Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un caloroso messaggio per salutare l’inizio della stagione areniana

Domani, venerdì 22 giugno alle ore 21.00, un attesissimo nuovo allestimento della celeberrima Carmen di Bizet inaugurerà il 96° Opera Festival 2018 dell’Arena di Verona. La nuova produzione sarà in scena per 13 serate fino al 31 agosto con la prestigiosa firma di Hugo de Ana, regista, scenografo e costumista argentino di fama internazionale.

Tra le numerose personalità presenti alla Première il Presidente del Senato Elisabetta Casellati, il Ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana, il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Alberto Bonisoli, oltre al Sindaco di Verona e Presidente di Fondazione Arena Federico Sboarina.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, assente per concomitanti impegni istituzionali, ha inviato un caloroso messaggio per salutare l’inizio della stagione areniana: «La stagione operistica all’Arena – che Mattarella definisce “una delle istituzioni liriche più prestigiose e famose nel mondo” – per la suggestione del luogo e per la qualità degli allestimenti, ha sempre rappresentato un punto di riferimento artistico e culturale che ha sempre richiamato cultori e appassionati dall’Italia e dall’estero. La 96ma edizione corona la lunga opera di rilancio e di risanamento della Fondazione che ha comportato, dopo un periodo travagliato, un impegno collettivo di tutto il personale per salvare un patrimonio e una tradizione di altissimo livello. Auguro pertanto un meritato successo alla 96ma edizione dell’Opera Festival di Verona, con la certezza che sarà coronata da generale apprezzamento».

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Verona attende Aida,l’opera regina dell’Arena

Sabato 23 giugno alle ore 21.00 debutta, come da tradizione, il secondo titolo del 96° Arena di Verona Opera Festival 2018: Aida di Giuseppe Verdi, nella grandiosa messa in scena firmata da Franco Zeffirelli.

L’opera regina dell’Arena è in cartellone per 16 serate fino al 1 settembre nell’imponente allestimento ideato nel 2002 dal grande regista e scenografo fiorentino, con i ricchi costumi di Anna Anni e le coreografie originali di Vladimir Vasiliev. Un Egitto d’oro e tessuti preziosi fa da cornice a un cast prestigioso di cantanti internazionali e giovani promesse della lirica. A dirigere i complessi artistici areniani si alternano sul podio tre note bacchette, già apprezzate dal grande pubblico dell’anfiteatro veronese: Jordi Bernàcer (23, 28/6 – 8, 10, 14/7), Daniel Oren (19, 22, 27/7 – 2, 5, 7, 11/8) e Andrea Battistoni (19, 23, 29/8 – 1/9).

Repliche: 28 giugno ore 21.00 – 8, 10, 14, 19, 22, 27 luglio ore 21.00 – 2, 5, 7, 11, 19, 23, 29 agosto ore 20.45 – 1 settembre ore 20.45

Dalla fatidica data del 10 agosto 1913, che ha dato il via al Festival lirico areniano, si sono svolte ben 683 recite di Aida, che si conferma il titolo più seguito e rappresentato all’Arena di Verona. E se 105 anni fa portare quest’opera nell’anfiteatro era stato un azzardo, oggi l’Opera Festival sarebbe impensabile senza questo capolavoro di Giuseppe Verdi su libretto di Antonio Ghislanzoni, che la tradizione vuole come seconda data del cartellone estivo e serata conclusiva a coronamento dello stesso.

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Dindo direttore e violoncellista interpreta Rossini e Respighi

L’omaggio a Gioachino Rossini nel centocinquantesimo anniversario della scomparsa prosegue con il terzo appuntamento del Festival di Primavera dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, intitolato “Rossini e dintorni”. Giovedì 21 giugno alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini”, in diretta su Radio3 e nel circuito Euroradio, è protagonista Enrico Dindo, che dopo il successo dello scorso maggio torna ospite dell’Orchestra Rai nella doppia veste di violoncellista e direttore. In programma pagine sinfoniche di Rossini fra le più note del suo repertorio comico – le ouverture da L’Italiana in Algeri (1813), Il signor Bruschino (1813) e La gazza ladra (1817) – oltre al tema con variazioni Une larme per violoncello e archi (1858), brano da camera concepito su un motivo lacrimoso che volge alla serenità per effetto del tipico crescendo rossiniano. Chiude la serata il balletto La boutique fantasque (La bottega magica) di Ottorino Respighi, tratto da quei Péchés de vieillesse scritti da Rossini per le serate del suo salotto parigino dopo essersi ritirato precocemente dalle scene. Composto nel 1918 per i Ballets Russes di Sergej Djagilev e ambientato in un negozio di giocattoli che di notte si animano e danzano in allegria, il balletto coniuga mirabilmente il sorriso ammiccante di Rossini – che nei Péchés faceva il verso ai suoi contemporanei – con la consumatissima abilità di colorista orchestrale di Respighi.

Le poltrone numerate, da 20 a 10 euro (ridotto giovani under 35) oppure a 15 euro per gli abbonati alla stagione, sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell’Auditorium Rai. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.

Comunicato Stampa

“TALES OF ARABIA” CURATED BY JESNO JACKSON

Fine Art Gallery, Dubai in collaboration with Art4You Gallery hosted the exquisite art of different nationality artists, in celebration of the holy month of Ramadan.

The exhibition curated by Jesno Jackson entitled “Tales of Arabia” Ramadan Exhibition was unveiled on 12th June 2018 till 26th June 2018 at the Fine Art Gallery. We had a great opening of the “Tales of Arabia” Art Exhibition by his Excellency Mr.Awad Mohammed Bin Sheikh Mejren the owner of Emirates Travelers and Founder of Rmdha Challenge ,with E. DrAbdulla M Alshaibani ,Chief Executive of the Charters in the presence of Guest of Honor Abdulla Al Mubarak the owner of GCC Agents Company and Art Event Coordinator, Mr. Peter Gressman Founder of Artforumuae and Mr Mohammad Baha Edin, Owner of the Fine Art Gallery. Ar4You Gallery community brought 22 artists from 16 different countries presenting 60 artworks, the exhibition was curated by Jesno. Jackson- the artist activist ,art teacher, art coordinator and curator. The exhibition will showcase paintings depicting the blessed tradition and religious celebration of Ramadan, which has the creativity of artists who observe Ramadan, and the perspectives of Holy Month with a collection of variety medium pieces expressing their views, opinion and social commentary of what Ramadan means to them. The exhibition features different pieces of art, including paintings and works on paper from international artists.

Rengi Cherian, Founder of Art4you says: “We are pleased to share the artworks and inspire us with artistic talent. Ramadan is very important to the Muslims and the exhibition will help them reflect and strengthen their faiths. Likewise, this will allow non-Muslims to learn more about Ramadan and appreciate this holy occasion. This Ramadan art exhibition is also a testament that Ramadan fully supports the enrichment of art and religion in the region.”

Through this event we strive to contribute to the well-being of the community while fostering responsible thinking. I would like to thank all the artists who have come together in this endeavor to give back to society through their creativity. UAE based Art4You Community takes pride in promoting art in the Middle East and making it accessible to all by creating a more social community within the emirates through innovative and collaborative events.

“Tales of Arabia “which showcases paintings on the culture, tradition and rich heritage of the UAE. It is fresh and exciting and reflects on life in the UAE region. The exhibition includes works from Emirati artist Ahmed Rukni, Amal Bin Lootah; Egyptian painter Rasha Maed; French Painter Anga Anga; Kavita Sriram from India; Elizabeth Bruce from Scotland ;Neivine Meguid from Australia; Manisha Mohnani from India; Omani Artist- Samar Alazawi; Indian artists-Anjini Laitu, Jayamani, Jyothi Sethi, Varsha Surekha, JesnoJackson & Krish; Nirupama Ashok,Tarini Agarwal from Oman, Ruxeena Mustafa from UAE, Reem Alsubiy from Saudi, Nour Abu Ghaida from Palestine; Mohamed from Iran .

Press Release

Presentazione della Stagione d’Opera e di Balletto 2018/2019 al Teatro Regio di Torino

La Stagione d’Opera e di Balletto 2018-2019 del Teatro Regio si compone di 14 titoli: 11 opere, di cui una in prima rappresentazione assoluta in tempi moderni, e 3 appuntamenti con la danza, tra i quali il ritorno di Roberto Bolle. Un cartellone, frutto di un rinnovato progetto artistico, che presenta grandi capolavori irrinunciabili, di doverosa programmazione nella vita artistica di un teatro d’opera.
Il nuovo corso del Teatro vede William Graziosi come Sovrintendente e Alessandro Galoppini come Direttore artistico.
William Graziosi ha ideato la Fondazione Pergolesi Spontini, ricoprendo l’incarico di Vice Presidente, Consigliere delegato alla gestione e Direttore esecutivo, creando poi, nel 2001, l’omonimo Festival, manifestazione internazionale dedicata alla riscoperta e valorizzazione delle partiture dei due compositori marchigiani. Il Festival Pergolesi Spontini ha visto, in quasi vent’anni di attività, la presenza di musicisti del calibro di Claudio Abbado, Fabio Biondi, Ottavio Dantone, Salvatore Accardo, Viktoria Mullova, Sonya Yoncheva, per citarne alcuni. Ha inoltre avviato l’Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Battista Pergolesi, sostenendo la ricerca musicologica, la formazione professionale e la divulgazione culturale. L’alto prestigio delle proposte artistiche è valso alla Fondazione tre Premi Abbiati. Nel 2005 è stato nominato Amministratore delegato della Fondazione, gestendo sia il Festival Pergolesi Spontini sia la programmazione artistica del Teatro Pergolesi di Jesi, Teatro Lirico di Tradizione; entrambe le attività sono riconosciute e sostenute dal FUS. Graziosi ha inoltre organizzato le celebrazioni per i 300 anni dalla nascita di Giovanni Battista Pergolesi. Tra i vari incarichi che gli sono stati assegnati è stato anche Production Coordinator della Baltimore Opera Company, negli Stati Uniti; Consulente artistico e organizzativo dell’Opera Nazionale di Belgrado, nonché Vice Sovrintendente, Direttore artistico e Direttore dell’ufficio relazioni internazionali dell’Opera di Astana, in Kazakhstan, e Consulente della Victorian State Opera di Melbourne. Con decreto ministeriale del 2 maggio 2018 è stato nominato Sovrintendente del Teatro Regio di Torino.
Alessandro Galoppini, direttore d’orchestra e compositore, in forza al Regio dal 1990, è stato dal 2009 Direttore dell’Area artistica. Docente presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino e assistente, in Italia e all’estero, di importanti direttori d’orchestra, è artisticamente cresciuto al Regio. Esperto conoscitore di vocalità e membro di giuria in importanti concorsi internazionali di canto, Galoppini firma la sua prima Stagione come Direttore artistico.
Il nuovo cartellone mette in primo piano i grandi capolavori, alcuni dei quali da troppo tempo assenti sulle scene del Regio; si avrà così la grande opportunità di apprezzare quei titoli ormai entrati nel mito e nella storia, custoditi nel cuore di ogni spettatore. Un punto di partenza ideale per accedere alle meraviglie dell’opera. Una “playlist” ideale che vede presenti i fab four della lirica: Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi, e poi ancora i due padri che hanno consolidato, nel Novecento, il predominio dell’opera italiana nel mondo: Giacomo Puccini e Pietro Mascagni. Una prima rappresentazione assoluta in tempi moderni impreziosisce la Stagione: si tratta dell’Agnese di Ferdinando Päer, dramma semiserio del 1809, capolavoro da riscoprire e gemma della produzione musicale a cavallo tra Settecento e Ottocento, che influenzò profondamente la successiva generazione di operisti. Chiude la Stagione la prima rappresentazione al Regio di Porgy and Bess, l’ultimo capolavoro teatrale di George Gershwin. Per la danza, oltre al ritorno di Roberto Bolle and Friends, è in cartellone Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev con il Balletto dell’Opera di Perm e un’altra prima assoluta: La giara, una creazione della Compagnia Zappalà Danza sulla musica di Alfredo Casella. Per la prima volta al Regio proponiamo, all’interno della stessa Stagione, la trilogia popolare di Verdi: Rigoletto, Trovatore, Traviata, titoli che incarnano la quintessenza del melodramma. I trionfi ottenuti in dieci anni di tournée all’estero, le numerose registrazioni discografiche e il continuo percorso di crescita artistica al fianco dei più importanti artisti mondiali, hanno decretato il Regio, la sua Orchestra e il suo Coro come il più autorevole depositario italiano della più alta tradizione musicale nazionale. Una vera stagione d’opera italiana di “grandi classici”, realizzata da un teatro italiano, con un suono italiano, creata per risvegliare il gusto e la passione per il belcanto, per la bellezza e la cultura che rappresentiamo. Consci di queste prerogative, presentiamo al nostro pubblico la migliore Stagione possibile, con titoli molto conosciuti e per questo più difficili da affrontare. Una Stagione che si configura come un ritorno alle origini, al grande e celebrato repertorio. Il 2018 è l’European Year of Cultural Heritage: la nostra eredità culturale è l’opera, che riveste e deve rivestire un ruolo di primo piano; il nostro dovere è quello di preservare questo immenso e prezioso patrimonio.

Pinchas Steinberg, direttore d’orchestra tra i più celebrati e dalla solida esperienza maturata sul podio delle orchestre più titolate d’Europa, inaugura la Stagione il 10 ottobre con Il trovatore (recite fino al 23 ottobre), l’opera cardine di tutto il melodramma romantico italiano, partitura simbolo di Giuseppe Verdi che mancava nel nostro Teatro da tredici anni. L’Orchestra e il Coro del Teatro Regio, istruito per tutta la Stagione da Andrea Secchi, il nuovo Direttore del coro, proseguono il lungo percorso sullo studio e l’interpretazione delle grandi partiture verdiane. La regia, di Paul Curran, sottolinea l’elemento “politico” del dramma: i costumi ricordano l’Ottocento e le masse corali richiamano i patrioti del Risorgimento, il tutto all’ombra di una scena sovrastata da un’enorme scalinata modulare. Il conte di Luna è Massimo Cavalletti, Leonora è Saioa Hernández, Azucena è interpretata da Anna Maria Chiuri e Manrico, il trovatore, è Diego Torre. L’allestimento proviene dal Teatro Comunale di Bologna.

A novembre, dal 13 al 24, mettiamo in scena L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti. Fa il suo debutto, sul podio dell’Orchestra e Coro del Regio, Michele Gamba, trentaquattrenne musicista milanese, tra i più apprezzati direttori d’orchestra della nuova generazione, cresciuto sotto l’egida di Daniel Barenboim e Antonio Pappano. La delicata vicenda amorosa di Adina e Nemorino, colorata di malizia, tenerezza e ironia, è ambientata in un mondo contadino, fresco e autentico che, nell’allestimento di Fabio Sparvoli, rimanda agli anni del dopoguerra italiano, pieno di ottimismo e fiducia. In questa edizione, Adina ha la voce di Lavinia Bini, giovane soprano che ha già conquistato pubblico e critica per le sue interpretazioni dei capolavori del belcanto. Nemorino è affidato a Giorgio Berrugi, Belcore è Julian Kim, mentre il simpatico imbonitore che spaccia del semplice bordeaux per un potentissimo love drink è Roberto de Candia.
A dicembre, dal 14 al 23, Donato Renzetti, sul podio dell’Orchestra e Coro del Regio, dirige La traviata con regia di Henning Brockhaus e scene di Josef Svoboda. Un allestimento leggendario, entrato nell’immaginario collettivo, per la prima volta al Regio. Nota anche come “La Traviata degli specchi”, questo spettacolo indaga il sottile confine tra la natura intima e delicata di Violetta e la sua immagine pubblica, sottolineata da un enorme specchio inclinato che moltiplica, da tutti i possibili punti di vista, l’oggetto del desiderio all’occhio del voyeur. Violetta è Maria Grazia Schiavo, raffinata ed elegante interprete, Alfredo ha la voce di Dmytro Popov, mentre Giorgio Germont è interpretato da Giovanni Meoni.

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Di casa al Regio, Roberto Bolle torna nel nostro Teatro dal 29 al 31 dicembre, con l’attesissima nuova edizione del Roberto Bolle and Friends. Il Gala di danza che ha emozionato le platee di tutto il mondo è un’occasione unica per ammirare le principali stelle del balletto di oggi, nella stessa sera e sul medesimo palcoscenico: un viaggio imperdibile nella bellezza della danza. Roberto Bolle, il primo ballerino al mondo a essere contemporaneamente Étoile del Teatro alla Scala e Principal Dancer all’American Ballet Theatre di New York, torna per la quarta volta al Regio: un appuntamento ormai diventato un classico, atteso e desiderato da migliaia di fan.
A gennaio, dal 10 al 20, proponiamo Madama Butterfly nella produzione proveniente dallo Sferisterio di Macerata. Butterfly, la protagonista del capolavoro di Puccini, delicata quanto le ali di una farfalla, è interpretata da Karah Son, Pinkerton è Vincenzo Costanzo e Sharpless Simone Del Savio. Graditissimo il ritorno al Regio di Daniel Oren, sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro. Tra i più apprezzati artisti, Oren ha lavorato nei più prestigiosi teatri del mondo. Regia, scene e costumi sono di Pierluigi Pizzi, che torna al Regio dopo dodici anni dalla sua ultima produzione. L’elegantissimo allestimento propone una Butterfly collocata in un Giappone non oleografico e non folkloristico, visto come una memoria poetica di un Paese evocato con malinconia. Per Pizzi, la fine di Butterfly ha il valore di una grande sfida alla morale borghese, ed è l’affermazione di una personalità forte che difende fino in fondo le proprie convinzioni.

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La compagnia di OperaCamion on the road riparte con Rigoletto

La compagnia di OperaCamion riparte per una nuova avventura on the road. Quest’anno il tir del Teatro dell’Opera di Roma porta nelle piazze di Roma e del Lazio la “riduzione” di uno dei capolavori di Giuseppe Verdi: Rigoletto. Si parte lunedì 18 giugno in Via Guido Fiorini/Piazza Muggia (zona Ponte di Nona, Municipio VI) con la prima delle quattro tappe nel Comune di Roma, organizzate con la collaborazione delle Biblioteche di Roma. Seguiranno poi martedì 26 giugno al Centro culturale Elsa Morante, Piazzale Elsa Morante (zona Laurentina, Municipio IX), lunedì 2 luglio alla Biblioteca Renato Nicolini in Via Mazzacurati 76 (zona Corviale, Municipio XI), lunedì 9 luglio a Largo Nimis (zona Labaro, Municipio XV). Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.00.

Il nuovo allestimento del Rigoletto di Verdi nella formula OperaCamion è la nuova sfida di Fabio Cherstich, ideatore e regista, che dopo Il barbiere di Siviglia di Rossini, e quindi il teatro comico, dopo Don Giovanni e le sue avventure, si confronta ora con un’opera tragica: “Con Gianluigi Toccafondo, che firma l’impianto visivo del progetto, ci siamo immaginati questo Rigoletto in forma di OperaCamion come un melodramma d’inizio Novecento, una sequenza di quadri e scene densi di azione e commozione, dove i sotterfugi e gli inganni che animano la corte del Duca Di Mantova si intrecciano ai tentavi disperati del buffone di corte di salvare la figlia dalla corruzione del Palazzo che tutto rende impuro e volgare. Il camion per la prima volta si sdoppia: il palazzo è il container, agito dentro sopra e sotto le sue sponde. Al lato invece c’è una torretta: è il mondo di Rigoletto, lo scrigno in cui nascondere Gilda, personaggio ispirato alla Jane del Dottor Caligari. Una storia, quella di Rigoletto, dall’intreccio che non concede scampo in cui tutto precipita verso il tragico finale, in una spirale vorticosa di emozioni forti e pagine musicali indimenticabili”.

In ognuna delle tappe il camion si spalancherà sullo spettacolo che vede le scene, i costumi e i video di Gianluigi Toccafondo, la musica dal vivo eseguita dalla Youth Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e un cast di giovani interpreti, tutti al di sotto dei trent’anni, alcuni dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma.

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Luisi e Pisaroni fra Britten e l’opera rossiniana

Prosegue la nuova edizione del Festival di Primavera “Rossini e dintorni”, che l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai dedica al compositore pesarese nel centocinquantesimo anniversario della scomparsa. Al centro del secondo concerto, in programma venerdì 15 giugno alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino e in diretta su Radio3, il grande repertorio operistico rossiniano abbinato a pagine del primo Novecento ispirate alle sue musiche. Sul podio il Direttore del Maggio Musicale Fiorentino Fabio Luisi, che per il suo ritorno all’Orchestra Rai dopo il debutto dello scorso dicembre propone le Soirées e Matinées musicales op. 9 e op. 24 di Benjamin Britten su temi di Rossini. Composte rispettivamente nel 1935 e nel 1941 – la prima come commento sonoro al film La dote di Lotte Reiniger, la seconda su incarico dell’impresario Lincoln Kirstein per uno spettacolo dell’American Ballet Company – le due suite orchestrali in cinque tempi si distinguono per la freschezza melodica e della strumentazione. Seguono alcune fra le arie più note della produzione seria e buffa di Rossini interpretate dal basso-baritono di fama internazionale Luca Pisaroni: “Il mio piano è preparato” da La gazza ladra; “Sois immobile” dal Guillaume Tell; “Qu’à ma voix la victoire s’arrête” da Le siège de Corinthe; “Sì, vi sarà vendetta” da Semiramide. Chiudono la serata le celebri sinfonie rossiniane di Semiramide (1823) e Guillaume Tell (1829).

Il concerto è ripreso da Rai Cultura che lo proporrà giovedì 18 ottobre su Rai5.

Le poltrone numerate, da 20 a 10 euro (ridotto giovani under 35) oppure a 15 euro per gli abbonati alla stagione, sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell’Auditorium Rai. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it

Comunicato Stampa

Grandi amori romantici nelle notti di Caracalla Violetta, Carmen, Romeo e Giulietta

La stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma, nel consueto antico scenario delle Terme di Caracalla, inizia mercoledì 13 giugno con l’attesissimo unico concerto italiano di Björk al quale seguono una serie di Extra, già molto richiesti, per poi proseguire a luglio insieme agli spettacoli di opera e quest’anno anche di balletto. Si rinnova così la scelta di proporre linguaggi diversi, tra le antiche mura che accoglieranno il vasto pubblico dei romani e dei turisti, attirati dal valore delle proposte e dal fascino dei luoghi.

«Coniugare popolarità e qualità dell’offerta è la linea sulla quale anche quest’anno – ha dichiarato il sovrintendente Carlo Fuortes – abbiamo programmato la stagione estiva del Teatro dell’Opera. Nel nuovo allestimento di Traviata il regista Lorenzo Mariani immerge la storia notissima di Violetta nel mondo immaginario del cinema Anni ’60 in un omaggio alla Roma felliniana. Con l’altrettanto celebre vicenda di Romeo e Giulietta veniamo incontro al desiderio dei tanti che volevano rivedere la danza: un grande balletto d’immediato impatto nella magica e grandiosa cornice delle Terme, con le nuove coreografie di Giuliano Peparini. Dopo il successo dello scorso anno ritorna Carmen nella regia di Valentina Carrasco, che la rende contemporanea su un confine lontano, ma sempre di drammatica attualità. E torna Roberto Bolle, immancabile star nell’estate di Caracalla.

Speriamo di rendere così il repertorio più vicino a chi, turista o romano, magari solo d’estate vi si accosta, complice il fascino spettacolare delle rovine. Tra le mura antiche di Caracalla risuonano poi, in un dialogo sorprendente, anche tutti i diversi linguaggi della musica di oggi, sempre con proposte eccellenti: l’unico concerto italiano di Björk, Paolo Conte che celebra in due date i cinquant’anni di Azzurro, una sua canzone-mito. Sessanta sono invece gli anni di carriera che Ennio Morricone festeggerà con noi in quattro date, e poi James Taylor e Joan Baez, simboli dell’entusiasmo e della volontà di cambiare degli Anni Sessanta e Settanta».

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Riccardo Frizza torna alla Scala con Il pirata

Sarà uno degli eventi dell’anno. L’opera Il Pirata, di Vincenzo Bellini, a giugno e luglio tornerà sul palco del Teatro alla Scala di Milano, dove è nata nel 1827, questa volta guidata dal riconosciuto direttore musicale italiano Riccardo Frizza. L’opera, che non tornava sul palco scaligero dal 1958 quando Antonino Votto ha diretto Maria Callas come protagonista, sarà recuperata contando sulle idee del maestro Frizza, un esperto del lavoro di Bellini e di tutti i compositori collegati a questa tendenza stilistica, che è anche direttore musicale del Festival Donizetti di Bergamo. Il maestro Frizza -che ha debuttato al Teatro alla Scala nel 2013 con la prima opera di Verdi, Oberto– considera Il Pirata “un vero e poco conosciuto gioiello del bel canto romantico belliniano, la cui prima assoluta è stata proprio alla Scala per un debuttante Bellini, dove già anticipa alcune novità che si svilupperanno nella sua successiva Norma (1831). Ne Il pirata ci sono momenti magnifici, come l’impressionante scena della follia di Imogene con cui Bellini conclude l’opera dopo aver eliminato la scena finale originale che prevedeva il suicidio del protagonista. Le difficoltà tecniche della partitura sono una vera sfida per ogni cantante che la affronta”.

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Al Regio i tre capolavori di Mozart con prestigiosi interpreti internazionali

La Stagione d’Opera si chiude con un florilegio musicale: dal 26 giugno all’8 luglio presentiamo al pubblico del Regio la trilogia Mozart/Da Ponte: Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte. Un grande sforzo produttivo che impegnerà tutte le maestranze del Teatro nell’allestimento di un’opera diversa ogni giorno per un totale di dodici recite. Il pubblico avrà così la possibilità di ammirare tre titoli fondamentali della Storia dell’Opera: dalla folle journée di Figaro alla commedia degli equivoci di Dorabella e Fiordiligi, passando per le implicazioni filosofiche di Don Giovanni. La commedia e la tragedia, l’ironia e la beffa, il serio e il faceto: questi tre capolavori sono la quintessenza del teatro musicale, proposti al Regio per la prima volta in un unico corpus. Tre grandi direttori per tre grandi registi, venticinque solisti di fama internazionale impegnati in tre allestimenti, prodotti dal Regio, in scena per dodici giorni di seguito, faranno di Torino la capitale mozartiana tra giugno e luglio. Protagonisti indiscussi di questa maratona musicale sono l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio, quest’ultimo istruito da Andrea Secchi.

Presentiamo Le nozze di Figaro (26, 29 giugno, 3 e 6 luglio) con la regia di Elena Barbalich. Nel cast: Simone Alberghini, Serena Farnocchia, Paolo Bordogna, Maria Grazia Schiavo, Paola Gardina, Manuela Custer, Fabrizio Beggi, Saverio Fiore, Joshua Sanders, Mariasole Mainini, Manuela Giacomini / Caterina Borruso, Claudia De Pian / Daniela Valdenassi. L’Orchestra e il Coro del Regio sono diretti da Speranza Scappucci, recentemente nominata Direttore musicale dell’Opéra Royal de Wallonie-Liège.

Teatro Regio di Torino, Stagione 2014-2015 – Le Nozza di Figaro – atto 2

Don Giovanni è in scena il 27, 30 giugno, 4 e 7 luglio. La regia è firmata da Michele Placido. Protagonista dell’opera è Carlos Álvarez, nel cast: Erika Grimaldi, Carmela Remigio, Mirco Palazzi, Juan Francisco Gatell, Rocío Ignacio, Fabio Maria Capitanucci e Gianluca Buratto. L’Orchestra e il Coro del Regio sono diretti da Daniele Rustioni.

Chiude il trittico Così fan tutte, in scena il 28 giugno, 1, 5 e 8 luglio nell’allestimento del Regio con la regia firmata dall’indimenticabile Ettore Scola. Nel cast: Federica Lombardi, Annalisa Stroppa Andrè Schuen, Francesco Marsiglia, Lucia Cirillo, Roberto de Candia. Sul podio dell’Orchestra e Coro del Regio debutta Diego Fasolis.

Il trittico sarà presentato al pubblico mercoledì 20 giugno alle ore 17.30, al Piccolo Regio Puccini in una conferenza dal titolo: Tre matrimoni e un funerale: la trilogia Mozart-Da Ponte, a cura di Giovanni Bietti. L’ingresso è libero. Le tre opere saranno trasmesse in diretta da RaiRadio3 con la conduzione di Susanna Franchi. Le nozze di Figaro: martedì 26 giugno; Don Giovanni: mercoledì 27 giugno; Così fan tutte: giovedì 5 luglio. Sempre alle ore 20. Don Giovanni verrà anche trasmesso nei cinema in Spagna, il 5 luglio.

Biglietti in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215 – Tel. 011.8815.241/242, presso Infopiemonte-Torinocultura, nei punti vendita Vivaticket, on line su www.vivaticket.it e telefonicamente al n. 011.8815.270. Per i diciottenni che desiderano utilizzare il Bonus cultura al Regio, il costo del biglietto è di € 25, per tutte le date e in tutti i settori, con la possibilità di un ulteriore biglietto a € 1. Info – Tel. 011.8815.557. Per ulteriori informazioni: www.teatroregio.torino.it e www.sistemamusica.it.

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