Daniel Oren sul podio e Pier Luigi Pizzi firma regia, scene e costumi per Madama Butterfly

Giovedì 10 gennaio 2019, alle ore 20, il Regio mette in scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Daniel Oren, acclamato direttore di fama internazionale, torna dopo una lunga assenza sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio, con la partitura più profonda e commovente di Puccini. Per la prima volta al Regio viene presentato l’allestimento – proveniente dall’Associazione Arena Sferisterio Macerata – creato da Pier Luigi Pizzi, autore di regia, scene e costumi dell’opera. Nel cast: Karah Son (Butterfly), Murat Karahan (Pinkerton) e Simone Del Savio (Sharpless).

Dopo più di vent’anni Daniel Oren torna a dirigere al Regio. Il direttore d’orchestra israeliano è uno dei più rinomati e illustri interpreti del repertorio lirico italiano. Acclamato e applaudito da pubblico e critica, ha diretto in tutti i più importanti teatri del mondo offrendo sempre esecuzioni di grande prestigio. La sua lunga carriera di musicista ebbe inizio a soli tredici anni, al fianco di Leonard Bernstein, prima di dedicarsi alla direzione d’orchestra collaborando con nomi quali Herbert von Karajan e Franco Ferrara. Da allora ha diretto tutti i più grandi artisti della scena internazionale, tra i quali Mirella Freni e Luciano Pavarotti, al Regio, nel 1996, nella Bohème del centenario.

Questo elegantissimo allestimento, propone una Butterfly collocata in un Giappone non oleografico e non folkloristico, visto come una memoria poetica di un Paese evocato con malinconia. Per Pizzi, che torna al Regio dopo dodici anni dalla sua ultima produzione nel nostro teatro, la fine di Butterfly ha il valore di una grande sfida alla morale borghese, ed è l’affermazione di una personalità forte che difende fino in fondo le proprie convinzioni. Creatore di spettacoli leggendari, Pizzi ha segnato profondamente la storia del teatro del Novecento, tracciando un segno indelebile nel mondo dell’opera con i suoi spettacoli di grande bellezza estetica e profondo senso teatrale. Particolarmente legato al Teatro Regio, Pier Luigi Pizzi iniziò più di quarant’anni fa la sua carriera di regista, nel nostro teatro, con una leggendaria produzione del Don Giovanni con Ruggero Raimondi.

Protagonista di questo allestimento è il soprano Karah Son, che interpreta Madama Butterfly. Artista coreana, si è perfezionata con Mirella Freni vincendo numerosi concorsi in Italia e all’estero. Specialista dei ruoli pucciniani, ha affrontato con successo Bohème, Turandot e, appunto, Butterfly che porta, per la prima volta, al Regio.
Pinkerton è interpretato dal tenore Murat Karahan, in sostituzione del tenore Vincenzo Costanzo, impossibilitato a prendere parte alla messa in scena di Madama Butterfly a causa di un infortunio. Karahan ha conquistato pubblico e critica con l’ardore del suo timbro e l’eleganza del fraseggio in molteplici produzioni nei più importanti teatri internazionali tra i quali: Bolshoi, Deutsche Oper di Berlino, Regio di Parma, San Carlo di Napoli, Arena di Verona.
Sharpless è interpretato dal baritono Simone Del Savio. Vincitore di numerosi concorsi, tra i quali il “Toti dal Monte” e il “Riccardo Zandonai”, è richiesto in tutti i più importanti palcoscenici internazionali: dal Festival di Salisburgo all’Opera di Parigi, dal Covent Garden alla Deutsche Oper di Berlino.

Nelle nove recite dell’opera, dal 10 al 20 gennaio, si alternano, ai ruoli principali, l’11, 15, 17 e 19 gennaio: il soprano Rebeka Lokar (Madama Butterfly), il tenore Massimiliano Pisapia (Pinkerton) e il baritono Fabio Maria Capitanucci (Sharpless). Completano il cast: Sofia Koberidze (Suzuki), Luca Casalin (Goro), Paolo Maria Orecchia (Yamadori), In-Sung Sim (Lo zio bonzo), in alternanza Marco Tognozzi/Franco Izzo (Il commissario imperiale), Roberta Garelli/Ivana Cravero per Kate Pinkerton, Franco Rizzo/Marco Tognozzi per Lo zio Yakusidé, Giuseppe Capoferri/Riccardo Mattiotto per L’ufficiale del registro e ancora Claudia De Pian (La madre di Cio-cio san), Rita La Vecchia (La zia), Ashley Milanese (La cugina) e Francesco Scansalone/Sofia La Cara (il figlio di Butterfly).

Il Coro del Teatro Regio, impegnato in importanti scene, è istruito da Andrea Secchi. Prima ballerina ospite Letizia Giuliani, ballerino e coreografie: Francesco Marzola, le luci dello spettacolo sono firmate da Fabrizio Gobbi.

Madama Butterfly è la storia di un amore illuso e ingenuo, pagato a caro prezzo dalla protagonista. La vicenda è ancor più tragica poiché denuncia un colonialismo spregiudicato e violento, con tragiche conseguenze, perpetrato da invasori senza scrupoli, in questo caso il tenente della marina degli Stati Uniti, Pinkerton, che, sbarcato in Giappone, compra casa e sposa per soli cento yen, circa un euro d’oggi. Nel giugno del 1900 Puccini, a Londra, vide il dramma Madame Butterfly, di David Belasco. Pur non conoscendo l’inglese, Puccini rimane affascinato dalla vicenda della giovane giapponese che si suicida per amore. Appena tornato in Italia chiese a Giulio Ricordi l’autorizzazione per trarre un’opera da quel lavoro con la collaborazione di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa per il libretto. L’opera andò in scena il 17 febbraio 1904 al Teatro alla Scala, fu uno dei più clamorosi insuccessi della storia dell’opera che poi rinacque, in una seconda versione, al Teatro Grande di Brescia il 28 maggio 1904. Da allora la triste storia d’amore di Butterfly, sostenuta dalla fida servente Suzuki, osteggiata da tutta la famiglia, e rallegrata solo dal sorriso di figlio avuto con Pinkerton, è rimasta nel repertorio di ogni teatro del mondo.

La diretta su Rai Radio 3 di Madama Butterfly, curata da Susanna Franchi, sarà trasmessa giovedì 10 gennaio alle ore 20. Enrico Girardi, per le Conferenze del Regio, mercoledì 9 gennaio alle 17.30 al Piccolo Regio, curerà l’incontro a ingresso libero dal titolo Puccini dietro i paraventi.
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Fiona May e Luisa Cattaneo incontrano i giovani talenti del Liceo per Danzatori e Attori Germana Erba

FIONA MAY e LUISA CATTANEO, le protagoniste dello spettacolo Maratona di New York, incontrano i giovani danzatori e attori del Liceo Germana Erba al Teatro Nuovo (corso Massimo D’Azeglio 17, Torino), venerdì 11 gennaio alle 14. L’incontro è aperto al pubblico.

Lo spettacolo Maratona di New York è in scena al Teatro Erba di Torino dall’11 al 13 gennaio (ven 11 e sab 12 gennaio ore 21 – dom 13 gennaio ore 16). Il testo di Edoardo Erba è diretto da Andrea Bruno Savelli. E’ una produzione Teatrodante Carlo Monni, ospite nell’ambito del cartellone di Grande Prosa. Si tratta di uno dei testi teatrali contemporanei più rappresentati al mondo. Una sfida fisica (oltre che verbale) per tutti gli attori che l’hanno portata in scena, impegnati a correre per l’intera durata della pièce. Un’autentica prova di resistenza. In questo nuovo allestimento il testo sarà al femminile. Una novità assoluta che il regista Savelli, con la collaborazione al riadattamento dell’autore, ha affidato ad una coppia davvero d’eccezione: la ex campionessa mondiale di salto in lungo, Fiona May al suo esordio teatrale dopo i successi ottenuti sul piccolo schermo, e l’attrice Luisa Cattaneo, già protagonista in molti spettacoli di Stefano Massini e più volte al fianco di Ottavia Piccolo, Lucilla Morlacchi, Franca Valeri, Gigi Proietti.
Da una parte c’è la leader, nella corsa così come nella vita, donna determinata e invincibile; dall’altra la sua amica, più insicura. Una drammaturgia di straordinario impatto emotivo dove il gesto sportivo diventa massima espressione della metafora del percorso della vita. Una corsa dell’esistenza. Un percorso che, tra ostacoli, fatica, sudore, ricordi, memoria, tempo e spazio sospesi, celebra sentimenti autentici e suggella la storia di un’amicizia sincera e fraterna.

Temi, motivi e messaggi importanti e vicini alle dinamiche e alla dimensione di impegno-sogno che caratterizzano il peculiarissimo percorso formativo dei giovani attori e danzatori del Liceo Germana Erba, nato su progetto dell’arch. Germana Erba. Questo Liceo Paritario si caratterizza per la formazione culturale e professionale di giovani con attitudini per la danza, il teatro, il musical, l’arte, la scenografia e lo spettacolo in tutte le sue forme. Insieme alla regolare istruzione di secondo grado, il corso di studio fornisce specifica preparazione nelle discipline artistiche prescelte, creando figure professionali dotate di buone basi per un inserimento diretto nel mondo del lavoro e per l’accesso a qualsiasi Facoltà universitaria, agli Istituti AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale Coreutica) e alle Accademie di Belle Arti. Due gli indirizzi: -Coreutico, ”pioniere” in Italia, che si avvale della Metodologia della Scuola Nazionale di Cuba in convenzione con l’Accademia Nazionale di Danza; -Teatrale, unico in Italia, operante in convenzione con Torino Spettacoli.
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Grande attesa per La Traviata alla Scala di Milano

Il capolavoro verdiano torna nel classico allestimento di Liliana Cavani con Marina Rebeka, Francesco Meli e Leo Nucci per nove rappresentazioni dall’11 gennaio all’8 febbraio.
Il 12, 14 e 17 marzo tre ulteriori recite straordinarie sono dirette da Marco Armiliato,
che debutta al Teatro alla Scala con Sonya Yoncheva, Francesco Meli e Plácido Domingo.

Dopo il successo di Attila il 7 dicembre, il primo titolo del 2019 è ancora verdiano: il Teatro alla Scala riprende lo spettacolo firmato da Liliana Cavani nel 1990 per un totale di dodici rappresentazioni: le prime nove, dall’11 gennaio all’8 febbraio, saranno dirette da Myung-Whun Chung con Marina Rebeka come Violetta, Francesco Meli e Benjamin Bernheim ad alternarsi come Alfredo e Leo Nucci come Giorgio Germont; il 12, 14 e 17 marzo sul podio salirà Marco Armiliato e in palcoscenico Sonya Yoncheva, Francesco Meli e Plácido Domingo.

Myung-Whun Chung è senza dubbio uno dei direttori verdiani di riferimento del nostro tempo: alla Scala dirige La traviata per la prima volta dopo il grande successo riscosso con Simon Boccanegra e Don Carlo. È del dicembre 2018 l’apertura della stagione del Teatro La Fenice di Venezia con una lettura particolarmente apprezzata di Macbeth. Chung, il cui debutto alla Scala risale al 1989 sul podio della Filarmonica e al 1992 in buca per una sensazionale Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Šostakovič cui sono seguite Salome, Madama Butterfly e Idomeneo, ha recentemente diretto alla Scala anche Der Freischütz di Carl Maria von Weber.

Marina Rebeka, nata a Riga nel 1980, è tra i soprano più richiesti dai teatri di tutto il modo: ha cantato la parte di Violetta tra l’altro alla Wiener Staatsoper, al Metropolitan di New York e nello scorso febbraio all’Opéra di Parigi. Tra i suoi ruoli recenti ricordiamo inoltre Norma al Metropolitan. Interprete di riferimento per il repertorio verdiano è oggi Francesco Meli, che con Ernani lo scorso ottobre è giunto al suo sesto titolo del compositore di Busseto alla Scala dopo Otello (Cassio), Giovanna d’Arco, I due Foscari, Don Carlo e appunto La traviata, in cui è stato impegnato al fianco di Anna Netrebko e di Ailyn Pérez, cui si aggiunge la Messa da Requiem diretta da Riccardo Chailly. Con lui si alterna Benjamin Bernheim, tra i più brillanti tenori emergenti che in questi mesi è stato Nemorino, Tamino e Rodolfo alla Wiener Staatsoper, e che dopo le rappresentazioni scaligere sarà Alfredo anche al Covent Garden. Dal debutto scaligero ne Il barbiere di Siviglia diretto da Schippers nel 1977 Leo Nucci è un protagonista costante della vita artistica del nostro Teatro, in cui ha interpretato tutti i capisaldi del repertorio italiano, da Rossini a Donizetti, Verdi e Puccini con direttori come Abbado, Kleiber, Patané, Muti e Chailly. Nel settembre 2019 sarà di nuovo Rigoletto con i giovani dell’Accademia.

Continua...

La sera di Natale dalla Concertgebouw di Amsterdam, lo Schiaccianoci di Cajkovskij diretto da Semyon Bychkov

Non c’è Natale senza Lo Schiaccianoci di Cajkovskij. La sera del 25 dicembre alle 21.10, su Classica HD, va in onda il Concerto di Natale dal Concertgebouw di Amsterdam: lo Schiaccianoci in forma di concerto, eseguito nel pomeriggio dalla Royal Concertgebouw Orchestra diretta dal maestro Semyon Bychkov.

Per molti la matinée natalizia del Concertgebouw può essere una divertente introduzione alla musica classica, per altri un’esperienza festiva, un appuntamento annuale. Persone di tutte le età si godono la musica di Cajkovskij e il clima fiabesco dello Schiaccianoci, il capolavoro, ispirato al racconto di E. T. A. Hoffmann, ambientato proprio la vigilia di Natale. Immergiamoci anche noi in questo incantesimo popolato da fate confetto e re dei topi, dove i fiocchi di neve ballano il valzer e le montagne sono piene di dolciumi.

Semyon Bychkov ha eseguito più volte, e registrato con successo, tutte le opere e le sinfonie di Cajkovskij: tanto ne fa il direttore perfetto, per un concerto così. Nato a San Pietroburgo nel 1952, emigrato in Occidente a 22 anni, Bychkov è l’attuale direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Praga e ha diretto in carriera tutte le più grandi orchestre del mondo. Il suo rapporto con la Royal Concertgebouw Orchestra dura da oltre trent’anni. Occhio alla celesta: Cajkovskij si innamorò di questo strumento durante un viaggio a Parigi e volle assolutamente inserirla nell’organico proprio per lo Schiaccianoci.

Martedì 25 dicembre alle ore 21.10 in esclusiva su Classica HD (Sky, canale 136).

In replica*
Mercoledì 26 dicembre 2018, ore 19.30;
venerdì 28 dicembre 2018, ore 11.30;
lunedì 31 dicembre 2018, ore 17.30;
giovedì 3 gennaio 2019, ore 13.30;
martedì 8 gennaio 2019, ore 7.30;
sabato 19 gennaio 2019, ore 18.00.

Classica HD è il canale televisivo dedicato alla grande musica in Alta Definizione. Classica HD è visibile a tutti i clienti sky con l’opzione HD attiva e offre 24 ore al giorno di musica, per vivere da casa l’emozione e la magia dello spettacolo dal vivo in Alta Definizione.
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La magia del Natale con lo Schiaccianoci del balletto di Milano

Con l’arrivo delle festività natalizie il Teatro Comunale di Bologna presenta Lo schiaccianoci, balletto in due atti e tre quadri con le musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij e il libretto di Marius Petipa ispirato al racconto “Der Nussknacker und der Mäusekönig” (“Schiaccianoci e il re dei topi”) di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann nella versione francese di Alexandre Dumas padre, in scena dal 29 al 31 dicembre nella rivisitazione del Balletto di Milano.

La nota Compagnia torna al Comunale a sette anni dal successo della Cenerentola del 2011 con il balletto natalizio per antonomasia, nato per il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nel 1892 con la coreografia di Marius Petipa e Lev Ivanov, proposto a Bologna nella produzione già accolta con entusiasmo su palcoscenici nazionali ed internazionali – come quello del Kilden Theatre di Kristiansand, in Norvegia, o del Teatro Le Silo di Marsiglia – con la coreografia di Federico Veratti, la scenografia di Marco Pesta, i costumi dell’Atelier Bianchi di Milano e le luci di Dario Rossi; l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna è diretta da Gianmario Cavallaro.

L’elegante messinscena ripercorre in stile anni ’20 la celebre fiaba ambientata durante la vigilia di Natale, con l’immancabile albero addobbato, restituendo il mondo onirico, festoso e colorato dello spettacolo originale. I personaggi sono fortemente caratterizzati e vivacizzano la scena; a condurre la vicenda che ruota attorno al soldatino schiaccianoci, tra giochi di prestigio e inaspettate scenette con il bimbo dispettoso Fritz, è un eccentrico precettore Drosselmeyer che accompagnerà la piccola Clara nel suo sogno animato da topi e soldatini. Nel ruolo di Clara Giordana Roberto, del Principe Federico Mella e di Drosselmeyer Alessandro Orlando.

Il Balletto di Milano, diretto da Carlo Pesta, è considerato oggi tra le più importanti realtà nell’ambito della danza italiana e rappresenta i propri spettacoli nei maggiori teatri italiani e in prestigiose istituzioni internazionali. Riconosciuto da MIBACT, titolare di Riconoscimento di Rilevanza Regione Lombardia e sostenuto dal Comune di Milano, il Balletto di Milano presenta un ampio repertorio che spazia dai grandi classici rivisitati a produzioni contemporanee.

I biglietti per Lo schiaccianoci – da 10 a 75 euro – sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Comunale e online.

CONTATTI E ORARI DELLA BIGLIETTERIA

Mar > Ven 12.00 – 18.00, Sab 11.00 – 15.00

Tel. +39. 051.529019 / Fax +39. 051.529995

boxoffice@comunalebologna.it

Nei giorni feriali di spettacolo: da 2 ore prima e fino a 15 minuti dopo l’inizio della recita.

Nei giorni festivi di spettacolo: da un’ora e mezza prima e fino a 15 minuti dopo l’inizio dell’evento.
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Concerto di Natale nella Basilica Santa Anastasia a Verona

Sabato 22 dicembre 2018 alle ore 21.00, l’Orchestra ed il Coro della Fondazione Arena eseguiranno l’Oratorio di Natale “Weihnacht-Oratorium” tratto da “Christus” di Franz Liszt, nella suggestiva cornice della Basilica di Santa Anastasia di Verona con i complessi musicali areniani.

La direzione è affidata al Maestro Vittorio Bresciani, pianista e direttore d’orchestra con oltre trent’anni di carriera, impegnato già in passato con Fondazione Arena al Teatro Filarmonico, che guiderà l’Orchestra ed il Coro preparato dal Maestro Vito Lombardi. Ad interpretare le parti solistiche due artisti già noti al pubblico della lirica, il mezzosoprano Alice Marini ed il tenore Gregory Bonfatti. La serata viene inoltre impreziosita da alcuni solisti di grande caratura i quali, in omaggio allo spirito festoso dell’evento, si sono offerti di partecipare allo splendido sestetto finale del brano che concluderà il concerto (“L’entrata in Gerusalemme”): Valentina Mastrangelo, Eunhee Kim, Francesco Leone, Oreste Cosimo. Ulteriore gradita partecipazione sarà quella del Coro Voci Bianche A.LI.VE. diretto dal Maestro Paolo Facincani.

Il Concerto esprime l’intento di Fondazione Arena, supportata da alcune tra le più prestigiose Istituzioni veronesi, di dialogare costantemente con la città attraverso progetti di elevata qualità artistica e spessore culturale. Nel periodo delle festività natalizie, la Fondazione desidera infatti offrire l’opportunità ai veronesi e al pubblico di ascoltare un’opera straordinaria e di alta valenza spirituale, le cui esecuzioni dal vivo sono molto rare in Italia e che la stessa città di Verona può, in questa occasione, ascoltare per la prima volta.

Il programma prevede in apertura l’esecuzione del “Oratorio di Natale”, opera in cinque brani che costituisce la prima parte del monumentale Oratorio in tre parti di Franz Liszt, denominato “Christus”, per concludersi con “L’entrata in Gerusalemme”, tratto dalla seconda parte del “Christus” (“Dopo l’Epifania”); una partitura dal linguaggio ricco di colori orchestrali e di potenza espressiva, di scene pastorali, di sfumature romantiche e di suggestivi momenti (come l’apparizione della stella nella marcia dei “Tre Re magi”), ma anche impregnato di reminiscenze e armonie arcaiche dal carattere fortemente religioso, che consentirà all’Orchestra, ai cantanti e ai due Cori di esprimersi al massimo delle loro potenzialità.

Le musiche saranno precedute dalla recitazione di alcuni versi tratti dall’Antico e Nuovo Testamento e da altri testi liturgici, a cura di Monsignor Signoretto, Vicario del Vescovo per la Cultura.

 

Il Sovrintendente sottolinea che questo Concerto è un bellissimo evento realizzato grazie al sostegno di molte realtà cittadine sensibili alla cultura quali il Comune e la Diocesi di Verona, Banco BPM – Banca Popolare di Verona, Cattolica Assicurazioni, AGSM, Bauli S.p.A., Amia e Consorzio ZAI che hanno creduto in un progetto di larghe intese e hanno collaborato a tutti i livelli per sostenere questo spettacolo musicale in sinergia con la Fondazione Arena. Cecilia Gasdia ringrazia sentitamente i lavoratori, il M° Vittorio Bresciani e tutti i Sostenitori per questo splendido progetto. Si tratta infatti di una imperdibile occasione per portare la musica fuori dal teatro e dai luoghi consueti della fruizione musicale, valorizzando lo splendido contesto della Basilica di Santa Anastasia magnificamente restaurata e coinvolgendo la cittadinanza in un momento particolarmente significativo come la celebrazione del Natale”.

L’entrata è libera fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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Tutto esaurito per il Concerto di Natale con Lo Schiaccianoci diretto dal M° James Conlon

Una favola che ha fatto registrare il “tutto esaurito”, con la quale tornare bambini e festeggiare l’arrivo del Natale insieme all’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e al suo Direttore principale James Conlon. È Lo schiaccianoci, ispirato a un racconto di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann e trasformato dalla musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij in uno dei balletti più amati al mondo, al centro del tradizionale Concerto di Natale in programma venerdì 21 dicembre alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino e in diretta su Radio3. Dopo aver eseguito lo scorso anno la Suite op. 71 che raccoglie i brani più celebri, James Conlon propone in forma di concerto la partitura integrale del balletto in due atti con cui il compositore russo si congedò dal genere nel 1892, appena un anno prima della morte.

«Il lago dei cigni, La bella addormentata e Lo Schiaccianoci di Čajkovskij sono capolavori coreografici a carattere sinfonico che hanno rivoluzionato la concezione della musica per il balletto – spiega Conlon – musica che non solo accompagna la danza, ma che la genera e la ispira. A Čajkovskij si deve la formalizzazione di uno stile che indurrà quasi tutti i grandi compositori del primo Novecento (ma anche i meno noti) a cimentarsi nel genere almeno una volta, con titoli eseguiti oggi soprattutto in forma di concerto. Proporre la versione integrale dello Schiaccianoci anziché la suite favorisce sia l’ascolto sia la resa degli archi sul palco, dove la ricchezza dell’orchestrazione può essere apprezzata molto più che in buca. Un’interpretazione concertistica, mettendo l’accento sulla musica ed esaltandone la centralità, offre un’esperienza diversa che non sostituisce ma amplifica il nostro apprezzamento per la forma originale del balletto».

L’idea per Lo schiaccianoci, rappresentato trionfalmente al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo con le coreografie di Marius Petipa e Lev Ivanov, fu suggerita a Čajkovskij da un racconto di Alexandre Dumas padre intitolato Histoire d’un casse-noisette (Storia di uno schiaccianoci), che riprende a sua volta una fiaba di Hoffmann, Nussknacker und Mausekönig (Schiaccianoci e il re dei topi), pubblicata nel 1816. Il balletto conserva la medesima opposizione tra la sfera onirica e quella del reale che caratterizza la favola. Durante la vigilia di Natale in casa del signor Stahlbaum arriva un amico, il signor Drosselmeyer, carico di doni. Alla piccola Clara viene regalato uno schiaccianoci a forma di soldatino. Nei sogni della bambina sarà il principe azzurro ma prima che scocchi l’ora del lieto fine ci saranno molte avventure da affrontare. Due grandi valzer, quello dei Fiocchi di neve alla fine del primo atto e quello dei Fiori nel finale, racchiudono in modo ammirevole un classico del balletto senza il quale tutta la nostra civiltà musicale sarebbe più povera.

I biglietti sono esauriti. Eventuali rimanenze saranno messe in vendita un’ora prima dell’inizio del concerto (a 15 e 10 euro per gli under 35) presso la biglietteria dell’Auditorium Rai.

Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it
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Ennio Morricone torna a Caracalla

Ennio Morricone dirigerà le sue musiche per il cinema in quattro concerti straordinari alle Terme di Caracalla, sabato 15, domenica 16, venerdì 21 e sabato 22 giugno, per la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma.

Il maestro ha appena annunciato l’ultima serie di concerti del suo tour che ha fin qua riscosso un immenso successo. 
La leggenda vivente, che ha festeggiato il mese scorso il suo 90° compleanno, si esibirà in due concerti all’Arena di Verona (18 -19 Maggio 2019) e in 4 concerti alle Terme di Caracalla di Roma (15-16-21-22 Giugno 2019).

I concerti sono parte del suo “60 Years of Music” World Tour che ha visto registrare numerosi sold out sia a Verona che a Roma nel 2017 e 2018. Il tour segna il 60° anniversario della carriera del compositore e direttore d’orchestra, e ha fino adesso visto svolgersi più di 50 concerti in 35 città europee. Più di 650.000 hanno assistito ai concerti del tour dal 2016 ad oggi per vedere il Maestro dirigere personalmente un’orchestra e un coro con più di 200 persone sul palco. Questi concerti a Verona e Roma saranno l’ultima occasione in cui il Maestro riprodurrà le sue amate musiche prima di godersi una meritata pensione.

Una delle particolarità di questi nuovi concerti è di avere scalette differenti nelle varie serate.

Parlando del suo recente compleanno Morricone ha detto: 
“Mi sento privilegiato ed emozionato a festeggiare il mio 90° compleanno così in salute. È una benedizione poter ancora dirigere i miei concerti in tante meravigliose città europee e sono grato per la generosità che il mio pubblico continua a dimostrarmi”.

I concerti sono in collaborazione con D’Alessandro e Galli

I biglietti per i quattro concerti di giugno alle Terme di Caracalla per la stagione estiva 2019 dell’Opera di Roma, sono in vendita da mercoledì 19 dicembre presso la biglietteria del Teatro, su www.operaroma.it, www.ticketone.it e www.dalessandroegalli.com

Prezzi: da 60 euro (+ prevendita 15%) a 130 euro (+ prevendita 15%).

 

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Gala Verdi alla Scala per festeggiare il Capodanno

Il Teatro alla Scala festeggia il Capodanno con un concerto interamente dedicato a Giuseppe Verdi, di cui verranno eseguiti arie e duetti dalle opere La forza del destino, Don Carlo, Simon Boccanegra, I vespri siciliani, Il trovatore e Macbeth. Sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Paolo Carignani, applaudito all’esordio scaligero proprio con le forze dell’Accademia in Alì Babà di Cherubini lo scorso settembre, mentre i protagonisti sono tra i cantanti più apprezzati nelle recenti Stagioni scaligere. Maria José Siri ha conquistato il pubblico del 7 dicembre 2016 come Cio-Cio San in Madama Butterfly di Puccini diretta da Riccardo Chailly ed è tornata, sempre come protagonista, in Francesca da Rimini di Zandonai diretta da Fabio Luisi; la prossima Stagione la vedrà collaborare nuovamente con Riccardo Chailly per la nuova produzione di Manon Lescaut, per la prima volta alla Scala nella prima versione. La sera di San Silvestro interpreterà da La forza del destino l’aria di Leonora “Pace, mio Dio!”, da Un ballo in maschera l’aria di Amelia “Ecco l’orrido campo” e il duetto “Teco io sto…!” con il tenore Jorge de León, da Don Carlo l’aria “Tu che le vanità”, il duetto “È dessa! …Un detto, un sol” ancora con de León e da Il trovatore l’aria e terzetto “Tace la notte” con de León e Simone Piazzola. Il tenore spagnolo, che alla Scala è stato Radamès in Aida diretto da Omer Meir Wellber e Gustavo Dudamel e Turiddu in Cavalleria rusticana diretto da Daniel Harding, interpreterà anche le arie “O tu che in seno agli angeli” da La forza del destino e “Ah la paterna mano” da Macbeth. Il baritono Simone Piazzola, che alla Scala si è imposto come voce verdiana di riferimento in titoli come Il trovatore con Daniele Rustioni, Don Carlo con Myung-Whun Chung e Ernani con Ádám Fischer, proporrà le arie “Felice ancora io son… per me è giunto… O Carlo ascolta” da Don Carlo, “Eri tu” da Un ballo in maschera e ancora da Don Carlo il duetto “Restate! Presso alla mia persona” con il basso Riccardo Zanellato, che canterà anche “A te l’estremo addio” da Simon Boccanegra e “O patria… o tu Palermo” da I vespri siciliani. Completano il programma le ouverture da La forza del destino e I vespri siciliani e il preludio da Un ballo in maschera.

Lunedì 31 dicembre 2018 ~ ore 18

Gala Verdi

ORCHESTRA DELL’ACCADEMIA TEATRO ALLA SCALA

Direttore
PAOLO CARIGNANI

Maria José Siri, soprano
Jorge de León, tenore
Simone Piazzola, baritono
Riccardo Zanellato, basso

da La forza del destino
Ouverture

Pace, pace mio Dio!
Maria José Siri, soprano

O tu che in seno agli angeli
Jorge de León, tenore

da Don Carlo
Felice ancora io son… per me è giunto… O Carlo ascolta
Simone Piazzola, baritono

da Simon Boccanegra
A te l’estremo addio
Riccardo Zanellato, basso

da Un ballo in maschera
Preludio

Ecco l’orrido campo
Maria José Siri, soprano

COMUNICATO STAMPA

da Un ballo in maschera

Alzati… Eri Tu
Simone Piazzola, baritono

Teco io sto…Gran Dio!
Maria José Siri, soprano
Jorge de León, tenore

da I vespri siciliani
Ouverture

O patria…o tu Palermo
Riccardo Zanellato, basso

da Il trovatore
Tace la notte (aria e terzetto, atto I)
Maria José Siri, soprano
Jorge de León, tenore
Simone Piazzola, baritono

da Macbeth
Ah, la paterna mano
Jorge de León, tenore

da Don Carlo
Restate! Presso alla mia persona…
Simone Piazzola, baritono
Riccardo Zanellato, basso

Tu che le vanità
Maria José Siri, soprano

È dessa! …Un detto, un sol
Maria José Siri, soprano
Jorge de León, tenore

 

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XXIII Concerto di Natale in Senato con l’Orchestra Rai, il M°Luisi e la voce della Bakanova

La bacchetta di Fabio Luisi, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e la voce di Ekaterina Bakanova per il XXII Concerto di Natale nell’Aula del Senato della Repubblica. Il tradizionale appuntamento di fine anno alla presenza delle più alte autorità dello Stato, che Rai Cultura trasmette in diretta su Rai1, torna domenica 16 dicembre alle 12.20. Protagonista alla guida dell’Orchestra Rai Fabio Luisi, Direttore musicale del Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, del Maggio Musicale Fiorentino e dell’Opera di Zurigo, nonché Direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Danese. Vincitore di un “Grammy Award”, ha ricoperto importanti incarichi con istituzioni come la Metropolitan Opera di New York, l’Orchestra Sinfonica di Vienna, la Staatskapelle di Dresda e l’Orchestra della Mitteldeutscher Rundfunk di Lipsia.

Al centro del programma una scelta di brani sinfonici del repertorio operistico italiano abbinati a pagine per soprano e orchestra di rara bellezza interpretate dalla giovane russa Ekaterina Bakanova. Si ascolteranno quindi: le sinfonie da Il Signor Bruschino, Cenerentola e Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, di cui ricorre quest’anno il centocinquantesimo anniversario della scomparsa; il mottetto Exsultate, jubilate KV 165 di Wolfgang Amadeus Mozart; l’Ave Maria dal quarto atto di Otello di Giuseppe Verdi; l’Intermezzo della Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni.
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