L’Orchestra Rai debutta al Teatro alla Scala di Milano

È la voce recitante di Fabrizio Gifuni – noto al grande pubblico per le sue tante interpretazioni teatrali e cinematografiche, tra le quali il film Il capitale umano, che gli è valso un David di Donatello nel 2014 – a narrare Morte di Borromini di Salvatore Sciarrino nel concerto che segna il debutto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai al Teatro alla Scala di Milano. La serata, in programma lunedì 13 novembre alle ore 20, in diretta su Radio3, fa parte del cartellone di “Milano Musica”. Il concerto sarà trasmesso da Rai Cultura in differita su Rai5 giovedì 23 novembre alle 21.15. La 26esima edizione del Festival dedicato alla musica d’oggi è intitolata L’eco delle voci ed è un omaggio al grande compositore palermitano Salvatore Sciarrino, che nel 2017 compie settant’anni.


«Nel mondo poetico sciarriniano – scrive Gianluigi Mattietti nelle note di sala del concerto – gli eroi non sono i condottieri e gli uomini di guerra, ma soprattutto figure mitologiche e artisti. Alle ultime ore di vita di Francesco Borromini, Sciarrino ha dedicato un lavoro per orchestra e lettore, diretto per la prima volta da Riccardo Muti alla Scala il 20 ottobre 1988. Morte di Borromini si basa su un testo del 1667, dettato dal celebre architetto al medico che lo vegliò durante la sua agonia: resoconto lucidissimo di una notte tormentata, nella quale Borromini avrebbe voluto scrivere il suo testamento, ma poi per il rifiuto di un suo servitore a portargli un lume, decise di suicidarsi facendosi cadere sulla propria spada. Sciarrino ha voluto celebrare l’artista solitario e visionario, depresso e intransigente, ossessionato dalle linee curve, descrivendo in suoni una dimensione tutta mentale, ma non in una forma narrativa, semmai cercando di cogliere le impressioni della notte, della follia (temi a lui sempre cari)».
A raccontare il delirio notturno del geniale architetto è chiamato Fabrizio Gifuni, autore e interprete di pregevoli lavori teatrali come Lehman Trilogy, ultimo spettacolo messo in scena da Luca Ronconi, o il pluripremiato Gadda e Pasolini, antibiografia di una nazione – Premio Ubu 2010 come miglior spettacolo e a Gifuni come miglior attore dell’anno – per la regia di Giuseppe Bertolucci. Molto attivo anche nel cinema, ha recitato in oltre trenta film diretti da registi come Gianni Amelio, Marco Tullio Giordana, Liliana Cavani, Edoardo Winspeare, Paolo Virzì e Marco Bellocchio.
Il concerto è diretto da Cornelius Meister, già sul podio del Teatro alla Scala nel 2015 per la prima mondiale di CO2 di Giorgio Battistelli, in occasione dell’Expo. Direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna, Meister ha debuttato a soli ventun anni all’Opera di Amburgo. Da allora ha collaborato con prestigiose istituzioni come la Bayerische Staatsoper di Monaco, la Deutsche Oper di Berlino, la Semperoper di Dresda, il Theater an der Wien, il Nuovo Teatro Nazionale di Tokyo, la San Francisco Opera e la Royal Danish Opera di Copenaghen.
In apertura di serata Meister propone l’Ouverture dall’Egmont di Ludwig van Beethoven, le musiche di scena tratte dalla tragedia di Goethe e ispirate alla storia del paladino della libertà fiamminga contro l’oppressione spagnola, decapitato nel 1567 per ordine di Filippo II, lo “sgraziato genitor” del Don Carlo verdiano.
Dopo Morte di Borromini di Sciarrino, il programma si chiude con la Sinfonia n. 4 in re minore op. 120 di Robert Schumann, composta nel 1841, anno fecondo per il compositore tedesco in cui videro la luce anche la Sinfonia n. 1, l’Ouverture, Scherzo e Finale e la Fantasia per pianoforte e orchestra.
I biglietti per il concerto – coprodotto con il Teatro alla Scala con il sostegno di Intesa San Paolo – sono proposti a 40, 20, 10 e 5 euro.
Comunicato Stampa

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