Un grande cast conquista Verona con Turandot

(di Alessandra Giorda, Verona) Grande successo per Turandot nell’anfiteatro più grande del mondo. Il primo atto si apre con moltissimi personaggi sul palco dietro ai quali di erge il Palazzo Reale ancora chiuso dai cancelli , ma che lascia intravedere quello che nel secondo atto manderà in visibilio il pubblico. Bene il coro che canta ” Chi quel gong percuoterà apparire la vedrà bianca al pari della giada fredda come quella spada è la bella Turandot! » Sulle note di ” Signore ascolta…” il soprano Elena Rossi, Liù,  getta le basi per raccogliere consensi nel terzo atto. Buono anche l’inizio per  il tenore Carlo Ventre, Calaf.  Turandot  appare dall’alto nel suo palazzo nella parte laterale è già traspare il suo essere gelido. Nel secondo atto si aprono i cancelli del Palazzo Reale di Pechino e gli spettatoti esultano ! Il maestoso palazzo sfoggia tutta la sua ricchezza nella prorompente scenografia di Zeffirelli , che seppur un pò datata , è strabiliante. Ping , Pong e Pang dominano la scena nelle rispettive  persone di Federico Longhi, baritono, Francesco Pittari, tenore e Giorgio Trucco , tenore. Spettacolari i loro costumi dai toni accesi .

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                                                      Il soprano Elena Rossi ed il tenore Carlo Ventre

Nel terzo atto  si raggiunge l’apice iniziando sulle note di ” Nessun dorma…” dove  Carlo Ventre dà il meglio di sè ed il pubblico applaude senza sosta. Molti sono i “bravo , bravo “che in Arena di sentono. Mentre sulle note di “Tu che di gel  sei cinta” , Elena Rossi è strepitosa. Ben dosata e calibrata , proprio come Puccini  voleva. Il soprano emiliano si conferma eccellente nel suo ruolo. Infatti si evince durante tutta l’opera come la Rossi abbia studiato a fondo e in maniera minuziosa, sia dal punto di  vista psicologico che vocale, il personaggio di Liù che ha debuttato in Arena il 23 luglio scorso raccogliendo applausi e apprezzamenti da un folto pubblico che contava oltre quindicimila persone. La Rossi , oltre alle doti vocali è arrivata dritta al cuore degli spettatori con la sua Liù dolce e struggente. Gelo tra  i presenti quando si  uccide.  Fazzolettini bianchi tra il pubblico che si asciuga le lacrime raccontano come la Rossi abbia rapito i lori cuori e sia riuscita a portarli dentro questa favola dalle forti tinte che Puccini sembra aver lasciato incompiuta.

Che dire della perfida e gelida Turandot , molto bene interpretata dal soprano Tiziana Caruso che ha dato una buona prestazione anche se forse qualcosa da migliorare c’è , ma è comunque stata bravissima. Molto brava a far trasparire il suo essere glaciale coadiuvata anche da abiti sfarzosi con tinte dai forti contrasti tenebrosi. Tutto il cast è stato all’altezza della situazione .

Il M° Andrea Battistoni ha diretto in maniera esemplare. A soli 29 anni è un vero talento e la sua carriera sarà senza dubbio densa di successi. Anche lui molto apprezzato dai presenti che lo hanno riconosciuto con tanti applausi.

Un encomio anche alle maestranze, addetti ai lavori e a tutta l’organizzazione dell’Arena di Verona che sa mettere in scena spettacoli unici che attirano persone da tutto il mondo. Tra i presenti infatti molti stranieri e molti giovani.

L’Aida di Nunzia Santodirocco incanta il pubblico dell’Arena

( Alessandra Giorda) Il 17 luglio scorso un’ Aida veramente bella in scena all’Arena di Verona con la Santodirocco che è stata fantastica . Tutto il cast è stato molto convincente sotto la magistrale regia di Gianfranco De Bosio. Scenografie , scene e costumi hanno lasciato a bocca aperta tutti gli spettatori. Atmosfere spettacolari e  cavalli bianchi coadiuvati da ricchezze sceniche hanno rapito gli spettatori.
Luciana D’Intino (Amneris), Stefano La Colla (Radames), Alberto Mastromarino (Amonasro), Carlo Cigni (II Re dell’Egitto), Sergei Artomonov (Ramfis), Francesco Pittari (Un Messaggero), Elena Serra (Sacerdotessa) hanno dato prova di professionalità e sono stati bravi ed equilibrati nei loro ruoli. Laciana D’Intino ha spiccato per la sua esibizione quasi superba, come lei sa fare. Da sottolineare la bravura del mezzosoprano nella prima scena del secondo atto , quando la principessa egizia rivela alla schiava il proprio amore per Radames . Stefano La Colla con  Celeste Aida si è distinto ed  imposto ad un pubblico molto esigente. Dovrà ancora migliorare qualche dettaglio , ma promette molto bene.

Nunzia Santodirocco è stata la vera rivelazione della serata ! Meravigliosa ! Il suo debutto in Arena è stato fortunato. Ha sostituito l’indisposta Zanettin  e da cover ha trionfato. Giuseppe Verdi dall’aldilà non potrà che essere fiero del soprano che si è attenuta scrupolosamente alla “vera” Aida del M° di Busseto. Infatti  è un’opera lirica dove Verdi ha creato un universo in cui tutti hanno perso la loro casa ed il diritto di esistere , nutrendosi solo di sogni ed utopie e per quanto riguarda il soprano Santodirocco ne è stata degna interprete anche sotto il profilo psicologico, dove si nota uno studio e approfondimento notevole dell’artista  Non solo si è dimostrata una cantante lirica a 360°, con ingredienti quali doti musicali , splendida voce,  presenza scenica , ma  sono emerse anche le capacità recitative quindi non solo cantante, ma anche attrice in un’ Aida passionale e struggente . Perfetta nei duetti con Amneris , in quelli del terzo atto con Amonasro e Radames . Superba nel finale !  La Santodirocco ha ricevuto gli applausi  di un pubblico attento e preparato  senza contare le numerose richieste di autografi .

Impossibile non menzionare la nota coreografa Susanna Egri che ha superato se stessa. Pubblico in visibilio per i primi ballerini Amaya Ugarteche, Alessia Gelmetti, Evghenij Kurtsev e Antonio Russo e tutto il corpo di ballo coordinato dal M° Gaetano Petrosino.

Complimenti al direttore d’orchestra, Julian Kovatchev, che ha diretto in maniera magistrale. Si conferma essere un grande. Plauso anche al coro diretto dal bravo M° Vito Lombardi.

Grande successo per l’Aida di Giuseppe Verdi a Verona

 Grandi consensi per l’Aida di Giuseppe Verdi, rappresentata all’Arena di Verona il 17 luglio scorso. Applausi a scena aperta per il cast vocale comprendente Nunzia Santodirocco nel ruolo di Aida, Luciana d’Intino (Amneris), Stefano La Colla (Radames), Alberto Mastromarino (Amonasro), Carlo Cigni (II Re dell’Egitto), Sergei Artomonov (Ramfis), Francesco Pittari (Un Messaggero), Elena Serra (Sacerdotessa).
Nell’occasione è stata proposta l’edizione integrale del capolavoro verdiano grazie alla esperta regia di Gianfranco de Bosio: riuscite coreografie, scene e costumi sfarzosi, atmosfere suggestive e prorompenti nel trionfo, con tanto di cavalli bianchi.

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Un’emozionante Dabusti per la festa del 9 luglio a Buenos Aires

All’interno video e foto dei festeggiamenti 

( Alessandra Giorda) Tre giorno or sono dagli spettacolari festeggiamenti in occasione della Festa nazionale del 9 luglio, a Buenos Aires, quando si celebra il Bicentenario dell’indipendenza dell’Argentina dalla dominazione spagnola.  C’è stata grande attenzione per Teatro Colòn che ha messo in scena uno spettacolo grandioso.  Un cast d’eccezione sotto la magistrale scenografia del grande Eugenio Zanetti ( già ns intervistato http://www.televisionario2.com/tag/eugenio-zanetti/ ) e con una bravissima ed emozionante Haydée Dabusti , soprano, che canta “Amazing Grace” ( come da video sotto).

Moltissimi sono stati i festeggiamenti per la città di Buenos Aires e come ha riportato l’autorevole quotidiano la Nation, oltre diecimila le persone che hanno partecipato “es de personas se sumaron esta tarde a los festejos por el Bicentenario en la ciudad de Buenos Aires. Delegaciones de varias regiones del país y la presencia de más de 30 colectividades con desfiles de trajes y bailes típicos le ponían color esta tarde a la Avenida de Mayo, donde miles de personas disfrutaban de exhibiciones de danza, bandas y espectáculos populares organizados por el gobierno de la Ciudad por los 200 años de la Independencia argentina.”

https://youtu.be/6ZUSAADA2lg

Il teatro Colòn per l’occasione si è vestito di luci multicolori che l’hanno reso ancora più bello , se così può apparire, essendo già una struttura magnifica sia all’esterno che all’interno . E’ un edificio possente che occupa una superficie di 8200 mq a un passo da uno dei viali più grandi del mondo: Avenida 9 de Julio, per l’appunto.

A seguire momenti di spettacolo indimenticabili , tra le foto lo scenografo, drammaturgo e pittore Eunenio Zanetti e il soprano Haydèe Dabusti ripresa dalla televisione e una foto rubata nei corridoi dei camerini.

 

Rusalka trionfa a Pechino e vola Buenos Aires

( Alessandra Giorda) L’NCPA di Pechino , pur essendo nato da pochi anni, si sta imponendo nel mondo della lirica con produzioni di altissimo livello. A tal proposito a maggio scorso è stata messa in scena la Rusalka , un’opera in tre atti con musica di Antonín Dvořák e  libretto in ceco di Jaroslav Kvapil, rappresentata per la prima volta a Praga il 31 marzo del 1901. L’opera in oggetto ha trionfato nella terra del Dragone che con l’ausilio delle tecnologie cinematografiche, quali le proiezioni in 3D, ha letteralmente conquistato gli spettatori  registrando il tutto esaurito per 6 recite consecutive. Grande merito al regista Hugo de Ana che ha superato se stesso creando uno spettacolo di grandissimo impatto sia dal punto di vista emotivo  che per la delicata e fiabesca ambientazione sotto il fondo marino. In ogni atto venivano presentate stupefacenti e sorprendenti proiezioni in 3D e come al cinema a tutti gli spettatori venivano distribuiti gli appositi occhiali e i sovra titoli davano le istruzioni su quando indossarli.

L’opera era impreziosita da ballerini, bambini acrobati e straordinari figuranti che hanno regalato momenti di leggerezza; molto apprezzati dal pubblico.

Gli artisti si sono rivelati tutti all’altezza della situazione, da sottolineare la bravura del tenore Peter Berger un Principe che convince e del  soprano Jolana Fagosova nel ruolo della bellissima Principessa straniera.

Hogo de Ana , responsabile della regia , delle scene e dei costumi ha collaborato con Alessandra Panzavolta per le coreagrafie , mentre Sergio Metalli e il suo team per la parte delle proiezioni e delle immagini in 3D, Luca Mazzon alle luci.

Rusalka ha scritto una delle più belle pagine della storia dell’NCPA di Pechino non essendo mai stata messo in scena qualcosa di così bello e complesso in Cina.

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Carmen a Torino: grande cast ma non convince la regia

(di Alessandra Giorda) Ieri la prova generale della Carmen di Bizet al Teatro Regio di Torino. Un cast formidabile che vale veramente la pena di vedere: direi imperdibile. La Antonacci , mezzosoprano, è una Carmen molto accattivante. Doti vocali notevoli e un recitativo da plauso. Tenuta del palco eccellente , interpretazione in ogni parte da brivido. Accanto a sè un il tenore Popov, un Don Josè quasi perfetto, traboccante di amore , sentimento e odio che incanta. Irina Lungu , soprano, nei panni di Micaela ha raccolto un gran numero di applausi e di “brava ,brava “ da parte del pubblico sabaudo che come si sa è molto attento e ben dotto in campo lirico. La Lungu continua a confermarsi una delle soprano migliori sul panorama lirico attuale. Vito Priante, baritono, è un Escamillo, molto convincente, effervescente e degno di nota. In realtà tutti molto all’altezza dei vari ruoli. Il pubblico ha apprezzato è gli applausi sono stati scroscianti. Successo notevole anche per il M° Asher Fish, direttore d’orchestra,  che ha ha diretto in maniera esemplare. Quello che ha diviso, come al solito, è stata la regia di Matthias Hartmann  e la scenografia di Volker Hintermeier. L’opera non in costume vince, se supportata da un cast notevole, ma non sempre convince. Nel foyer ,nell’intervallo e alla fine dell’opera, molti i commenti positivi sul cast , ossia l’unanimità, ma una forte spaccatura tra chi assolutamente non ha gradito una Carmen non in costume e dalla scenografia molto semplice. Da lì i paragoni con le passate regie di Zeffirelli, con la Carmen vista all’Arena di Verona…. A una manciata di torinesi invece è piaciuta anche così come è stata messa in scena.

Il M° Caronna dirige il suo Coro a San Pietro

( di Alessandra Giorda)Un plauso a tutto il Coro Pontis Mariae di Partinico ( Palermo) diretto dal M° Tony Caronna con la straordinaria partecipazione del soprano italo-argentino Haydée Dabusti per l’eccezionale esibizione che si è tenuta il 10 maggio scorso  nella Cappella del Coro nella Basilica di San Pietro Città del Vaticano – Roma. Nell’anno del Giubileo della Misericordia ogni evento di fede porta con sè un sapore tutto speciale.Grande emozione tra le fila del Coro composto da persone vere accomunate da un’unica passione : la musica. Trenta persone in abito lungo scuro ,  molto ben curate anche nei dettagli, pronte a dare il meglio di sè.

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Arrivate tutte dalla Sicilia per dare il loro contributo alla Santa Messa officiata da Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Francesco Coccopalmerio, con l’ausilio di Padre Frank e il Cerimoniere Padre Kabongo, in occasione della quale i quattro figli dei coniugi Caronna sono stati cresimati con il rituale della Confermazione. Micol, Gioel, Emmanuel e Abel Caronna, sotto gli occhi di tutti i presenti compresi nonni e autorità giunte direttamente dalla Sicilia per l’occasione, erano colmi di emozione.

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Un encomio doveroso al M°  Caronna che ha diretto in maniera esemplare tutto il Coro, senza lasciarsi prendere dal turbamento che come ogni padre è colpito durante la Cresima dei suoi figli.

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Una Santa Messa all’insegna di una perfezione naturale dove tutto scorreva  in maniera fluente, ma ricca e composta come ogni evento fortemente sentito e dove ognuno conosce bene il proprio ruolo. Da sottolineare  l’intervento del soprano Dabusti, giunta da Buenos Aires per cantare in maniera eccellente come una professionista come lei sa fare.

Voce inconfondibile, presenza notevole, grande umiltà e fede in Dio  inossidabile, sono le caratteristiche che fanno della Dabusti una artista esemplare e una donna fuori dal comune.

A breve, sul Televisionario2, intervista al M° Caronna – Una storia di vita e fede sconvolgente.

 

Franciscus: un messaggio d’amore che cambierà il mondo

(Alessandra Giorda, Buenos Aires- Argentina) FRANCISCUS è un musical unico , fantastico, meraviglioso e senza precedenti, dove ci si commuove, si ride e si riflette. Adatto a tutti, dai bambini a uomini e donne di qualunque età ed estrazione sociale. A chi ha fede e a chi è ateo. La storia di San Francesco è raccontata in una maniera nuova e profonda mettendo in risalto particolari inconsueti. E’ un vero capolavoro di effetti speciali che lasciano senza fiato e colombe vere che spiccano il volo. Dodici musicisti dal vivo e cinquanta bravissimi artisti in scena tra i quali spettacolari acrobati. Tutto sotto la magistrale direzione artistica della popolarissima attrice Norma Alejandro con la direzione e la produzione generale firmata da Flavio Mendoza , un nome che è una garanzia . Questa storia è stata scritto da un uomo di grande valore dotato di sensibilità estrema, profondi sentimenti e una fede ben radicata, ossia una rarità sul pianeta terra: Alejandro Guillermo Roemmers, grande scrittore e poeta, nonchè noto imprenditore farmaceutico.

FRANCISCUS nasce con un profondo e nobile obiettivo, quello di portare nel mondo un messaggio d’amore. Proprio dalla terra di Papa Francesco, che tale nome ha scelto per il suo Pontificato che si sta dimostrando un dono di Dio all’umanità, FRANCISCUS, dall’Argentina, volerà come una colomba messaggera di pace in giro per il pianeta , entrando nel cuore delle persone . Il potere dell’amore è grande e capace di far fare cose inconsuete. Così come Francesco era solo quando si è spogliato di tutti i suoi averi materiali, ma con fede e convinzione delle sue scelte ha coinvolto altre persone fino a diventare dopo la sua morte Santo tra i più venerati al mondo. Così come San Francesco è stato capace di conquistare la gente con ingredienti quali amore , umiltà e povertà, il musical FRANCISCUS toccherà il cuore di ogni spettatore lasciando traccia indelebile.

FRANCISCUS è una storia raccontata tra passato e presente, con un cast di attori formidabili capaci di lasciare a bocca aperta anche le persone più esigenti .

Noi del Televisionario2 seguiremo passo passo l’evoluzione di questo spettacolo meraviglioso e imperdibile , fornendo foto, commenti a caldo , sviluppi e anticipazioni . Siamo stati il primo organo d’informazione a poter vedere lo spettacolo. Seguiteci anche sulla nostra pagina FB.

FRANCISCUS- Una Razòn Para Vivir- presso il Teatro Broadway , in Avenida Corrientes 1155 , Buenos Aires ( Capital Federal).

Pubblico in delirio sotto la Mole per una Tosca strepitosa

(di Alessandra Giorda) Prova generale di Tosca oggi al Teatro lirico della capitale Subalpina: semplicemente fantastica ! Un cast molto ben nutrito ha emozionato e coinvolto il pubblico che alla fine era in visibilio. Molti i giovani presenti , questo grazie anche alle numerose iniziative del Regio di diffondere l’opera lirica tra i giovani.

Nel primo atto sulle splendide note delle musica di Puccini, il baritono Roberto Abbondanza ha dato si è distinto con un Sagrestano curato nei minimi particolari sia nella voce che nel recitativo. Si è confermato un vero talento . Toccante e ben dosato il duetto , ” l’ira audace e lo spasimo d’amore “,tra Tosca  e Mario Cavaradossi , dove la Siri ha dato sfoggio della sua bravura per poi raggiungere l’apice nel secondo atto con ” Vissi d’arte , vissi ‘amore, non feci mai male ad anima viva” e rivolgendosi a Dio per chiedengogli il motivo per cui l’Altissimo la ricompensa con gradi pene, “nell’ora del dolore , perchè , perchè Signore” il soprano uruguayano mette in luce tutta la sua bravura tra doti vocali e recitativo a tal punto da mandare in estasi il pubblico. E’ vera come non mai ! Emoziona a tal punto da far piangere, arriva dritta al cuore di chi l’ascolta e lo scrosciare di applausi e commenti positivi dal teatro gremito di persone ne sono la prova. Grande  Maria Josè !

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