L’Ambasciatore Giorgio Visetti e Sua Altezza il Sultano Qaboos uniti nell’opera lirica in Oman

(Alessandra Giorda) Grande successo ieri sera per La Sonnambula di Bellini al Royal Opera House di Mascate. Per l’occasione l’intervista con l’Ambasciatore d’Italia in Oman, Giorgio Visetti che era seduto in prima fila con il Sindaco di Verona e Presidente della Fondazione Arena di Verona, Federico Sboarina e Sua Altezza Sayyed Fahad bin Mahmood Al Said.  Commenta le prossime opere in cartellone  alla ROHM, Norma e Pagliacci. L’Ambasciatore Visetti descrive inoltre il nutrito programma delle attività culturali promosse dall’Ambasciata italiana, anticipa quanto si è già fatto per i festeggiamenti, ad Aprile prossimo, per i 150 anni della morte di Rossini.  Rammenta come il Sultano Qaboos sia un profondo estimatore delle eccellenze italiane e dell’opera lirica. Grazie a lui in circa cinquan’anni il Sultanato dell’Oman ha avuto uno sviluppo straordinario. Molti altri gli argomenti affrontati, dalla simpatica idea dell’apericinema, all’Italian National Day senza dimenticare la Settimana della Cucina Italiana  fortemente promossa dalla Farnesina. Tutto questo e molto altro nell’intervista a seguire.

 

Il programma per la diffusione della cultura italiana in Oman sembra essere ben nutrito, musica, cinema, fotografia, archeologia…. Cosa amano di più gli omaniti?

Direi l’Italia e gli italiani; amore pienamente corrisposto, come testimonia la crescita esponenziale del nostro turismo in Oman. Moda, mentalità, gastronomia, design e auto sportive.

Quanti sono gli italiani nel Sultanato dell’Oman?

Circa cinquecento i residenti, cui si aggiungono numerosi temporanei con visti turistici.

In questi giorni  la Fondazione Arena di Verona porta in Oman La Sonnambula di Bellini con un cast eccellente. Ieri sera la Première dove Lei era presente, piaciuta?

Spettacolare! Ero in prima fila insieme al Sindaco di Verona, nonchè presidente della Fondazione Arena di Verona Federico Sboarina, che ringrazio per la sua missione a Mascate e che ho avuto il piacere di avere a colazione in Residenza insieme alla gentile consorte per parlare di come rendere fruttuoso l’interscambio con il Sultanato anche sul piano della vivace realtà economica bilaterale e delle capacità imprenditoriali di eccellenza del territorio veronese.

Due titoli molto importanti alla ROHM nei prossimi mesi, a Febbraio Norma e a Marzo Pagliacci. Molti sono i titoli dell’opera lirica italiana in scena in questo bellissimo teatro. Un commento?

Il Sultano Qaboos ama profondamente l’Italia al punto da etichettare come “Renaissance” il suo straordinario progetto di sviluppo che ha portato il Sultanato, in quasi mezzo secolo, alla straordinaria realtà odierna e ad inaugurare nel 2011 il primo Teatro dell’Opera nel Golfo. La ROHM ha anche un ottimo Direttore Generale in Umberto Fanni.

Sua Maestà il Sultano Qaboos

Qual è la sua opera preferita e perché ?

Mi è difficile risponderle. Dipende molto dalla mia capacità di “sentire”, dalle emozioni e sensazioni che la singola opera produce in me.

Ad Aprile prossimo ci saranno i festeggiamenti per i 150 anni della morte del Cigno di Pesaro. Cosa organizzerà l’Ambasciata?

L’Ambasciata d’Italia è stata antesignana e ha già realizzato una felice associazione tra Rossini “Gourmet” e la seconda edizione della Settimana della Cucina italiana nel Mondo, lo scorso novembre, dedicandola alle celebrazioni rossiniane e alla Città di Pesaro. Ha organizzato un riuscito evento di lancio presso la Residenza d’Italia, onorato dalla presenza del Sottosegretario MAECI On Amendola  a cui hanno partecipato la Fondazione Rossini con il Vice Sindaco Vimini, la Regione Marche, gli eccellenti Chef italiani marchigiani e locali. Durante l’evento i cantanti della ROHM ci dilettavano con arie del grande Maestro. Contiamo di proseguire su questa strada con l’aiuto della Regione Marche, Città di Pesaro e Fondazione, ma anche con il supporto dell’ICE nel realizzare attività nel 2018 che promuovano il territorio e le produzioni DOC italiane in Oman.

Ogni mese l’Apericinema in Residenza . Di cosa si tratta?

Il cinema è una realtà importante della nostra cultura e della capacità di rappresentare pensieri e valori in un linguaggio italiano, ma anche universale. Ho la fortuna di avere un ampio giardino in Residenza ed un gruppo di amici giovani connazionali interessati a promuovere cultura e Italia in Oman. L’aperitivo gastronomico in salsa italiana è poi una irresistibile esca per il selezionato pubblico, naturalmente ristretto per ragioni di spazio con particolare attenzione ai nostri connazionali e agli amici dell’Italia in Oman.

Due parole sull’Italian National Day?

Intende la nostra Festa Nazionale?  Come lei sa è un appuntamento legato ai rituali delle relazioni diplomatiche, si spiega così l’elevato numero di invitati rappresentanti delle locali istituzioni e personalità del mondo della cultura, dell’economia… con una limitata, ma significativa rappresentanza di connazionali, che ringrazio per come portano testimonianza con la loro operosità e capacità in terra omanita del buon nome del tricolore. Per me è Festa Nazionale ogni volta che riesco a realizzare una presenza in Oman di rilevanti realtà del mio Paese. E’ anche una occasione per ringraziare i nostri sponsors che consentono di supplire alle limitate risorse istituzionali, soggetti che l’Ambasciata tiene in piena considerazione anche per potere realizzare la sua programmazione culturale.

Progetto molto importante supportato dalla Farnesina è la Settimana della Cucina Italiana. Quale riscontro sta avendo?

L’edizione in Oman della SCIM è stata portata ad esempio all’intera nostra rete diplomatico-consolare come “best practice” per collegare gli aspetti gastronomici, culturali del territorio e quelli  imprenditoriali, distinguendosi per creatività, articolazione delle attività, capacità di coinvolgere il locale settore alberghiero e della ristorazione omanita.

Qual è il progetto in generale a cui tiene maggiormente durante il suo mandato in Oman?

Quello che realizziamo ogni giorno, in una piccola ma capace Ambasciata, con i miei collaboratori: il Team Italia in Oman è presente sul nostro calendario da tavolo. E’ realizzato “in casa”, edito in oltre mille copie che indirizziamo ai diversi ambienti locali e che “parlerà” nel 2018, mese dopo mese, dell’Italia attraverso le attività programmate.

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