Fondazione Arena presenta la Stagione Artistica 2018-2019, in programma dal 16 dicembre 2018 al 26 maggio 2019

In cartellone per la Stagione Lirica al Teatro Filarmonico cinque grandi titoli d’opera: La Bohème di Giacomo Puccini, Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, Don Pasquale di Gaetano Donizetti, Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, Il Maestro di cappella di Domenico Cimarosa proposto insieme a Gianni Schicchi di Giacomo Puccini.

Il primo appuntamento è con La Bohème di Giacomo Puccini, in scena dal 16 al 31 dicembre 2018 nell’allestimento classico ed elegante di Giuseppe Patroni Griffi con scene di Aldo Terlizzi Patroni Griffi, inedito a Verona, creato per il centenario dal debutto del capolavoro pucciniano al Teatro Regio di Torino, con la direzione di Francesco Ivan Ciampa, trionfatore sul podio areniano di Carmen. L’opera, la cui vicenda inizia alla vigilia di Natale e prosegue tra i fiocchi di neve alla Barriera d’Enfer, concluderà il 2018 e darà il benvenuto al nuovo anno: alle quattro date in abbonamento – 16, 18, 20 e 23 dicembre – si aggiungono infatti le due recite straordinarie fuori abbonamento del 29 e 31 dicembre.

La Stagione Lirica inaugura ufficialmente domenica 27 gennaio con Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, opera che sarà oggetto di una conferenza. Sul podio sarà impegnato Renato Balsadonna, direttore dal curriculum internazionale.

Dal 24 febbraio al 3 marzo, Don Pasquale di Gaetano Donizetti corona il carnevale 2019 con un elegante e sapiente sorriso: l’allestimento di Fondazione Arena è firmato dall’attore e regista Antonio Albanese in una delle sue rarissime incursioni nel mondo dell’Opera, avvenuta nel 2013. Il dramma buffo donizettiano conta per 4 recite sulle originali scene di Leila Fteita e i costumi di Elisabetta Gabbioneta, per la direzione di Alvise Casellati, direttore residente del Teatro Carlo Felice di Genova e talento italiano in ascesa.

Segue dal 31 marzo al 7 aprile Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, altro titolo importante del Novecento ma oggi poco rappresentato in Italia. A trent’anni dall’ultima edizione al Teatro Filarmonico di Verona, il titolo più ricco e fortunato di Cilea va in scena per 4 recite nell’allestimento di Ivan Stefanutti, che firma regia, scene e costumi, diretto da Massimiliano Stefanelli.

Altri due titoli completano la Stagione Lirica, capolavori separati da 130 anni di storia ma uniti dal fil rouge della commedia musicale in un inedito dittico in scena per 4 recite dal 19 al 26 maggio: Il Maestro di cappella di Domenico Cimarosa, mai rappresentato a Verona, e Gianni Schicchi, atto unico di Giacomo Puccini dal successo intramontabile. L’allestimento torinese è firmato da Vittorio Borrelli ed è diretto dal giovanissimo veronese Alessandro Bonato, che a soli 23 anni fa il suo debutto con Fondazione Arena dopo essere stato tra i vincitori della Malko Competition, il più importante concorso internazionale di direzione d’orchestra che si tiene ogni tre anni a Copenaghen.

Con l’anno nuovo, si ritorna nell’elegante cornice del Teatro Filarmonico di Verona, dove verranno proposti sei concerti con protagonisti direttori e solisti di prestigio internazionale.

Con il primo appuntamento di venerdì 11 gennaio alle 20.00 con replica sabato 12 alle 17.00, Fondazione Arena dà ufficialmente il via alla Stagione Sinfonica proponendo al suo pubblico una delle pagine più celebri e apprezzate di Beethoven, sotto la direzione di Gustav Kuhn, Maestro dalla carriera internazionale.

Per il secondo concerto del 8 e 9 febbraio torna sul podio del Filarmonico Roman Brogli-Sacher, impegnato in un ricco programma che spazia da Mahler a Donizetti, da Bassi a Wagner, con la voce solista del basso Andrea Mastroni. Apriranno il concerto Kindertotenlieder e Rückert-Lieder del compositore austriaco, mentre il Concertino per clarinetto e orchestra in si bemolle maggiore vedrà protagonista Giampiero Sobrino, primo clarinetto dell’orchestra areniana, impegnato anche nel brano successivo, Fantasia su temi di Rigoletto per clarinetto e orchestra di Luigi Bassi. Chiudono il concerto Il Coro Nuziale da Lohengrin di Wagner e Die Meistersinger von Nurnberg, Silentium-Silentium!.

Per terzo appuntamento, in programma l’1 e 2 marzo, Francesco Ommassini guida al pianoforte Roman Lopatynskyi il secondo assoluto del concorso “Città di Verona” nel Quarto Concerto di Rachmaninov e il giovane violoncellista Edgar Moreau nel Concerto per violoncello e orchestra in mi minore op. 85 di Edward Elgar.

Accanto alla tradizionale offerta concertistica, si rinnova per il secondo anno l’appuntamento fuori abbonamento al Teatro Ristori venerdì 8 marzo alle 20.30, con replica sabato 9 marzo alle 17.00, in un progetto di collaborazione tra le due importanti realtà cittadine. L’Orchestra della Fondazione Arena di Verona sarà diretta da Timothy Brock, direttore-compositore specialista di colonne sonore per il cinema muto e non solo, per il terzo appuntamento della rassegna Luci della città proposta dal Teatro Ristori, che prosegue il ciclo “Suonando Chaplin”, già felicemente accolto nelle ultime stagioni. Sarà un omaggio al grande divo del XX Secolo Charlie Chaplin, con la proiezione del film Luci della città (City Lights) e l’esecuzione integrale dal vivo della colonna sonora originale restaurata dallo stesso Brock.

La Stagione Sinfonica prosegue quindi il 12 e 13 aprile: Alpesh Chauhan dirige l’Ouverture Ruy Blas Opus 95 di Mendelssohn insieme alla Fantasia Corale in do minore op. 80 per pianoforte, soli, coro e orchestra, di Beethoven che vede impegnato al pianoforte Edoardo Maria Strabbioli. Termina il concerto la Sinfonia n. 2 op. 52 in si bemolle maggiore “Lobgesang” (Canto di lode) di Felix Mendelssohn.

Il 3 e 4 maggio è la volta del concerto-spettacolo Big Nightmare Music proposto dal duo Igudesman & Joo formato dal violinista russo Aleksej Igudesman e dal pianista anglo-coreano Hyung-ki Joo. Lo spettacolo fa scoprire le esuberanti potenzialità della musica classica unita alla cultura popolare, per raccontare la musica classica all’insegna della comicità.

L’ultimo appuntamento della Stagione Sinfonica, il 17-18 maggio, dal titolo Songs! Scent of swing, vedrà protagonisti il Coro dell’Arena di Verona insieme ad un quintetto d’archi, un pianoforte e una batteria e saranno diretti da Vito Lombardi in un imperdibile appuntamento dal sapore swing all’interno di celebri colonne sonore.

La Stagione Artistica vedrà impegnati l’Orchestra, il Coro – diretto per la quarta stagione consecutiva da Vito Lombardi – e i Tecnici dell’Arena di Verona.

Gli abbonamenti della Stagione Lirica possono essere sottoscritti a partire da martedì 20 novembre fino ad esaurimento della disponibilità. I prezzi degli abbonamenti vanno da € 42,00 a € 225,00 in base al settore prescelto.

Oltre agli abbonamenti tradizionali si segnala la formula aperta Carnet 3 ingressi – da € 40,50 a
€ 159,00 – che permette di costruire una propria agenda di appuntamenti con gli spettacoli proposti da Fondazione Arena al Teatro Filarmonico. Infatti, superando la modalità del turno e del posto fisso, il carnet permette di scegliere trasversalmente tra tutte le recite in programma e di utilizzare i tagliandi uno per volta o globalmente, per una o più serate, risparmiando così sull’acquisto del singolo biglietto. I biglietti per le due recite fuori abbonamento de La Bohème saranno in vendita da mercoledì 31 ottobre 2018 fino ad esaurimento della disponibilità, mentre biglietti e Carnet per tutti gli spettacoli in cartellone saranno disponibili a partire da martedì 11 dicembre.

La vendita degli abbonamenti per la Stagione Sinfonica inizia da martedì 11 dicembre fino ad esaurimento della disponibilità. I prezzi degli abbonamenti variano da € 40,00 a € 101,00. Quest’anno viene inoltre proposto il nuovo Carnet da 4 concerti, con prezzi che vanno da € 34,00 a € 82,00 e la possibilità di scegliere 4 date a piacimento all’interno della Stagione Sinfonica. La vendita dei biglietti per i singoli Concerti, del Concerto al Teatro Ristori e dei Carnet 4 concerti avrà inizio lunedì 7 gennaio 2019.

È possibile acquistare abbonamenti, biglietti e Carnet presso la Biglietteria dell’Arena di Verona in

Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona

Tel. 045 596517 – Fax 045 8013287 – Call center 045 8005151

biglietteria@arenadiverona.it – www.arena.it

Si ricorda infine che rinnovando o sottoscrivendo un abbonamento al Teatro Filarmonico si avrà diritto ad una tariffa speciale (circa il 30% di sconto) per acquistare un biglietto l’Arena di Verona Opera Festival 2019.

Si ringraziano per il loro sostegno all’offerta culturale di Fondazione Arena gli Sponsor Ufficiali della Stagione Artistica 2018-2019 al Teatro Filarmonico; Banco BPM – Banca Popolare di Verona che conferma il suo importante sostegno all’attività invernale della nostra Fondazione per il decimo anno consecutivo – AGSM, storico gruppo industriale leader nel settore energetico che supporta la mission culturale della Fondazione Arena di Verona e il nuovo sponsor gruppo METINVEST, multinazionale del settore minerario e dell’acciaio, che, attraverso la sua controllata Ferriera Valsider, quest’anno ha scelto di essere al fianco di Fondazione Arena per la programmazione artistica del teatro Filarmonico.

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Dubai, Emirati Arabi Uniti

ACEA sostiene la musica lirica e la cultura. La Raggi annuncia:”Roma fa sistema per promuovere le eccellenze”

La Sindaca di Roma Virginia Raggi, il Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes e la Presidente di ACEA Michaela Castelli hanno annunciato l’ingresso del Gruppo ACEA come nuovo partner e membro della Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma.
Al fianco della Fondazione, la multiutility fornirà il proprio supporto all’attività di promozione della cultura e in particolare proprio della musica lirica e della danza classica.

ACEA, primo operatore nazionale nel settore idrico, e tra i primi player nazionali nell’energia e nell’ambiente, è da sempre vicina alla Capitale per valorizzarne il patrimonio culturale e artistico, e la scelta di sostenere la Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma ne è ulteriore testimonianza.

“Roma fa sistema per sostenere le sue eccellenze nel campo della cultura. L’ingresso di Acea nella Fondazione del Teatro dell’Opera segna un importante passo in tale direzione. Mettiamo insieme le migliori energie e risorse per rilanciare, anche a livello internazionale, il patrimonio artistico capitolino, con una proposta sempre più competitiva e innovativa. La crescita e lo sviluppo dell’intero settore culturale, con inevitabili risvolti positivi sull’economia e il tessuto sociale della città, può e deve passare attraverso un impegno comune e lungimirante”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

“ACEA crede nella cultura e nell’arte quali strumenti di crescita, di sviluppo economico e sociale per Roma e per il Paese. L’Azienda è infatti tradizionalmente impegnata a promuovere e a favorire le iniziative che la vedono al fianco di prestigiose istituzioni della cultura e dell’arte”, dichiara Michaela Castelli, Presidente di Acea.

“L’ingresso di Acea tra i soci privati della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma è di grande significato. Acea è una delle più grandi aziende del settore energetico del nostro Paese e una presenza importante nella vita dei cittadini romani. Credo che l’impegno di Acea nella Fondazione sia anche il riconoscimento della reputazione che l’Opera di Roma ha conquistato negli ultimi anni, a livello nazionale e internazionale. Ringrazio molto la Presidente del Teatro, Virginia Raggi, per il suo impegno a realizzare questa partnership tra due eccellenze della nostra città”, afferma Carlo Fuortes, Sovrintendente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma.

 

 

Dubai, Emirati Arabi Uniti

La magia del Natale nella voce di José Carreras con l’Orchestra Rai ad Assisi

La voce di José Carreras, la bacchetta di David Giménez, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e lo scenario della Basilica Superiore di San Francesco: l’incontro tra arte e musica si ripete nel tradizionale Concerto di Natale ad Assisi sabato 15 dicembre alle 11. Un suggestivo viaggio nelle più belle melodie della natività, tra brani della tradizione popolare e composizioni classiche, da Mozart a Walter Kent. Protagonisti anche il Coro di voci bianche “I Piccoli Musici” diretto da Mario Mora e il Coro maschile “Coenobium Vocale” diretto da Maria Dal Bianco. Il concerto – che verrà trasmesso in Eurovisione su Rai1 il 25 dicembre alle 12.25, dopo la benedizione Urbi et Orbi di papa Francesco – giunge quest’anno alla sua XXXIII edizione.

Il grande tenore spagnolo José Carreras, presto di nuovo in tournée con un giro mondiale di concerti che chiuderà la sua carriera quasi cinquantennale, interpreterà canti che immortalano la gioia e lo spirito natalizio come Adeste fideles di John Francis Wade, la spagnola La virgen lava pañales, Mille cherubini in coro di Franz Schubert e I’ll Be Home for Christmas di Walter Kent, cui si uniranno il tradizionale Christmas Medley e Winter Wonderland di Felix Bernard. Completano il programma alcuni gioielli di pace e leggerezza del repertorio classico: il Divertimento in re maggiore per archi KV 136 e il mottetto Ave Verum Corpus KV 618 di Wolfgang Amadeus Mozart, l’Intermezzo dalla suite dell’Arlésienne di Georges Bizet e l’Intermezzo dal terzo atto di Rosamunde di Franz Schubert.
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Dubai, Emirati Arabi Uniti

Lo Schiaccianoci di Balanchine apre la Stagione di Balletto 2018-2019 alla Scala

Con la firma di George Balanchine e il suo Schiaccianoci, mai rappresentato prima in Italia, si inaugura la nuova Stagione di Balletto alla Scala. George Balanchine’s The Nutcracker®, tra le più famose produzioni del capolavoro di Čajkovskij, è un balletto straordinario con scene emozionanti, di grande effetto, e un notevole dispiegamento di forze, del Corpo di Ballo e dei più piccoli allievi della Scuola, impegnati in gran numero. La collaborazione con il Balanchine Trust continua dunque con un altro grande balletto a serata che entra in repertorio dopo Sogno di una notte di mezza estate e Jewels. Sarà dunque una prima nazionale e un debutto per la compagnia scaligera ad inaugurare la nuova Stagione di Balletto: una apertura doppiamente scintillante, perché per l’occasione il sipario si aprirà su un nuovissimo allestimento, firmato da un grande nome del teatro, Margherita Palli che impreziosirà con la sua raffinatezza e poetica per la prima volta una produzione di balletto classico.

Per undici recite, dal 16 dicembre al 15 gennaio, più la consueta Anteprima dedicata ai Giovani il 15 dicembre, la magia della musica di Čajkovskji – sul podio lo specialista del repertorio russo Michail Jurowski – che vedrà impegnato anche il Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala – e la meravigliosa coreografia che si dispiega nei due atti, portandoci dalla realtà alla fantasia, affascinerà anche i più piccoli con suggestione ed incanto, stupore e magia, nell’atmosfera natalizia, ideale cornice per presentare per la prima volta questa produzione.

Nicoletta Manni

Alla Scala saranno coinvolti circa 130 artisti: i Primi Ballerini, i Solisti e gli artisti del Corpo di Ballo impegnati nelle danze e nei ruoli del primo atto, come la Signora e il Dottor Stahlbaum, gli ospiti della vigilia di Natale, il Signor Drosselmeier (nel ruolo Mick Zeni in alternanza con Alessandro Grillo) con i suoi regali Arlecchino, Colombina e il Soldatino, il Re dei Topi, il Valzer dei Fiocchi di Neve, e nel secondo atto nelle danze del Regno dei Dolci: la Fata Confetto e il suo Cavaliere (che saranno interpretati da Nicoletta Manni con Timofej Andrijashenko, Martina Arduino con Nicola Del Freo e dalla coppia di giovanissimi Caterina Bianchi e Mattia Semperboni); la Cioccolata dalla Spagna, il Tè Cinese, il Caffè dall’Arabia, I Bastoncini di zucchero, le Pastorelle di marzapane, Mamma Zenzero con i suoi piccoli Polichinelle, il Valzer dei Fiori con la luccicante Goccia di Rugiada (nel ruolo Martina Arduino, poi Maria Celeste Losa e Gaia Andreanò), e una sessantina di Allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, dal 1° al 5° corso in scena in entrambi gli atti e nei personaggi di Marie, Fritz e del nipote del signor Drosselmeier che poi accompagnerà Marie nel sogno del regno dei Dolci. Il primo atto infatti introduce i personaggi – i bambini Stahlbaum, Marie e Fritz, il signor Drosselmeier e suo nipote – e inizia anche il passaggio dalla realtà alla fantasia con il Valzer dei Fiocchi di Neve conclusivo. Il secondo atto offre la trasformazione completa, entrati nel “Regno della Fata Confetto“.

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Damiano Michieletto al Bol’šoj di Mosca con “Il viaggio a Reims”

Segna il debutto del regista Damiano Michieletto in Russia la produzione del Viaggio a Reims di Gioachino Rossini in scena a partire da mercoledì 12 dicembre al Teatro Bol’šoj di Mosca. Lo spettacolo, allestito per la prima volta con grande successo all’Opera Nazionale Olandese di Amsterdam nel 2015 e replicato a Copenaghen e a Roma, approda nel tempio dell’opera e del balletto della capitale russa con la direzione musicale di Tugan Sochiev. Le scene sono realizzate da Paolo Fantin, i costumi da Carla Teti e le luci da Alessandro Carletti. Protagonisti sul palco gli artisti della Compagnia del Teatro Bol’šoj.

«Il Bol’šoj rappresenta uno dei luoghi simbolici del teatro, della danza e della musica internazionali – afferma Michieletto – Per me è un grande privilegio essere invitato a lavorare in questa città e avere l’opportunità di approfondire la storia di questo teatro. La cultura teatrale russa ha plasmato in modo indelebile l’arte della recitazione grazie a personalità quali Mejerchol’d e Stanislavskij, che proprio qui a Mosca fondò il suo celebre Teatro d’Arte».

Ambientato in un museo, tra personaggi reali e soggetti di celebri dipinti di Picasso, Magritte, Keith Haring e Frida Kahlo, l’atto unico di Rossini – di cui ricorre quest’anno il centocinquantesimo anniversario della scomparsa – nell’interpretazione di Michieletto vede esaltato lo spirito del compositore che è restituito con vivacità e leggerezza. «Trattandosi di un’opera priva di una vera e propria drammaturgia – continua il regista – nel realizzarla ho cercato un pensiero che non fosse solo divertente o brillante, ma anche legato al motivo per cui il lavoro è stato scritto. Tutti i personaggi sono in preda alla frenesia e all’ansia per l’attesa dell’inaugurazione di una mostra, che corrisponde alla partenza per Reims del libretto dell’opera. Alcuni di loro sono personaggi reali: Madama Cortese per esempio è la direttrice del Museo. Altri sono personaggi storici, appartenenti ai dipinti esposti nel museo. L’arrivo di una grande e misteriosa tela darà una svolta alla vicenda, sempre all’insegna dell’occasione storica per la quale Il viaggio a Reims fu scritto: l’incoronazione di Carlo X a re di Francia».

Lo spettacolo è replicato al Teatro Bol’šoj il 13, 14, 15 e 16 dicembre e proseguirà il prossimo anno la sua tournée mondiale in Australia a Melbourne (dal 24 maggio) e Sydney (dal 24 ottobre). Dopo Il viaggio a Reims a Mosca, Michieletto sarà impegnato con le nuove produzioni di Der ferne Klang (Il suono lontano) di Franz Schreker in scena all’Opera di Francoforte dal 31 marzo 2019 e Alcina di Händel, con Cecilia Bartoli nel ruolo della protagonista, al Festival di Pentecoste di Salisburgo il 7 e il 9 giugno 2019
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Imparare ad amarsi con Pino Insegno ed Alessia Navarro

Continuano gli appuntamenti del frequentatissimo cartellone Per Farvi Ridere al Teatro Gioiello di Torino: sabato 15 dicembre ore 21 e domenica 16 dicembre ore 16 arrivano PINO INSEGNO e ALESSIA NAVARRO nella commedia Imparare ad Amarsi (Per sempre malgrado tutto) di Pierre Palmade e Muriel Robin, per la regia di Siddhartha Prestinari.

E’ una storia d’amore come tante. Un matrimonio, poi un divorzio, poi un rincorrersi di dubbi, mancanze, rancori. Poi la vita che riprende colore con nuovi amori, nuove promesse e rinnovati “per sempre”. Poi, forse, un riavvicinamento, perché come dicono i saggi, talvolta bisogna perdersi per ritrovarsi.

La forza di questo testo, che ha registrato per anni il tutto esaurito in Francia ed ha ottenuto grande successo anche in Italia, è l’originalità della struttura, sembra ispirato a LE SEDIE di Ionesco, in cui gli attori interagiscono con decine di altri personaggi invisibili ma reali, creando sublimi siparietti. I dialoghi ficcanti, divertenti, intrisi di grande ironia, danno un ritmo musicale al racconto e ci si ritrova a ridere dell’amore, a ridere di noi stessi, ma soprattutto ci si ritrova con la voglia di innamorarsi ancora, perché l’amore… non c’è storia, ti acchiappa, ti stordisce e vince sempre.

Così gli interpreti: “Perché imparare ad amarsi? Perché è quanto di più rivoluzionario possa esistere. Implica delle scelte, le modalità, i tempi, gli obiettivi sono del tutto personali e imprevedibili ma gli effetti sono dilaganti. È come un’epidemia. La cosa bella? Non fa male e non ha controindicazioni”.

Repliche Imparare ad amarsi:

15 dicembre ore 21 e 16 dicembre ore 16 al Teatro Gioiello (Torino, via C. Colombo 31)

Prezzi Biglietti Imparare ad amarsi:

posto unico € 22.50 + € 1,50 prev – ridotto (over 60, under 26) € 16.50 + €1,50 prev.

speciale (gruppi, abbonati e convenzionati) € 15 + € 1 prev.

Informazioni e acquisto biglietti: Biglietterie Torino Spettacoli

TEATRO ERBA – Torino, c. Moncalieri 241 – tel 011/6615447; T.GIOIELLO – Torino, v.Colombo 31 – tel. 011/5805768

TEATRO ALFIERI – Torino, p. Solferino, 4 – tel 011/5623800 – www.torinospettacoli.it – online: www.ticketone.it

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Don Giovanni chiude la Stagione 2018 al Comunale di Bologna

Segna il debutto in Italia del regista francese Jean-François Sivadier il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart che chiude la Stagione 2018 del Teatro Comunale di Bologna il prossimo 15 dicembre alle ore 20.00, con repliche fino al 23 dicembre.

La nuova produzione – già apprezzata nel 2017 al Festival di Aix-en-Provence, che lo ha coprodotto insieme al TCBO, all’Opéra National de Lorraine e al Théâtres de la Ville de Luxembourg – è affidata alla guida del Direttore musicale del Teatro Michele Mariotti, per la prima volta impegnato nel capolavoro di Mozart. A Bologna la regia è ripresa da Rachid Zanouda, Federico Vazzola e Milan Otal. Le scene sono curate da Alexandre de Dardel, i costumi da Virginie Gervaise e le luci da Philippe Berthomé. L’Orchestra e il Coro (preparato da Andrea Faidutti) sono quelli del Teatro Comunale. Nel cast spiccano le voci di Simone Alberghini nel ruolo del “dissoluto punito”, Vito Priante in quello di Leporello, Federica Lombardi nelle vesti di Donna Anna, Paolo Fanale in quelle di Don Ottavio e Salome Jicia come Donna Elvira (15, 18, 20, 23 dicembre).

«È importante per me che il teatro dia sempre la sensazione di essere vivo e di reinventarsi di fronte agli spettatori», scrive Sivadier, commediografo, scrittore e regista per la prosa e per l’opera lirica, che ha vinto nel 2005 il prestigioso premio Molière per aver diretto La morte di Danton di Georg Büchner.
«Con il Don Giovanni – dice Michele Mariotti – si chiude il ciclo mozartiano iniziato otto anni fa con Idomeneo, proseguito poi affrontando Die Zauberflöte e la trilogia su libretti di Da Ponte. Quest’opera ha un significato speciale per me, perché con essa si conclude il mio percorso al Teatro Comunale di Bologna, iniziato nel 2007 con L’Italiana in Algeri: undici anni di musica, di crescita professionale e umana e di tante soddisfazioni artistiche che porterò sempre con me, con riconoscenza e orgoglio. Don Giovanni è un capolavoro assoluto e come tale non esiste e non esisterà mai un’interpretazione che possa valere per tutte. È un dramma giocoso, in cui il protagonista cerca invano di calmare la sua ansia di eternità attraverso la conquista femminile, ma appunto, invano; e proprio in questo aspetto risiede l’aspetto giocoso del dramma.
Trasparenza musicale, leggerezza, cura del dettaglio (mai fine a se stesso ma sempre in relazione all’aspetto psicologico e drammaturgico), cura del suono e della pronuncia – conclude Mariotti – saranno le basi del lavoro musicale che affronteremo insieme ai solisti, all’orchestra e al coro».

Completano il cast Stefan Kocan (Il Commendatore), Roberto Lorenzi (Masetto) e Lavinia Bini (Zerlina). Nelle recite del 16, 19 e 22 dicembre saranno impegnati Alessandro Luongo (Don Giovanni), Ruth Iniesta (Donna Anna), Davide Giusti (Don Ottavio), Raffaella Lupinacci (Donna Elvira), Omar Montanari (Leporello) e Erika Tanaka (Zerlina).

Con il generoso sostegno di Alfasigma.

I biglietti (da 125 a 10 euro) sono in vendita sul sito www.tcbo.it e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Eventuali biglietti invenduti saranno disponibili il giorno dello spettacolo al 50% del costo.
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Renato Pozzetto in Compatibilmente con la musica dal vivo dei Good Fellas

 

L’amore del pubblico per Pozzetto si conferma intatto e questo evento rappresenta un’occasione imperdibile per chi ama la sua comicità surreale, una comicità che ha segnato e continua a segnare la storia del teatro leggero italiano. Renato Pozzetto approda a Torino per il cartellone Fiore all’occhiello con il nuovo spettacolo COMPATIBILMENTE, venerdì 14 dicembre ore 20.45 al Teatro Alfieri di Torino (UNICA DATA!).

Pozzetto tira fuori dal cilindro il meglio di oltre 50 anni di carriera: 30 anni di cinema + 10 anni di teatro/cabaret + 10 anni di televisione +… varie ed eventuali = 50 anni di successi.

Uno straordinario viaggio attraverso una comicità surreale e sempre moderna, impreziosita dalla musica suonata dal vivo dei The Good Fellas, dove il rock’n’roll incontra lo swing anche nelle canzoni dedicate ad ombrelli e galline!

Repliche COMPATIBILMENTE:

UNICA DATA venerdì 14 dicembre al Teatro Alfieri ore 20.45 (Torino, p. Solferino 4)

 

Iva Zanicchi in Vita da Zingara al Teatro Alfieri di Torino

 

IVA ZANICCHI è ospite del cartellone Fiore all’occhiello con il nuovo spettacolo VITA DA ZINGARA, sabato 15 dicembre ore 20.45 e domenica 16 dicembre ore 15.30 al Teatro Alfieri di Torino.

Lo spettacolo è stato scritto da Iva Zanicchi e Mario Audino ed è diretto da Paola Galassi. Arrangiamenti e direzione musicale sono di Danilo Minotti e i costumi di Artemio Cabassi. E’ una produzione Dipende.

Poche artiste possono vantare una carriera e una vita come quella di Iva Zanicchi. Nata in un paesino di montagna che più lontano dalle luci del mondo dello star system non poteva essere, grazie a una voce potente e a una passionalità non comune, è riuscita a conquistare il pubblico.

Una vita da Zingara è un “One Iva Show” ma è anche uno spettacolo che racconta ricordi familiari e aneddoti inediti di un’artista che, da sempre proiettata nel futuro, non ha mai dimenticato il suo passato: la bisnonna, la bellissima Desolina, suo padre, sua madre, la vita sulle montagne, e poi i concerti, le prime tournée all’estero e il grande successo. Con la formula del teatro canzone, dove alla parola si alterna la musica, si rivive il percorso di una delle regine della canzone italiana: dalle prime tournée in Giappone e in Russia, ai grandi incontri, come quello col poeta Giuseppe Ungaretti, fino a successi immortali come Testarda io, Zingara, La riva bianca e la riva nera, Io ti darò di più, Come ti vorrei, Un uomo senza tempo, fino ai brani di artisti quali Piaf, Aznavour e Modugno. Iva è accompagnata da un’orchestra dal vivo e dalle più belle immagini della sua vita artistica proiettate su un mega schermo.

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Al Teatro La Fenice Les Ballets de Monte-Carlo interpreta Romeo e Giulietta di Prokof’ev

Les Ballets de Monte-Carlo porta in scena al Teatro La Fenice il balletto Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev, nella versione coreografica di Jean-Christophe Maillot. Per cinque repliche consecutive, dal 12 al 16 dicembre 2018, la compagnia monegasca interpreterà il celebre balletto ispirato alla tragedia di William Shakespeare, nella messinscena – presentata per la prima volta all’Opéra di Monte-Carlo nel 1996 – che si avvale delle scenografie di Ernest Pignon-Ernest, dei costumi di Jérôme Kaplan e del disegno luci di Dominique Drillot. La musica dal vivo sarà eseguita dall’Orchestra del Teatro La Fenice diretta dal maestro Nicolas Brochot.
Partendo dall’idea che tutti conoscono la storia di Romeo e Giulietta, Jean-Cristophe Maillot ha adottato una prospettiva coreografica che evita di parafrasare il monumento letterario di Shakespeare: piuttosto che seguire passo passo la disputa fra Capuleti e Montecchi fino al suo tragico epilogo, il coreografo rivisita la tragedia seguendo un punto di vista originale. Il balletto ci trasporta nell’animo tormentato di Frate Lorenzo, il quale, desiderando fare del bene, alla fine provoca invece la morte dei due amanti. Romeo e Giulietta di Jean-Cristophe Maillot è il flash back di quest’uomo di chiesa sconvolto che, alla fine del dramma, si chiede come si è potuti arrivare a tanto. Questo punto di partenza la dice lunga sulla sensibilità del coreografo, che interpreta la vicenda narrata nella tragedia shakespeariana non come un conflitto sociale o una lotta tra clan regolata da un codice d’onore, ma al contrario come un dramma fortuito che fa morire due ragazzi più presi dai giochi dell’amore che da quelli dell’odio.
Jean-Cristophe Maillot ha ideato quindi una coreografia che sconvolge i codici della danza classica in ciò che ha di più tradizionale, conservandone al contempo lo slancio, l’energia e la grazia senza tempo. Romeo e Giulietta è una pietra angolare del repertorio di Maillot: un vocabolario classico con una sintassi contemporanea sempre al crocevia di molteplici discipline artistiche.
Ecco il dettaglio del cast: Giulietta sarà interpretata in alternanza da Anna Blackwell e Victoria Ananyan, Romeo da Alexis Oliveira e Simone Tribuna, Frate Lorenzo da Matèj Urban e Francesco Mariottini; nei ruoli dei due accoliti si alterneranno Asier Edeso, Daniele Delvecchio, Koen Havenith, Benjamin Stone e Julien Guérin, in quello di Madonna Capuleti Mimoza Koike, April Ball e Marianna Barabás; in quello della nutrice Gaëlle Riou e Anne-Laure Seillan; nel ruolo di Tebaldo si alterneranno Alvaro Prieto e Cristian Assis, in quello di Mercuzio George Oliveira, Michaël Grünecker e Lennart Radtke, in quello di Benvolio Michaël Grünecker, Daniele Delvecchio e Benjamin Stone; Paride sarà interpretato in alternanza da Jaeyong An, Edgar Castillo e Lennart Radtke, Rosalina da Katrin Schrader e Candela Ebbesen.
Lo spettacolo sarà in scena al Teatro La Fenice mercoledì 12 dicembre 2018 ore 19.00 (turno A), giovedì 13 dicembre 2018 ore 19.00 (turno E), venerdì 14 dicembre 2018 ore 19.00 (turno D), sabato 15 dicembre 2018 ore 15.30 (turno C) e domenica 16 dicembre 2018 ore 15.30 (turno B).

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Alessandra Giorda - P.IVA 11290670014

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