Un Requiem tedesco diretto da Juraj Valčuha

Juraj Valčuha,sul palco Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna, il soprano Sabina von Walther e il baritono Albert Dohmen

Bologna, Teatro Manzoni, 22 aprile 2016, ore 20:30

È una grandiosa pagina sacra, concepita per celebrare il Venerdì Santo, ma non è il canonico requiem della liturgia latina, bensì un requiem “privato”, basato su passi del Vecchio e del Nuovo Testamento, cantati in lingua tedesca secondo la consuetudine luterana. È Un Requiem tedesco op. 45 di Johannes Brahms, che il Teatro Comunale di Bologna propone venerdì 22 aprile alle 20.30 al Teatro Manzoni.

Eseguito per la prima volta il 10 aprile 1868 nel Duomo di Brema, Ein deutsches Requiem estrapola passi dalle Lettere di San Paolo, dai Salmi, dai Libri Sapienziali e dalle Beatitudini, per esprimere non tanto il timore del peccatore davanti al giudizio di Dio, quanto il dramma del distacco da ciò che si è amato in vita, e l’angoscia per la caducità delle umane cose.

Continua...

La Fondazione Donizetti brilla con un programma imperdibile

Olivo e Pasquale e Rosmonda d’Inghilterra: due perle rare per l’autunno; grandi interpreti come Jessica Pratt, Eva Mei e Leo Nucci; nascono l’Orchestra e il Coro Donizetti e si rafforzano le collaborazioni sul territorio.
La stagione è dedicata a Gianandrea Gavazzeni nel ventennale della scomparsa.
Rinnovo abbonamenti dal 15 aprile
Dopo il primo anno intenso e “rivoluzionario”, vissuto senza sosta dalla Fondazione Donizetti e dalla città di Bergamo fra musica, parole, immagini, colori di e per il compositore orobico, sta per iniziare il nuovo programma preparato dal direttore artistico Francesco Micheli. Due i nuclei principali del programma 2016: la Donizetti Night sabato 11 giugno (preceduta Ada una settimana di eventi correlati) e poi in autunno il Festival Internazionale Donizetti Opera (23 novembre – 4 dicembre) durante il quale andranno in scena due rarità donizettiane, come Olivo e Pasquale (nell’edizione di Napoli) e Rosmonda d’Inghilterra.

Continua...

Con il Teatro dell’Opera Dubai s’impone al mondo anche per la cultura

( di Alessandra Giorda) Nella capitale del lusso sfrenato,  l’opulenza si percepisce appena atterrati all’aeroporto nel nuovissimo Terminal 3 ,ricco e sfarzoso dove l’ora è scandita dalle prestigiose lancette degli orologi Rolex che sono ovunque,laghetti artificiali e molto altro senza contare la palma d’oro famosa in tutto il mondo al Terminal 1.

Oggi la seconda città degli Emirati Arabi Uniti, s’impone al mondo anche per la cultura, con il nuovo Dubai Opera House, concepito dal gruppo ATKINS, società di consulenza architettonica e ingegneristica tra le più importanti al mondo. L’architetto che ha realizzato tale meraviglia è una donna Zaha  Hadid, irachena, ma neutralizzata britannica.

Il meraviglioso teatro è fortemente stato voluto da Sua Altezza lo Sceicco Mahammed Bin Rashid Al Maktoum, vice presidente degli Emirati Arabi Uniti, oltre ad essere il primo amministratore e governatore di Dubai, intenzionato a promuovere la cultura con artisti locali e scambi globali.

Il Dubai Opera House, progettato su ispirazione di un design navale frutto della storia marittima della città, vanta 2000 posti . Un grande scafo circolare accoglie il palco principale e  l’orchestra , mentre gli spazi di circolazione , foyers e servizi sono ubicati nella restante porzione di guscio trasparente. Inoltre ci sono spazi versatili con un salotto al livello più alto, con il ristorante e un piccolo palco per spettacoli. Il complesso ha la capacità di trasformarsi in tre modi diversi: una sala concerti con pavimento piatto, uno spazio aperto per banchetti o eventi speciali. Il teatro in oggetto è adatto all’opera, musical, balletto , danza produzione teatrali su larga scala, lezioni e conferenze.Grande impulso verrà dato anche all’arte.

Il teatro ha la capacità di trasformarsi   in una sala concerti con una serie di torri sul palcoscenico che creano un guscio acustico che circonda l’orchestra, mentre i riflettori migliorano l’acustica della sala. C’è poi uno spazio che può ospitare una serie di eventi, tra cui matrimoni, fiere, esposizioni ….

Il quartiere che ospita il Dubai Opera House è collegato con passerelle pedonali e strade animate  accessibile da Mohammed Bin Rashid boulevard.  Nella Downtown Dubai, già sede di icone quali il Burj Khalifa, l’edificio più alto del mondo sorge di fronte il nuovo complesso culturale.

 Essendo i lavori già a buon punto si prevede che l’inaugurazione avverrà nel 2016.

Tate vince il Premio”Una vita nella musica 2016″

A Jeffrey Tate il Premio Una vita nella musica 2016.
La cerimonia di consegna il 22 aprile alle Sale Apollinee

È Jeffrey Tate il vincitore del Premio Una vita nella musica 2016. La cerimonia di consegna del Premio – fondato nel 1979 da Bruno Tosi per celebrare le personalità più illustri della scena musicale internazionale e giunto nel 2016 alla sua ventinovesima edizione – avrà luogo venerdì 22 aprile 2016 alle ore 12.00, nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice. Il nome del maestro inglese si aggiungerà così a quelli di Arthur Rubinstein, Andrés Segovia, Karl Böhm, Carlo Maria Giulini, Yehudi Menuhin, Mstislav Rostropovič, Gianandrea Gavazzeni e Franco Ferrara, Nathan Milstein, Leonard Bernstein e Francesco Siciliani, Nikita Magaloff, Isaac Stern, Maurizio Pollini, Raina Kabaivanska e Luca Ronconi, Salvatore Accardo, Claudio Abbado, Carla Fracci e Renzo Piano, Ruggero Raimondi, Pier Luigi Pizzi, Zubin Mehta, Alfred Brendel, Claudio Scimone e I Solisti Veneti, Daniel Barenboim, Carlo Bergonzi, Gidon Kremer, Aldo Ciccolini, Myung-Whun Chung, Salvatore Sciarrino e Yuri Temirkanov: un albo d’oro di assoluto prestigio che conferma la levatura del Premio e ne fa uno dei simboli riconosciuti dell’incontro tra la città di Venezia e la grande musica.
Organizzato dalla Fondazione Teatro La Fenice e coordinato da un comitato scientifico formato da Mario Messinis (presidente), Oreste Bossini, Massimo Contiero, Andrea Estero, Gian Paolo Minardi, Giorgio Pestelli e Francesca Valente, il prestigioso riconoscimento veneziano comprende dal 2013 una sezione «Nuove generazioni», con tre premi destinati ad artisti e studiosi under 40 (35 per gli interpreti) che si siano distinti nell’ambito della composizione, dell’interpretazione e della ricerca musicologica. Accanto a Jeffrey Tate riceveranno così il Premio Una vita nella musica – Giovani il pianista Benjamin Grosvenor, il compositore Vittorio Montalti e il musicologo Francesco Fontanelli.
Durante la cerimonia sarà consegnato a Jeffrey Tate un piatto in vetro artistico di Murano con decorazione in foglia d’oro, e ai giovani premiati tre premi in vetro tutti realizzati dal Consorzio Promovetro Murano. Inoltre Seguso Vetri d’Arte offrirà a Jeffrey Tate un’opera in vetro di Murano: a consegnare il premio – un prezioso vaso che rappresenta la sapienza secolare e il valore dell’arte muranese – sarà Gianluca Seguso, presidente di Seguso Vetri d’Arte.
Giovedì 21 aprile alle ore 20.00 e sabato 23 aprile alle ore 17.00 al Teatro Malibran, Jeffrey Tate dirigerà l’Orchestra del Teatro La Fenice nella Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore WAB 105 di Anton Bruckner, nell’ottavo concerto della Stagione Sinfonica 2015-2016.

Jeffrey Tate
Nativo di Salisbury, in Inghilterra, inizia la sua carriera all’interno della Royal Opera House di Covent Garden. Un’esperienza estremamente formativa è il Ring wagneriano al Festival di Bayreuth, a cento anni dalla prima esecuzione, nel quale è assistente di Pierre Boulez. A partire da quell’evento, sviluppa la sua personale interpretazione della Tetralogia a Colonia e Parigi. Oltre ai drammi di Wagner il corpus mozartiano rappresenta un altro punto focale del suo repertorio. Il suo debutto vero e proprio avviene con Carmen a Göteborg. Sulla scia di quel successo acquista fama internazionale come direttore, sia in ambito operistico che concertistico. A Parigi lavora allo Châtelet in Lulu e Peter Grimes, all’Opéra Bastille in Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny, Billy Budd e Wozzeck e al Palais Garnier in Così fan tutte. A Covent Garden dirige, tra le molte opere, Idomeneo, Manon, Così fan tutte e Capriccio. È attivo anche al Metropolitan di New York, dove spazia dal Don Giovanni a Lulu a Mahagonny. Stabilisce inoltre uno stretto rapporto con il Grand Théâtre de Genève e conduce il Rosenkavalier alla Wiener Staatsoper, palcoscenico che calcherà più volte in seguito. È frequentemente ospite dei teatri italiani: alla Scala, dopo il debutto con Peter Grimes, dirige Der Rosenkavalier, Tannhäuser e Ariadne auf Naxos. Alla Fenice esegue negli anni l’intero Ring, e al San Carlo di Napoli interpreta Königskindern di Engelbert Humperdinck (Premio Abbiati 2002). Nel 2005 è nominato direttore musicale del teatro partenopeo, dove affronta, tra i molti titoli, Le nozze di Figaro, Die Walküre, Falstaff e Entführung aus dem Serail. Sul versante concertistico, ha lavorato con formazioni quali Orchestra Nazionale della Rai, London Symphony, Berliner Philharmoniker, Mozarteumorchester, Dresdner Philharmonie, Orchestra del Maggio Musicale, Accademia di Santa Cecilia, Orchestre de Paris. Dalla stagione 2009-2010 è direttore principale alla Hamburger Symphoniker e nel 2015 è nominato direttore principale ospite dell’Adelaide Symphony Orchestra.

Comunicato Stampa

Accordo tra Radio Rai e Teatro Comunale

Nuovo importante accordo fra il Teatro Comunale e Radio Rai per la diffusione delle opere in scena a Bologna nel triennio 2016/2018. Il Teatro, con questa importante operazione, amplia così il suo pubblico potenziale, rafforzando la propria immagine anche a livello internazionale con un mezzo di facilissimo accesso e uso e in forte espansione sia in Italia sia nel mondo intero.

“Il nuovo accordo con Radio Rai – spiega Nicola Sani, Sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna – è un passo in avanti molto significativo nel percorso del Teatro Comunale di Bologna verso l’ampliamento mediatico della platea e dell’utenza. Le nuove potenzialità della radiofonia, amplificate attraverso la rete e le modalità di trasmissione in streaming, permettono oggi di raggiungere un pubblico planetario che va ben oltre le dimensioni fisiche della platea del nostro teatro. Grazie al consolidamento della collaborazione con la rete radiofonica Radio 3, i cui palinsesti quest’anno prevedono la trasmissione in diretta di diverse opere del nostro cartellone, nonché la trasmissione in diretta e in differita di tutta la stagione sinfonica e la partnership con il neonato canale radiofonico web Radio 8 Opera, il Teatro Comunale di Bologna diventa uno dei principali centri internazionali di diffusione del grande repertorio lirico e sinfonico del nostro Paese. Questo importante accordo premia la nuova direzione impressa al nostro ente di produzione, che unisce l’alta qualità delle proposte artistiche ad un unico disegno coordinato, dove il grande repertorio lirico incontra le più originali proposte dei linguaggi contemporanei. Alla Rai va tutta la nostra riconoscenza, per avere voluto valorizzare il nuovo corso del Teatro Comunale, sottolineando l’importanza della Fondazione lirico-sinfonica bolognese nel contesto dell’offerta musicale del nostro tempo, nonché per la crescita culturale e l’immagine internazionale del nostro Paese”.

Gli fa eco Nicola Sinisi, Direttore di Radio Rai: “Porteremo in Italia e nel mondo le nostre eccellenze in musica. È una operazione di impatto straordinario che potrà avere ricadute importanti: credo che così la Rai, attraverso Radio Rai in questo caso, continui a percorrere la strada dell’alta qualità e del servizio pubblico”.

Il Comunale di Bologna amplia così il suo accordo con la Rai che già prevede, per il 2016, la trasmissione su Rai Radio 3 di cinque opere in diretta – Attila (26 gennaio), Il barbiere di Siviglia (10 maggio), Luci mie traditrici (14 giugno), Rigoletto (8 novembre) e Werther (15 dicembre) – e di tutti i concerti della Stagione Sinfonica in differita.
Rai Radio 8 Opera è un canale web, trasmesso anche sulle frequenze della radio digitale dab+, dedicato alla promozione e valorizzazione di un sistema musicale che rappresenta un patrimonio dell’eccellenza italiana, riconosciuto e diffuso in tutto il mondo. Rai Radio 8 Opera mira ad essere l’unica web radio nel panorama europeo a proporre un’offerta editoriale completa con contenuti multimediali sul mondo dell’opera e a diventare il punto di riferimento di un ampio pubblico di melomani ed appassionati di ogni parte del mondo.

Anteprima mondiale per Maria Callas a Verona

Maria Callas. The Exhibition è la prima grande mostra dedicata alla Divina Callas: è il racconto della straordinaria carriera artistica e della vita di Maria – anzi di Anna Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulous – la donna la cui vita, ricca di gioie e dolori, fu vissuta intensamente e finì troppo presto (1923-1977).
La mostra è un viaggio nell’emozione: accompagnati dalla insuperata voce della Callas, da filmati d’epoca, interviste, foto e tantissimi oggetti appartenuti all’artista, si potranno ammirare documenti, abiti e gioielli del tutto inediti, provenienti da archivi nazionali e internazionali e dallo stesso archivio personale di Maria Callas.
L’anteprima veronese dell’esposizione vuole essere un riconoscimento alla carriera della Divina, che 69 anni fa debuttava proprio in Italia all’Arena di Verona con La Gioconda di Amilcare Ponchielli: era il 2 agosto 1947.

Da Verona la mostra partirà alla volta di un tour internazionale, da Atene a New York, da Parigi a Città del Messico.

Promossa dal Comune di Verona e dalla Fondazione Arena di Verona, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia Group con il fondamentale contributo del Gruppo AGSM main sponsor dell’iniziativa, ed è curata da Massimiliano Capella.
Come omaggio all’“icona” Maria Callas, AMO Arena Museo Opera ospiterà contemporaneamente la grande mostra dedicata al fotografoTerry O’Neill “Icons”: 70 ritratti dei personaggi più iconici del Novecento, con un’intera sezione inedita dedicata a David Bowie.
Verona e AMO Arena Museo Opera, dopo il successo della mostra Tamara de Lempicka, confermano con questa grande esposizione un ruolo centrale nella proposta culturale italiana.

L’evento vede come special partner Ricola, come media partner Glamour, L’Uomo Vogue ed è consigliato da Sky Arte HD. Gli abiti della mostra sono esposti su emblematici manichini Bonaveri.
Catalogo edito da Silvana Editoriale con Arthemisia Group.

Informazioni e prenotazioni
T. +39 045 8003524
www.mostracallas.it

Comunicato Stampa

Crisi e tagli alla cultura: necessita investitore

( Ansa) Se non si profilerà l’intervento di un investitore, l'”Associazione Balletto classico Cosi-Stefanescu” procederà con i licenziamenti della Compagnia teatrale dall’1 aprile e degli insegnanti e musicisti della Scuola di balletto da giugno, al termine delle lezioni.
Una situazione che deriva dagli effetti della crisi economica e dei tagli alla cultura, sottolinea in una nota la Cisl, ricordando che, negli ultimi anni “sbilanci di esercizio hanno causato un indebitamento tale per cui l’Associazione ha deciso di chiudere e liquidare tutte le pendenze in corso verso lavoratori (25 persone dipendenti), fornitori e fisco”.
Fistel Cisl Emilia Centrale e Slc Cgil si dichiarano in campo “per salvare il patrimonio umano e immateriale di una straordinaria realtà reggiana avviata nel 1978 (unica scuola di danza classica presente in regione con un ‘convitto’ per ospitare i propri studenti) e di valore internazionale, forte di oltre duemila esibizioni nel mondo”.

Addio alla grande attrice Adriana Innocenti

“Grazie per le emozioni che ci hai regalato”

“Sono nata settimina meno una settimana, volevo uscire al più presto per fare sentire la mia voce“.
E che voce, per Dio!
Addio, Adriana Innocenti, grande attrice classe 1926, romagnola di nascita e di carattere. Ha recitato fino a pochi mesi fa, conquistando il pubblico con l’immensa interpretazione di “Troiane 2015“, un grido di denuncia radicale della guerra, e dimostrando la forza intatta e l´attualità del capolavoro classico.

“Adesso so che la tua arte va oltre la grandezza e si pone su quella soglia, per me rarissima, in cui l’interprete confina con la Testimone. Ho conosciuto qualche grande attrice (poche per la verità); ma nessuna che sapesse essere tanto più umile quanto più grande si faceva sulla scena, come invece tu sei stata, di giorno in giorno, e sei. Di tutto questo ti ringrazio con tutto il mio cuore; è così difficile avere accanto e insieme a sé esempi veri, teneri e potenti di vita! E adesso all’Erodiade!
Tuo Giovanni Testori”.

Continua...

Lang Lang omaggia Morricone

Lang Lang omaggia Ennio Morricone: esce come singolo in digitale una nuova versione per pianoforte della colonna sonora del film di Quentin Tarantino ‘The Hateful Eight’, appena premiata con l’Oscar, che il pianista cinese ha registrato il 2 febbraio al Rosewood Hotel di Pechino.
“E’ stato il produttore del film ‘The Hateful Eight’ Harvey Weinstein ad aiutarmi a introdurre questo progetto al maestro Ennio Morricone e a Quentin Tarantino – dice Lang Lang -. La partitura è molto profonda e piena di colori. Stilisticamente è molto diversa rispetto alle altre colonne sonore di Morricone. Sono un suo grande fan: la sua musica ha il potere di toccare diversi livelli di emozione. Sono anche molto onorato del fatto che il maestro abbia acconsentito a farmi interpretare la versione pianistica della sua musica per il film di Tarantino e di avermi permesso di girare un video della mia interpretazione, che considero un mio tributo alla sua altissima arte”.
“Mi ha molto toccato vederlo ricevere l’Oscar con le lacrime agli occhi per l’emozione – conclude Lang Lang – E’ un vero musicista e spero di poterlo incontrare di persona presto”.

Ansa

Ambrogio Maestri da Eataly a New York

Ambrogio Maestri il 2 marzo a New York nella sede di Eataly sulla Fifth Avenue

Avete mai desiderato di cenare con un celebre baritono e con uno degli chef più rinomati al mondo, conversando di cucina e di musica? Se la risposta è sì, l’appuntamento è il 2 marzo alle ore 19.00 a New York, nella sede della “Scuola Grande” di Eataly, per una cena speciale al tavolo dello Chef. Protagonisti e cuochi saranno il baritono Ambrogio Maestri, da anni impegnato nei più prestigiosi teatri d’opera del mondo, e la chef Lidia Bastianich, partner e fondatrice di Eataly USA, madre di Joe Bastianich, nota non solo nell’ambito della ristorazione ma anche per la partecipazione al talent televisivo “Junior Masterchef Italia”.

Continua...

Alessandra Giorda - P.IVA 11290670014

Realizzato da Escamotages