“FRANCISCUS” raccontato dagli occhi innocenti di un bambino

( di Alessandra Giorda) Continua il successo di pubblico e critica al teatro Broadway della capitale argentina per lo spettacolo dell’anno: FRANCISCUS.

Un musical sorprendente e affascinante che nell’intervista a seguire Tiziano Ruger, uno degli attori, con gli occhi innocenti di un ragazzino di 11 anni fotografa perfettamente spiegando, in maniera semplice , dettagliata , ricca di suspance  e commenta i valori ben radicati dell’autore Alejandro Roemmers. Credeva che i super eroi fossero solo quelli in TV , con cuore innocente confessa di avere avuto l’opportunità di capire che ci sono dei veri super eroi come FRANCISCUS . Con decisione e fermezza mista a dolcezza invita i ragazzini come lui e tutte le persone a diffondere amore e pace ogni giorno nelle piccole azioni quotidiane e ,come fece San Francesco, passo dopo passo l’amore si espande.

Tiziano , descrivi il tuo ruolo e le tue emozioni sul palco?
In FRANCISCUS ” una razón para vivir” il mio ruolo è secondario. Non è così importante il mio personaggio , ma è rilevante l’immagine che rappresento.
Interpreto un bambino che si chiama Francesco, che è in un letto di un ospedale con una grave malattia che lo può portare alla morte. Occorre un miracolo per salvarlo e grazie alle preghiere della mamma : ” Signore fai di me uno strumento di pace, dove c’è odio che io porti amore.” San Francesco ascolta le parole della madre , la vera intenzione della medesima e riporta in vita il bambino Francesco. La prima volta questa recita mi ha emozionato e incantato. Ogni volta che vado in scena è come se fosse la prima volta. Mi sono detto: ” tutto questo è grande quanto la strabiliante scenografia” E’ toccante vivere sul palco la disperazione di un padre di famiglia, l’angoscia di una madre che sta per perdere il suo bambino e vedere che con pace e fede viene a loro nuovamente donato il figlio.

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                                                                     Tiziano Ruger con Norma Aleandro

Che cosa pensi del musical FRANCISCUS ?
FRANCISCUS non è un musical qualunque. E’ più di un musical. Lancia un messaggio e racconta una storia di amore. La scenografia è gigante, nel teatro tutto parla di FRANCISCUS ed è meraviglioso come un sogno. I vestiti incredibili come la musica, le canzoni, i filmati e le scene di acrobazia. Il tutto raggiunge l’eccellenza. La direzione è di Flavio Mendoza e il libro è scritto da Alejandro Roemmers: incredibile !

Chi è San Francesco per te ?
San Francesco è un uomo che aveva un padre e una madre. Quando era bambino regalava il pane ai poveri, da adulto si è spogliato di tutti i suoi averi per aiutare la gente di strada in strada. Oggi noi vediamo molti persone bisognose che possiamo aiutare. Prima dello spettacolo, non conoscevo San Francesco. Pensavo che i super eroi fossero in TV, oggi so che ci sono veri super eroi come il Santo in questione.

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                                                                    Tiziano Ruger con Federico Salles

Quale messaggio invii ai ragazzi come te affinchè vedano con i loro occhi il musical FRANCISCUS?
I bambini devono vedere il musical per capire veramente di cosa si tratta. E’ un’opera divertente adatta tanto ai giovanissimi quanto ai grandi , a qualsiasi persona. La storia, le canzoni, gli acrobati e il tutto nel complesso non ha età. Mai visti tanti artisti in scena e musiche dal vivo così strepitose. FRANCISCUS “una razón para vivir ” è un musical unico ! Tutti dovrebbero godere appieno del potente messaggio di amore che questo spettacolo contiene.

Come riesci a conciliare scuola e lavoro?
Frequento il sesto grado ( classe secondo la scuola argentina) e ho 11 anni. Non è la prima volta che recito. La direttrice della mia scuola condivide e appoggia il mio lavoro. E’ venuta in teatro , mi ha fatto i complimenti e mi ha esortato a non abbandonare la recitazione. Anche la mia maestra era con la direttrice sono uscite in lacrime , emozionate e mi hanno stretto in un caldo abbraccio. Studio e lavoro spendendo bene il mio tempo e ho ottimi risultati a scuola.

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                                                                     Tiziano Ruger con Ana Maria Picchio

Un commento sugli attori?
Sono meravigliosi ! Ana Maria Picchio, Leticia Brédice, Fabio Aste, Federico Salles e Florencia Otero sono tanto importanti quanto umili e mi hanno accolto bene. Siamo un bel gruppo dai profondi valori umani e siamo amici. Il primo giorno della messa in scena il musical è stato benedetto da un prete. E’ stato emozionante : tutti uniti per la stessa causa. Tutto è ai massimi livelli anche tecnici e produzione. Ognuno esprime il meglio di sè con determinazione e volontà.

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                                                                                     Alejandro Roemmers

Di Alejandro Roemmers cosa pensi?
Alejandro Roemmers è chi ha ideato l’opera e l’ha scritta molto bene. Scrive poesie e novelle. E’ un uomo molto generoso: pensa che ci ha regalato alcuni libri da lui scritti. Ha una profonda sensibilità che mostra nella sua arte. Sono rimasto incantato a sentirlo parlare. Emana una grande pace e lo ascolteresti per ore. Sorprendente è come descrive San Francesco e del credo che ha nel far sì che dall’Argentina e da questo musical poco a poco si diffonda il messaggio d’amore , di strada in strada , di uomo in uomo in tutto il mondo.

La Ferilli confessa: “Sono pazza dell’opera lirica”

( di Alessandra Giorda)  Continua il successo di Signori…le paté de la maison! Dopo aver raccolto consensi in tutta Italia e al Sistina di Roma, approda sotto la Mole il 27 e 28 febbraio http://www.televisionario2.com/evento/la-ferilli-con-micheli-e-quartullo-nella-capitale-subalpina/ allo storico Teatro Alfieri. Per l’occasione ho intervistato Sabrina Ferilli che, oltre a descrivere il suo ruolo nella brillante commedia in oggetto al fianco di Maurizio Micheli e Pino Quartullo, affronta vari temi. Da come si prepara un ruolo da interpretare, ai suoi gusti musicali e il grande amore per l’opera lirica senza dimenticare una nutrita riflessione sull’istruzione per le nuove generazioni.

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Descrivi il tuo personaggio all’interno di Signori… le patè dela maison!

E’una mamma, una sorella, una donna che ha preparato una cena per ospitare la sua famiglia, pensa di passare con piacere questa serata, che infatti passerà piacevolmente, ma che come le nostre cene italiane, chiaramente sarà una serata dove usciranno fuori tante situazioni che porteranno al pensiero, al confronto, al rapporto interno tra i vari membri della famiglia, sia con il marito che con il fratello e con la moglie del fratello e con i migliori amici di casa.

Quanto studio c’è per poter interpretare un personaggio in maniera veritiera come tu sai fare?

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Beethoven era rock

Oggi, appena atterrata all’aeroporto di Torino Caselle ,con la simpatia e la notevole cultura che la contraddistingue , Carmen Consoli ha rilasciato l’intervista sottostante .
L’artista catanese vanta una serie di primati notevoli di forte spessore, tra i quali rammento che è stata la prima artista italiana a calcare il Palco dello Stadio Olimpico di Roma, l’unica donna italiana a partecipare in Etiopia alle celebrazioni dell’anniversario della scomparsa di Bob Marley.  Prima donna nella storia del Club Tenco a vincere la Targa Tenco . Premio Amnesty Italia  ed è stata insignita nel 2012 con l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Tre sold out di fila a  New York, esibendosi come  headliner a Central Park e diverse tournèe nelle maggiori capitali d’Europa e del Nord America la coscacrano una vera artista di successo , amata e apprezzata per il suo talento.
Le sue canzoni sono particolari, è una cantautrice strepitosa, bassista, chitarrista e contralto. Nell’intervista si racconta tra pubblico e privato con grande classe e stile alla vigilia del concerto di domani sera al Ponchielli di Cremona in uno show imperdibile.

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Un genio che passerà alla storia

(di Alessandra Giorda) Eugenio Zanetti alias wonder man ! Trovare le parole per descrivere un genio tale non è facile. Come Re Sole tutto ciò che tocca lo trasforma in oro. Drammaturgo, scenografo, pittore ,scrittore questi solo alcuni ingredienti per renderlo un artista a 360°. Reduce dalla spettacolare scenografia del Don Carlo di Verdi al Colòn di Buenos Aires che passerà alla storia perchè imponente, lussuosa, creativa, accattivante , originale e unica come da tempo non si vedeva in Aregntina e oserei dire raramente nel mondo. Nato a Còrdoba , cresciuto in una famiglia di intellettuali dai forti valori umani, nel ’70 esordisce nel cinema come scenografo , nel 1996 vince l’Oscar alla migliore scenografia e nel 1999 ottiene la nomination a Premi Oscar. L’intervista a seguire si snocciola tra i mille doni creativi di Zanetti, tra emozioni , progetti importanti , amicizie influenti della Hollywood bene fino all’Eugenio uomo e non solo artista.

D: La scenografia del Don Carlo è stata spettacolare. Come sei riuscito a creare tanta perfezione?

R: Credo che il lavoro per il Don Carlo sia stato molto armonioso. Quest’opera di Verdi è stata la mia preferita e ho sempre voluto ” farla”. Sono partito da un’idea dove ho sviluppato il concetto cinematografico: vedere il Don Carlo dall’occhio della telecamera.C’è un io osservatore ad esempio nel Re Filippo, dove è lui a guardare questo dramma ed è lui che vede che Carlo ama Elisabetta e che il suo regno si distrugge. Questa è stata l’idea madre dalla quale sono nate tante altre idee.

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La Miconi nel tempo delle mail

( di Alessandra Giorda) Bella, brava e simpatica. Questi gli ingredienti di una talentuosa attrice italiana che porta il nome di Milena Miconi. Al Teatro Gioiello di Torino in questi giorni con lo spettacolo di successo “Il Tempo delle mail”, Milena nell’intervista a seguire con simpatia si racconta tra pubblico e privato, tra famiglia e lavoro. Un’attrice a tutto tondo che ha calcato le scene in tv (Un medico in famiglia, Don Matteo, Carabinieri)… senza dimenticare il ruolo di prima donna nel varietà di successo “Il bagaglino”. Si divide tra cinema e teatro con enormi soddisfazioni.

Qual è il tuo ruolo ne “Il Tempo delle mail?”

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Cicciolina in una veste poco conosciuta

Amata e criticata, osannata e bistratta, Ilona Staller – in arte Cicciolina – dopo 50anni di carriera continua a far parlare di sé con spettacoli bollenti e si conferma una star. Una carriera che ha saputo costruire con maestria e che l’ha portata al successo passando anche per la politica, da ex parlamentare in Italia e in Ungheria fino all’invito al pranzo ufficiale al Parlamento Giapponese con la delegazione italiana.

A 13 anni posava nuda con disinvoltura per foto d’arte e a 63 anni è in giro per l’Italia con “The Tour in Love 2014”, dove, anche se parzialmente, continua ad esibirsi senza veli.

Qualche ritocco dal chirurgo estetico sì, ma anche la sincerità nell’ammettere la fatica e costanza nel mantenersi con il duro lavoro in palestra e in piscina.

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