Successo per MITO SettembreMusica 2018

Ha fatto registrare un totale di 73.000 presenze nelle due città di Milano e Torino la dodicesima edizione del Festival MITO SettembreMusica, che si è chiusa ieri, mercoledì 19 settembre 2018, al Teatro Dal Verme di Milano, con il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretto da Stanislav Kochanovsky ed Enrico Dindo come solista. Un dato significativo in sé, ma ancor più se si pensa che l’edizione di quest’anno non prevedeva concerti in piazza, limitando necessariamente quel libero afflusso di pubblico che ha caratterizzato le due passate edizioni.

Quello di ieri sera è stato l’ultimo dei successi di una manifestazione che ha visto il susseguirsi di artisti come Marin Alsop e Sergej Krylov con la Royal Philharmonic Orchestra; una formazione iconica come il Kronos Quartet in un programma “manifesto”, dedicato ai compositori africani e mediorientali del nostro tempo; la straordinaria percussionista non udente Evelyn Glennie; il giovanissimo pianista coreano Seong-Jin Cho e Myung-whun Chung con la Filarmonica della Scala; Martha Argerich con l’Orchestra Giovanile dello Stato di Bahia; l’Orchestra dell’Accademia della Scala diretta da Vladimir Fedoseyev e altre star.

55 concerti sold out e decine di appuntamenti molto vicini al “tutto esaurito” – sia a Torino sia a Milano – hanno entusiasmato il pubblico portando spesso gli artisti all’esecuzione di applauditi fuori programma: su tutti, indimenticabile, l’omaggio di Marin Alsop al suo Maestro Leonard Bernstein nel centenario della nascita nei due concerti di apertura al Teatro Regio di Torino e alla Scala di Milano con la Royal Philharmonic Orchestra.

Oltre che dai grandi nomi in cartellone, il successo del Festival è stato assicurato dalla sua capacità di offrire – come promesso – una programmazione originale e assai diversificata, frutto di una ricerca particolareggiata e di un’attenta collaborazione con gli artisti ospiti. Sono stati infatti accolti con grande attenzione e consapevolezza i concerti dedicati alla scoperta dell’influenza della danza sulla musica cantata e strumentale dal Rinascimento ai nostri giorni, quelli consacrati alle intersezioni tra prospettiva “colta” e folklore, per non parlare delle riscoperte, da parte del grande pubblico, di capolavori come la Missa Galeazescha di Loyset Compère e la Missa Omnium Sanctorum di Jan Zelenka, e degli appuntamenti dedicati alla danza vera e propria, con la prima assoluta del nuovo Bach Project, coprodotto con i festival Torinodanza e – novità di quest’anno – MilanOltre.

«L’edizione 2018 di MITO SettembreMusica – dice la Sindaca di Torino Chiara Appendino – si è chiusa con successo confermando la reputazione e il prestigio del Festival, così come la scelta di diffondere la musica in tutta la città per raggiungere ascoltatori abituali e nuovo pubblico. In particolare, ho molto apprezzato la presenza di grandi interpreti donne come la pianista Zee Zee e Marin Alsop alla guida della Royal Philharmonic Orchestra. Anche per l’OPEN SINGING nella nuova sede delle OGR il pubblico ha dimostrato immutato entusiasmo».

«MITO SettembreMusica – afferma il Sindaco di Milano Giuseppe Sala – è una straordinaria rassegna che anche quest’anno ha offerto sia a Milano sia a Torino un programma di concerti di altissimo livello coinvolgendo musicisti, interpreti e spettatori in una grande festa della musica. Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione proficua tra le due città e tra le sue più importanti istituzioni culturali. Ringrazio in particolare la presidenza e la direzione artistica di MITO SettembreMusica per l’ottimo risultato ottenuto e tutto il pubblico che anche quest’anno, con una partecipazione assidua, attenta e appassionata, ha generosamente premiato le nostre proposte e le novità che abbiamo pensato di introdurre».

Particolarmente significativo il successo dei concerti decentrati, che quest’anno per la prima volta sono stati proposti a pagamento. La novità non ha limitato la partecipazione del pubblico, sempre attento, incuriosito proprio dalle sedi inusuali dei concerti, che rappresentano la vocazione di MITO come Festival diffuso in tutta l’area metropolitana, dal centro ai nuovi quartieri.

«È stata un’edizione davvero emozionante – dice il Direttore artistico Nicola Campogrande. Non solo per la lunga serie di orchestre e star internazionali che si sono ritrovate una accanto all’altra in cartellone né per l’esecuzione dei programmi, tutti originali e spesso molto curiosi: ciò che mi ha toccato il cuore è stata la partecipazione di un pubblico vivace, esigente, generoso. E la passione che ho messo nel progettare il Festival, e che tutti i musicisti hanno condiviso accettando di partecipare a una programmazione tematica, innovativa, con la presenza costante di musica di autori viventi, si è rispecchiata in una passione simmetrica da parte degli ascoltatori. Non ho mai avuto dubbi: la musica classica è viva, vitale, capace di suggerire idee ed emozioni uniche, e questa edizione di MITO SettembreMusica, con le sue decine di sold out, con gli infiniti applausi, con l’aria di complicità e di festa che ha circondato ognuno dei 125 concerti, sia a Milano sia a Torino, lo conferma una volta di più».

Nell’arco di diciassette giorni, nel segno della “danza” – tema che ha permesso di scoprire la profonda relazione tra la musica e l’arte coreutica – si sono succeduti 125 concerti nelle due città, con programmi musicali originali e concepiti appositamente per il Festival. Accanto alle formazioni e ai musicisti di provenienza internazionale si sono distinte le forze musicali torinesi e milanesi di maggior prestigio, unendo simbolicamente le due città in un grande abbraccio musicale. E la metafora dell’abbraccio collettivo può essere usata anche per il Giorno dei cori, ben quindici quest’anno, cui si è unito il pubblico nel momento culminante dell’ormai tradizionale OPEN SINGING, proposto in due nuove sedi: la Sala Verdi del Conservatorio a Milano e le Officine Grandi Riparazioni a Torino.

«Successo crescente di pubblico e critica per l’edizione 2018 del Festival MITO Settembre Musica – dice la Presidente Anna Gastel. Il tema della danza ha affascinato un pubblico giovane ed eterogeneo che ha affollato con gioiosa partecipazione anche le sale più decentrate, accettando di buon grado il modico prezzo di tre euro a biglietto, a testimonianza di un crescente senso di responsabilità nei confronti della fruizione del bello. Entrata gratuita come sempre per i concerti nelle chiese, che hanno registrato lunghe e pazienti file per l’accesso, confermando il piacere – anche da parte dei fedeli – di vivere il momento della spiritualità in musica. Tanti e prolungati gli applausi come i bis concessi generosamente dagli artisti, anch’essi coinvolti dalla tangibile emozione degli spettatori allegramente partecipi di questa grande “Festa della Musica”. Il sostegno deliberato dal FUS per il Festival quest’anno, inoltre ci mette in una prospettiva nuova: quella di guardare al futuro e sviluppare con ancora maggior convinzione, in un’ottica triennale, i temi e le strategie sperimentati in questi anni».

I momenti più significativi del Festival saranno inclusi in un documentario prodotto da Rai Cultura che andrà in onda su Rai5 sabato 29 settembre alle 22.45 e in replica domenica 30 settembre (ore 15.45), giovedì 4 ottobre (ore 16.45) e sabato 6 ottobre (ore 15.45). Radio3 ha trasmesso in diretta o differita 6 concerti. La Rete Due della RSI Radiotelevisione Svizzera ha dedicato al Festival, durante la prima settimana, una trasmissione quotidiana di due ore.
Comunicato Stampa

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