New important event with The Cartoon Art Gallery

The Cartoon Art Gallery is the first gallery in the Middle East specifically for the art of cartooning and animation. Located near Zabeel Studio , Street 8 of Al Qouz 1 area of Dubai, the gallery is striving to be the place for independent artists of the region and internationally to showcase their cartoon creations and more .We are here to serve the community with unique exhibits and artistic and creative programs.The gallery is open to exhibits related to animation, cartoons, comics, caricatures, illustrations, concept art, and children book illustration and other forms of Art. We accept different forms of media from traditional paint and ink to digital prints and video. We also give a platform for Artist ,both regional and International to showcase, sale and nurture art and creativity. It also serve as the head quarters for the International Watercolor Society of UAE( IWS UAE)

The Cartoon Art Gallery is now relocated to a new location in Al Quoz , behind Dyna trade,near Zaabeel Studio , will be officially inaugurated on August 16th ,7pm .

“The Cartoon Art Gallery is dedicated to our vision in being the premier destination for expression for all ages and cultures, and provide a space where artistscan be the ambassadors of peace and friendship through the medium of
cartoon art and all other forms.

We warmly welcome you to a very enjoyable and unique experience in Dubai.” says Mr Melvin Mathew , the owner of Cartoon Art gallery.

The best aspect what the gallery offer is that one feeling welcome always, the casual and cool ambience ,hope of being a part of the gallery’s future events , finding resources related to art ,feeling of belonging and trust and of course a great space and a friendly team. The gallery also offers services like Exhibitions , Private exhibits, Corporate and private events, workshops, competitions , seminars and demonstrations,photo and videography and much more…

 

To celebrate the occasion there will be the opening of the art exhibition ” Show your Best”.This exhibition will showcase a variety of Cartoon , Comic ,Illustrative works of regional Artist along with other generic works- painting, photography,collectables.Thru this exhibition the Artist of UAE will showcase their unique styles of work. The gallery will be displaying their collection of Cartoon and comic artwork.

Mr. Yasser Al Gargawi, Director of Cultural events, Ministry of Culture and Knowledge Development , H.E. Carlos Tavera, Consul General of Peru in Dubai and Mr. Sergio Nostas, Deputy Consul of Peru in Dubai , Consul General of Indonesia HE. Mr. Ridwan Hassan , Indonesian Consul Sir Murdi Primbani are few of the special Delegates who would be attending the show.

 

This exhibition will showcase a variety of Cartoon , Comic ,Illustrative works of regional Artist along with other generic works- painting, photography,collectables.More than 50 Artist of UAE will be participating showcasing their unique styles of work. The gallery will be displaying their collection of Cartoon and comic artwork. “Am so excited to discover so much talent in UAE and happy to host this show welcoming all the creative people and art lovers to our gallery ” says Mrinmay C Sebastian , the Gallery Manager .

The exhibition will be open till 22nd August.The exhibition timing from 18-22 August will be 10am to 6 pm
The entry is free !

Maria José Siri nel prestigioso cast dell’undicesima rappresentazione di Aida a Verona

Undicesima rappresentazione di Aida per il 96° Opera Festival 2018 nell’allestimento di Franco Zeffirelli, con un cast di prestigio diretto da Daniel Oren.

Il maestro Zeffirelli firma regia e scene di questa monumentale produzione del capolavoro verdiano, ideata per l’Arena nel 2002 e molto amata dal pubblico per il trionfo d’oro e tessuti preziosi, con i costumi di Anna Anni e le coreografie di Vladimir Vasiliev.

Sul podio dell’orchestra areniana, il direttore Daniel Oren guida cantanti di fama e valore mondiale, con attesi ritorni e nuovi debutti anche per la recita di domani.

Infatti vediamo l’acclamato soprano Maria José Siri riprendere il ruolo di Aida mentre, per la sua ultima recita nell’anfiteatro veronese, il grande tenore Gregory Kunde ripropone un Radamès eroico ma sensibile. Ad ostacolare l’amore tra la bella schiava etiope ed il condottiero egizio è la principessa Amneris della premiata Judit Kutasi, fresca di debutto areniano.

Domani quindi un altro giovane di rilievo internazionale fa il suo esordio all’Arena di Verona: il basso croato Marko Mimica, nei panni del gran sacerdote Ramfis.

Accanto a lui si confermano il baritono Amartuvshin Enkhbat come Amonasro e Romano Dal Zovo come Re degli Egizi. Completano il cast il Messaggero di Carlo Bosi e la Sacerdotessa di Arina Alexeeva.

L’opera “regina dell’Arena”, la più rappresentata fin dal 1913, impegna l’Orchestra, il Coro preparato da Vito Lombardi, il Ballo istruito da Gaetano Petrosino, i numerosi figuranti e i tecnici dell’Arena di Verona. A guidarci lungo il capolavoro verdiano è il personaggio di Akmen, appositamente creato da Zeffirelli, interpretato da Beatrice Carbone, cui si aggiungono per celebrare il celebre trionfo la prima ballerina Petra Conti e il veronese Mick Zeni, primo ballerino del Teatro alla Scala.

Anche domani, l’orario d’inizio è anticipato alle 20.45, come per tutte le recite di agosto e settembre del 96° Arena di Verona Opera Festival 2018.

Repliche: 11, 19, 23, 29 agosto, ore 20.45 – 1 settembre, ore 20.45

Per informazioni e biglietti: www.arena.it e sui social Facebook, Twitter, Instagram e YouTube.

Informazioni

Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona – Via Roma 7/D, 37121 Verona

tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939-1847 – ufficio.stampa@arenadiverona.it – www.arena.it

Biglietteria – Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona

tel. (+39) 045 59.65.17 – fax (+39) 045 801.3287 – email biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 800.51.51 – www.arena.it – Punti di prevendita Geticket

Prezzi da € 22,00 a € 189,00

Joan Baez salirà per la prima volta sul palcoscenico delle Terme di Caracalla

Con l’ultimo degli Extra nel cartellone di Caracalla 2018, lunedì 6 agosto si chiude la stagione estiva dell’Opera di Roma: Joan Baez salirà per la prima volta sul palcoscenico delle Terme presentando il suo nuovo album “Whistle Down the Wind”. Pubblicato nel 2018, registrato in soli dieci giorni a Los Angeles e prodotto da Joe Henry (vincitore di 3 Grammy Award), è il primo album in studio dell’artista, con interpretazioni di brani scritti da Tom Waits, Josh Ritter, Anohni, Joe Henry, Eliza Gilkyson, Mary Chapin Carpenter, Tim Eriksen.

Leggendaria protagonista della musica folk americana e della cultura del ’68, a cinquant’anni di distanza da quella straordinaria stagione, Joan Baez saluta con un ultimo tour il grande pubblico dei suoi appassionati.

Poco dopo la sua entrata nella Rock & Roll Hall Of Fame nell’aprile 2017, Joan Baez ha annunciato che il 2018 sarebbe stato il suo ultimo anno di tournée ufficiali. “Non vedo l’ora di essere in tour con un bellissimo nuovo album di cui sono davvero orgogliosa. Accolgo con piacere l’opportunità di condividere questa nuova emozione con i miei fan storici ed il pubblico in tutto il mondo”. Sta infatti per intraprendere in Europa un tour d’addio alle scene (Fare Thee Well).

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Cortina d’Ampezzo nel calendario Rossini 150

Una tappa nel cuore di Cortina, proprio dove si celebra “l’anima di un paese in festa” e una “lassù dove il cielo è più blu”.
Il 20 e il 21 agosto, nei giorni della Festa delle Bande, occhi puntati su due palcoscenici: piazza Dibona, dove si esibirà Nicola Alaimo, uno dei più limpidi talenti della lirica italiana, e la terrazza di Cima Tofana, dove andrà in scena un singolare duetto tra musica e parole. L’appuntamento proseguirà al Rifugio Col Drusciè, tra aperitivi e dessert a tema.

Così Cortina entra nel cartellone internazionale delle celebrazioni per i 150 anni dalla morte del compositore.Cortina d’Ampezzo, 2 agosto 2018_Ineguagliabile compositore, insospettabile gourmet, raffinato viveur: è un ispirato e geniale Gioacchino Rossini che si prepara a conquistare Cortina nel 150 anniversario della scomparsa (13 novembre 1868).

I più bei panorami delle Dolomiti faranno da quinta teatrale ad uno spettacolo dal respiro internazionale, che proietta Cortina tra le località protagoniste del 2018, l’Anno Rossiniano così come proclamato dal Ministero dei Beni Culturali.

Un anniversario che unisce Pesaro, città natale di Rossini, al mondo attraverso la musica: in questo lungo racconto che si dipana di concerto in concerto, l’evento di Cortina rappresenta una tappa “pop” e originale. Riflettori puntati, dunque, sulle Dolomiti ampezzane, il 20 e il 21 agosto, dove Rossini rivivrà attraverso le sue grandi passioni: la musica, naturalmente, ma anche il cibo.

A dargli voce sarà il cantante lirico Nicola Alaimo, grande interprete del repertorio rossiniano e testimonial del Rossini Opera Festival. Il baritono palermitano collabora regolarmente con direttori del calibro di Benini, Campanella, Gelmetti, Levine, Mariotti, Mehta, Muti, Pidò, Spinosi. Premio Abbiati 2016 per la sua interpretazione nel ruolo del titolo in Falstaff, si è esibito nei maggiori palcoscenici del mondo.

Tutto questo nei giorni de “la Fèsta de ra Bàndes”, la Festa delle Bande: per una settimana, dal 19 al 26 agosto, si alterneranno formazioni bandistiche italiane ma anche dalle vicine Austria e Slovenia, ognuna con costumi e tradizioni proprie, prima del gran finale con la sfilata in centro. Clarinetti, flauti, trombe, sax, bassotuba, corni, tromboni e percussioni interpreteranno marce e composizioni leggere, quasi a sfidare, giocosamente, le arie più celebri di Rossini: un gioco in cui, comunque vada, vince la musica.

I “giorni rossiniani” di Cortina avranno inizio lunedì 20 agosto, alle ore 18.00, nella centrale piazza Dibona: sarà proprio Alaimo ad aprire ufficialmente la settimana di concerti. Il baritono, accompagnato da Stefano Morelli, versatile pianista e compositore dal raffinato repertorio, dialogherà con il folk Duo Nafuoia, di San Vito di Cadore, composto dalla violinista Annachiara Belli e dal poliedrico Andrea Da Cortà, che alterna, tra gli altri strumenti, l’organetto, la mandola, il dulcimer, l’autoharp, il clarinetto e il banjo. Frequentori abituali dei principali festival folk delle Alpi, i due propongono una rilettura moderna delle tradizionali melodie dolomitiche – riscoperte grazie a un antico manoscritto – raccontando in musica il rapporto tra l’uomo e la natura.

Martedì 21 agosto si salirà in quota fino a Cima Tofana. Alle 11.00 andrà in scena un singolare duetto di note e parole tra Nicola Alaimo e il quasi omonimo Giò Alajmo, giornalista e critico musicale. Seguirà un aperitivo a tema, offerto a tutti i partecipanti, a base, naturalmente, di cocktail Rossini. Ma il lato gourmet dell’autore del Barbiere di Siviglia lo si scoprirà soprattutto a pranzo, con un dolce a lui dedicato: la Barbaiada, il dessert preferito di Rossini, sulla terrazza del Rifugio Col Drusciè. In fondo, “lo stomaco è il direttore che dirige la grande orchestra delle nostre passioni” sosteneva il compositore, che a 37 anni smise quasi completamente di comporre sinfonie per dedicarsi alle sue ricette.

Lunedì 20 agosto

Ore 18.00 | Piazza Angelo Dibona

Nicola Alaimo, baritono
Stefano Morelli, pianoforte
Arie dal Barbiere di Siviglia

In dialogo con:
Duo Nafuoia | Annachiara Belli, violino; Andrea Da Cortà, organetto, mandola, dulcimer, autoharp, clarinetto, banjo
Musiche popolari dalla tradizione dolomitica

Martedì 21 agosto

Salite dalle 9.30 con Tofana Freccia nel Cielo
Ore 11.00 | Cima Tofana

Nicola Alaimo, baritono
Stefano Morelli, pianoforte
Arie dal Barbiere di Siviglia

Ore 12.00 | Rifugio Col Drusciè

Giò Alajmo, giornalista, introduce Gioacchino Rossini con Nicola Alaimo e Daniele Vimini, Vice Sindaco del Comune di Pesaro, Assessore alla Bellezza e alla Vivacità, Presidente del ROF Rossini Opera Festival, Segretario Generale del Comitato Promotore delle Celebrazioni Rossiniane e Presidente del Consorzio Marche Spettacolo.

Aperitivo a tema Rossini

Il doppio appuntamento rientra nel progetto Cortina Notes Preview, format musicale che si avvale di una preziosa partnership con Amadeus. Il mensile della grande musica, rivista leader nel settore dell’editoria musicale, con l’obiettivo di riportare a Cortina una proposta artistica di alto livello che spazi tra i diversi generi.

Un progetto di:
Comune di Cortina d’Ampezzo – Assessorato alla Cultura, Comune di Pesaro, Rossini Opera Festival e Comitato Promotore delle Celebrazioni Rossiniane
Con il supporto di:
Corpo Musicale di Cortina d’Ampezzo, Tofana Freccia nel Cielo
Con la media partnership di:
Rivista Amadeus, Gruppo Belvivere

Il Barbiere di Siviglia debuttò in Arena esattamente 70 anni fa

Sabato 4 agosto alle ore 20.45 debutta Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini: l’ultimo titolo lirico in programma per l’Arena di Verona Opera Festival 2018 nell’elegante e favolistica messa in scena di Hugo de Ana.

Per 5 serate fino al 30 agosto l’opera rossiniana è proposta nell’allestimento dell’affermato regista argentino, che ne cura anche scene, costumi e luci per trasformare l’anfiteatro romano in un grande giardino, arricchito dalle divertenti coreografie di Leda Lojodice e caratterizzato dalle suggestive e gigantesche rose che incorniciano la vicenda di Rosina, del Conte d’Almaviva e del factotum Figaro.

Sul podio il famoso direttore d’orchestra Daniel Oren (4, 8/8), che per la prima volta dirige il capolavoro di Rossini in Arena. A Oren seguirà il giovane e affermato maestro veronese Andrea Battistoni per le rappresentazioni dopo Ferragosto (17, 24, 30/8).

Repliche: 8, 17, 24, 30 agosto ore 20.45.

 

Per ricordare i 150 anni dalla scomparsa di Gioachino Rossini, ritorna in Arena il suo capolavoro buffo, Il Barbiere di Siviglia, proposto nel riuscito allestimento di Hugo de Ana che con successo ha debuttato nel Festival 2007. Il rocambolesco intreccio, che vede Rosina salvarsi grazie a Figaro dalle grinfie di Don Bartolo per finire tra le braccia del Conte d’Almaviva, si svolge tutto sul grande proscenio, mettendo in mostra i ricercati costumi settecenteschi che ben si sposano con l’atmosfera favolistica e surreale della scenografia. La finzione teatrale è sottolineata sia dalla coreografia dell’ouverture, che ricorda un enorme carillon, sia dalla conclusione pirotecnica che sa sempre stupire e affascinare gli spettatori. Sulla scena perciò si rivela un mondo coloratissimo e fantastico, che sembra richiamare quasi quello letterario e cinematografico di Alice nel paese delle meraviglie, coniugandone l’atmosfera con l’immagine settecentesca ed elegante del jardin de l’amour dalle enormi rose rosse e dagli intricati labirinti di siepi: lo spazio scenico, amplificato da quello areniano, riflette così l’aggrovigliarsi di una vera e propria commedia degli equivoci, pervasa da una forte vis comica, essenza dell’opera buffa rossiniana composta sul libretto di Cesare Sterbini, a sua volta tratto dalla pièce drammatica di Beaumarchais del 1775.

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InclusivOpera: il progetto del Macerata Opera Festival per l’accessibilità all’opera dei disabili sensoriali

Il 3, 4 e 5 agosto giornate speciali per non vedenti e non udenti in visita allo Sferisterio: percorsi tematici di pomeriggio e opera con audiodescrizioni e soprattitoli la sera

Per il decimo anno consecutivo il Macerata Opera Festival dedica un week-end all’accessibilità all’opera per i disabili sensoriali di tutte le età.
Il percorso, testato per la prima volta nel 2008, consisteva inizialmente “solo” nell’audio descrizione dello spettacolo a favore degli spettatori non vedenti. Dopo il successo crescente dovuto a una sempre più ampia partecipazione, l’Associazione Arena Sferisterio ha deciso di investire nel progetto, ampliandolo fino a farlo diventare un punto di riferimento dei progetti di accessibilità a livello internazionale. Dall’audiodescrizione di due soli spettacoli, si è passati all’attivazione del servizio di sopratitolazione in italiano per tutte le opere nel 2009, per poi proseguire negli anni con la creazione di percorsi in lingua di segni per i non udenti, audiodescrizioni nel sito dello Sferisterio così da essere sempre disponibili e ulteriori nuove attività.

Per l’anno 2018 il Macerata Opera Festival fornisce:

– sopratitoli in inglese e italiano per tutte e quattro le opere in programma
– audio descrizione in italiano per non vedenti delle tre opere allo Sferisterio
– tre percorsi tattili tematici riservati ai non vedenti
– due percorsi in lingua italiana dei segni (LIS) per i non udenti
– pacchetti turistici per non vedenti
– audio introduzioni alle opere da ascoltare su una sezione dedicata del sito, in italiano e in inglese
– diffusione delle audio descrizioni e sistema di ascolto assistito su applicazione Sennheiser Mobile Connect, fruibile grazie a Sennheiser Streaming Technologies: leader europeo nelle tecnologie di amplificazione, diffusione suono con sede ad Amburgo in Germania.

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Pinchas Steinberg inaugura la Stagione con il capolavoro di Giuseppe Verdi: Il Trovatore

Mercoledì 10 ottobre, alle ore 20, il Regio inaugura la nuova Stagione d’Opera 2018-2019 con Il trovatore di Giuseppe Verdi. Pinchas Steinberg, sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio, affronta la più romantica tra le partiture verdiane in uno spettacolo firmato dal regista Paul Curran.
Il trovatore è l’opera simbolo del Romanticismo italiano, è la quintessenza del melodramma, fulgido esempio di teatro costituito da personaggi consumati da forti passioni. Un capolavoro celebre e celebrato, dal fascino immediato, dai tratti semplici e caratteristici che conquistano il pubblico da più di un secolo e mezzo. L’opera richiede un cast di prima grandezza: per questa produzione – proveniente dal Teatro Comunale di Bologna – i quattro protagonisti al Regio sono Rachel Willis-Sørensen (Leonora), Diego Torre (Manrico), Anna Maria Chiuri (Azucena) e Massimo Cavalletti (Il conte di Luna).
Anche per questa Stagione Intesa Sanpaolo – Socio Fondatore del Teatro – conferma il proprio impegno con il Regio assicurando la partnership alla produzione inaugurale, l’appuntamento più atteso della Stagione. Il sostegno di Intesa Sanpaolo al Regio rientra in un più ampio rapporto di collaborazione che vede la Banca al fianco del Teatro nella realizzazione delle sue grandi produzioni.
Pinchas Steinberg, regolarmente ospite delle maggiori istituzioni musicali internazionali, vanta con il Regio un privilegiato rapporto artistico pluriennale. Il direttore d’orchestra israeliano, attualmente Direttore Principale della Budapest Philharmonic Orchestra, ha lavorato con orchestre quali Berliner Philharmoniker, London Symphony Orchestra, Orchestre national de France, Boston Symphony Orchestra, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, collaborando con personaggi storici quali Herbert von Karajan, Jascha Heifetz, Ferdinand Leitner. Steinberg affronta la partitura di Verdi dosando con sapienza i momenti più fragorosi alternati a quelli più intimi. Virtuoso del suono, il direttore sottolinea il mistero che lega e insidia i quattro protagonisti della trama, un nodo segreto che la musica crea con atmosfere notturne e a volte surreali.
Il pluripremiato regista scozzese Paul Curran, già Direttore artistico della Norwegian National Opera, è oggi una delle voci più interessanti nel panorama registico internazionale. Ha creato spettacoli d’opera per i più importanti centri operistici, tra i quali: il Metropolitan Opera House di New York, il Teatro alla Scala, il Teatro Mariinskij. Le sue produzioni si inseriscono in una rinnovata impostazione registica, che rispetta la natura dei lavori che prende in esame, concentrando spesso l’interesse sulle relazioni e le dinamiche dei personaggi in scena. Per Il trovatore ha ideato una regia nella quale è ben sottolineato l’elemento “politico” e quello “popolare” del dramma: i costumi ricordano l’Ottocento e le masse corali richiamano i patrioti del Risorgimento; il tutto all’ombra di una scena sovrastata da un’enorme scalinata modulare.

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Rai5 propone un ciclo di opere dedicate a Rossini e al suo Festival

È dedicato a Gioachino Rossini nel 150esimo anniversario della scomparsa e al Rossini Opera Festival di Pesaro il ciclo operistico che Rai Cultura propone nel mese di agosto su Rai5, il giovedì in prima serata. Il primo appuntamento, giovedì 2 agosto alle 21.15, è con Adelaide di Borgogna, dramma per musica eseguito per la prima volta al Teatro Argentina di Roma nel 1817. La produzione è quella andata in scena a Pesaro nel 2011, con la direzione musicale di Dmitri Jurowski e la regia di Pier’Alli. Protagonisti sul palco sono alcune delle più rinomate voci rossiniane di oggi come il mezzosoprano Daniela Barcellona nel ruolo en travesti di Ottone, il soprano Jessica Pratt nel ruolo del titolo, e il basso Nicola Ulivieri come Berengario. Completano il cast Bogdan Mihai, Jeannette Fischer, Francesca Pierpaoli, Clemente Antonio Daliotti. L’Orchestra e il Coro sono quelli del Teatro Comunale di Bologna.

Lo spettacolo è interamente curato da Pier’Alli, regista da sempre all’avanguardia nell’utilizzo delle tecnologie multimediali: l’accostamento tra video e movimenti scenici crea, come dice lo stesso regista, “una scenografia virtuale, una scrittura mosaico tale da contribuire sia alla dinamica immediata delle situazioni sia ad una esplorazione linguistica oltre il loro aspetto meramente testuale, in un gioco caleidoscopico tra senso reale e metafora, tra concetto ed illusionismo spettacolare. Questa scrittura diventa un nuovo plot drammaturgico che, inseguendo i sottili umori rossiniani, amplifica gli input del testo, lo disgrega in una molteplicità di riflessi, lo fa vivere come su una scacchiera in una contestualità di micro eventi, in cui l’iperrealismo, così inerente al mezzo cinematografico, gioca un ruolo fondamentale, coniugandolo paradossalmente con la stilizzazione belcantistica”.

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Vladimir Stoyanov debutta nel ruolo di Carlo Gérard in Andrea Chénier al Teatro del Silenzio di Lajatico

Il 28 luglio 2018 Vladimir Stoyanov debutta nel ruolo di Carlo Gérard in Andrea Chénier al Teatro del Silenzio di Lajatico, il teatro all’aperto di Andrea Bocelli, che a sua volta aggiunge il ruolo del titolo al suo repertorio, in un allestimento di Stefano Trespidi e sotto la direzione musicale del Maestro Steven Mercurio. Insieme a Andrea Bocelli e Vladimir Stoyanov si esibirà il soprano Sabina Cvilak nel ruolo di Maddalena di Coigny, e seguirà una seconda recita il 30 luglio 2018.

Nonostante una carriera ventennale che lo ha portato sui palcoscenici più importanti del mondo come uno dei più richiesti baritoni verdiani, Carlo Gérard è il primissimo ruolo verista del baritono bulgaro. “Sono sempre stato estremamente cauto nelle mie scelte: per esempio, ho atteso di avere 40 anni prima di affrontare Rigoletto, che adesso è uno dei miei ruoli più eseguiti. Mi è stato chiesto di cantare capisaldi baritonali quali Scarpia e Tonio ma al momento credo che Chénier rimarrà la mia sola opera verista. Il segreto starebbe invece nel saper affrontare diversi stili operistici mantenendo sempre il “nucleo belcantista”: il sistema fonatorio deve esser mantenuto il più armonioso possibile e questo implica cantare gli stessi ruoli per lunghi periodi di tempo, e al momento non ho intenzione di mettere da parte Verdi, il cuore del mio repertorio.”

Quando gli viene chiesto un parere sul luogo tutto sommato abbastanza insolito scelto per questo debutto, uno stupendo teatro all’aperto nel cuore della più tipica campagna toscana, Vladimir Stoyanov non ha che i più grandi elogi per Andrea Bocelli, che, con la sua enorme popolarità ha contribuito alla diffusione dell’opera nel mondo, e sottolinea quanti colleghi e direttori di grande profilo abbiano già collaborato con la superstar nel suo Teatro del Silenzio.

Dopo questo Andrea Chénier, impegni già annunciati per la stagione 2018/2019 di Vladimir Stoyanov includono Ezio in un nuovo allestimento di Attila al Festival Verdi / Teatro Regio di Parma, il debutto alla Royal Opera House Covent Garden nel ruolo del Principe Eleckij in Pikovaja Dama e il ruolo del protagonista di Rigoletto al Palau de des Arts Reina Sofia di Valencia.

Informazioni su Andrea Chénier al Teatro del Silenzio a Lajatico:

Andrea Chénier – Andrea Bocelli; Maddalena di Coigny – Sabina Cvilak; Carlo Gérard – Vladimir Stoyanov; Contessa di Cogny – Simona di Capua; Pietro Fleville – Roberto Accurso; l’Incredibile – Roberto Covatta; l’Abate – Emanuele Giannino; Dumas/Schmitt – Matteo Ferrara; Roucher – Gianfranco Montresor; Fouquier Tinville/Il Maestro della Casa – Mattia Denti; Matthieu – Enrico Marabelli; Bersi – Paola Sanguinetti; Madelon – Alessandra Palomba

Steven Mercurio, direttore; Stefano Trespidi, regia

Recite: 28, 30 luglio 2018

Nuovo cast per Nabucco all’Arena di Verona Opera Festival 2018

Domani sera alle ore 21.00 va in scena la quarta recita del capolavoro di Verdi per il 96° Arena di Verona Opera Festival 2018 con un nuovo cast che conta prestigiosi ritorni e attesi debutti.

Nei panni di Nabucco vediamo infatti Luca Salsi, al culmine della propria estate verdiana: il grande baritono parmense torna in Arena dopo il successo riscosso come Amonasro e dopo i veri e propri trionfi ottenuti nei panni di Germont (ne La Traviata) a Macerata e come protagonista scelto da Riccardo Muti a Firenze e Ravenna in un altro capolavoro del genio di Busseto, Macbeth.

Accanto a lui, le due figlie di Nabucco: come Abigaille, ritroviamo i potenti mezzi scenici e vocali del soprano sloveno Rebeka Lokar, già applaudita dal pubblico areniano anche come protagonista di Turandot; come Fenena, legittima erede al trono ma oggetto della contesa tra due popoli e due religioni, si conferma l’apprezzata Géraldine Chauvet.

Debuttano nella recita di domani anche lo Zaccaria del basso rodigino dalla carriera internazionale Riccardo Zanellato e il giovane Ismaele del tenore Vincenzo Costanzo, al suo esordio assoluto all’Arena di Verona.

Vanno in scena per la prima volta in Nabucco per il Festival 2018 anche il Gran Sacerdote di Belo di Romano Dal Zovo e il fedele Abdallo di Carlo Bosi, accanto all’applaudita Anna di Elisabetta Zizzo.

L’allestimento è naturalmente quello cinematografico e risorgimentale del regista francese Arnaud Bernard, che firma anche i costumi. Le scene, che ricreano l’esterno e l’interno del Teatro alla Scala durante le storiche Cinque giornate di Milano, sono ideate da Alessandro Camera, mentre il lighting design è dell’areniano Paolo Mazzon.

Sul podio dell’orchestra areniana si riconferma l’apprezzato direttore Jordi Bernàcer. Oltre all’Orchestra, la spettacolare opera, tra le più amate e rappresentate nella storia dell’anfiteatro veronese, impegna il Coro preparato da Vito Lombardi, i Tecnici dell’Arena di Verona e numerosi figuranti.

In platea saranno presenti un centinaio di giovani under35 provenienti da tutta Europa grazie alla rete internazionale Juvenilia – European Network of Young Opera Friends, rappresentata a Verona da GAFiRi (Giovani per l’Arena, il Filarmonico e il Ristori). Il gruppo assisterà alle rappresentazioni del fine settimane per un intenso weekend dedicato all’opera in Arena e alla scoperta della città.

Repliche: 10, 18 agosto, ore 20.45.

Per informazioni e biglietti: www.arena.it e sui canali social Facebook, Twitter, Instagram e YouTube.

Informazioni

Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona – Via Roma 7/D, 37121 Verona

tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939-1847 – fax (+39) 045 803.1443

ufficio.stampa@arenadiverona.it – www.arena.it

Biglietteria – Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona

tel. (+39) 045 59.65.17 – fax (+39) 045 801.3287 – email biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 800.51.51 – www.arena.it – Punti di prevendita Geticket

Prezzi da € 22,50 a € 204,00

Comunicato Stampa

Alessandra Giorda - P.IVA 11290670014

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