerà l’INTERNATIONAL WATERCOLOUR FESTIVAL a Dubai. Tante sono le richieste dei partecipanti, da tutto il mondo, che è  stata prolungata la data per  le adesioni.

Quando hai realizzato il tuo primo dipinto?
Ho iniziato a dipingere il mio primo quadro nel 2009. Ero in spiaggia a guardare il tramonto e mi sono ricordata che era da tempo che non prendevo il pennello in mano. Questo è stato il mio inizio, poiché non ho studiato arte, ma  è sempre stato il mio hobby preferito.

Dove trai ispirazione per i tuoi quadri?

L’ambiente che mi circonda costantemente mi ispira, quindi traggo spunto dagli scenari che la natura offre come le cascate, le onde in mare ed i fiori colorati. Mi piace anche disegnare pavoni, cavalli e tigri.
Un tema che ha avuto un grande impatto nei miei dipinti è la sofferenza infantile. Vorrei dipingere i bambini svantaggiati provenienti da diversi paesi per ricordare alle persone che esistono ancora bimbi che soffrono quotidianamente in tutto il mondo. Mi piace anche disegnare i luoghi che costituiscono un patrimonio importante nel mio paese, la  Siria, e dai quali si traggono bei ricordi.


Che cosa rappresenta per te la pittura?

La pittura è la mia passione.  Uso i colori per esprimermi, quando tengo in mano il mio pennello  dimentico tutto e mi trasferisco  in un altro mondo pieno di sogni.

 

Quali emozioni hai provato all’evento” ART EXHIBITION”?
Questo evento è stato la mia prima mostra personale dove ho esposto tutte le mie opere che ho dipinto da quando ho iniziato. È sempre stato il mio sogno  avere una mostra personale e ci sono riuscita! Con l’aiuto ed il sostegno di mio marito, della mia amica, la signora Mrinmay Sebastian, del responsabile della galleria della Cartoon Art Gallery,di  mia figlia che con talento  ha organizzato l’evento per me, il tutto coadiuvato dall’amore e dall’ausilio della mia famiglia e degli amici. È singolare vedere,  gli oggetti d’antiquariato e le pitture  entrambi esposti nello stesso posto.

Il leitmotiv di questo evento è :” Art is Life, Life is Art”. Come commenti?
L’arte per ogni artista è come la respirazione. È una parte enorme della nostra vita. Per me l’arte significa tutto, senza, la mia vita non avrebbe alcun significato.  L’arte è un mezzo per diffondere l’amore e la pace in tutto il mondo.  Questo evento è stato meraviglioso.

Un tuo commento riguardo Mr. Yasser Al Gargawi, Direttore degli Eventi Culturali?

Mr. Yasser Al Gargawi è una figura molto importante nel settore culturale negli Emirati Arabi Uniti. Si adopera parecchio per aiutare e sostenere artisti emergenti nel paese. È molto competente nel settore dell’arte, discute e conversa con l’artista su ogni singola opera  per imparare da ognuno e condividere con loro le conoscenze.

 

 

Questo quadro è meraviglioso! Gli occhi della donna sono così espressivi che colpiscono al cuore. E’ caratterizzato da colori decisi ed armoniosi. Cosa ne pensi?
E’ uno dei miei  preferiti. Ho tratto spunto quando il sangue scorreva e la guerra era ovunque nel mondo. Questo dipinto è una combinazione di amore e paura. Sono una madre e so come si sente una mamma quando cerca di proteggere il suo bambino dal pericolo durante la guerra. Lo dipingo, lo sento, quindi viene dal mio cuore.

 

Qual è il tuo dipinto preferito?

Amo tutti i miei dipinti. Ognuno significa molto per me. Tuttavia  ho una tecnica preferita che uso, che è la pittura con spatola o a coltellina. La pittura a coltellina è quando si inseriscono strati spessi di colori casuali per creare un effetto testurizzato e tridimensionale che si desidera produrre su tela.

 

 

A Febbraio 2018 ci sarà un altro importante evento: INTERNATIONAL WATERCOLOUR FESTIVAL UAE. Un’anticipazione?

È il primo Festival Internazionale di Acquerelli  negli Emirati Arabi Uniti. E ‘un invito per gli artisti “acquerellisti” in tutto il mondo a venire a Dubai per evidenziare l’arte degli Emirati Arabi Uniti e lasciare un loro segno. È anche  una possibilità per i maestri del mondo e i giovani artisti  di promuovere la loro arte ed esprimere se stessi. L’International Watercolor Society (IWS) ha filiali in quasi 90 paesi ed è stata inaugurata da Atanur Dogan Presidente di IWS Global nel 2015. La sig.ra Mrinmay C. Sebastian è stata nominata Responsabile del paese per IWS negli Emirati Arabi Uniti. È la manager della galleria di Cartoon Art Gallery di Dubai. Sono entusiasta di partecipare a questo evento per aiutare la signora Mrinmay, come volontaria.

 

Chi è Rafah Abdulrazzak quando non dipinge?
Sono un artista siriana che vive a Dubai, sono laureata all’Università di Damasco e ho conseguito la laurea in letteratura inglese. Quando non dipingo, sono a casa a prendermi cura della mia famiglia o sono fuori socializzare con amici e colleghi artisti. Riesco a mantenere un equilibrio tra i miei doveri e la mia arte, quindi ottengo il meglio da entrambi i mondi.

Paloscia firma la regia de “La forza del destino” al Teatro Nazionale di Belgrado

( di Alessandra Giorda) Attesissima al Teatro Nazionale di Belgrado la Première di domani de La forza del destino di Verdi in versione italian style sotto la magistrale regia di Alberto Paloscia. Un nome che è sinonimo di garanzia di un lavoro fatto ad hoc. Colonna portante del Teatro Goldoni di Livorno, senza contare le fortunate regie in Corea ed in Turchia e le prossima Master Class a Shanghai in Cina , oltre a quelle già tenute con grande successo in Italia, Germania e Spagna.

Nell’intervista a seguire, Paloscia, direttamente da Belgrado, spiega la” sua”  de La forza del destino, racconta come si snocciola una regia , il suo grande successo ottenuto a Pinerolo con La Traviata di Verdi e molto altro con  la grande cultura e modestia,ingredienti che lo contraddistinguono.

Domani  la Première de “ La Forza del destino “ di Verdi al Teatro Nazionale di Belgrado. Come sarà quest’opera sotto la sua regia?
Si tratterà di una libera ricostruzione di uno storico allestimento del “Maggio Musicale Fiorentino” del 1953. Una produzione, che allora destò entusiasmo ma anche reazioni più contrastanti, nella linea dello sperimentalismo visivo che fu uno dei tratti caratterizzanti del prestigioso festival fiorentino: la prima rassegna italiana, che fin dagl’anni ’30 del secolo scorso, fece debuttare nella regia d’opera grandi nomi provenienti dal teatro e dal cinema; e nella scenografia i più grandi pittori “di cavalletto”. Al maggio Fiorentino esordirono nella veste di scenografi e costumisti, artisti del calibro di De Chirico, Casorati e Soffici. In questa Forza del 1953 debuttò come regista d’opera il grande cineasta Tedesco, George Wilhem Pabst, grande genio del cinema espressionista, che per l’occasione fu coadiuvato per la parte scenografica da Franco Lolli, suo abituale collaboratore in molti film. La nostra proposta qui a Belgrado cercherà di ricreare, con molta libertà , le atmosfere pittoriche, cinematografiche ed espressioniste della produzione di Pabst e Lolli. L’ambientazione dell’opera fu pienamente rispettata dal regista, seguendo le indicazioni del libretto; l’unica eccezione fu la scena dell’accampamento del terzo atto ambientata nel periodo della seconda guerra mondiale, tra carri armati e tende di infermeria. Tale scena fu contestata dai grandi cantati che presero parte a tale produzione ( Tebaldi, Del Monaco, Protti, Barbieri, Siepi, Capecchi: veramente il meglio del gota canoro di allora). Proprio questa scena, che a Firenze fu totalmente modificata, vedrà la luce per la prima volta proprio qui a Belgrado.

Un commento su quest’opera?
Potremmo definire La forza del destino un grande romanzo storico e popolare, oppure un’ epopea cinematografica stile “Guerra e pace”. In quest’opera così complessa e dispersiva si passa continuamente da ambienti aristocratici a squarci popolari e ad atmosfere religiose: un grande spaccato di umanità che aldilà dell’intrigo romanzesco che caratterizza la vicenda ci rivela la modernità e la genialità di Verdi musicista e drammaturgo; un Verdi indagatore dell’animo umano, al pari di W.Shakespeare e B. Brecht.

Cosa di aspetta dal popolo serbo per la Première?
La Serbia ha una grande tradizione nell’opera lirica e il suo pubblico ama particolarmente il melodramma, soprattutto quello italiano. Penso che questa “Forza” sia molto attesa e spero venga apprezzata per il segno fortemente italiano dell’impostazione registica e scenografica. Punterò sulla passionalità e sulla carnalità della recitazione e sulle suggestioni pittoriche dell’allestimento. Mi fa piacere che gli eccellenti laboratori di scenografia del Teatro Nazionale di Belgrado, nella loro accurata ricostruzione dell’allestimento, abbiano saputo restituire alla perfezione, il fascino della pittura scenografica Italian style.

Racconti brevemente il successo appena avuto a Pinerolo
Sono particolarmente grato ad Angelica Frassetto, Presidente e Responsabile dell’ “ Impresa lirica Francesco Tamagno” di Torino, di aver creduto sempre in me come regista. “La traviata” di Pinerolo che è il mio quinto approccio registico con quest’opera, affrontata già a Seoul con una grande protagonista come Mariella D’Elia è il coronamento di questo splendido sodalizio con l’impresa “Tamagno” con cui ho già collaborato nelle stagioni passate, con ben due produzioni di “Il Barbiere di Siviglia” e una “Boheme” realizzata proprio a Pinerolo. Questa mia ultima produzione di Traviata, ha portato a maturazione la mia visione registica del capolavoro Verdiano e mi ha molto gratificato particolarmente per l’ottimo risultato raggiunto da un gruppo di giovani cantanti nel quale hanno spiccato i tre protagonisti, Valentina Iannone (Violetta), Giuseppe Raimondo (Alfredo), Nicola Ziccardi (Giorgio Germont), tutti provenienti dall’opera studio dal Teatro Goldoni di Livorno che io dirigo da bene venitsei anni.

Sia a Pinerolo che a Belgrado ha avuto ed ha  come collaboratore Matteo Anselmi che sembra essere ammaliato dal mondo della lirica. Un commento su Matteo?
La mia collaborazione con Matteo è stata uno dei momenti più felici di questa produzione di Pinerolo.
Ho instaurato con lui un bel sodalizio, che mi ha spinto a riconfermarlo a Belgrado e per altri miei futuri progetti registici. È un bravo attore che ama la lirica e per me questo è molto importante, perché il suo lavoro costituisce un supporto prezioso per ripulire la recitazione degli artisti e il contributo scenico del coro.

Ci saranno altri progetti insieme?
Il più sicuro e imminente è un nuovo “Macbeth” Verdiano, in liguria nel presitgioso “Teatro civico” di La Spezia. Bollono in pentola altri progetti estivi in Abruzzo e in Veneto.

Quali novità al Teatro Goldoni di Livorno?
Il Teatro Goldoni di Livorno da circa un anno è un’ autentica fucina di idee e di progetti, grazie all’arrivo del mio nuovo direttore generale, attore e regista Marco Leone. Marco crede molto nel teatro come laboratorio, ha sostenuto la mia idea di fare di Livorno, città natale di Pietro Mascagni, un punto di riferimento per la produzione delle opere del musicista Livornese e dei coevi operisti della scuola verista. Tra i fiori all’occhiello dell’attuale stagione, la nascita di un nuovo progetto di alta formazione denominato Verismo Opera Studio, siglato da una docente di grande presitgio quale il noto soprano friulano Fiorenza Cedolins, una nuova produzione di “Flauto Magico” di Mozart, firmata dal grande uomo di teatro britannico Lindsay Kemp, artista totale e un imminente nuova produzione di “Manon Lescaut” di Puccini affidata ad un giovane e talentuoso regista italiano, il romano Lev Pugliese, che punterà su una rilettura in chiave onirica e virtuale della splendida partitura Pucciniana che ebbe la luce a Torino nel 1893.

Quali sono i sogni nel cassetto , professionalmente parlando?

Tra le mie aspirazioni come regista d’opera, tre titoli che naturalmente non ho mai affrontato, “Adriana Lecovreur” di Cilea, un titolo che amo particolarmente e che ho avuto la possibilità di vedere in teatro con una delle più grandi interpreti novecentesche del ruolo, Raina Kapaivanska e in anni più recenti con un’altra straordinaria cantante-attrice, Fiorenza Cedolins la cui grande carriera ha preso il volo proprio da Livorno. Un altro mio sogno nel cassetto è dirigere un grande teatro all’estero, in Germania o in un paese dell’est europeo. Perché credo molto nella formula del teatro d’opera di repertorio, aperto quasi tutte le sere come servizio culturale nei confronti della città: formula che potrebbe essere un toccasana per la grave crisi che sta attraversando il teatro d’opera e lo spettacolo in generale.

 Se dovesse spiegare in poche parole a chi è profano come si snocciola la regia di un’opera cosa racconterebbe?
A mio avviso, il lavoro di un regista d’opera è essenzialmente quello di raccontare nel modo più moderno e avvincente il plot spesso inverosimile e complicato del melodramma, lavorando sulla psicologia dei personaggi e soprattutto, sulla drammaturgia. Poiché l’opera pur essendo fatta di musica è soprattutto teatro.

Innanzi a Papa Francesco suonerei tutta la musica sudamericana del’700 dei gesuiti

( di Alessandra Giorda) Conosciuto a Roma ai primi di febbraio nella bellissima Basilica di Santa Maria in Montesanto, nota come Chiesta degli Artisti, il M° Jolando Scarpa ha colpito i presenti in un mini concerto, al termine della  Santa Messa domenicale, per provare il nuovo organo. Infatti il Rettore Don Walter Insero, insieme ai suoi collaboratori , sta valutando l’acquisto del nuovo strumento che sembra essere un vero gioiello. Il M° Scarpa, organista di fama europea, specializzato nel repertorio barocco, clavicembalista, direttore musicale di complessi da camera vocali e strumentali, alterna l’attività di solista a quella di ricercatore e revisore di partiture inedite antiche con numerose pubblicazioni. Nell’intervista a seguire racconta la sua passione per l’organo e ripercorre le tappe da quando era un bambino che muoveva i primi passi nella musica sacra nella città natale, Venezia. Impegnato in molti concerti tra Roma e il resto dell’Europa confessa di sognare di suonare innanzi a Papa Francesco  e per il Santo Padre creerebbe un concerto ad hoc.

Quali emozioni prova quando suona l’organo?

Suonarlo è la mia vita ! Quando suono l’organo sono in osmosi . Ho iniziato a prendere confidenza con questo  quando  strumento  quando avevo sei anni, nemmeno riuscivo a toccare i pedali, in aiuto a mio padre che era non vedente, ma abilissimo organista.  Suonava l’organo del ‘700 nella Chiesa di S. Alvise a Venezia. Devo però confessare che il primo strumento che ho iniziato a suonare è stato il pianoforte.

Un suo giudizio sul nuovo organo della  Basilica di Santa Maria in Montesanto a Roma?

Senza dubbio è un organo che ha un suo valore , molto ben accordato ed in grado di suonare bei pezzi della tradizione organistica. Tuttavia quello già esistente nella Basilica è  molto prezioso della scuola del ‘700 napoletano, che però necessita di un restauro costosissimo e lungo.  Con il nuovo piccolo organo si può suonare tutta la musica della tradizione organistica italiana.  Infatti mi auguro che si tengano in quella bellissima Basilica molti concerti che non possono non riscuotere successo.

                                                            Nuovo organo nella Chiesa degli Artisti a Roma

Quando si parla di organo l’associazione con Bach è spontanea. Tuttavia questo meraviglioso strumento non si identifica solo con il compositore tedesco. Cosa ne pensa?

Certamente Johann Sebastian Bach è il compositore per eccellenza, ma non vanno dimenticati  Girolamo Frescobaldi uno dei maggiori  organisti e clavicembalisti della tradizione italiana ed il tedesco, neutralizzato inglese, Georg Friedrich Händel, uno dei compositori per eccellenza del periodo barocco.

Un giudizio sul clavicembalo?

Meraviglioso ! Organo e clavicembalo sono due strumenti gemelli.

Parlando di organo si fa riferimento alla musica sacra; qual è il suo rapporto con la fede?

Ho molta fede e sono profondamente credente. Ammetto che la fede è un grande dono Per mia formazione ho studiato varie religioni , non solo quella cattolica. Mi  piace poter conoscere le molte sfaccettature dei vari credo. Ho letto la Bibbia e frequento diverse chiese anche non cattoliche.

Lei suona spesso nelle chiese e della città eterna, Le piacerebbe suonare davanti a Papa Francesco?

Certo che si ! E’ un sogno che spero si realizzi e farei una revisione di tutta la musica del  ‘700 dei gesuiti  che credo possa piacere al Santo Padre. Sarebbe un vero onore .

A spasso per Buenos Aires tra fotografia e musica

( di Alessandra Giorda) Un personaggio d’eccezione per un’intervista che si snocciola tra fotografia e musica. Ivan Buenosaires, nome d’arte del popolare fotografo argentino che con i suoi scatti ha immortalato Star della lirica, ma la sua vera passione è per il “paesaggio urbano”. Ha fotografato le bellezze di Parigi, Milano, Torino, Rio de Janeiro e di molte altre città, ma spesso con i suoi scatti ci porta a passo per Buenos Aires facendoci scoprire palazzi da sogno e dettagli inconsueti che solo un occhio attento sa fare. Adora lo stile Liberty, lavora con l’Asociacion dell’Art Nouveau della capitale  argentina ,dove ai loro video sono sempre abbinate le foto di Ivan, e la musica affonda le sue radice da quando lui era un bambino.

 

Come nasce la tua passione per la fotografia?

La passione per la fotografia è presente in me da molto tempo. Senza dubbio ho una predisposizione per le foto di architettura che da più di 20 anni mi accompagna e si unisce alle attività dell’Asociacion dell’Art Nouveau di Buenos Aires che dal 2013 mi vedono attivo con loro.

Attraverso i tuoi occhi ed i tuoi scatti fai conoscere la bellissima città di Buenos Aires. Farai una mostra fotografica o un libro?

Lo farei senz’altro ! Sia la mostra che la pubblicazione di un libro richiedono molto tempo che non ho. Senza contare conoscenze e studio approfondito affinchè tutto sia realizzato al meglio. In questo momento così fortunato a livello lavorativo devo impegnare le mie energie nelle foto ed i miei lavori sono visibili al mondo sulla mia pagina artistica di Facebook, mezzo semplice, veloce e che ti fa conoscere quasi ovunque sul pianeta.

https://www.facebook.com/ivan.buenosaires?fref=ts

 

Quando hai scoperto di avere un gran talento?

Quando ho iniziato a pubblicare qualche foto su FB ho notato che man mano crescevano persone interessate alle mie foto . Avevo la possibilità di pubblicare le meraviglie della capitale argentina e non solo su un mezzo veloce e di grande divulgazione. Ho potuto con questo metodo omaggiare anche il lavoro di tanti architetti che hanno contribuito a rendere Buenos Aires e altre città così belle. Inoltre nella maggior parte dei video di presentazione dell’Asociacion dell’Art Nouveau ci sono in abbinamento le mie foto.

Hai anche fatto foto a cantanti lirici ed in altri campi. Quali soggetti preferisci fotografare e perchè?

La mia passione è  per il paesaggio urbano che scopro andando in giro per le città. Mi attrae molto l’architettura del XX secolo.

Quali emozioni provi attraverso le tue foto?

E’ difficile da spiegare ! Mi incanta vedere tanta bellezza girando per le città. Lo stile Art Nouveau o Liberty è per me qualcosa di fantastico. Molto si vede anche in Italia. Ha un carattere sensuale e meraviglioso che esalta i sensi e voglio catturare il tutto attraverso la fotografia. Spesso queste bellezze sono dimenticate e/o distrutte. Come si fa? Non ho parole ! Non capirò mai perchè si decide di demolire tutte queste meraviglie che ci sono state lasciate in eredità per dar spazio ad un futuro egoista e vuoto.

Quali sono i prossimi obiettivi futuri nel lavoro?

Per ora nessuno in particolare, perchè sono troppo impegnato a viaggiare per fotografare.

Come dicevamo poc’anzi sei anche un abile fotografo in campo lirico, immortalando le bellezze degli artisti. Qual è il tuo rapporto con la musica?

La passione per la musica affonda le sue radici da quando ero un bambino. Ho a cuore tutte quelle arti che procurano emozioni. Sono molto riconoscente a tutti gli artisti che con il loro lavoro sia cantando nelle opere liriche sia  i musicisti, che suonano strumenti frutto di un duro lavoro, trasmettono sentimenti a chi li ascolta.

Qual è la tua opera lirica preferita?

Non ne posso dire una. Se penso ad un nome nella mia mente ne balza subito un altro e così via. Mi piacciono  tutte perchè adoro il genere lirico . Quando è il momento di scegliere un’opera come sempre non sono capace. Ognuno è legata a qualcosa di prezioso .

Mi saprai però dire a quale scatto fotografico sei più legato?

No ! Nemmeno. Ogni scatto ha una storia ed a ognuno sono legato. Posso dirti che il genere che sprigiona maggiori sensazioni ed emozioni e quello, come piace a me definirlo, del paesaggio urbano. Siamo in un mondo dove sempre più si delinea l’unione tra le città e la natura fondendosi danno origine ad un paesaggio unico dalle mille sfaccettature. L’incontro tra la mano dell’uomo e quello della natura è ciò che di più mi affascina e cerco di coglierlo nelle mie fotografie.

“Puccini es para todos”

(di Alessandra Giorda) Il 3 di novembre prossimo presso la Società Argentina degli Scrittori, si terrà un evento di grande risonanza per la cultura italiana. Verrà presentato il libro dello scrittore, nonchè musicografo, Prof. Carlos Alberto Alonso “PUCCINI ES PARA TODOS”, con la partecipazione di artisti e addetti ai lavori di notevole importanza. Nell’intervista a seguire l’autore del libro racconta l’ interesse da parte della gente riguardo la diffusione della cultura con un linguaggio semplice e diretto , ossia alla portata di tutti. Infatti il Prof . Alonso ha avuto l’idea geniale diffondere  un mondo, come quello della lirica  spesso ritenuto solo per intellettual – chic, alla portata di tutti , perchè la cultura è per tutti ed attraverso essa si acquisisce libertà in azioni e pensieri. Nell’intervista a seguire interviene anche la studiosa Maria Susana Staffa Morris de Alonso che fotografa perfettamente l’interesse del popolo argentino per la cultura italiana.

“PUCCINI ES PARA TODOS”, fa parte di una collana  di libri del ciclo OPERA PARA TODOS   http://www.operaparatodos.com/

Come nasce l’idea “dell’Opera per Tutti” ?

Per molti anni ho diffuso tramite programmi radiofonici 10 opere di Bellini, 38 di Rossini, 28 di Verdi e 12 di Puccini. Con uno spazio di tre ore ho avuto l’opportunità di spiegare ogni opera, passo a passo per una maggiore comprensione dell’ascoltatore. E’ stato un vero successo di pubblico che mi ha indotto a scrivere libri dei compositori con le varie opere in un linguaggio semplice e diretto.

Quanto è importante per Lei la diffusione della cultura ?

Considero molto importante la diffusione della cultura a tutte le persone, con differenti vie di comunicazione: audio, video…L’obiettivo è quello di mettere a disposizione di tutti la comprensione della cultura in tutte le sue  sfaccettature .

“PUCCINI PARA TODOS”: mi “parli” del suo ultimo libro?

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Andrea Battistoni vola in Giappone e sostiene: ” E’ gioia immensa”

( di Alessandra Giorda) Direttamente dal Sol Levante l’intervista a seguire con il M° Andrea Battistoni che commenta il prestigioso incarico ricevuto . Sarà lui il nuovo direttore dell’Orchestra Filarmonica di Tokyo, la più antica della capitale giapponese. Il Maestro veronese  è un vero talento che colleziona primati notevoli, tra i quali a soli 24 anni, nel 2012,diventa il direttore più giovane che la Scala di Milano abbia mai avuto e Primo direttore ospite del Teatro Regio di Parma per un biennio.(2011-2012). Ha diretto nei più prestigiosi teatri al mondo da Oriente a Occidente passando per l’Europa essendo acclamato da pubblico e critica

Ha scritto un libro di forte spessore e notevole interesse oltre che ad essere una piacevole e scorrevole lettura. Non solo  è uno  stimato direttore, ma anche un talentuoso compositore. Sarà un genio, lui cosa ne pensa? Quali saranno i suoi obiettivi ? Buona lettura !

 

Dirigere l’Orchestra Filarmonica, la più antica di Tokyo è una grossa responsabilità, ma anche un incarico prestigioso . Come commenta?
E’ innanzitutto una gioia immensa; musicisti esperti ed esigenti hanno deciso di “adottarmi” nella loro famiglia musicale! Sarà mia premura cercare di mantenere alto lo standard qualitativo della loro attività, portando un’iniezione di energia, programmi innovativi e idee fresche e stimolanti.

I giapponesi sono famosi per apprezzare e conoscere molto bene la tradizione musicale italiana ed europea. Cosa ne pensa conoscendoli bene?

Il pubblico giapponese è tra i più preparati ed esigenti del mondo; inoltre, i musicisti nipponici sono eccellenti, abbiamo molto da imparare da loro. Cade quindi lo stereotipo degli orientali che cercano costantemente di emulare la tradizione del Vecchio Mondo: in Giappone è nata una nuova prassi esecutiva dedita all’eccellenza e alla ricerca della perfezione costante.

In un’intervista Lei ha detto che con questo incarico si abbattono tutte le barriere tra Italia e Giappone e si lavora insieme per dare il meglio ad una platea internazionale. Ci racconti quali sono i suoi obiettivi con il nuovo incarico?
Il livello tecnico di questo ensemble è già altissimo. E’ mia intenzione donare all’orchestra una flessibilità che le permetta di spaziare nel repertorio con libertà e un suono generoso e carismatico (il famoso “cantabile” italiano). Cercheremo inoltre di eseguire per la prima volta in Giappone molti lavori sia sinfonici che operistici finora trascurati in questo paese: penso ad esempio a “Iris” di Mascagni, che eseguiremo prestissimo alla Suntory Hall.

Lei è stato il più giovane direttore salito sul podio del Teatro alla Scala di Milano, a soli 24 anni. Cosa ricorda di quel momento e quali emozioni ha provato?
Un onore ed una responsabilità enormi, i fantasmi del passato di quel teatro fanno molta paura.

Ha anche scritto un libro edito da Rizzoli “ Non è musica per vecchi” . Perché ha sentito il bisogno di scrivere questo libro? In breve di cosa parla?
Ho cercato di comunicare ai giovani neofiti della musica classica sprovvisti delle chiavi per entrare in questo universo meraviglioso il mio enorme amore per questo genere musicale, con un linguaggio colloquiale e, spero, simpatico. Una musica che ci parla di emozioni e sentimenti attuali e divoranti, anche se scritta molti anni o addirittura secoli fa, non può essere liquidata come “roba per vecchi”; è necessario conoscerne la storia e i meccanismi, ed ecco che è pronta ad aprirci il suo scrigno di meraviglie!

Ha meno di  30 anni e ha già una carriera alle spalle densa di primati; ci troviamo innanzi ad un genio ?
Nemmeno per sogno ! Il talento è importante, ma lo studio e l’applicazione altrettanto fondamentali. Per chi vive le sue giornate nella musica con tutto se stesso i risultati prima o poi arrivano.

Quali sono i suoi obiettivi professionalmente parlando, se ancora ne coltiva?
Proseguire su questa strada: intrecciare rapporti di fiducia con orchestre importanti e crescere, professionalmente e spiritualmente, come musicista.

Qual è il modus vivendi per riuscire a raggiungere traguardi così importanti in breve tempo?
Una vita il più possibile normale fuori dal teatro, ma concentratissima nello studio e nell’attività professionale. E un buon sigaro Toscano per i momenti di relax…

Un grande cast conquista Verona con Turandot

(di Alessandra Giorda, Verona) Grande successo per Turandot nell’anfiteatro più grande del mondo. Il primo atto si apre con moltissimi personaggi sul palco dietro ai quali di erge il Palazzo Reale ancora chiuso dai cancelli , ma che lascia intravedere quello che nel secondo atto manderà in visibilio il pubblico. Bene il coro che canta ” Chi quel gong percuoterà apparire la vedrà bianca al pari della giada fredda come quella spada è la bella Turandot! » Sulle note di ” Signore ascolta…” il soprano Elena Rossi, Liù,  getta le basi per raccogliere consensi nel terzo atto. Buono anche l’inizio per  il tenore Carlo Ventre, Calaf.  Turandot  appare dall’alto nel suo palazzo nella parte laterale è già traspare il suo essere gelido. Nel secondo atto si aprono i cancelli del Palazzo Reale di Pechino e gli spettatoti esultano ! Il maestoso palazzo sfoggia tutta la sua ricchezza nella prorompente scenografia di Zeffirelli , che seppur un pò datata , è strabiliante. Ping , Pong e Pang dominano la scena nelle rispettive  persone di Federico Longhi, baritono, Francesco Pittari, tenore e Giorgio Trucco , tenore. Spettacolari i loro costumi dai toni accesi .

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                                                      Il soprano Elena Rossi ed il tenore Carlo Ventre

Nel terzo atto  si raggiunge l’apice iniziando sulle note di ” Nessun dorma…” dove  Carlo Ventre dà il meglio di sè ed il pubblico applaude senza sosta. Molti sono i “bravo , bravo “che in Arena di sentono. Mentre sulle note di “Tu che di gel  sei cinta” , Elena Rossi è strepitosa. Ben dosata e calibrata , proprio come Puccini  voleva. Il soprano emiliano si conferma eccellente nel suo ruolo. Infatti si evince durante tutta l’opera come la Rossi abbia studiato a fondo e in maniera minuziosa, sia dal punto di  vista psicologico che vocale, il personaggio di Liù che ha debuttato in Arena il 23 luglio scorso raccogliendo applausi e apprezzamenti da un folto pubblico che contava oltre quindicimila persone. La Rossi , oltre alle doti vocali è arrivata dritta al cuore degli spettatori con la sua Liù dolce e struggente. Gelo tra  i presenti quando si  uccide.  Fazzolettini bianchi tra il pubblico che si asciuga le lacrime raccontano come la Rossi abbia rapito i lori cuori e sia riuscita a portarli dentro questa favola dalle forti tinte che Puccini sembra aver lasciato incompiuta.

Che dire della perfida e gelida Turandot , molto bene interpretata dal soprano Tiziana Caruso che ha dato una buona prestazione anche se forse qualcosa da migliorare c’è , ma è comunque stata bravissima. Molto brava a far trasparire il suo essere glaciale coadiuvata anche da abiti sfarzosi con tinte dai forti contrasti tenebrosi. Tutto il cast è stato all’altezza della situazione .

Il M° Andrea Battistoni ha diretto in maniera esemplare. A soli 29 anni è un vero talento e la sua carriera sarà senza dubbio densa di successi. Anche lui molto apprezzato dai presenti che lo hanno riconosciuto con tanti applausi.

Un encomio anche alle maestranze, addetti ai lavori e a tutta l’organizzazione dell’Arena di Verona che sa mettere in scena spettacoli unici che attirano persone da tutto il mondo. Tra i presenti infatti molti stranieri e molti giovani.

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