Sale l’attesa a La Spezia per il Macbeth di Verdi firmato dalla Società Francesco Tamagno

MACBETH di Giuseppe Verdi parole di Francesco Maria Piave tratto dal dramma di W.Shakespeare

Anche quest’anno, Il Teatro Civico di La Spezia propone un appuntamento di musica lirica, firmato dalla Società “Francesco Tamagno”, che mette in scena, sabato 22 aprile 2017 – ore 21.00, un allestimento completo del MACBETH di Giuseppe Verdi.

Macbeth è la decima opera lirica di Giuseppe Verdi. Il libretto, tratto dal Macbeth di William Shakespeare, fu firmato da Francesco Maria Piave.

Dopo l’iniziale successo, il 14 marzo 1847, al Teatro della Pergola di Firenze, l’opera cadde nell’oblio, e in Italia fu riesumata con strepitoso successo al Teatro alla Scala il 7 dicembre 1952, con Maria Callas nel panni della protagonista femminile. Da allora è entrata stabilmente in repertorio.
La complessa struttura del dramma shakespiriano in cinque atti fu sintetizzata da Francesco Maria Piave, non senza difficoltà, in una struttura in quattro atti che prevede numerosi cambi di scena e scenari variegati, con ben due scene ambientate nel bosco (introduzione dell’atto primo e finale ultimo). Il lavoro di Piave fu rivisto da Andrea Maffei e il risultato finale mostra una notevole aderenza al testo di Shakespeare.

In questa opera Verdi appare ancora legato alle forme tradizionali. L’azione drammatico-musicale si sviluppa infatti attraverso pezzi chiusi. Non mancano tuttavia scene dalla struttura meno segmentata, come la celebe aria del sonnambulismo di Lady Macbeth.
La distinzione tra i personaggi positivi (Malcolm, Macduff, Banco) e la coppia malvagia dei protagonisti si riflette nello stile di canto, spianato e nobile per i primi, incline ad una declamazione drammatica e cupa (inclusi alcuni effetti di sottovoce) per i secondi.

Di particolare interesse emergono i tre corali delle streghe o il toccante corale “Patria oppressa”, di rilievo le arie La luce langue e l’Aria del sonnambulismo (Lady Macbeth); Pietà, rispetto, amore (Macbeth); Ah,la paterna mano (Macduff); Come dal ciel precipita(Banco).

TRAMA

Si tratta di una tragedia fosca, cruenta, in cui domina il male e in cui i personaggi sono complessi ed ambigui. Lady Macbeth, è l’impersonificazione del male e dell’ambizione e della sete di potere: è lei a convincere il marito, spesso indeciso, a commettere il regicidio nel ll atto.
Macbeth presenta una certa ambiguità: la sete di potere lo induce al delitto, ma ne prova anche rimorso pur essendo incapace di pentimento. Il soprannaturale è presente con apparizioni di spettri, fantasmi, che rappresentano le colpe e le angosce dell’animo umano.
Nella follia sanguinaria Macbeth trova conforto attraverso il contatto con il soprannaturale e, all’inizio del IV atto, egli si reca nuovamente dalle streghe per conoscere il proprio destino. Il responso è solo in apparenza rassicurante, in realtà è molto enigmatico, eppure Macbeth vi si appiglia con convinzione ed affronta i nemici nel V atto fino al momento in cui scopre il vero significato di quelle oscure profezie.
Il tema del potere è sviluppato anche da altri personaggi, come il giovane figlio di Duncan che finge di essere indegno del titolo di re ed allora il nobile scozzese gli spiega quale sia la vera essenza del potere e quale differenza intercorra tra il regno, anche quello di una persona ambiziosa e corrotta, e la tirannide.
Il Macbeth non ebbe il successo auspicato, non avendo superato la dozzina di repliche. La rinascita di Verdi, nei primi anni del Novecento, la si deve ad un gruppo di musicisti Inglesi e Tedeschi, che diedero una nuova lettura ai suoi lavori.
Fu così che Macbeth, una partitura poco udita nei Teatri d’Europa, venne rappresentata a Berlino, Zurigo, Dresda, Vienna, Glyndebourne, Liegi e Parigi ed infine al Festival di Salisburgo. In Italia invece la rinascita verdiana fu lenta, coincise infatti con l’edizione del 1951 al Maggio Musicale Fiorentino, e definitivamente con l’edizione del 1952 al Teatro alla Scala di Milano con la direzione di Victor de Sabata e Maria Callas nel ruolo di Lady Macbeth.
Verdi amava Shakespeare e lo si comprese dal fatto che per quest’opera scrisse una sceneggiatura dettaglia, a dimostrazione che egli possedeva una completa cognizione letteraria e progettuale.
Parole d’ordine: “Brevità e solennità” raccomandò Verdi a Piave, inviandogli gli appunti della sceneggiatura perché in Macbeth non c’è tempo per rallentare il ritmo. Siamo in pieno svolgimento di un crimine, compiuto da una efferata coppia di potenti con implicazioni psicanalitiche, regressioni, complessi di colpa.
Quello di Macbeth e di Lady Macbeth è il dramma di due solitudini che non si incontrano. Si vivono i drammi in un’atmosfera cupa e tenebrosa in cui il colore è il rosso del sangue e per Lady Macbeth la solitudine affonda nel vuoto della follia, per Macbeth nel vuoto di un annientamento progressivo e delirante.

Macbeth è una delle rare opere nel XIX secolo in cui non figura il dramma d’amore ma un dramma della coscienza e della psicologia del potere ed è peculiare anche per la mancata presenza del ruolo tenorile sostituito per la parte protagonista dal timbro baritonale. Mentre la vocalità di Lady Macbeth al suo fianco è di soprano drammatico di agilità, a espressione della passione della donna e del desiderio di potenza che la spinge fino al delitto.

Macbeth,
di Giuseppe Verdi
libretto di Francesco Maria Piave

CAST

Direttore: Massimiliano Piccioli
Regia: Renato Bonajuto
Aiuto regista: Matteo Anselmi
Direttore di produzione: Matteo Anselmi
Direttore di palcoscenico: Franco Prunotto
Direttore di palcoscenico: Leopoldo Antonetti
Maestro del Coro: Luigi Canestro

Il cast di questa dell’opera sarà selezionato dalle audizioni del “Progetto Opera Giovani”, un percorso che la Società Francesco Tamagno ha intrapreso per la scoperta e la valorizzazione dei giovani talenti musicali italiani ed internazionali.

L’allestimento sarà in forma tradizionale sia dal lato scenografico che registico.
Sul palco l’Orchestra “De Giardini“ e il Coro Associazione “Francesco Tamagno”.
Accurata e attenta è l’Organizzazione e la Direzione Artistica di Angelica Frassetto

Comunicato Stampa

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Alessandra Giorda GRDLASN69A44L219V

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