«PAPÀ HAYDN»: UN NUOVO PROGETTO PER ARCHI DE SONO E ALESSANDRO MOCCIA

È incentrato introno al padre del classicismo viennese Franz Joseph Haydn il concerto che lunedì 10 aprile 2017 alle 20.30 vede nuovamente protagonista l’orchestra da camera Archi De Sono guidata dal suo primo violino concertatore Alessandro Moccia, oggi primo violino nell’Orchestre des Champs-Elysées di Philippe Herreweghe. «Papà Haydn» è infatti il titolo di questo programma pensato proprio da Alessandro Moccia per mettere in relazione la figura del compositore austriaco con quella di altri grandi autori che per Haydn possono essere stati fonte di modelli stilistici ed espressivi o, al contrario, che da Haydn furono influenzati o che comunque a lui furono legati da vicende biografiche significative.


Il programma della serata, che si svolge presso la sala del Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Torino, prende le mosse dalla Sinfonia in mi bemolle maggiore Wq. 179 di Carl Philipp Emanuel Bach, primogenito e più importante tra i diciassette figli di Johann Sebastian, figura di primo piano in quel periodo di transizione, definito dagli storici stile galante, che traghettò la storia della musica dal barocco al classicismo. In vista della Pasqua imminente segue proprio di Haydn la Sinfonia n. 49 intitolata «La Passione», titolazione tuttavia arbitraria voluta probabilmente dall’editore molti anni dopo la stesura del manoscritto originale, che non deve pertanto far pensare a un legame diretto dell’opera con la sfera religiosa. Nella seconda parte della serata il Quintetto per archi in do maggiore D 956 di Franz Schubert, qui eseguito in una versione a parti allargate per orchestra d’archi; capolavoro della musica da camera di ogni tempo, che a differenza della prassi vede l’eliminazione di una seconda viola a vantaggio di una doppia parte di violoncello, fu scritto dall’autore nei suoi ultimi mesi di vita nel 1728, subito prima di contrarre la febbre tifoidea che lo portò alla morte, proprio in seguito ad una visita alla tomba di Haydn a Eisenstadt.

Il concerto, come di consueto a ingresso libero, è preceduto da una guida all’ascolto a cura di Andrea Malvano che si svolge alle 19 presso la Sala «Alfredo Casella» del Conservatorio.

I concerti e le attività 2016-2017 sono rese possibili grazie al sostegno dei Soci, degli Amici e di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Camera di Commercio di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, FCA, Exor, Reale Mutua, Banca Patrimoni Sella, Sadem Arriva, Ersel, Buzzi Unicem.

Comunicato Stampa

(Visited 25 times, 1 visits today)
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Alessandra Giorda - P.IVA 11290670014

Realizzato da Escamotages