Ultimo appuntamento per Rigoletto con Leo Nucci all’Arena di Verona

Rigoletto di Giuseppe Verdi torna sul palco dell’Arena di Verona giovedì 27 luglio alle ore 21.00 con la quinta ed ultima rappresentazione per la 95a edizione dell’Opera Festival 2017. Eccezionalmente interpreta il ruolo del protagonista il grande Leo Nucci, Rigoletto per eccellenza del panorama operistico internazionale e quest’anno festeggiato in tutto il mondo per il suo 75° compleanno.
La regia è di Ivo Guerra, le scene di Raffaele Del Savio ed i costumi di Carla Galleri; sul podio si conferma Julian Kovatchev. Il titolo vede impegnati l’Orchestra, il Coro preparato da Vito Lombardi ed i Tecnici dell’Arena di Verona insieme a numerose comparse.


Per l’ultima recita della stagione 2017 si confermano in scena voci di richiamo internazionale, a partire dal già citato baritono Leo Nucci che torna a calcare le scene areniane per la 113ma volta dal 1977, 48ma nei panni di Rigoletto. Accanto a lui il tenore Gianluca Terranova come Duca di Mantova e il soprano Jessica Nuccio in Gilda. Si confermano il basso Andrea Mastroni come Sparafucile e il mezzosoprano Anna Malavasi nel ruolo della sorella Maddalena.
Completano il cast: Alice Marini in Giovanna, Nicolò Ceriani nel Conte di Monterone, Marco Camastra come Marullo, Francesco Pittari in Matteo Borsa, Dario Giorgelè nel Conte di Ceprano; ritroviamo poi la voce di Marina Ogii per la Contessa di Ceprano, di Omar Kamata per l’Usciere di corte e di Lara Lagni nel Paggio della Duchessa.
Rigoletto è un titolo molto amato del repertorio areniano: in Arena, infatti, viene messo in scena la prima volta nel 1928, per tornare poi in cartellone per altre 15 stagioni fino ad oggi in 10 differenti allestimenti. Nella classifica delle opere più rappresentate nell’anfiteatro si posiziona al settimo posto, con oltre 100 rappresentazioni.
La lettura che il regista Ivo Guerra offre al pubblico è fedele al libretto e alle indicazioni della partitura, e prende ispirazione dalla prima rappresentazione areniana di Rigoletto del 1928, come omaggio alle grandiose messe in scene dei primi festival lirici. L’allestimento debutta nel 2003 con grande successo, tanto da essere poi ripreso nel 2004, nel 2008 e nel 2013, in occasione del Festival del Centenario dell’Arena di Verona. La messa in scena si può definire elegantemente tradizionale, con elementi di modernità identificabili soprattutto nel movimento attoriale e nel trucco quasi espressionista dei figuranti; una scelta evidenziata sia dalla scenografia, per lo più pittorica, ad opera di Raffaele Del Savio che finemente riproduce sulle gradinate areniane l’aspetto rinascimentale della città di Mantova, sia dai ricercati costumi cinquecenteschi ricreati da Carla Galleri.

Comunicato Stampa

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Alessandra Giorda GRDLASN69A44L219V

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