Promuovendo la cultura italiana in Kazakhstan mi sto appassionando alla lirica

( Alessandra Giorda) A parlare di musica , cultura e molto altro al Televisionario2, raggiunto direttamente via Skype ad Astana, è l’Ambasciatore Stefano Ravagnan. Dotato di simpatia estrema che va a braccetto con una buona dose di umiltà e cultura, l’intervista si è snocciolata in una piacevolissima chiaccherata attraverso la quale , partendo dalla musica si è arrivati alle energie rinnovabili. Si è parlato anche dei numerosi eventi che si avvicendano in questo anno molto importante, essendo l’anno della Cultura Italiana in Kazakhstan. Un evento appena trascorso è stato quello degli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori  che hanno portato ad Astana il folklore corese della bandiera, dal 3 all’8 Luglio scorso, su invito dell’Ambasciatore italiano  per impreziosire il ricco calendario di iniziative in corso nella capitale kazaka fino ad Ottobre 2016. Grande attenzione anche per il favoloso Teatro dell’Opera di Astana che mette in scena opere liriche e balletti degni di nota conquistando i cosacchi.

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                                                             Gli Sbandieratori di Cori ad Astana

 

Come si sta sta sviluppando la cultura sotto il suo mandato?

Questa domanda mi permette di lodarmi. Inizialmente ero a Mosca  e mi occupavo della parte politica anche se tutto sommato seguivo vari settori , e nella capitale russa era in atto l’Anno della Cultura 2011 , quindi appena giunto qui ad Astana avevo in mente quella come esperienza . Mi sono reso conto che il popolo kazako ha una grande passione per tutto ciò che è tricolore, tutto questo anche grazie al fatto che sono numerose le imprese italiane che lavorano in questo Paese. Mettendo insieme tutte le sponsorizzazioni delle aziende italiane desiderose di farsi conoscere maggiormente, siamo riusciti a stilare un programma per tutto l’anno di livello adeguato e articolato, in modo che spaziasse dal jazz, al teatro alle conferenze e molto altro. Tale programma prevede la presentazione delle varie sfaccettature della cultura italiana non solo ad Astana , bensì in tutto il Paese che è molto vasto. Il tutto è stato fatto con una collaborazione tra Italia e Kazakhstan in modo da far sì che anche i kazaki possano farsi conoscere in Italia, Paese dove questa terra è poco pubblicizzata. Grazie all’Expo di Milano, il Kazakhstan ha avuto l’opportunità di mettersi in risalto , ma ancora oggi molti non sanno ben distinguerlo sulla cartina geografica. Invece è un Paese che merita di essere conosciuto meglio, poichè nonostante i suoi problemi ha molto da offrire . Non è che prima del mio arrivo in questa Ambasciata , il mio predecessore non facesse nulla, tuttavia mi sono dato molto da fare per incrementare la cultura. Devo ringraziare molto l’appoggio avuto da Mosca , dove conoscevo bene tutti i meccanismi essendo stato là. Le faccio un esempio : un artista che si esibisce a Mosca, ovviamente con mezzi inferiori, ma sempre degni di nota l’ho faccio arrivare in Kazakhstan e così via. Diciamo che ho la possibilità di fare un bel lavoro di squadra con sostegno delle autorità kazake, partendo dal Ministero della Cultura , l’Università delle Arti e i governatorati delle varie città. La scorsa settimana ci sono stati gli Sbandieratori di Cori, in arrivo dall’Italia, nella giornata per i festeggiamenti della capitale che è un evento popolare e non da ristretti circoli. Direi che per il momento sono soddisfatto del lavoro che sto facendo.

                                                                                 Teatro dell’Opera ad Astana

Quanto è apprezzata la lirica in Kazakhstan?

Qui ad Astana c’è un teatro dell’opera che seppur molto giovane, ha due anni, è spettacolare dal punto di vista architettonico ed offre anche un nutrito programma. Lavora molto con il teatro San Carlo di Napoli, il Carlo Felice di Genova , la Scala di Milano e invita cantanti lirici di forte richiamo e notevole talento. Ha un programma di balletti molto avvincente.

Siamo nell’anno della Cultura italiana in Kazakhstan, quali sono i bilanci fino ad ora?

Come le dicevo poc’ anzi sono soddisfatto e gli obiettivi principali  sono quelli di una presentazione articolata della nostra cultura diffusa sul Paese . Quello che vedremo più avanti è la consolidazione dei rapporti tra le due culture . Ora abbiamo seminato , per il raccolto dobbiamo attendere ancora un pò. Tutti gli artisti e Istituzioni che sono venute dall’Italia e quasi tutti per la prima volta , sono rimasti colpiti favorevolmente da quello che hanno visto e dal livello di persone ed entusiasmo. C’è la voglia d’imparare e di collaborare.

Un commento su EXPO 2017 in Kazakhstan  e quali sono le previsioni?

Sarà dal 10 giugno al 10 settembre 2017. Non sarà un EXPO universale come quello di Milano, ma internazionale -tematico. Durerà 3 mesi e non 6 come quello di Milano, tuttavia è un momento molto impegnativo per questo Paese. E’ la prima volta che viene fatto un evento così importante, con tutta la complessità dell’organizzazione e tutto ciò che concerne un evento di questa portata. Ha un tema molto importante come quello dell’energia, con una grande sfida, ossia di fare un EXPO sull’energie rinnovabili , quelle del futuro in un Paese fin’ora molto tradizionalista in questo settore che è cresciuto con le energie tradizionali. Ha la volontà di diversificare e di mettersi al passo con i tempi per un modello di sviluppo più verde. Pensi che il carbone ha ancora un ruolo molto importante qui in Kazakhstan, ma l’obiettivo volge lo sguardo ad un futuro eco-sostenibile. Questo evento punta a cinque milioni di visitatori, in parte saranno locali o dei Paesi limitrofi , ma non solo.

Ci saranno anche momenti di spettacoli e musica?

Si lavora su due linee: la programmazione culturale dove c’è il Patrocinio del Ministero della Cultura kazako, che ancora non sappiamo bene la programmazione , poichè su tutto questo impatta una situazione economica molto forte, con il crollo del prezzo del petrolio, quindi il bugget è ridotto. Sicuramente ci saranno momenti dedicati all’opera lirica e altre forme di arte. Ci sarà poi la nostra attività come padiglione Italia, che sarà sulla scia dell’anno della cultura.Senza dubbio sarà un programma interessante e imperdibile.

Quali sono i suoi gusti musicali?

Senza dubbio apprezzo la musica classica ed ho studiato violino fino a quando gli studi del liceo classico mi hanno totalmente assorbito. Ascolto anche la musica leggera e  adoro Cocciante e Mina. Per quanto riguarda l’opera lirica , devo confessarle che non l’ho mai molto amata , ma da quando sono Ambasciatore e per doveri di rappresentanza partecipo a serate operistiche , ammetto che la mia passione in tal senso si sta incrementando e sto scoprendo una parte della musica che non mi spiace affatto.

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