Le mie priorità in UAE: una scuola italiana, un Conservatorio e la mostra di Caravaggio

( Alessandra Giorda) Raggiunto telefonicamente ad Abu Dhabi nella sua Residenza, dopo l’incontro avuto di persona a Dubai in occasione della Giornata del Design Italiano, che si è svolta con grande successo nel lussuoso Design District, l’Ambasciatore Liborio Stellino, nell’intervista a seguire snocciola i prossimi eventi culturali che l’Ambasciata Italiana promuove negli Emirati Arabi Uniti . Senza dubbio è un uomo di cultura al servizio di essa e la promuove in tutte le sue sfaccettature. Tanto ambiziosi quanto eccellenti sono gli obiettivi che si è posto durante il suo incarico in UAE: dalla messa in opera di una scuola italiana che sarà una preziosa novità assoluta, alla mostra di Caravaggio al Louvre di Abu Dhabi e la creazione di un Conservatorio. Con la simpatia che lo contraddistingue, l’Ambasciatore Stellino dichiara di essere orgoglioso dell’inaugurazione, tutta italiana nel 2016, della Dubai Opera e di aver bissato nel 2017. Molti altri sono gli argomenti affrontati tra i quali il  lancio della presenza emiratina alla Biennale di Venezia direttamente dalla Residenza dell’Ambasciatore Stellino.

 

Quali sono i prossimi eventi che l’Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi promuove?

Ad Aprile l’evento più importante, giunto ormai alla terza edizione, è quello che  ospito nella mia residenza ed è  con esso che lanciamo da qui la presenza emiratina alla Biennale di Venezia. Gli emiratini possiedono all’Arsenale un padiglione permanente e partecipano con cadenza annuale a tutte le edizioni della Biennale Architettura o Arte. Da quando sono Ambasciatore nella capitale degli Emirati  ogni Aprile, quindi 2016, 2017 ed ora 2018, ospito in Residenza un incontro con il Ministro della Cultura emiratina, gli artisti emiratini che vanno alla Biennale, il curatore del padiglione emiratino e facciamo un lancio anticipato delle proposte UAE a questo importante evento.

Parte del Padiglione UAE alla XV Biennale di Venezia-

 

A Maggio ci sarà la rassegna cinematografica di titoli italiani dedicati al Mediterraneo. Stiamo lavorando ai dettagli.

Siamo in contatto con l’Accademia Chigiana di Siena per un programma che la medesima ha rivolto alla Farnesina per l’estero: “Giovani talenti musicali nel mondo”. Ci saranno dei concerti, ma le date ed i luoghi sono ancora da definire.

dx: l’Ambasciatore Liborio Stellino durante la Settimana della Cucina Italiana a Dubai

Saltiamo direttamente ad Ottobre, essendo quest’anno il Ramadan a Maggio e poi i mesi dove il caldo estivo si fa sentire perennemente, con la settimana della Lingua Italiana nel Mondo .

A Novembre c’è la settimana della Cucina Italiana nel Mondo.

 

 

Questi sono eventi in collaborazione con vari Ministeri?

Sono settimane che rientrano nella concezione della promozione integrata a cui ormai la Farnesina ha dato una cadenza più coordinata di prima, come la Giornata Italiana del Design, alla quale lei ha assistito, in tutte le 100 sedi che hanno aderito è stato inviato un Ambasciatore del Design ed a Dubai , come ha visto, c’era  l’Architetto Fabio Novembre. In questo modo abbiamo a Roma un coordinamento che prima non esisteva con tutte le amministrazioni ed enti coinvolti. Nel caso della Giornata del Design abbiamo lavorato insieme con il Ministero degli Esteri, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dei Beni Culturali, ICE Agency…. La medesima cosa per la settimana della Cucina Italiana dove sono coinvolti il Ministero degli Esteri, il Ministero dell’Agricoltura ed il Ministero dello Sviluppo Economico, mentre la settimana della Lingua Italiana è organizzata dal Ministero dell’Istruzione, il Ministero dello Sviluppo Economico…Tutte queste attività sono migliorate nel tempo, infatti c’è più programmazione, meno improvvisazione e molto più coordinamento.

Qual è il progetto culturale a cui tiene maggiormente e che vuole assolutamente realizzare durante il suo mandato?

Mi piacerebbe lavorare sulle mostre e qui ad Abu Dhabi c’è il Louvre, quindi la possibilità di portare capolavori italiani. Il mio obiettivo è organizzare eventi di nicchia ed allestire una mostra su Caravaggio, poichè  avrebbe successo perchè è un pittore molto amato anche negli Emirati.

Le confesso che non è solo uno il progetto a cui tengo tantissimo, ma ce ne sono altri. Creare la prima scuola italiana nella capitale UAE. Un progetto ambizioso al quale si sta lavorando e dovrebbe rappresentare una novità.

S.E. l’Ambasciatore Liborio Stellino

Altro progetto importantissimo per me è dare “vita” ad un Conservatorio. E’ un’impresa con una partnership con un mecenate privato ed il Ministero emiratino. Negli Emirati sono raggruppate oltre 140 nazionalità. Molte persone che arrivano qui sono medici, professionisti da tutto il mondo, Estremo Oriente, Stati Uniti, Europa e spesso capita che debbano interrompere gli studi musicali, intrapresi nei loro Paesi di provenienza.  Come Ambasciata seguo un’Associazione privata, Pollen Music che ha il compito di supplire  alla mancanza di strutture pubbliche per lo studio dell’educazione musicale. Grazie al contributo di alcuni privati ed io come Ambasciata organizzo concerti  in modo da promuovere il principio che è giusto che negli Emirati sorga un Conservatorio musicale, facendo vedere i talenti già esistenti, facendoli suonare con dei giovani solisti che invito e che fanno un concerto tutti insieme che viene organizzato in luoghi pubblici o nella mia Residenza.  All’ultimo concerto fatto in Residenza, lo scorso Novembre con l’Associazione poc’anzi citata, c’erano anche due cantanti liriche:una algerina ed una turca

 

Ci racconti maggiori dettagli riguardo la scuola italiana, grazie

Sarà una scuola privata, l’investitore è un locale che però ha preso accordi con l’Ambasciata “nostra” e le autorità italiane per rendere più snello il processo di riconoscimento della qualificazione della scuola che nasce sotto gli auspici del Ministero degli Esteri emiratino. Non ha nulla a che vedere con le altre scuole italiane all’estero. E’ proprio una novità assoluta.

Questa scuola servirà anche come spin-off di quello che manca qui negli Emirati Arabi come il Conservatorio  e l’Accademia delle Belle Arti.

 

Teatro San Carlo di Napoli alla Dubai Opera- Una scena

Si sta diffondendo sempre più l’opera  lirica in UAE grazie alla Dubai Opera. Come commenta?

L’opera lirica ci ha regalato immense soddisfazioni partendo dall’inaugurazione. Le prime rappresentazioni che si sono tenute, come lei ben sa, sono state Il Barbiere di Siviglia ed I pescatori di perle prodotte entrambi dal Teatro Verdi di Trieste. Nel settembre 2017 abbiamo bissato con il San Carlo di Napoli con la trilogia mozartiana. In tutti e tre i casi il Teatro era pienissimo e ben distribuito di presenze, da quelle occidentali e orientali avvezze al genere musicale, a quelle locali. Anche nel caso della trilogia mozartiana, che poteva dare luogo ad aspetti scabrosi, i locali hanno apprezzato tutto. Dalle musiche alle maestranze, dai cantanti lirici all’orchestra. Un vero successo! E’ un grande vanto per me annunciare le aperture della prima e della seconda stagione con l’opera italiana.

Molto si può ancora fare, il problema sono i costi, infatti le due stagioni sono state aperte in un momento dove questo Paese non ha conosciuto il suo periodo migliore della storia causa la crisi dovuta al calo del prezzo del petrolio.  Dalla metà del 2015 alla fine del 2017  c’è stata una crisi fortunatamente ormai passata.

 

Originalità e successo per la notte bianca dell’Italian Design Day a Dubai

 

 

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