The General di Keaton chiude la rassegna di Musica e Cinema

Ultimo appuntamento, domenica 14 ottobre alle 20.30 allditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, con la rassegna “Musica e Cinema” realizzata dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino nell’ambito della mostra #Soundframes. A chiudere il ciclo dedicato al rapporto tra musica e immagine nel grande cinema del passato è la proiezione del film muto The General (Come vinsi la guerra, 1926) di Buster Keaton, musicato dal vivo dal direttore e autore della colonna sonora originale Timothy Brock. Cultore del repertorio novecentesco, riconosciuto fra i massimi specialisti della musica per film, Brock affianca regolarmente la direzione di importanti orchestre quali la BBC Symphony Orchestra, la New York Philharmonic e la Chicago Symphony Orchestra alla composizione e al restauro di musiche per l’accompagnamento di film dell’epoca d’oro del cinema muto, da Charlie Chaplin a Fritz Lang. Sul podio dell’Orchestra Rai propone l’esecuzione della partitura composta per l’ottavo e ultimo lungometraggio firmato da Keaton come regista: The General. Ispirato al libro di memorie The Great Locomotive Chase di William Pettinger (1893), è la storia di un macchinista combattuto fra l’amore per la sua locomotiva (The General) e la bella Annabelle Lee. I nordisti dell’Unione gliele rubano, ma riuscirà a recuperarle entrambe.

Le poltrone numerate, da 15 a 10 euro (ridotto giovani under 35) oppure a 10 euro per gli abbonati alla stagione, sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell’Auditorium Rai. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it
Comunicato Stampa

La nuova Stagione 2019 di opera e concerti del Teatro Comunale di Bologna

La Stagione 2019 del Teatro Comunale di Bologna si arricchisce con una proposta sinfonica articolata in 10 appuntamenti grazie alla quale si potrà conoscere e approfondire il grande repertorio classico otto-novecentesco, insieme all’avvio di un importante ciclo dedicato al sinfonismo tardo-romantico di Gustav Mahler. Juraj Valčuha, Asher Fisch e Dan Ettinger sono solo alcune delle prestigiose bacchette che si alterneranno sul podio dell’Orchestra del Comunale accanto a solisti di fama internazionale. Ai cinque concerti programmati alla Sala Bibiena del Teatro Comunale e ai quattro che si terranno al Teatro Auditorium Manzoni, si aggiungerà nella settimana pasquale uno speciale concerto di musica sacra proposto nella Basilica di San Petronio. Un calendario diffuso da febbraio a novembre, con concerti proposti prevalentemente nel fine settimana con orari serali e pomeridiani, che si somma alla ricca Stagione lirica presentata in anteprima lo scorso giugno. Un nuovo cartellone dedicato alla danza – che sarà annunciato prossimamente – completerà una programmazione rinnovata con abbonamenti separati pensati per le tre stagioni. Non mancheranno, inoltre, gli impegni all’estero con una tournée a giugno, che porterà in Giappone due opere del grande repertorio italiano, e la rinnovata collaborazione con il Teatro Regio di Parma per due titoli del Festival Verdi in autunno.

«Nel 2019 sono molte le novità legate alla programmazione del Teatro Comunale – dice il Sovrintendente Fulvio Macciardi. Proporremo infatti tre stagioni autonome: quella lirica con 10 spettacoli (e 11 titoli), quella sinfonica con 10 appuntamenti – suddivisi tra Sala Bibiena, Teatro Manzoni e San Petronio –, e quella della danza che avrà un abbonamento a sé con balletti di grande fascino. La Stagione d’Opera registrerà un incremento, con ben due spettacoli in più rispetto allo scorso anno, e si aprirà il 22 gennaio con la personalissima rilettura di Bob Wilson del Trovatore verdiano, per una nuova produzione in collaborazione con il Festival Verdi 2018. La nuova Stagione Sinfonica avvierà un ciclo dedicato alle sinfonie di Mahler (con la Seconda, la Quinta e la Sesta), che prevediamo di concludere entro un paio di anni, affidate a tre eccellenti bacchette: Juraj Valčuha per il concerto inaugurale del 2 febbraio, Asher Fisch, che siamo felici di accogliere nuovamente sul podio bolognese, e Dan Ettinger, new entry per il nostro palcoscenico, giovane ma già affermato e richiestissimo. Largo spazio anche alle direttrici d’orchestra come Shiyeon Sung e la giovanissima Giedrė Šlekytė. Tanti, poi, i talenti in grande ascesa tra i solisti. Fra gli appuntamenti in programma al Teatro Manzoni, che quest’anno ritorna sotto la diretta gestione del Teatro Comunale diventando il secondo palcoscenico del “nostro” Teatro, avremo un concerto d’eccezione: il saluto al pubblico di Bologna della “regina del belcanto” Mariella Devia, accanto al grande tenore americano Gregory Kunde. Tra le novità o le pagine meno ascoltate, la nuova commissione ad Alessandro Solbiati, artista di riferimento nel panorama contemporaneo, che sta componendo SINOPIA per orchestra, a cui abbineremo lo splendido Concerto dell’Albatro di Giorgio Federico Ghedini, per la direzione di Asher Fisch che sarà due volte sul podio del Comunale. La Stagione 2019 sarà anche l’occasione per dare il benvenuto, con un raffinato concerto in San Petronio, al nuovo Maestro del Coro Alberto Malazzi. Il Comunale tornerà, poi, nuovamente protagonista sui palcoscenici internazionali con due titoli del grande repertorio italiano proposti a giugno in una tournée in Giappone che prevede nove tappe in sei diverse città».

Continua...

E’ morto un mito della lirica: il soprano Montserrat Caballè

( Alessandra Giorda) Fiumi di parole si sono scritte e spese in soli ventiquattro ore per  la dipartita di un grande mito della litica quale il soprano spagnolo Montserrat Caballè. Il Televisionario2 vuole ricordarla con alcune parole, ma  soprattutto con tre sue esibizioni.

Ricoverata da metà settembre all’ospedale Sant Pau di Barcellona, si è spenta ieri  6 ottobre 2018 María de Montserrat Viviana Concepción Caballé i Folch, meglio conosciuta come Montserrat Caballè. Rappresenta la diva operistica nella cultura popolare. Lutto nel mondo della lirica per la scomparsa di un mito del ‘900 e soprattutto la Spagna, nazione che ha dato i natali alla Caballè, è scossa per la sua morte.

Il premier spagnolo Pedro Sanchez commenta la scomparsa della grande cantante: “Triste notizia: muore un grande ambasciatore del nostro Paese, un soprano lirico riconosciuto a livello internazionale, Monserrat Caballé. La sua voce e la sua dolcezza rimarranno sempre con noi”.

La Casa Reale spagnola su Twitter scrive:”Di tutti i soprano che ho ascoltato nella vita, nessuno era come lei”, ha dichiarato il tenore Jose Carreras a Radio Catalunya. “Caballé è stata la grande donna dell’opera, la leggenda della cultura universale, la migliore tra le migliori, capace di scoprire nuovi spazi di creatività con i più grandi. La sua personalità e la sua voce ineguagliabile ci accompagneranno sempre”

 

 

Di famiglia operaia il soprano Monserrat Caballè muove i primi passi nella musica all’età di 6 anni è già si fa notare per la sua bravura con le cantate di Bach. In oltre 50 anni di carriera, osannata in tutto il mondo, ha interpretato circa 90 ruoli in quasi 4000 rappresentazioni.

Celebre la sua esibizione  con Freddy Mercury a Barcellona definito un duetto da brividi. Il soprano, che sposò il tenore spagnolo Bernabe Marti lascia due figli, Bernabe Marti Jr. e Montserrat Marti che ha seguito le orme della mamma nei teatri del mondo.

 

 

 

 

 

 

Lingotto Musica e De Sono insieme per piccoli (as)saggi musicali

Con il mese di ottobre prende il via un’inedita collaborazione tra Lingotto Musica e De Sono: una mini rassegna di due concerti intitolata (as)saggi musicali, per sottolineare l’aderenza dell’iniziativa al mondo della didattica, la natura breve degli appuntamenti, senza dimenticare i prodotti che per l’occasione saranno gentilmente offerti dagli sponsor dell’Associazione che operano nel settore food & beverage (Lavazza, Acqua Sant’Anna e Guido Castagna). Gli appuntamenti si svolgeranno presso l’Auditorium Antonio Vivaldi della Biblieteca Nazionale Universitaria (Piazza Carlo Alberto 3, Torino) e vedranno esibirsi i migliori allievi delle masterclass per strumentisti ad arco organizzate dall’Associazione torinese e tenute da Alessandro Moccia (violino), Simone Briatore (viola) e Thomas Demenga (violoncello).

Un progetto inedito e sperimentale, che unisce per la prima volta le due anime professionali di Francesca Gentile Camerana, fondatrice e direttore artistico di entrambe le Associazioni, e che porta per la prima volta Lingotto Musica al di fuori della sua sede naturale, con la finalità di intercettare un nuovo pubblico grazie a una proposta agile (2 concerti di soli 45 minuti senza intervallo) al simbolico prezzo di 2 euro e una sede storica nel pieno centro della città.

Protagonisti di questo primo incontro, in programma giovedì 18 ottobre alle 17.15, saranno i giovanissimi violoncellisti Francesco Stefanelli e Giulia Attili, personalmente selezionati da Thomas Demenga tra quelli che in questi anni hanno frequentato le sue masterclass, inserite nell’ambito delle attività della De Sono e finanziate dalla famiglia Camerana in memoria del figlio Giovanni. Nati rispettivamente a San Marino nel 1999 e a Roma nel 2000 hanno già nel loro curriculum importanti riconoscimenti in concorsi internazionali e in quest’occasione saranno accompagnati al pianoforte da Alessandro Mosca.

Il programma di questo primo incontro vedrà inizialmente Stefanelli e Mosca impegnati con l’Adagio e Allegro in la bemolle maggiore op. 70 di Robert Schumann e le virtuosistiche Variazioni su un tema di Rossini del compositore ceco Bohuslav Martinů. Spazio poi a Giulia Attili con il Pezzo capriccioso in si minore op. 62 di Pëtr Il’ič Čajkovskij e Une Larme di Gioachino Rossini. Gran finale a due con la Sonata per due violoncelli n. 10 in sol maggiore di Jean-Baptiste Barrière.

Il secondo e ultimo appuntamento della rassegna avrà luogo mercoledì 12 dicembre e porterà sul palco del Vivaldi il violinista Giacomo Del Papa e la violista Giorgia Lenzo, rispettivamente allievi di Alessandro Moccia e Simone Briatore.

Ingressi non numerati a 2 euro in vendita prima del concerto nel foyer dell’Auditorium Vivaldi. Informazioni: 011.66.77.415

Nato a San Marino nel 1999, Francesco Stefanelli ha iniziato lo studio del violoncello a 7 anni presso l’Istituto Musicale Sammarinese e si è diplomato nel 2015 con il massimo dei voti presso l’Istituto di Alta Formazione “Lettimi” di Rimini. Ha frequentato i corsi di Antonio Meneses presso l’Accademia Chigiana di Siena, la Pavia Cello Academy con Enrico Dindo e l’Accademia Stauffer di Cremona con Antonio Meneses, oltre a masterclasses con Ivan Monighetti, Young-Chang Che, Massimo Polidori, Frans Helmerson. Dal 2013 frequenta le masterclasses di Thomas Demenga organizzate a Torino dalla De Sono. E’ costantemente seguito da Marianne Chen. Attualmente frequenta il Master of Arts in Music Performance, presso la Scuola Universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano, nella classe di Enrico Dindo. Appena dodicenne ha esordito come solista con l’Orchestra Sinfonica della Repubblica di San Marino. Vincitore di numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali, si è aggiudicato la borsa di Studio “Maura Giorgetti” 2015 della Filarmonica della Scala di Milano e nel 2016 la borsa di Studio della “Yamaha Music Foundation of Europe” dedicata agli archi. Sempre nel 2016 ha vinto il premio in memoria di Giovanni Camerana, al Concorso Internazionale Mazzacurati di Torino, quale più giovane semifinalista, il primo premio all’11° Concorso Internazionale di violoncello “Antonio Janigro”, grazie al quale ha debuttato a Praga nel giugno 2017 con la Czech Philarmonic Orchestra e ha partecipato, in rappresentanza della Repubblica di San Marino, all’Eurovision Young Musicians a Colonia eseguendo il I tempo del Concerto n.1 per violoncello e orchestra di Šostakovič accompagnato dall’Orchestra Sinfonica della WDR.

Giulia Attili è nata a Roma nel dicembre 2000 e a sette anni inizia lo studio del violoncello con Giorgio Schultis. A dieci anni debutta al Teatro Ghione di Roma e nel 2011, come premio di rappresentanza, riceve una medaglia dal Presidente Giorgio Napolitano. Ha vinto numerosi concorsi internazionali, tra cui: a 11 anni, 1° premio al TIM a Parigi e a 14 anni, 1° premio al David Popper International Cello Competition in Ungheria. Ha collaborato con Gerard Wyss, Bruno Giuranna, Salvatore Accardo. Per l’Accademia Chigiana si è esibita a Bruxelles per il progetto “Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo” e nel “Chigiana International Festival”. Ha frequentato masterclass con Gautier Capuçon e con Thomas Demenga presso l’Associazione De Sono di Torino. Dal 2014 studia con Antonio Meneses in Svizzera, a Siena presso l’Accademia Chigiana e a Cremona presso l’Accademia Walter Stauffer. Collabora ed è sostenuta dalla Fondazione svizzera Boubo-Music, dall’Associazione italiana De Sono e dall’Associazione italiana Musica con le Ali.

Comunicato Stampa

Il Teatro Regio di Torino a favore dei giovani

( Redazionale)Questa mattina in occasione della presentazione della stagione 2018/2019 al Teatro Regio di Torino, dove si è parlato ampiamente della prima opera in cartellone, Il trovatore,(http://www.televisionario2.com/il-teatro-regio-inaugura-la-nuova-stagione-dopera-2018-2019-con-il-trovatore-di-giuseppe-verdi/) si è dato anche spazio alle  iniziative rivolte ai giovani. Impegnato nel diffondere una più ampia cultura e sensibilità musicale, il Regio non solo offre condizioni agevolate dedicate agli Under 16, Under 25 e Under 30 ma – da quest’anno –, avvia anche un ampio e articolato percorso di formazione professionale e artistica di alto livello.

In un colloquio tra giornalisti il M° Pinchas  Steinberg ha evidenziato come l’opera lirica sia un vero patrimonio e un vanto per l’Italia aver dato i natali a compositori come Giuseppe Verdi. Un bene prezioso che si ha il dovere di valorizzare e tramandare di generazione in generazione.

Accogliendo la proposta avanzata dal Ministro dei Beni e della Attività Culturali Alberto Bonisoli, dalla Stagione 2018-2019 gli Under 25 avranno la possibilità di acquistare un biglietto a 2 euro per assistere alle opere in cartellone.

Il Sovrintendente del Teatro Regio, William Graziosi, sottolinea: «Il progetto è in linea con le iniziative già messe in pratica dal Regio, che prosegue e accresce così la politica di divulgazione del suo ricco e inestimabile patrimonio artistico; lavoro che da molto tempo coinvolge tutti i settori del Teatro e che porta al Regio circa 40.000 ragazzi ogni anno».

Per gli Under 16 l’iniziativa è ancora più allettante: accompagnati da un adulto, entrano gratis agli spettacoli d’opera e di balletto. I diciottenni possono venire alle Prime del Regio utilizzando il proprio Bonus Cultura: ogni biglietto ha uno sconto del 76% circa. Gli Under 30 hanno un abbonamento a 10 Prime a partire da 200 euro e altre due formule di abbonamento a loro dedicate (tre spettacoli a partire da 90 euro), oltre a uno sconto del 20% su tutti i biglietti.
Al Regio le politiche culturali per i giovani, da quest’anno, si concretizzano anche attraverso nuovi progetti formativi e professionali. Il più ambizioso e articolato è la creazione di un’Agenzia Formativa, un progetto di alta formazione professionale e artistica riservato ai giovani che avranno la possibilità di accrescere, sul campo, le competenze acquisite durante il loro percorso di studi artistici. L’Agenzia sarà l’occasione per gli artisti del futuro di incrementare le loro competenze e professionalità al Regio, sperimentando un contatto diretto con il mondo del lavoro attraverso percorsi basati sul learning by doing.

A partire da questa Stagione, si è stipulato un nuovo programma di collaborazione con lo IED (Istituto Europeo del Design). Il prestigioso Istituto, con più di mezzo secolo di attività, è oggi un’eccellenza internazionale di matrice completamente italiana. Lo IED sarà al fianco del Regio per il progetto Fotografia a Teatro. Diversi giovani studenti di fotografia parteciperanno alla vita del teatro, documentando gli spettacoli della Stagione. Dopo la collaborazione avviata con il GAI (Associazione per il Circuito Giovani Artisti Italiani), che ha visto la realizzazione del primo bando nazionale rivolto ai giovani creativi – vinto da Chiara Cordopatri autrice dell’immagine della Stagione – è questo un nuovo passo che fa dialogare il mondo dell’opera lirica con la creatività giovanile.

Paul Curran, regista e M° Pinchas Steinberg

 

Da ricordare altre due iniziative: è in corso il Progetto Opera Giovani, ovvero il bando aperto per la selezione di cantanti da scritturare in ruoli protagonisti per l’opera Pinocchio di Pierangelo Valtinoni, titolo in Stagione a marzo.
Per i più piccoli, il Regio si distingue anche per un’offerta di formazione gratuita di altissimo livello sia sul piano artistico sia su quello didattico, ovvero il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi”: un percorso gratuito dedicato a bambine e bambini dai 7 ai 10 anni, che entrano così a far parte del Coro di voci bianche, protagonista in molte produzioni del Regio.

Riccardo Massi debutta come Gabriele Adorno a Marsiglia

Il 2 ottobre 2018 Riccardo Massi debutta nel ruolo di Gabriele Adorno in Simon Boccanegra all’Opera di Marsiglia, in un allestimento di Leo Nucci sotto la direzione musicale del Maestro Paolo Arrivabeni, la prima di una serie di quattro recite che si conclude il 9 ottobre. Con lui si esibiranno Juan Jesús Rodriguez nel ruolo del titolo, Olesya Golovneva in quelli di Amelia Grimaldi e Nicolas Courjal in quello di Fiesco.

“Adorno rappresenta una sfida sia per il canto che è molto vario e sfaccettato che per l’interpretazione, specialmente nel secondo atto, in cui le dinamiche fra il Doge, Amelia e Gabriele cambiano nettamente.”, afferma il tenore marchigiano. “È per me un onore poter debuttare questo ruolo all’Opéra de Marseille sotto la direzione del Maestro Arrivabeni e con la guida alla regia di una leggenda vivente come Leo Nucci, che lavora nel pieno e totale rispetto della scrittura e del libretto verdiani. Sono molto fortunato, nel mio debutto in questo ruolo, a trovarmi in questa fortunata collaborazione.”

Dopo questo Simon Boccanegra, gli impegni della stagione 2018/2019 di Riccardo Massi includono Des Grieux in Manon Lescaut al Teatro Bol’šoj di Mosca, Pinkerton in Madama Butterfly al Nationaltheater di Mannheim e alla Bayerische Staatsoper di Monaco, Cavaradossi in Tosca alla Washington National Opera e alla

Riccardo Massi. Foto di Benjamin Ealovega.

Semperoper di Dresda e Pollione in Norma alla Bayerische Staatsoper di Monaco.

Informazioni su Simon Boccanegra all’Opéra de Marseille:

Simon Boccanegra: Juan Jesús Rodriguez; Amelia Grimaldi /Maria Boccanegra: Olesya Golovneva; Gabriele Adorno: Riccardo Massi; Jacopo Fiesco: Nicolas Courjal; Paolo Albiani: Alexandre Duhamel; Pietro: Cyril Rovery; Un capitano: Christophe Berry; Una serva di Amelia: Laurence Janot.

Paolo Arrivabeni, direttore; Leo Nucci, regista

Recite: 2, 5, 7, 9 ottobre 2018

http://opera.marseille.fr/programmation/opera/simon-boccanegra

Foto by Benjamin Ealovega.

Bacchetti ed il Quintetto d’Archi aprono i Concerti al Quirinale

Prende il via la stagione dei Concerti del Quirinale di Radio3: domenica 30 settembre alle 11.50 a Roma, nella Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale è in programma il concerto del Quintetto d’archi dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai coordinato dal primo violino Roberto Ranfaldi. L’appuntamento è trasmesso da Rai Cultura in diretta su Rai5, oltre che naturalmente su Radio3. Protagonista anche il pianista genovese Andrea Bacchetti in veste di solista nei Concerti per pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart in programma. In apertura il Concerto n. 12 in la maggiore per pianoforte e orchestra K 414: pagina di aurea semplicità nata per il grande pubblico durante i primi anni viennesi e trasferita nell’atmosfera privata dei salotti nella versione ottocentesca per organico d’archi realizzata da Ignaz Lachner. Segue il Concerto n. 17 in sol maggiore per pianoforte e orchestra K 453, di più consistente impegno formale e anch’esso presentato nella trascrizione cameristica di Lachner, che Mozart dedicò a Babette Ployer, figlia di un funzionario di stato e sua allieva fra le più dotate.

Lingotto Musica inaugura la XXV Stagione con la Missa Solemnis di Beethoven ed una dedica a Marchionne

È dedicato a Sergio Marchionne – vicepresidente di Lingotto Musica dal 2008 fino alla sua prematura scomparsa avvenuta nel luglio di quest’anno – il concerto che giovedì 11 ottobre 2018 alle 20.30 inaugura la venticinquesima edizione della rassegna dei Concerti del Lingotto. In questo quarto di secolo l’Associazione ha inserito nella propria programmazione oltre 300 concerti che hanno visto la partecipazione delle massime formazioni e dei più celebri direttori e solisti presenti sulla scena mondiale, raggiungendo circa 400.000 spettatori complessivi e conquistando un bacino stabile di circa 1200 abbonati.

Ad aprire questa nuova edizione sarà il direttore tedesco Frieder Bernius, per la prima volta sul palco dell’Auditorium Giovanni Agnelli (Via Nizza 280, Torino), insieme al Kammerchor Stuttgart, formazione vocale da lui fondata nel 1968 e ben presto impostasi all’attenzione internazionale, e alla Hofkapelle Stuttgart, altra sua creatura nata nel 2006 come naturale ampliamento della Barockorchester Stuttgart, con la finalità di riproporre il repertorio classico e romantico attraverso esecuzioni su strumenti d’epoca.

Il programma della serata vede l’esecuzione, per la prima volta nelle stagioni di Lingotto Musica, della Missa Solemnis in re maggiore per soli, coro e orchestra op. 123 di Ludwig van Beethoven, pietra miliare nella storia della musica sacra e capolavoro unico e irripetibile nella produzione dell’autore. L’opera, appartenente all’ultimo periodo della creatività beethoveniana, doveva inizialmente essere dedicata all’arciduca Rodolfo d’Asburgo, allievo e amico di Beethoven, in occasione della sua investitura ad arcivescovo di Olmütz in programma nel marzo del 1820. La gestazione dell’opera, iniziata già nel 1818, si protrasse oltre il dovuto e questa fu consegnata nelle mani del dedicatario solamente nel 1823. La prima esecuzione parziale del lavoro (furono presentati inizialmente Kyrie, Credo e Agnus Dei) ebbe luogo in forma di concerto il 7 marzo 1824, insieme alla prima esecuzione nientemeno che della Nona Sinfonia, mentre per la prima esecuzione integrale bisognerà attendere l’aprile del 1824, quando fu eseguita a San Pietroburgo per conto del Principe Nikolaus Galitzin. Il cast vocale della Messa è costituito dal soprano Johanna Winkel, il mezzosoprano Sophie Harmsen, il tenore Sebastian Kohlhepp e il baritono Arttu Kataja.

Il concerto è preceduto da una conferenza introduttiva a ingresso libero di Giorgio Pestelli che si svolge alle 18.30 nella Sala Berlino del Centro Congressi del Lingotto.

La biglietteria è aperta dal 9, 10 e 11 ottobre 2018 in via Nizza 280 interno 41, dalle 14.30 alle 19, e un’ora prima del concerto, dalle 19.30. Poltrone numerata da 27 a 54 euro, e ingressi non numerati da 20 e 13 euro (ridotto per i giovani con meno di trent’anni) in vendita un quarto d’ora prima del concerto secondo disponibilità. Vendite on line su www.anyticket.it. Informazioni: 011.63.13.721

Comunicato Stampa

Sale l’attesa per l’inizio della XVIII edizione del Festival Verdi

Macbeth, Un giorno di regno, Le Trouvère, Attila sono le opere in programma al Festival Verdi 2018, anno della sua XVIII edizione, a Parma e Busseto dal 27 settembre al 21 ottobre.

I numeri di questo prestigioso Festival:
4 opere, 3 nuovi allestimenti in 3 teatri diversi, 3 orchestre, 2 cori, 6 commissioni in prima assoluta, 25 eventi per 70 appuntamenti in 25 giorni.

A inaugurare il Festival Verdi 2018, il 27 settembre al Teatro Regio di Parma, Macbeth, (repliche 5, 11,18 ottobre), nella prima versione che Verdi scrisse per il Teatro La Pergola di Firenze nel 1847, che andrà in scena in un nuovo allestimento firmato da Daniele Abbado, con i costumi di Carla Teti e le luci di Angelo Linzalata. Sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, il Maestro Philippe Auguin dirige l’edizione critica dell’opera a cura di David Lawton interpretata da un cast con protagonisti Luca Salsi (Macbeth), Michele Pertusi (Banco), Anna Pirozzi (Lady Macbeth), Vincenzo Costanzo (Macduff) al suo debutto a Parma, Matteo Mezzaro (Malcom), Gabriele Ribis (Il medico), Simona di Capua (La dama di Lady Macbeth), Giovanni Bellavia (Sicario e Il domestico di Macbeth). Nella recita del 18 ottobre Macbeth è interpretato da Vladimir Stoyanov e Lady Macbeth da Davinia Rodriguez. Gli interventi musicali della banda in palcoscenico sono interpretati dall’Orchestra Giovanile della Via Emilia.

Al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto il 28 settembre debutta Un giorno di regno (repliche 3, 5, 6, 9, 10, 11, 13, 18, 21 ottobre) con la regia di Massimo Gasparon da un progetto di Pier Luigi Pizzi, nell’allestimento del Teatro Regio di Parma ricreato per il Teatro di Busseto, in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna. Francesco Pasqualetti dirige i giovani talenti del 56° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto e dell’Accademia Verdiana, mentre la partitura, nell’edizione critica a cura di Francesco Izzo, è eseguita da Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna, maestro del coro Andrea Faidutti.

Il progetto triennale Maestri al Farnese, inaugurato nel 2016 da Peter Greenaway con Giovanna d’Arco cui è seguito nel 2017 Graham Vick con Stiffelio, si completa il 29 settembre con Robert Wilson che firma regia, scene e luci del nuovo allestimento al Teatro Farnese di Le Trouvère (repliche 4, 7, 12, 14, 20 ottobre). Maestro concertatore e direttore Roberto Abbado, al suo debutto come Direttore musicale del Festival Verdi, alla testa dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna e del cast con protagonisti Roberta Mantegna (Léonore), Nino Surguladze (Azucena), Tonia Langella (Inés), Giuseppe Gipali (Manrique), Franco Vassallo (Le Comte de Luna), Marco Spotti (Fernand), Nicolò Donini (Un Bohémien) e Luca Casalin (Un messager) che interpreteranno la partitura nell’edizione critica curata da David Lawton ed eseguita in prima assoluta. Il team creativo dell’allestimento, realizzato in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna e Change Performing Arts, è composto da Nicola Panzer (co-regia), Stephanie Engelin (collaborazione alle scene), Solomon Weisberd (collaborazione alle luci), Julia Von Leliwa (costumi), Manu Halligan (make-up), José Enrique Macian (drammaturgia).

Gianluigi Gelmetti, sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, dirige Attila, nell’edizione critica a cura di Helen M. Greenwald, che debutta il 30 settembre (repliche 6, 13, 21 ottobre) al Teatro Regio di Parma. Il nuovo allestimento dell’opera è firmato da Andrea De Rosa, con i costumi di Alessandro Lai e le luci di Pasquale Mari ed è realizzato in coproduzione con State Opera Plovdin, Città Capitale della Cultura Europea 2019. Protagonisti in scena Riccardo Zanellato (Attila), Maria José Siri (Odebella), Vladimir Stoyanov (Ezio), Francesco Demuro (Foresto), Paolo Battaglia (Leone) e Saverio Fiore (Uldino). Nella recita del 21 ottobre Attila è interpretato da Michele Pertusi.

Prossimamente gli altri appuntamenti in calendario ad Ottobre 2018

Fondazione Arena chiude con successo in Oman la stagione estiva 2018

Non si sono ancora spenti gli echi del grande successo ottenuto da Fondazione Arena in Oman, dove Placido Domingo si è esibito nei giorni scorsi a Muscat, con l’Orchestra dell’Arena di Verona per il Gala Zarzuela.

Il Gala del 6 e 8 settembre ed il balletto Fuego del 7 si sono infatti conclusi con standing ovations e grandi applausi anche da parte del Principe del Sultanato dell’Oman, Sayyid Kamil Al Said, e di Nasr bin Hamoud bin Ahmed Al Kindi, Segretario Generale della Royal Court of Affairs e Vice Presidente del Consiglio della Royal Opera House Muscat. Con loro anche il Direttore Generale della Royal Opera House Umberto Fanni, già anni fa direttore artistico di Fondazione Arena, soddisfatto del successo dell’opera che inaugurava la stagione lirica locale e segnava il quinto anno consecutivo di collaborazione tra i due enti lirici.

“È davvero un vanto e un orgoglio per tutta la città sapere che la Fondazione Arena, con il suo festival lirico, registra successi di presenze e consensi, non solo a Verona ma anche all’estero, e in particolare in Oman dove è attiva da anni una proficua collaborazione – spiega il Sindaco Federico Sboarina, presidente della Fondazione Arena -. L’obiettivo è quello di un rilancio complessivo del nostro ente lirico, anche a livello internazionale, affinché l’eccellenza culturale veronese trovi spazio nei teatri più importanti del mondo”.

Plácido Domingo – che, lo ricordiamo sarà protagonista per un’intera settimana nel prossimo Arena Opera Festival 2019 – ha trionfato in Oman con il Gala Zarzuela, spettacolo rappresentato davanti ad un’Arena gremita ed entusiasta nel 2017 ed il cui successo ha spinto la Royal Opera House a riproporre lo stesso impianto spettacolare a Muscat . Con Domingo le voci di Arturo Chacón Cruz e Ana Maria Martinez, la regia del veronese Stefano Trespidi e la direzione del giovane maestro valenciano Jordi Bernàcer, già applaudito in Aida e Nabucco nell’anfiteatro veronese.

Il 7 settembre i complessi artistici e tecnici areniani hanno anche contribuito al successo di Fuego, fusione di balletto classico e flamenco creata dal più grande danzatore e coreografo spagnolo, Antonio Gades, e dal celebre regista Carlos Saura ispirandosi a El Amor brujo di Manuel De Falla.

La tournée è stata la quinta collaborazione tra Fondazione Arena ed il grande teatro omanita, che è stato inaugurato nell’ottobre 2011 da Turandot con regia e scene di Franco Zeffirelli e con le maestranze veronesi al gran completo, dirette per l’occasione proprio da Plácido Domingo. La sera dell’8 settembre è stata anche l’ultima esibizione dell’orchestra areniana dopo il Festival 2018 e prima della pausa autunnale.

Alessandra Giorda - P.IVA 11290670014

Realizzato da Escamotages